Privacy Policy Demolition Man - Un futuro e 3 conchigliette

Il Sotterraneo del Retronauta

Il tuo amichevole ricordatore di quartiere

Demolition Man – Un futuro e 3 conchigliette

Demolition Man è un film del 1993 diretto da Marco Brambilla. Il film, con protagonisti Sylvester Stallone, Wesley Snipes e Sandra Bullock

Demolition Man è, essenzialmente, l’ennesimo film, goccia nel mare della fantascienza a tema dystopian future. Concetto, pure inutile a dirlo, più che sfruttato, abusato fino all’anima da decenni a questa parte. Niente di strano, se non fosse per un fatto piuttosto buffo: Demolition Man l’ha visto sul serio il futuro.

Il futuro l’ha visto e lo sai cos’è? Uno zitellone di mezz’età che sta sempre in camicia da notte a bere centrifughe di carote e mele cantando i ritornelli della pubblicità. Chi l’avrebbe detto, eh? Fra i tanti scenari che paventano catastrofi di ogni genere, Demoliton Man è quello che c’è andato più vicino di tutti.

Demolition Man l’aveva predetto (?)

Demolition Man è un film del 1993 diretto da Marco Brambilla. Il film, con protagonisti Sylvester Stallone, Wesley Snipes e Sandra Bullock

Un po’ come I Simpson l’avevano predetto, no? Certo, com’è previsto che ti conviene aprire l’ombrello, ché i graziealca’ piovono forte. Sicuramente, è buffo – e pure inaspettato – vedere oggi, col proverbiale senno di poi, quanto un film come Demolition Man ci sia andato vicino.

Ma, fondamentalmente, il discorso è molto più attinente al teorema delle scimmie infinite: uno scimpanzé, battendo a casaccio sui tasti di una macchina per scrivere per un tempo sufficientemente lungo, arriverà quasi sicuramente a comporre qualsiasi opera conservata nella Biblioteca Nazionale.

Se prendi centinaia di autori, che nel corso degli anni, scrivono centinaia di opere riguardo probabili scenari futuri, qualcuno prima o poi dovrà azzeccarci per forza.

Nonostante Demolition Man sia uscito nel 1993, la storia è ambientata, a Los Angeles, nel 1996. Quando la gente, com’era di moda a quei tempi, andava in giro a bruciare cose come in un Mad Max qualsiasi. Sullo sfondo di questa incantevole cornice, John “Demolition Man” Spartan (Sylvester Stallone).

Demolition Man è un film del 1993 diretto da Marco Brambilla. Il film, con protagonisti Sylvester Stallone, Wesley Snipes e Sandra Bullock

Spartan, classico super-poliziotto da film, fra ‘na rivolta a caso e l’altra, si trova finalmente faccia a faccia con il suo più acerrimo nemico: il super-criminale da film, Simon Phoenix (Wesley Snipes). Che per l’occasione, s’è barricato in un palazzone abbandonato portandosi appresso scagnozzi a quantità e pure ‘na trentina di ostaggi.

Ostaggi che, del resto, comodamente ai fini della trama non si salveranno. Siccome nei film la legge è sempre un concetto relativo, proprio per questo Spartan verrà condannato, insieme a Phoenix, a “congelamento correttivo” in un crio-penitenziario di ultimissima generazione.

John Spartan, quindi, passa i successivi quarant’anni in forma di prodotto ittico surgelato e siamo così nel 2032. Tuttavia, mentre sta lì a godersi la vita da banco frigo, inizia la procedura di scongelamento di Phoenix. Il quale, dovrebbe sostenere l’udienza per il suo rilascio.

Ecco, sì, ma… com’è che funziona ‘sta cosa? Metti che Spartan, nonostante i modi rozzi e agricoli, rimane pur sempre un eroe pluridecorato. Non è riuscito a salvare gli ostaggi, d’accordo. Però, questo basta a condannarlo alla stessa pena di Phoenix?

Demolition Man Sylvester Stallone

Non solo: al danno mettici pure la beffa. Ché a parte il non prendere minimamente in considerazione qualunque attenuante, la data per l’udienza di rilascio di Phonenix, psicopatico pluriomicida, è stata fissata molto prima di quella di Spartan. Oh, va be’.

Naturalmente, Simon Phoenix è il cattivo; ma proprio cattivo cattivo, però. Per questo fa cose senza senso. Tipo, anziché aspettare che lo liberino come previsto, c’ha la brillante idea di elargire qualche schiaffo a gratis, ammazzare un paio di tizi a caso e scappare.

Una volta fuori poi, si rende conto di quanto la società sia cambiata durante il suo periodo d’ibernazione: infatti, non c’è violenza. Niente crimine. Niente minacce alla salute e alla morale. Un incubo di comunità alla melassa, in cui sono tutti buoni, gentili ed educati.

