Waterworld

Waterworld 10 curiosità che magari non sapevate sul film

Waterworld, fanta-film di metà anni ’90 con un fanta-budget così alto da contribuire a eliminare la fame nel mondo, nella testa di chi all’epoca scucì il contate sarebbe dovuto essere l’apogeo, la cuspide della carriera di Kevin Costner che in quegli anni lì, a parte ballare coi lupi stava mettendo a segno un successo dopo l’altro. Nonché ricavarne un certo tornaconto monetario, naturalmente. Ma poi successe che fra ‘na cosa e l’altra, quel Terminator acquatico di un mondo futuro andato all’aceto, si trasformò direttamente in un tonno in scatola di marca scrausa, con relativo contorno di pernacchie che si tirò appresso. In ogni caso, sia quel che sia facciamo che adesso stacchiamo il pippone e ci andiamo a buttare l’occhio a una decina di curiosità su Waterworld.

 

  • 10

A quanto pare, il caro Kevin Costner non è quello che si potesse definire proprio “il migliore” fra i colleghi di lavoro. Al di là di alcuni fastidiosi comportamenti da primadonna, durante le riprese di Waterworld il clima sul set era ancor più esasperato dalla discrepanza di trattamenti fra l’attore e tutto il resto della produzione. Infatti, laddove Mr. Costner alloggiava in una splendida villa con vista sul mare, da $ 4.500 a notte, dotata di ogni comfort nonché maggiordomo, cuoco personale e piscina privata, tutti gli altri furono costretti ad alloggiare in condomini popolari di fascia “economica”, che fra le tante, erano pure soggetti a sbalzi di temperatura con picchi fino ai cinquanta gradi. Questa bella differenza di trattamento, contribuì non poco al clima di ostilità che si respirava costantemente sul set.

  • 9

Come saprete, la regia di Waterworld è co-firmata sia dal regista Kevin Reynolds che dall’attore Kevin Costner. Beh, il motivo è presto spiegato. Sempre per la serie “affabile Kevin”, lui e Reynolds ebbero un litigio di quelli brutti, accompagnati da parole maleducate. La conseguenza fu che Reynolds prese e fece fagotto piantando tutto in asso, lasciando il completamento del film a Costner improvvisatosi regista per l’occasione. Alla fine, Reynolds in seguito all’episodio disse che “Kevin Costner dovrebbe lavorare solo nei film diretti da lui. In questo modo può lavorare e andare d’accordo sia col suo regista preferito che col suo attore preferito“. Parole dure. Parole molto dure.

  • 8

tatuaggio di enola

Il tatuaggio che la piccola Enola ha sulla schiena, è scritto in caratteri cinesi tradizionali. A quanto pare però, la produzione fu attenta e difatti, non è che siano stati buttati lì a caso, tanto per fare scena, che alla fine il pubblico figurati se capisce o fa caso alle lettere. Anzi, i caratteri che circondano la freccia, sono coordinate reali di latitudine e longitudine. A parte un carattere poco leggibile, gli altri sono le coordinate quasi esatte del Monte Everest. Ergo, sulla schiena della bambina abbiamo: latitudine 27° (o 28°), 58 ‘ N Longitudine 86° 56 ‘ E. . Mentre le coordinate reali dell’Everest sono latitudine 27° 59 ‘ N Longitudine 86 ° 56’ E. Una volta tanto, qualcuno si è preso la briga di curare i “piccoli dettagli” in una grossa produzione.

  • 7

robert zemeckis

Per la serie “ironia portami via”, come avrete capito dalla foto, questo bell’ometto qui è Robert Zemeckis. Voi giustamente direte “che c’azzecca?” Beh, a conti fatti, il nostro Zemeckis fu la prima scelta della produzione che voleva fosse lui a dirigere il film. Però cosa successe? Ta-daa!! Kevin Costner si mise in mezzo! Infatti, minacciò con nonchalance la produzione asserendo che avrebbe lasciato il progetto mandando tutto all’aceto, se il film non fosse stato diretto dal suo “amico” Kevin Reynolds. Amico col quale poco tempo dopo si prese a sputi e pesci fetenti in faccia.

  • 6

Aquablue

Curiosamente, Waterworld ha molti punti in comune con “Aqua Blue”, una graphic novel di fantascienza dell’autore francese Thierry Cailleteau, pubblicata per la prima volta nel 1988. I punti di contatto fra le due opere, a quanto pare sono molteplici fra tematiche e ambientazioni, eccezion fatta per l’incipit narrativo: laddove in Waterworld la Terra era andata alla malora per il consueto disastro, dando vita al classico futuro distopico post-apocalittico, in Aqua Blue invece, siamo sì sempre nel futuro, ma in uno di quelli in cui l’umanità può viaggiare nello spazio. Il protagonista è un pilota di incrociatore spaziale schiantatosi su di un pianeta ostile – Aquablue appunto – completamente ricoperto d’acqua, in cui dovrà cercare di sopravvivere in tutti i modi.

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exxon valdez

I cattivi del film, chiamati “smokers”, hanno per base i resti di una petroliera, con ancora al suo interno, una parte del prezioso carico originale. Il capo degli smokers, Diacono, nella sua stanza tiene appeso un quadro a cui si riferisce con l’appellativo di “vecchio santo Joe”.

In realtà, il “vecchio Joe” del quadro altri non è che Joseph Hazelwood, il capitano della petroliera “Exxon Valdez” che nel 1989 venne accusato di negligenza e disastro ambientale per aver fatto schiantare la suddetta nave al largo dell’Alaska, riversando in mare milioni di galloni di grezzo. Anche la base dei cattivi, è evidente che sia proprio la Exxon Valdez, siccome in alcune inquadrature è possibile scorgere la scritta Valdez sulla poppa. Comunque, giusto per, la vera Exxon Valdez nonostante il disastro a cui andò incontro, non affondò. Anzi, fu riparata e a quanto mi risulta tuttora continua il suo lavoro, ribattezzata col nuovo nome di “Sea River Mediterranean”, trasportando il suo carico attraverso l’Atlantico.

