Privacy Policy Wrestler e cinema: 10 wrestler diventati attori - Il Sotterraneo del Retronauta

Il Sotterraneo del Retronauta

Il tuo amichevole ricordatore di quartiere

Wrestler e cinema: 10 wrestler diventati attori

Wrestler e cinema come Messico e nuvole, praticamente. Nel senso che, difficile ormai pensare a uno senza l’altro, no? Dopotutto, saranno almeno trenta e passa anni che, come dire… ‘sta specie d’incursione da un mondo all’altro va avanti. Volendo, non è poi manco tanto difficile capire il perché. La carriera di un wrestler professionista, salvo rare eccezioni, non dura tanto a lungo.

In tour per tutto il paese, senza pause, oltre duecento giorni l’anno. Scendi dall’aereo, se va bene mangi e magari riesci pure a riposare un po’. Altrimenti corri direttamente in palestra – a volte pure alle due di mattina – per allenarti e poi, direttamente sul ring, ché lo spettacolo deve cominciare. Naturalmente, del fatto che sia tutto “finto” ne possiamo parla’ fino a domani; tuttavia, un bel grazie al caz… ovviamente, ce lo aggiungerei pure.

Voglio dire, un tizio di centotrenta-centocinquanta kg, che ti si lancia addosso a peso morto da un due-tre metri d’altezza, se non ci fosse un’attenta preparazione, pianificazione e coordinazione di base, nella migliore delle ipotesi ti sveglieresti tre giorni dopo. In ospedale. Con fratture multiple. Non è semplice tenere questi ritmi; perciò non sorprende che a un certo punto alcuni provino ad avvicinarsi alla recitazione. Quindi, ecco

Dieci wrestler che hanno abbandonato il ring per diventare attori

Hulk Hogan

Wrestler e cinema 10 wrestler diventati attori Hulk Hogan

Eh, signora mia, quelli sì che erano bei tempi: fine anni ’80/prima metà anni ’90. Tempi in cui, qui da noi, Dan Peterson commentava gli incontri nel modo tipico di chi c’ha problemi a coordinare pensieri e parole. Tempi in cui le gimmick, erano ‘na roba tipo i peggio cartoni animati e tutto quanto, pareva ‘na specie di presepe tirato su a radiazioni. Erano i tempi di Hulk Hogan.

Hogan è, molto probabilmente, la genesi di tutti i wrestler che hanno appeso al chiodo tutina aderente e boa colorato per andare a Hollywood. Quest’uomo è l’icona di un mondo che, ormai, non c’è più. Nel suo periodo aureo era praticamente ovunque: film, telefilm e persino cartoni animati.

Anche se nel 98.9% dei casi era tutta roba orribile come il peccato – vedi per esempio Cose dell’altro mondo o Thunder in paradise, così, per dire – Hogan tirava malamente. Era l’Hulkmania e tutti adoravano Hulk Hogan. Comunque, fino a un po’ di tempo fa, c’erano alcuni rumors riguardo delle trattative per un ruolo ne I Mercenari di Stallone. Chissà; dopotutto i sessant’anni sono i nuovi trenta, no?

Jesse “The Body” Ventura

Wrestler e cinema 10 wrestler diventati attori Jesse Ventura

Jesse “The Body” Ventura è l’emblema della sobrietà, proprio. Nel 1987 la sua carriera di wrestler era terminata e il suo abbigliamento, più o meno, ne aveva giovato. Ciò non toglie comunque, che pure senza il suo tipico smoking rosa-violento, quello sia stato il suo anno magico. Infatti, ancora oggi è ricordato per essere stato “Tirannosauro Superdotato” Blain in Predator.

Sempre nel ’87 poi, torna a recitare con Arnoldone Schwarzenegger ne L’implacabile. Dove possiamo ammirarlo, con tanto di virilissimo toupet, nei panni di Capitan Freedom. Qui, Ventura era l’ex campione dei gladiatori diventato volto pubblico, nonché macabro commentatore, del distopico game show a cui viene costretto a partecipare Arnold. Sfortunatamente, la sua rimane una parte marginale.

Limitato ad alcune apparizioni, come la pubblicità del suo programma di fitness in tv, buona parte delle sue scene sono finite sul pavimento della sala di montaggio. Stessa cosa del resto, successa sei anni dopo. Anzi. Pure peggio, ché la sua parte in Demolition Man con Stallone venne tagliata completamente e ridotta a poco più di un cammeo.

La cosa buffa comunque, che già all’epoca, dal 1991 al 1995 per essere precisi, Ventura era sindaco di Brooklyn Park, un comune nello stato del Minnesota. Stato di cui, nel 1999 quando abbandonò la carriera cinematografica, divenne governatore fino al 2003. Onestamente? L’avrei votato pure io.

