Privacy Policy Silent Hill film - 10 curiosità che forse non sapevi - Il Sotterraneo del Retronauta

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Silent Hill film – 10 curiosità che forse non sapevi

10 curiosità su Silent Hill film del 2006  diretto da Christophe Gans.

Silent Hill è, in generale, una delle mie saghe preferite in assoluto; e penso che dopo quel pippone di proporzioni clamorosamente scandalose diviso in due parti (Silent Hill: La storia, le origini e tutto quanto e Silent Hill: Il mito da Lovecraft a Lynch) si sia pure capito. Siccome l’altra sera m’è capitato di rivedere l’adattamento di Christophe Gans, da qui in avanti Silent Hill film per comodità, ho pensato una cosa.

Anzi, in realtà due: che tirare giù due righe su Silent Hill film sarebbe stata ‘na cosa carina, dopotutto. Ma, visto che da parecchio latita la rubrica “Lo sapevi che…”, avrebbe potuto essere ‘na cosa ancor più carina buttare un occhio a ‘na decina di curiosità su ‘sto film. Perciò, andiamo a vedere cosa si nasconde dietro questo oscuro mondo fatto di nebbia, mostri, tacchi troppo alti e insospettabili nudità promiscue.

Cose e fatti che magari non sapevi su Silent Hill film

10 curiosità su Silent Hill film del 2006

Dunque, diciamo che i giapponesi, in genere, sono rinomati per essere tipi, come dire… alquanto abbottonati, ecco. Gelosi delle loro opere, spesso sono parecchio restii a concedere ad altri il permesso di metterci mano. Magari a Christophe Gans sfuggiva ‘sto piccolo dettaglio, ma alla fine ci mise poco a scoprirlo.

A Silent Hill film ci so’ voluti ben cinque anni per passare da sogno a solida realtà. Ché a quelli di Konami, di dare in mano al primo gaijin che passava uno dei loro brand commercialmente più remunerativi, proprio non gli scendeva. Alla fine, ciò che riuscì a toccare l’animo robotico dei giappo-dirigenti, fu ‘sta specie di video-appello, che Christophe Gans mandò alla società

In questo video, in linea di massima spiegava cosa, essenzialmente, Silent Hill significasse per lui. Mettendoci come dimostrazione pure una serie di sequenze, girate e pagate di tasca propria, su cui aveva sovrapposto le musiche del gioco.

10 curiosità su Silent Hill film

Ovviamente però, un conto è girare un paio di sequenze a effetto. Altro paio di maniche è tirare giù uno script completo. Infatti, i primi tentativi di Christophe Gans e lo sceneggiatore Roger Avary andarono bellamente all’aceto. I due, tutti contenti dopo averla completata, inviarono la sceneggiatura ai supervisori di produzione che, ta-daaa! Gliela mandarono indietro.

Sopra, ‘na bella nota scritta a caratteri cubitali: “Dove sono i personaggi maschili?” Fu così che Sean Bean, ebbe un ruolo vagamente più importante all’interno della storia. Nonché, questo spiega anche il perché venne inserito, in maniera piuttosto raffazzonata, il personaggio dell’ispettore Thomas Gucci. Dato che appare solo il suo nome nel primo gioco in alcuni file.

Deborah Kara Unger: Dahlia Gillespie in Silent Hill film del 2006

Ora, il problema alla base del 99% delle trasposizioni videogame-film – ma anche di gran parte degli adattamenti in genere, eh – è quello di andarsene per frasche. In altre parole, sì, uno capisce perfettamente che certe parti, così come sono, in un media completamente diverso potrebbero non funzionare. Così come potrebbe non funzionare attenersi, senza il minimo tocco di personalità, a una storia scritta da altri.

Ok, però, tanto per usare un eufemismo, perché cercare di riparare qualcosa che non è rotto? In Silent Hill gioco per esempio, la storia è pesantemente mutuata dal modello cinematografico e, di per sé, funzionale. Quindi, in Silent Hill film perché cambiarla? Tipo Alessa/Cheryl Mason che nel film diventa Sharon Da Silva.

Va be’ che questo è il minimo, proprio. Vedi, per dire, il drastico ribaltamento del ruolo di Dahlia Gillespie: da principale antagonista a vittima degli eventi. Seppur con qualche licenza di troppo, con Silent Hill film Gans ha fatto tutto sommato un buon lavoro, dimostrando realmente di tenerci al materiale originale.