  • 4

dennis hopper eye

Come da “tradizione”, quando si tratta di grosse produzioni come questa, ci deve essere sempre la consueta carrellata di tizi famosi a cui è stata offerta una delle parti centrali, e che per un motivo o per un altro, hanno rifiutato oppure sono stati scartati. In questo caso, sappiamo che il ruolo di antagonista villano, alla fine andò a Dennis Hopper. In realtà, prima di lui il ruolo fu proposto a Gene Hackman, James Caan e pure a Gary Oldman. Inutile dire che rifiutarono tutti. Addirittura, il ruolo che a quanto pare non è che facesse gola più di tanto, venne proposto persino a Samuel L. Jackson che rifiutò anche lui perché più interessato a girare Die Hard III al fianco di Bruce Willis.

  • 3

atoll set in waterworld

Per la serie “Ingegner Cane ci pensi lei”, il mastodontico set galleggiante da mille tonnellate usato per le riprese, bello e curato, aveva tutto. Addirittura per costruire st’affare galleggiante, venne utilizzato tutto l’acciaio disponibile nelle Hawaii durante il periodo delle riprese, che per il completamento, dovette essere trasportato via aereo dalla California. Tutto molto suggestivo. Solo che l’ingegner Cane, dimenticò la cosa più fondamentale: i servizi igienici. La cosa fantastica della situazione è che, non solo l’intero set in tutta la sua maestosità non aveva manco un solo cesso, bensì, pure le barche usate dalla produzione per le riprese non ne erano fornite. Morale della favola, ogni tot di tempo si interrompevano le riprese cosicché, a chi scappava, veniva data la possibilità di essere trasportato su di una chiatta ancorata vicino alla riva, dotata di bagni chimici. Quando si dice l’ingegno, eh?

  • 2

kevin costner & cast

L'”affabile” Kevin, ci credeva tanto in questo progetto; talmente tanto da cacciarci addirittura il soldo di saccoccia sua, mettendo sul piatto la bellezza di ventidue milioni di dollaroni. A conti fatti, Waterworld, dopo Terminator e prima dell’avvento di Titanic uscito due anni più tardi, fu l’investimento cinematografico più importante fino ad allora, con una spesa complessiva di circa 175 milioni di dollari; a cui poi, andrebbero aggiunte anche le spese di promozione e pubblicità che certo, non erano cose da ridere, ma tant’è. Comunque sia, a fronte di queste spese e degli sforzi impressionanti fatti fra location e set, alla fine della fiera quando il film uscì… fu un bel floppone. Anche se in realtà ci sarebbe da fare un chiarimento.

Tenendo conto degli incassi all’estero, il film non andò poi così malissimo: alla fine della fiera, se ci mettiamo pure i soldi della vendita home video, gli incassi complessivi arrivano a poco più di 260 milioni di dollari; quindi, bene o male s’era rientrati con le spese. Il punto del perché venne considerato un flop, fu perché
A) In patria Waterworld non fece tutta ‘sta grandissima impressione sul pubblico, infatti incassò manco novanta milioni (88 milioni per essere precisi), il che fu un brutto colpo.
B) Ovviamente, le aspettative della produzione, erano molto diverse: come in altri celebri casi di film che hanno fatto registrare incassi di tre-quattro volte maggiori all’investimento, come per esempio Terminator 2, che con 100 milioni ne ricavò tipo cinquecento e passa, ci si aspettava un risultato simile. Siccome questa cosa non avvenne, Waterworld fu bollato automaticamente come un flop.

  • 1

waterworld script

Alla fine della fiera, la sceneggiatura firmata da Peter Rader e David Twohy, prima di vedere la luce nella forma che conosciamo, subì la bellezza di trentasei rimaneggiamenti, scritti da ben sei scrittori diversi. Inoltre, anche se non accreditato, al risultato finale contribuì anche Joss Whedon. In questo caso, direi pure per fortuna. Difatti, la sceneggiatura originale scritta dal solo Rader, prima che si unissero gli altri due, diciamo che faceva, non acqua – che sarebbe stato appropriato – ma schifo da tutte le parti.

Praticamente, la storia immaginata da Rader era più o meno questa: il “mariner” (Costner) non era un mutante, bensì un umano, a capo della difesa dell’atollo. Il suo segreto in questo caso, non era più la sua mutazione, ma il fatto che avesse una passione per la pittura, con soggetto i cavallucci marini. Il Diacono invece, sarebbe apparso stupido, effeminato e con il vezzo di travestirsi come Re Tritone, il padre della Sirenetta. Inoltre, per punire i suoi subordinati qualora avessero fallito in un compito assegnato, avrebbe dovuto schiaffeggiarli con un pesce. Ok. Nei panni di uno dei produttori, appena avessi finito di leggere una cosa simile, credo che avrei semplicemente invitato il signor Rader ad accomodarsi fuori a calci e sputi.

Bene, direi che con questo anche per oggi è tutto.

Stay Tuned e sopratutto Stay Retro.

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Waterworld 10 curiosità che magari non sapevate sul film
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Waterworld 10 curiosità che magari non sapevate sul film
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10 curiosità sul film Waterworld
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Il Sotterraneo del Retronauta
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Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

2 thoughts to “Waterworld 10 curiosità che magari non sapevate sul film”

  1. questo cinema mi manca, non mi ha mai ispirato e non lo ho mai visto. cheddite ne vale la pena? lo recupero o lo bypasso bellamente?

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