Nel frattempo Phoenix tocca con mano le fantasie distorte di un hippy rincoglionito, Lenina Huxley (Sandra Bullock), una sclerata fissata col XX° secolo, prende atto della situazione. Così, insieme al vecchio agente Zachary Lamb (Bill Cobbs) va dal capo della polizia e gli dice che c’ha la soluzione.

Demolition Man è un film del 1993 diretto da Marco Brambilla. Il film, con protagonisti Sylvester Stallone, Wesley Snipes e Sandra Bullock

Il problema è: Simon Phoenix è un criminale vecchio stampo. Per catturarlo c’è bisogno per forza di un poliziotto vecchio stampo. Alé. Sì, però fermiamoci n’attimo: la società moderna non è in grado di gestire uno come Phoenix, d’accordo. Tuttavia, non è manco Hulk in preda a una crisi di nervi, insomma.

Perciò, l’unica soluzione che riescono a elaborare è scongelare John “Demolition man” Spartan. Perché, in fondo, ci vuole un pazzo per beccare un altro pazzo. Quindi John viene scongelato e Huxley, gli fa al volo un breve recap della situazione: dunque… so’ passati quarant’anni da quando t’hanno congelato, ok?

La tua famiglia è morta. Se non per cause naturali, per via di qualche disastro a random capitato negli ultimi anni. Tutti quelli che conoscevi sono morti e, se non lo sono ancora, stiamo comunque lì lì. No, non puoi fumare e non puoi dire parole maleducate.

In compenso però, ci siamo evoluti. No, il bidé non l’abbiamo ancora scoperto, ma ora usiamo tre conchigliette per andare al cesso. Ah, un’altra cosa: Phoenix è scappato e tu lo devi andare a prendere. Dicto facto: senza pensarci due volte, John rimette l’uniforme.

Demolition Man è un film del 1993 diretto da Marco Brambilla. Il film, con protagonisti Sylvester Stallone, Wesley Snipes e Sandra Bullock

Visto che l’equipaggiamento della polizia, un po’ come in Don Matteo, si riduce a sorrisi e buone maniere, John Spartan va subito a colpo sicuro, trascinando l’agente Huxley al museo di storia del XX° secolo. Intuendo, immediatamente, che Phoenix fosse andato lì alla ricerca di un’arma.

Brillante intuizione nata dal fatto che, in Demolition Man, oltre la violenza e la criminalità, la società s’è lasciata alle spalle pure il senso logico e la capacità di razionalizzazione. Potrebbe mai essere che un criminale violento stia proprio cercando un’arma da fuoco? No, ma quando mai.

A ogni modo, nel frattempo John e Simon cercano, a più riprese, di risolvere i loro diverbi sullo sfondo di una società imbambolata, viene fuori Raymond Cocteau (Nigel Hawthorne). Capo assoluto di quel futuro modellato sulla sua melliflua visione di società ideale.

Non tutti, però, sono stati ridotti all’inerzia dei sensi: esistono ancora persone che credono nella libertà di pensiero e parola, che minacciano l’untuosa distopia alla gio-gioia di Cocteau. Per questo s’è inventato tutto ‘sto fantastico piano con Phoenix.

Demolition Man è un film del 1993 diretto da Marco Brambilla. Il film, con protagonisti Sylvester Stallone, Wesley Snipes e Sandra Bullock

Ora, fatto innegabile: Demolition Man è stato un bel successo. Fai tipo che c’hanno tirato fuori quasi centosessanta milioni da quei settanta, circa, che avevano speso per produrlo. In realtà, a pensarci un attimo, non è manco difficile capire il perché: Demolition Man è, in sostanza, un cinecomic ante-litteram.

Un film innocuo, uno sci-fi action a tema buddy cop, su cui c’hanno appiccicato tutta ‘na serie di elementi comici. Giusto per abbassare il rating e raggiungere un pubblico ampio e generalista. Fatto altrettanto innegabile: proprio per questo, Demolition Man è un film sciocco, tanto per usare un simpatico eufemismo.

Il problema sta nel fatto che, attualmente, soggetto e sceneggiatura del film sono accreditati a Daniel Waters, Robert Reneau e Peter M. Lenkov. Sì, ma questo è successo alla fine, però. In realtà, la produzione di Demolition Man è stata un incubo.

Anzitutto, c’è da specificare due cose: la prima, che il soggetto originale è stato venduto nel 1988 e nella sua primissima versione, era una storia dai toni estremamente cupi e molto più violenti. Da qui, poi, la cagnara più totale. Scrittori su scrittori che si so’ accavallati a scrivere e riscrivere la sceneggiatura a non finire.

Demolition Man è un film del 1993 diretto da Marco Brambilla. Il film, con protagonisti Sylvester Stallone, Wesley Snipes e Sandra Bullock

A un certo punto, fra millemila cambiamenti e idee tutte diverse, che facevano a cazzotti l’una con l’altra proprio perché scritte da persone tutte diverse, vengono fuori Peter M. Lenkov, Jonathan Lemkin e Craig Sheffer. Tutt’e tre a reclamare contemporaneamente diritti/crediti/soldi.