In un’ intervista, tra l’altro, ammise che il montaggio originale arrivò ben oltre le tre ore e mezza. Nonostante ebbe totale libertà, e non subì alcun tipo di pressione in questo senso, alla fine decise di sforbiciare tutto quanto. La versione di Silent Hill film uscita al cinema è, esattamente, ciò che lui voleva.

Roberto Campanella Pyramid Head

Comunque sia, anche se Silent Hill film è principalmente basato sul primo capitolo del gioco, c’è un tutto un fottìo d’altra roba presa dagli altri capitoli. In questo senso, l’esempio lampante è Pyramid Head, no? La cui prima apparizione avviene in Silent Hill 2. Metti adesso, che a voler fare gli sclerati, ci sarebbe da sottolineare come nel passaggio da videogioco a film, quanto ‘sto personaggio ne abbia perso.

Di come, essenzialmente, se ne siano sbattuti alla grandissima di tutta quella storia di allegorie e metafore, buttandolo nel mischione. Così, perché fa fico. La cosa interessante comunque, è che in Silent Hill film a vestire i panni di Pyramid Head è il nostro connazionale, il romano Roberto Campanella.

Campanella, ballerino e coreografo da anni trapiantato negli States, ha lavorato come movement coordinator, controfigura, stuntman e coreografo in una cosa tipo ennemila film, serie tv e videogiochi. Per dire, i movimenti dei personaggi in Far Cry: Primal e Assassin’s Creed Syndicate, sono stati curati da lui.

10 curiosità su Silent Hill film del 2006

A parte questo, c’è un fatto curioso riguardo Pyramid Campanella, che non è mai stato spiegato. Nel making of di Silent Hill film, le attrici della sua squadra che interpretavano le infermiere, dicevano che nei panni del mostro Campanella stava col culo all’aria. Per la maggiore, quando appare Pyramid Head lo vediamo sempre di fronte e per pochi secondi di spalle, a mezzo busto.

Il costume però, nella parte posteriore era aperto. Lasciando Campanella con le chiappe al vento. ‘Sta cosa pare essere voluta, anche se però – come detto – non è mai stato spiegato il perché. Tra parentesi, in questa scena della durata di pochi secondi, uno non ci fa caso di primo acchito ma, in foto si possono notare le chiappe dell’attore.

Laurie Holden: Cybil Bennett in Silent Hill di Christope Gans

Per ogni produzione di una certa importanza, di norma, difficilmente è tutta ‘na questione di rose e fiori; cosa che vale pure per Silent Hill film. Infatti, pare che Gans abbia avuto non pochi problemi col cast. A partire dal fatto che per la poliziotta Cybil Bennett, il regista voleva Cameron Diaz, purtroppo non disponibile. Così, venne ingaggiata Laurie Holden.

Tutto, pareva, filare liscio. Almeno fin quando la Holden si fece venire un coccolone di quelli per niente indifferenti, quando dovettero tagliarle i capelli. Morale della favola: crisi di pianto isterico ogni 3 x 2 più due in omaggio. Tanto che n’altro po’, gli serviva il terapeuta ogni volta che doveva girare una scena.

dieci cose che forse non sapevi su Silent Hill film

Altro problema, gliel’ha piantato la protagonista, Rhada Mitchell, col suo “approccio” alla recitazione. Nel dvd di Silent Hill film col suo commento, Gans diceva d’essere molto irritato dalla Mitchell e il suo modo di fare e di porsi col personaggio di Rose Da Silva interpretato da lei. Tanto che ci so’ voluti, ma tipo ennemila ciak, prima che l’attrice entrasse nel ruolo.

Come se non bastasse, ‘sto fatto creò problemi anche con la co-protagonista Laurie Holden. Che di suo, già stava lì lì sull’orlo di una crisi di nervi con la tiritera dei capelli. Alla fine, Gans disse che fu particolarmente difficile girare le scene in cui apparivano insieme, per via dei loro diversi approcci alla recitazione. Probabilmente, questo era solo un modo più carino per dire che si prendevano a sputi e pernacchie.

Jodelle Ferland: Sharon Da Silva / Alessa Gillespie

Altra bella trave nel cul... spina nel fianco per Gans, fu Jodelle Ferland. La ragazzina che in Silent Hill film interpreta Sharon/Alessa/Entità malevola. Il fatto è che oggi, la Ferland è una ragazza di ventisei anni. Ma all’epoca, quando uscì il film nel 2006, era una bambina di appena dieci. Per questo, in primis lo sceneggiatore Roger Avary, dovette pararsi il culo.

