Privacy Policy Justice League Snyder Cut - Il montaggio analogico, l'occhio della madre - Il Sotterraneo del Retronauta

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Justice League Snyder Cut – Il montaggio analogico, l’occhio della madre

Justice League Snyder Cut, Justice League: Director’s Cut, magari semplicemente Snyder Cut o in qualunque altro modo lo si voglia chiamare, non è più un sogno ma una solida realtà. Bene. Quasi quattro anni di paturnie dopo, tutti gli sforzi dei fanZ, hanno dato i lori frutti. Benissimo.

Finalmente, Justice League Snyder Cut, l’idea originale e primigenia di un film dedicato alla Justice League così come concepita da Zack Snyder, grazie al movimento #ReleaseTheSnyderCut, ha finalmente visto la luce degli schermi.

Tuttavia, resta la domanda: di preciso, in come e in cosa, ‘sto fantomatico Snyder Cut è meglio della versione precedente?

Justice League Snyder Cut eroe del popolo

Recensione del film Justice League Snyder Cut

Rispetto alla versione “standard”, uscita nei cinema di tutto il mondo nel 2017, questa è, a detta di tantissimi, molto-tanto-più-assai-meglio che non c’hai proprio idea, guarda. Vuoi mettere? lo Snyder Cut dura ben quattro ore. Per non parlare poi, del nuovo aspect ratio.

Un formato 4:3, che ti fa due bande nere larghe così ai lati dello schermo. Eh, ché questo è, dicono, il modo in cui Zack Snyder ha sempre immaginato il film. Nel 2021, ‘na roba finissima, proprio. Da cultore del cinema d’arte talmente estremo, che il professor Riccardelli gli spiccia casa.

Sì, d’accordo. Però, resta il fatto che se casa tua c’ha gravi problemi alle fondamenta, rifare lo stucco al soffitto, in che modo dovrebbe migliorare la situazione? Fatto tanto più grave poi, se la casa sei andato pure a costruirtela sulla spiaggia.

Recensione del film Justice League Snyder Cut

Vediamo di capirci: Kevin Tsujihara, presidente della Warner Bros. all’epoca, verso la fine del 2014 se ne uscì con ‘sta cosa di Suicide Squad come uno dei dieci – e attenzione, ben dieci – film del DC Cinematic Universe che sarebbero usciti da lì al 2020.

Ecco, metti che non ci vuole mica la scienza per spiegare che dieci film, di simile portata, in poco più di cinque anni sono pressoché impossibili da realizzare, no? Allora perché ‘na sparata del genere?

Semplice: in circa sei anni, dal 2012 al 2018, di cinecomics ne so’ usciti a fottiliardi. Il punto è, però, che fra i tanti, Avengers, Avengers: Age of Ultron e Captain America: Civil War hanno guadagnato, ciascuno, la bellezza di un miliardo e mezzo di petroldollari. Mica fischi, insomma.

Del resto, quasi tutti gli altri film Disney/Marvel usciti nel frattempo hanno fatto risultati simili: con guadagni che oscillano fra i settecento e i novecento milioni. Addirittura, Black Panther incassò, da solo, quasi un miliardo e mezzo. Mentre, Avengers: Infinity War, rasentò l’assurdo sfondando il tetto dei due miliardi d’incasso.

Recensione del film Justice League Snyder Cut

Se non fosse sufficientemente chiaro, il discorso non è che i film Disney/Marvel siano migliori. Semmai, queste cifre dovrebbero far capire perché, in ottica aziendale, una società s’affanni tanto a correre dietro l’altra. Perciò, in questo senso, niente di strano e niente di male.

Allora ci provano e tirano fuori Batman v Superman: Dawn of Justice. La risposta di Warner/DC a Captain America: Civil War; nonché il tentativo di tirar su, in fretta e furia, un proprio universo cinematografico condiviso. Mossa comprensibile.