Rowdy Roddy Piper

Wrestler e cinema 10 wrestler diventati attori Rowdy Roddy Piper

Roddy “Rowdy” Piper è stato un grande. Erano i primi anni ’80 quando arrivò alla WWF (World Wrestling Federation, eh, la vecchia denominazione dell’attuale WWE; certo non il WWF organizzazione mondiale per la conservazione della fauna) e in brevissimo, ottenne uno spazio tutto suo, il Piper’s Pit. Una specie di pre-show in cui intervistava gli altri lottatori.

La cosa è importante, perché da qui nacque un evento che coinvolse lui, Hulk Hogan e Cyndi Lauper. Sì, la cantante. Comunque, fu ‘sta cosa che gettò le basi per quello che poi sarà il primo WrestleMania. Piper era, in generale, portato per le telecamere: non era un grandissimo attore, ma c’aveva carisma. Tanto che John Carpenter, lo scelse come protagonista di Essi vivono.

Una satira mediatica mascherata da film d’invasione aliena, oggi Essi vivono è un cult conosciuto praticamente da chiunque. Così come Nada, il personaggio di Piper, che scopre gli alieni indossando un paio di occhiali da sole. Peccato che il film, non gli abbia dato una carriera cinematografica di successo.

Bill Goldberg

Wrestler e cinema 10 wrestler diventati attori Bill Goldberg

Con Bill Goldberg qui, iniziamo a spostarci in tempi più recenti – se, “recenti”… per dire, insomma – intorno alla fine della seconda metà degli anni novanta. A ogni modo, quando gli slip diventano sinonimo di brutalità, nessuno sembra più malvagio di Goldberg con le mutandine. All’epoca, erano uno dei wrestler più quotati in assoluto, nonché, vero e proprio traino della WCW.

A un certo punto, nel 1999 decise fosse arrivato il momento di mettersi un paio di pantaloni e andare a Hollywood. Ebbe la sua grande occasione quando gli venne dato il ruolo di antagonista in Universal Soldier: The Return, al fianco di Jean Claude Van Damme. Più che altro, perché Dolph Lundgren s’era rifiutato di tornare per questo sequel , ma comunque… Sfortunatamente per Bill, il film fu un fiasco clamoroso.

Costato quasi cinquanta milioni di dollaroni, ne incassò a stento dieci. A livello globale, però, eh. In altre parole, una purga di dimensioni apocalittiche. Attualmente, il Goldberg attore è ricordato per un ruolo arrivato nel 2005: Santa’s Slay. Un piccolo cult in cui interpreta Babbo Natale steroidato a più non posso, malvagio e demoniaco che ammazza tutto e tutti. Un must.

Triple H

Paul Michael Levesque Triple H

Triple H, abbreviazione di Hunter Hearst Helmsley (in realtà pseudonimo di Paul Michael Levesque), dopo anni passati a fare il pastore da battaglia sul ring – cosa che, d’altronde, fa ancora; in un modo o nell’altro – a un certo punto ha scoperto la sua vena artistica. Infatti, cerca di fare il salto col ruolo di Jarko Grimwood, in Blade: Trinity.

Probabilmente, anzi, sicuramente un salto troppo grosso per lui. Che nei panni di un alquanto improbabile vampiro era credibile quanto una moneta da tre euro. Dopo questo e qualche comparsata qui e là, la WWE, come del resto fa con molti altri pastorelli da battaglia che ha sul libro paga, ha iniziato a confezionargli film su misura.

Difatti, un film spettacolare in cui possiamo ammirare le sue grandi doti recitative è The Chaperone. Commedia pecoreccia dal sapore tipicamente americano, in cui Triple H mette in mostra muscoli e fronte. Che te lo dico a fare: un fiasco. Subito dopo, siamo nel 2011, c’ha riprovato con Inside Out, altro film prodotto sempre dalla WWE. Il fondo del barile, praticamente e qui, H ha capito, fortunatamente, che la recitazione non è cosa sua.

Stone Cold Steve Austin

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Altro grande nome del wrestling, Stone Cold Steve Austin. Questo bel pacioccone qui, inizialmente titubante a fare il grande passo, saltellava un po’ qui e un po’ là fra i due mondi da quando si ritirò nel 2002, a causa dei troppi infortuni. Per un po’, rimase alla WWE TV come commentatore poi, nel 2010, la svolta.

Fu appunto nel 2010 che prese coraggio, tuffandosi a occhi chiusi nel magico mondo della celluloide. Sylvester Stallone lo ingaggiò per I Mercenari, dove interpreta Paine, lo scagnozzo principale di Eric Roberts. Da qui in poi, tutto in discesa. Anzi. Bisogna ammettere che il decollo della sua carriera come stella del cinema d’azione è piuttosto impressionante.