Alla fine, Joel Silver ha preso il comando, sobbarcandosi tutta la produzione di Demolition Man, cacciando via tutti. Pagando. Pagando e pure tanto, naturalmente. Quindi ha usato il lavoro di Lemkin, cucito su parti scritte da Daniel Waters, et voilà! Fine della storia.

No, non è vero. Il prologo del film, quello ambientato nel 1996, è stata un’idea di Fred Dekker. Un altro, l’ennesimo, che c’ha messo le mani sulla sceneggiatura e che, alla fine, per… motivi, non è stato accredito. Era previsto, infatti, che il film aprisse direttamente sul futuro, dalla prigione criogenica.

L’idea di Dekker invece, buona in realtà, si basava su di un semplice concetto: “Se non mostri il Kansas, Oz non è poi così speciale”. Questo, funziona e rafforza la storia, perché Demolition Man è un adattamento, molto lasco e molto semplicistico de Il mondo nuovo (Brave New World) di Aldous Huxley.

Demolition Man è un film del 1993 diretto da Marco Brambilla. Il film, con protagonisti Sylvester Stallone, Wesley Snipes e Sandra Bullock

Nel romanzo, quella immaginata da Huxley è una società distopica in cui tutto è predeterminato e preconfezionato su misura per te, in modo da non offendere gli altri. Dove mostrare emozioni, anche moderate, è considerato insolito e, in alcuni casi, illegale.

Tra l’altro, il nome del personaggio interpretato da Sandra Bullock è proprio Lenina Huxley. Cioè, una combinazione fra i nomi di Lenina Crowne, personaggio de Il mondo nuovo, e Aldous Huxley, lo scrittore del romanzo. Ora attenzione, eh, ché il bello arriva adesso.

Dopo tutta ‘sta cagnara. Dopo tutta ‘na serie di gente che s’è presa a sputi e pernacchie, indovina cosa viene fuori? Che lo scrittore ungherese, István Nemere, dichiarò che la maggior parte della storia di Demolition Man è stata presa di peso dal suo romanzo, pubblicato nel 1986, Holtak Harca.

Nel suo romanzo, la storia segue un terrorista e un soldato delle forze speciali, entrambi congelati criogenicamente e risvegliati poi nel ventiduesimo secolo. I quali scoprono, prima di arriva’ di nuovo alle mani, che nella società in cui si trovano la violenza è stata completamente eradicata.

Demolition Man è un film del 1993 diretto da Marco Brambilla. Il film, con protagonisti Sylvester Stallone, Wesley Snipes e Sandra Bullock

Nemere accusò pubblicamente la produzione di plagio, sostenendo addirittura che un comitato d’esame ha dimostrato che il settantacinque per cento di Demolition Man è identico a Holtak Harca. Alla fine, ha scelto di non fare causa perché… semplicemente non se lo poteva permettere. Fuori portata e discussione, troppo, andare in America.

Una volta lì, assumere un avvocato specializzato e trascinarsi in una battaglia legale con gli squali in giacca e cravatta delle major. Oltretutto, Nemere disse pure un’altra cosa: che, in sostanza, Hollywood è un frego-frego generale. Tipo che so’ a decine, le opere fregate a tanti scrittori dell’Europa orientale dopo la caduta della cortina di ferro.

A ogni modo, il grande problema di Demolition Man sta in questo: essere un’opera derivativa, sorta di mostro di Frankenstein, le cui parti so’ state cucite assieme alla come viene. A un certo punto, le forzature diventano, più che palesi, accecanti.

Elementi, troppi e troppo diversi fra loro: azione, commedia da quart’ordine, introspezione sociale. Tutto spalmato su di un tema molto più grande e molto più complesso. Demolition Man è, sì, un film veramente stupido. Eppure…

Demolition Man è un film del 1993 diretto da Marco Brambilla. Il film, con protagonisti Sylvester Stallone, Wesley Snipes e Sandra Bullock

Stupido, ma non brutto come il peccato. Il punto è che pure un orologio rotto segna l’ora esatta due volte al giorno. Nel senso che, pure il peggio e più basso dei cliché riesce se sfruttato a dovere. Alla fine della fiera, per culo o per bravura, Demolition Man funziona.

In qualche modo, la storia semplice, personaggi da cartone animato, azione scritta col manualetto… sono tutte cose che messe insieme, a conti fatti divertono. Una puerile baracconata? Sicuramente. Divertente? Se ti piace vedere Stallone che fa esplodere cose e picchia gente, sicuro. Dopotutto, questo è l’importante, no?

A conti fatti, Demolition Man è un po’ come la roba da fast food: lo so io, lo sai tu, lo sanno tutti che è monnezza. Spacciata per oro, certo, ma sempre di monnezza si tratta. Alla fine te la mangi e sei pure contento; perché? Perché è buona. Questo è Demolition Man.

Ebbene, detto questo anche per oggi è tutto.

Stay Tuned ma soprattutto Stay Retro.

Rispondi