Comprensibile, se non fosse per il fatto che prima di vedere Iron Man e Capitan America prendersi a schiaffi, ci so’ stati non uno, non due, ma ben dodici, attenzione, dodici film che hanno portato a quel punto. Tutti necessari? No. Però, un minimo di criterio così riesce pure a spuntare da quel mare di cgi.

Batman v Superman è un film che non funziona e non funzionerà mai, perché… Perché è più forte Hulk o la Cosa? Thanos o Darkseid? Hercules o Thor? Ecco, queste sono domande pure interessanti; se c’hai dodici anni.

Recensione del film Justice League Snyder Cut

Giusto per quelli a cui fosse sfuggita ‘sta cosa, ma Batman e Superman che arrivano alle mani è, in estrema sintesi, una piccola parentesi ne Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller. Lo scontro fra i due non è la chiave di volta della storia, ma una subordinata, nonché metafora, di un determinato pensiero politico.

Alla Warner, quindi, hanno pensato bene di prendere questo pezzo e decontestualizzarlo. Spogliarlo completamente di ogni significato implicito, messaggio e carica riflessiva, per poi stretcharlo fino a farci uscire un film di tre ore. Tre ore, a misura PG-13, basate su di unico presupposto: chi è più forte Batman o Superman?

Tre ore di Tizio che cerca di uccidere Caio per un motivo appena sufficientemente plausibile, che si risolve a tarallucci e vino perché, alla fine, tutt’e due le mamme si chiamano Martha. Ah, e ti sorprendi pure se il film è andato male? Ma non mi dire…

Metti che annunci frettolosi e meno credibili di una moneta da tre euro, nessuna linea di condotta e centinaia di milioni spesi per film, basati sull’unico presupposto di lucrare in un settore apparentemente fertile, sono le basi da cui pensavano di tirar su il proprio universo cinematografico.

Recensione del film Justice League Snyder Cut

Ok, sono passati anni e, pensi, abbiano imparato dai propri errori. Justice League Snyder Cut, dovrebbe esserne la prova. Il film che Snyder avrebbe sempre voluto realizzare ma che i poteri forti glielo hanno impedito. Justice League Snyder Cut: il Santo Graal di ogni fanZ.

Tecnicamente, l’idea che a un artista sia data la possibilità di dar vita alla propria visione, senza interferenze esterne, è una bella cosa. Piuttosto, il modo in cui s’è arrivati a ‘sto punto è la parte preoccupante. Ché attorno allo Snyder Cut s’è generato un vero e proprio Snyder Cult.

Justice League Snyder Cut è il film voluto dai fanZ per i fanZ. Poi, chi se ne frega se le basi da cui si stava partendo, erano più fragili di un foglio di carta bagnato.

Chi se ne frega se esisteva, esclusivamente, nella testa di Zack Snyder. Sotto forma di spezzoni e sequenze incomplete, girate quando ha dovuto lasciare la produzione. Lui diceva che (forse) esisteva ed era tutto (forse) sul suo laptop e tanto bastava.

Recensione del film Justice League Snyder Cut

Perché ai fanZ, quelli a cui qualunque cosa dici, non importa, tanto sarai sempre nel torto, sono ancora convinti che questi film siano rivolti a loro e fatti per loro. Ché i fanZ sono speciali, perciò le major spendono centinaia di milioni, per farli contenti.

Sfortunatamente, viviamo in un’epoca in cui esistono persone, assolutamente convinte, di questo e del fatto che basti una petizione per spingere produttori e investitori a sganciare decine di milioni. Tipo per girare, di nuovo, il finale della serie tv che non gli è piaciuta.

Per chi non lo sapesse, Warner Bros. è un conglomerato aziendale, divisione che fa capo a una società madre. In questo caso, si tratta della AT&T. Attualmente, in termini d’entrate, la più grande società di media e intrattenimento del mondo. Quindi, per il sacrosanto principio del rasoio di Occam, cos’è più probabile?