Certo, molti di questi film sembrano robe rifiutate da Steven Seagal, anziché no. Però, nulla di veramente squallido o inguardabile. Al contrario. E poi, nel suo piccolo, Austin è comunque uno dei pochi wrestler a: alla sua età essere ancora vivo, tutto intero ed essere riuscito ad affermarsi in una carriera post-wrestling.

André “The Giant” René Roussimoff

André René Roussimoff

Non c’è molto da dire su André “The Giant”, immagino. Noto per la sua bellezza e il suo innato fascino, credo sia uno dei wrestler più rappresentativi di tutti i tempi. A ogni modo, pure lui a un certo punto, punto in cui il corpo non reggeva praticamente più, s’è cimentato con la recitazione.

In realtà, ha fatto poche cose. Va comunque menzionato perché ebbe un ruolo centrale in uno dei film più belli di sempre: La storia fantastica. André era Fezzik, il gigante buono, compagno d’avventure di Inigo Montoya. Peccato che all’epoca fosse arrivato al limite. Era afflitto da costanti dolori e si sforzò un sacco per fare un buon lavoro e terminare il film. Alla fine, André morì manco cinque anni dopo.

“Hola. Mi nombre es Inigo Montoya. Tu hai ucciso mio padre. Preparate a morir!” 
Così, ché ci sta sempre a palla.

Kevin Nash

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Ah, Kevin Nash. Altro reduce dei tempi dell’ossigenatura violenta. Il suo apogeo fu durate la keyfabe del nWo (New World Order) al fianco di Hulk Hogan e Razor Ramon. Come altri wrestler prima di lui, arrivato a una certa età gli acciacchi erano troppi per continuare a farsi sbatacchiare a destra e sinistra una sera sì e l’altra pure.

Tuttavia, non tanto vecchio da rinunciare all’intrattenimento in generale. Così, ha deciso di appendere al chiodo tinta e tutina per dedicarsi alla “recitazione”. Iniziò facendo alcune particine e cammeo vari un venticinque-trent’anni fa. Per esempio, in Tartarughe Ninja II – Il segreto di Ooze , è proprio Nash a interpretare Shredder trasformatosi in Super-Shredder dopo il bagno col mutagene.

Erano apparizioni sporadiche, particine, certo; Ma poi alla fine c’ha preso gusto. Oggi, la sua carriera è decollata, proprio: per la maggiore, il suo curriculum vanta un’impressionante lista di ruoli che vanno dallo sgherro #4 allo scagnozzo che appare sulla destra, fino al picchiatore generico. Da The Punisher del 2004 a John Wick del 2014, in un modo o nell’altro, Nash continua a prendere botte.

Dave “The Animal” Bautista

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In generale, fra i wrestler, col suo 1,98 m il piccolo Dave è un discorso abbastanza atipico. Sì, esattamente come gli altri è partito dal basso, iniziando con piccole cose, tipo cammeo e comparsate. Questo, fino alla grande occasione: un ruolo in un cinecomic. Precisamente, quello di Drax ne I Guardiani della Galassia.

Il suo però, come detto, è un discorso a parte: effettivamente, Bautista sa recitare. Addirittura, è riuscito a ottenere un ruolo drammatico, seppur piccolo, in Blade Runner 2049. In cui interpreta Sapper Morton, il primo replicante che l’agente K incontra all’inizio del film. Oh, se continua così e gli gira bene, potrebbe pure aspirare ad arrivare ai livelli di un altro suo collega di mazzate finte-vere.

Dwayne “The Rock” Johnson

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Et voilà! Eccoci arrivati alla fine di questa assurda baracconata, fra wrestler di ieri e oggi, con lui: Dwayne Johnson. Dwayne “The Rock” Johnson, che quella pietra dal nome, non la toglierà mai. Un uomo talmente in forma, che pure i denti so’ allenati. No, veramente, quei denti bianchissimi, drittissimi e splendentissimi fanno quasi impressione.

Comunque, al di là di una dentatura inquietantemente sfavillante, The Rock è praticamente, per quel che concerne la popolarità mediatica generale, l’unico vero erede di Hulk Hogan. Fondamentalmente, le differenze basilari fra lui e Hogan sono due: in primis, strano ma vero, Dwayne Johnson può definirsi veramente un attore. In quanto, più di Bautista, è realmente in grado di recitare.

In secondo luogo, probabilmente grazie pure al senno di poi, ha fatto tutte scelte giuste. Non s’è svenduto dicendo sì a, praticamente qualsiasi, porcata su cui si poteva schiaffare il suo nome. Ormai la sua carriera è lanciatissima e probabilmente, a meno che non capiti qualcosa, siamo destinati a vedere ancora molti – forse troppi – altri film con lui.

Ebbene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma soprattutto Stay Retro.

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