A causa del ruolo, dei temi trattati e della natura stessa del film, Avary dovette garantire e assumersi personalmente la responsabilità coi genitori di Jodelle Ferland, nel caso la bambina manifestasse in seguito problemi dovuti a traumi causati dal film. Effettivamente, la cosa pare un tantino discutibile. Tuttavia, persino Linda Blair era adolescente ai tempi de L’esorcista.

Roberto Campanella Pyramid Head 2006

Ma torniamo n’attimo a Roberto Campanella, prego. Al di là di Pyramid Head, in Silent Hill film Campanella interpreta pure The Janitor, un mostro creato apposta per il film. Il quale, per quanto impegnativo, non era niente rispetto Pyramid Head come disse in un’intervista. Stare con le chiappe al vento a parte, i problemi erano fondamentalmente due: il casco e i trampoli.

A quanto pare, il caratteristico elmo di Pyramid Head, da solo, senza imbracatura di fissaggio, pesava quasi tredici chili. Il quale, anche se modificato (nei giochi l’elmo ha sette lati, mentre in Silent Hill film è esagonale e meno appuntito) per permettergli d’indossarlo, oltre il torcicollo, lo rendeva praticamente cieco. L’unica cosa che Roberto riuscisse a vedere, erano i piedi. Manco il pavimento.

Questo per via del secondo problema: l’altezza. A differenza dei giochi, in Silent Hill film Pyramid Head è alto all’incirca due metri e quindici centimetri. Per arrivarci, Campanella ha dovuto indossare scarpe-trampolo alte la bellezza di quaranta centimetri, nascoste ad arte sotto il costume. Quest’uomo merita sicuro un grande rispetto solo per essere riuscito a non fracassarsi tutto, imbacuccato in quel modo.

10 cose che forse non sapevi su Silent Hill

Le famose infermiere invece? Coi loro movimenti, convulsi e scattosi quando si animano, a essere fighe so’ fighe, sì; ma come fanno le ballerine a muoversi in quel modo tanto innaturale? Semplice: hanno eseguito l’intera coreografia camminando e muovendosi all’indietro. Dopodiché, il tutto è stato montato in senso inverso, per dare l’impressione che vengano in avanti.

Ah, tanto per, durante le riprese di questa sequenza, Radha Mitchell s’è beccata ‘na gomitata da k.o. in bocca. Roba che non sono volati via due o tre denti giusto per miracolo.

Centralia la vera Silent Hill

A ‘sto punto, al di là delle citazioni e della finzione, Silent Hill esiste sul serio. Solo che c’ha un altro nome: Centralia. Ora, di preciso non so se al secolo quelli di Konami conoscessero la storia di Centralia. Forse sì, forse no. Sta di fatto comunque, che ‘sta cittadina è stata presa a modello da Gans e Avary per la città di Silent Hill film.

Centralia è conosciuta, fondamentalmente, per un mostruoso incidente causato dall’uomo. In pratica, la città sorse all’inizio dell’ottocento a ridosso di un enorme giacimento di antracite. Cioè carbone fossile puro al 95%, che venne estratto in quantitativi industriali fino alla fine del secolo successivo.

A causa di procedimenti d’estrazione fatti, leggermente alla cazzomannaggia, una serie di pozzi e gallerie chilometriche corrono sotto tutta Centralia. Nel 1962, in uno dei tanti pozzi abbandonati, eletti poi a discarica abusiva, vennero sversati dei rifiuti ardenti. Considerando che la caratteristica principale dell’antracite è quella di, una volta infiammata, essere estremamente difficile da spegnere, i risultati di ‘sta bella cazzata non tardarono ad arrivare.

10 curiosità su Silent Hill film del 2006

La mondezza in fiamme raggiunse una vena carbonifera, che diede il via a un incendio sotterraneo. Grazie ai chilometri di gallerie, che avevano anche reso la superficie piuttosto friabile, l’incendio raggiunse in poco proporzioni infernali. Asfalto liquefatto, crepe e voragini in ogni dove, nebbia perenne creata dalle ceneri disperse nell’aria. Ma anche zone in cui s’erano create sacche di fumi irrespirabili e temperature proibitive.

L’inferno in pratica. Inutile dire che a oggi, dopo oltre cinquant’anni, l’incendio sotterraneo è ancora bello che attivo, no? Attenzione però, che adesso arriva il bello: da varie stime effettuate, siccome tentare di spegnerlo è impossibile, se tutto va bene l’incendio dovrebbe esaurirsi da solo fra qualche centinaio di anni. Si spera.

Ebbene, con questo direi che anche per oggi è tutto.

Stay Tuned ma soprattutto Stay Retro.

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