Che un manipolo di fanZ, abbia convinto una società a un ulteriore esborso di decine di milioni per Justice League Snyder Cut, oppure che AT&T, necessitava di contenuti ad alta visibilità per il lancio della sua piattaforma streaming HBO Max e, perciò, abbia preso la palla al balzo sfruttando la situazione?

Recensione del film Justice League Snyder Cut

Morale della favola, Zack Snyder s’è trovato altri settanta milioni di petroldollari in una mano e totale carta bianca nell’altra. Gli hanno semplicemente detto va’ e fai quel gran ca… volo che ti pare. Risultato?

La trama di Justice League Snyder Cut è, ovviamente, la stessa della versione 2017. Morto Superman nel film precedente, Bruce Wayne cerca di tirar su la super-squadra di metaumani per fermare l’invasione extra-dimensionale guidata da Steppenwolf.

Peccato che l’unica a dargli corda su ‘sta cosa della squadra è Wonder Woman. Gli altri invece, Aquaman, Flash e Cyborg, in un modo o nell’altro gli dicono tutti grazie ma no, grazie. La grande differenza, rispetto alla versione uscita al cinema, è che in Justice League Snyder Cut viene fuori che Steppenwolf è un semplice galoppino.

Le scatole madri che cerca, cioè i tre vattelapesca col mistico potere di far avanzare la trama a convenienza, sono in realtà per il suo padrone, Darkseid. Non un granché come risvolto; soprattutto considerando oltre mezz’ora di “nuove scene”.

Recensione del film Justice League Snyder Cut

Scene in cui i personaggi continuano a spiegarsi la trama a vicenda e, spiegando spiegando, spiegano che non sono in grado di affrontare la situazione da soli. Pertanto, devono resuscitare Superman. Appena arriva lui, i buoni si uniscono e tutti insieme fermano i cattivi. Ecco, ma se tanto mi dà tanto, allora che è cambiato?

Dunque, le cose funzionano così: lo sceneggiatore scrive la storia e il regista poi decide come raccontarla. I film Disney/Marvel non sono migliori ma sono migliori perché, semplicemente, sono tutti uguali. Non solo nella struttura ma anche nei toni e nelle caratterizzazioni.

In altre parole, significa che chiunque si trovi a mettere mano a quei film, deve mantenersi, per forza, su quei binari. Così, grazie a personaggi liberamente intercambiabili, lo spettatore non percepisce, o quasi, differenze. In questo modo, ci puoi mettere pure ventordici personaggi tutti assieme in un film.

In questo senso, sì, Justice League Snyder Cut è un prodotto migliore rispetto a quello visto (e pagato) al cinema tre anni e qualcosa fa. Zack Snyder autore totale significa che approccio, tono e ritmo sono frutto di una sola visione artistica e seguono, finalmente, una direzione ben precisa.

Recensione del film Justice League Snyder Cut

Per estensione, vuol dire che in questa nuova versione della storia, molte cose trovano un senso. Tipo, le motivazioni di Steppenwolf ora sono più coerenti. Oppure Cyborg, no?

I cui momenti-dramma erano per lo più una buffa scusa per inquadrare il retro di Gal Gadot, qui trova il giusto spazio. Diventando un personaggio centrale vero e proprio. Anzi. Probabilmente, Cyborg è la cosa migliore di Justice League Snyder Cut.

Il suo arco narrativo lo pone in un ruolo molto più integrale, sia come personaggio sia come componente della trama. L’evoluzione da adolescente arrabbiato a individuo pienamente realizzato è quasi epiteto del film, in un certo senso.

Tuttavia, Zack Snyder autore totale, libero e felice come una farfalla, significa anche nessun controllo. E non è mica detto che un autore, in quanto tale, sia sempre e inequivocabilmente nel giusto. Che la sua visione artistica sia, incontrovertibilmente, corretta.

Recensione del film Justice League Snyder Cut

Tanto per dire, a un certo punto Frank Capra si mise in proprio fondando la Liberty Films, così da prendere le distanze dalle continue ingerenze dei produttori. C’ha prodotto giusto La vita è meravigliosa, con cui è andato liscio liscio in banca rotta.

Se no, c’è Renny Harlin: che mandò malamente a picco la Carolco Pictures col suo Corsari. Per non parlare di Michael Cimino a cui, grazie al credito avuto con Il cacciatore, venne data carta bianca per I cancelli del cielo. Cancelli contro cui si schiantò la United Artists, fallendo miseramente.

Questo, per dire che in un mondo in cui, ormai, la norma è sciropparsi serie tv intere, dieci, dodici ore di contenuti a botta, quel running time di quattro ore non è, intrinsecamente, un problema. Semmai, il punto non è tanto il come quanto il perché.

Perché Zack Snyder ha usato quelle quattro ore per buttarci dentro tutto. E con tutto, s’intende proprio tutto: sia quello che funziona, sia quello che (già all’epoca s’era capito) non funziona. Dallo sconvolgente montaggio analogico fino all’occhio della madre, passando per l’intramontabile carrozzella.

Recensione del film Justice League Snyder Cut

Tutto. C’è tutto. Ma la cosa peggiore è che questo tutto, alla fine non è niente. Resta solo la banalizzazione, la deformazione delle emozioni che sottendono e motivano i personaggi.

La storia non ha pathos e i personaggi non hanno ethos. La visione di Zack Snyder dei supereroi è arcaica, per non dire preistorica. Tutto si riduce a una semplicistica questione di buoni che so’ buoni e cattivi perché so’ cattivi. Punto.

Pure per questo il minutaggio di Justice League Snyder Cut è, fondamentalmente, eccessivo. Pesante. Troppo, per una storia tanto semplice. Reso, ancor più pesante, da un continuo abuso di effetti slo-mo.

Eh, ma quello è lo stile di Zack Snyder, dicono. La sua chiara impronta. È prendere o lasciare, se non ti piace è un problema tuo e poi questo e poi quello. Il fatto è che ci vuole veramente poco a passare da effetto rallenty a effetto dupallenty.

Recensione del film Justice League Snyder Cut

Proprio perché, a quanto pare, questo è l’unico modo che ha Snyder di concepire l’eroismo. Non crea dinamiche, sviluppi, articolazioni, relazioni. Tutto si riduce a un continuo spararsi pose eroiche a rallentatore.

In tutta onestà, in giro ho letto cose tipo “Justice League Snyder Cut è un capolavoro”, “Zack Snyder genio visionario” e bla bla bla. In toni, che vanno su ‘na scala da entusiasmo a fanatismo.

Sfortunatamente, a ben vedere viene fuori che i motivi di tanto fervore si limitano, generalmente, al fatto che “le cose hanno un senso”. Complimenti, insomma, che godono di una certa proprietà transitiva, applicabili, volendo, pure a una qualunque puntata di Geo & Geo.

Perciò, uno non può fare a meno di chiedersi: sul serio? Justice League Snyder Cut è “un capolavoro del cinema contemporaneo” perché un canovaccio, stretchato all’inverosimile, “finalmente è coerente”?

Justice League Snyder Cut, non è costato novata, cento, ma fai pure centocinquanta milioni, va. No, di milioni, in toto, per ‘sto film ne hanno spesi quattrocento. Quattrocento milioni per cosa? Per avere un film che rispetta, giusto le basi, della narrativa?

A ognuno il suo e ci mancherebbe ma… è questo che hai aspettato anni? Una versione, leggermente migliore, di un film disastroso, specie di mostro di Frankenstein, il cui più grande risultato è stato deformare la bocca di un tizio con una cgi orrenda?

Quattrocento milioni e quattro ore dopo e ti sta bene questo? Sul serio? Ah, s’è così, va be’. Tutto a posto, insomma.

Ebbene, detto questo anche per oggi è tutto.

Stay Tuned ma soprattutto Stay Retro.


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