Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi film recensione

Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi

Fondamentalmente, Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi è un film – dal mio punto di vista – estremamente “particolare”. Particolare perché al pari di tanti altri titoli similari, rientra in quell’arco temporale in cui gli Stati Uniti erano praticamente l’eponimo dei sogni. Basta pensare n’attimo ai paninari, tanto per dire. A ogni modo, c’è stato un tempo in cui il me bambino di quasi trent’anni fa, guardava meravigliato tutte quelle cose assurdamente fantastiche e fantasticamente assurde che sembravano uscire da un altro mondo. Irraggiungibile. Alieno. C’erano le villette a schiera col giardino e la casa sull’albero, quando io ho sempre abitato in condomini. C’erano i ragazzini coi vestiti casual, i jeans strappati e il cappellino girato che facevano tendenza. Mentre mia madre, si faceva veni’ un coccolone se non mi conciava che parevo il cosplayer di Silvio Pellico.

C’è stato un tempo in cui al cinema, i ragazzini – americani, naturalmente – vivevano grandi avventure: Elliot con E.T., Mikey Walsh con la sua banda di “poveri” Goonies, David che diventava il Navigator e tanti, tanti altri. Perciò, facile capire a ‘sto punto il come e il perché un film come Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi colpisca duro nella nostalgia. Anche se, effettivamente, ci sarebbe da chiedersi com’è dopo tutto questo tempo. A conti fatti si mantiene e batte ancora banco, oppure a riguardarlo è solo una porcheria camuffata dai bei ricordi?

 

Allora, partiamo prima con un po’ di storia, ok? Che tanto, è sempre infognante sape’ certi fatti. Dunque, siamo nel 1989 e Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi fu un tale successo che all’epoca il pubblico si metteva ad applaudire pure coi piedi, tanto stavano presi male. Per capirci, stiamo parlando di una roba che su neanche venti milioni di dollari di budget, se ne portò a casa oltre duecentoventi, risultando la sci-fi comedy più remunerativa di tutti i tempi. Sorpassata solo quasi dieci anni dopo da Men in Black.

Ora, nessuno si sarebbe mai aspettato un tale successo perciò… non so adesso quanti di voi abbiano familiarità col concetto di serendipità ma, detto proprio in parole spicce, non significa altro che la proverbiale botta di culo. E ‘sta grandissima botta di culo, che va su ‘na scala da zero a vincere i miliardi col gratta e vinci che ha reso tutto ‘sto successo al film, a sua volta è il risultato di tutta ‘na serie di fatti, più o meno casuali, accaduti una decina d’anni prima. Però facciamo che andiamo con ordine, che altrimenti c’affossiamo soltanto in un pippone asfissiante.

Rick Moranis nel film Disney del 1989 Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi

Il film inizia e vediamo Wayne Szalinski (Rick Moranis), il “classico” inventore americano. Il tipo che, come il cinema ci ha insegnato, praticamente in casa riesce a costruire pure i razzi spaziali. Basta giusto la roba presa dal ferramenta in fondo alla strada. Comunque sia, Wayne sta a lavora’ da anni su questo marchingegno che a detta sua, rivoluzionerà il mondo: un raggio laser in grado di rimpicciolire le cose. Bello, sì. Peccato faccia esplodere qualunque cosa su cui venga puntato, invece di rimpicciolirle. Insomma, un’arma potenzialmente mortale, è di norma la cosa migliore da tenere in casa quando c’hai figli.

Nick nel film Disney del 1989 Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi

A proposito dei figli. C’è il minore, Nick, praticamente (applausi al direttore del casting per aver trovato la copia in miniatura di Rick Moranis) il classico stereotipo del piccolo nerd anni ’80. Con tanto di camice da laboratorio con cui andare in giro e che m’è sempre stato sulle balle in un modo che ha del sorprendente.

Amy nel film Disney del 1989 Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi

E poi c’è la maggiore, Amy, che mette praticamente il fiocco al quadro. Siccome è lo stampino dell’adolescente americana anni ’80 ammirabile in ogni film del periodo. Però, punto a suo favore per il nome: di solito ‘sto “modello” si chiama Jennifer, perciò… tanto di cappello allo sforzo nell’avergli trovato un altro nome.

film Disney del 1989 Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi

Ah! Dimenticavo: in tutto questo c’è pure la signora Szalinski, Diane, agente immobiliare assente nelle sequenze iniziali perché impegnata a vendere case. Tra l’altro Diane s’è pure rotta il caz… è un tantino stufa del caos seminato per casa dal marito con le sue invenzioni.

La famiglia Thompson nel film Disney Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi

A tutto questo ci aggiungiamo i Thompson, vicini di casa dei Szalinski che, come e più di Diane, ce ne hanno fin sopra i capelli di Wayne e delle sue invenzioni. Al di là di questo, naturalmente, anche i Thompson c’hanno due figli: ovvero Russ e Ron. Tra parentesi Ron, il fratello minore, pochi lo sanno ma in realtà è un orribile tentativo fallito di creare un clone in laboratorio di Gerard Depardieu.

Il laser rimpicciolente nel film Disney Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi

Quindi, la prima mezz’ora buona di film se ne va con l’introdurre i personaggi e preparare lo startup dell’intreccio. In sostanza, nulla di eclatante. Almeno fino a quando il piccolo Depardieu, con l’abilità che solo chi c’ha due mani sinistre può capire, prende e schiaffa una pallina da baseball dritta nella finestra dei Szalinski, beccando di prepotenza il laser rimpicciolente che, udite udite, grazie alla botta si mette a funzionare come avrebbe dovuto fare.

Russ e Ton Thompson nel film Disney Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi

Ed è arrivati a questo punto che il film decolla. Russ, invaghito di Amy, prende il mostro che di solito tengono chiuso in soffitta per andare a scusarsi e magari, attaccare pure bottone. Ma insieme a Nick e la sorella, vengono tutti beccati dal raggio laser e rimpiccioliti.

set del giardino nel film Disney Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi

La situazione si complica quando Wayne, di ritorno dalla conferenza di scienziologhi, preso malissimo dalla grandissima figura di mer… pessima figuraccia fatta davanti a tutti i professoroni che si so’ messi a prenderlo per il culo, distrugge la macchina. Calmatosi, nel raccogliere i pezzi per sbaglio spazza e butta nella mondezza pure i ragazzi ,che adesso si trovano ai margini del giardino di casa, diventato dal loro punto di vista, la giungla del Borneo.

 

Bene, a ‘sto punto credo sia arrivato il momento di passare a “La Domanda”:  com’è questo Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi dopo quasi trent’anni?

Rick Moranis nel film Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi

Dicevo poco più su che Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi, nonostante l’inaspettato successo, è un po’ la summa massima di tutta ‘na concomitanza di fattori, venutasi a creare più o meno casualmente una decina d’anni prima della sua uscita. In pratica, anche se la Disney non è mai stata del tutto estranea a temi come la fantascienza, non è che c’abbia mai “creduto” fino in fondo. Anzi. Ha sempre preso con le pinze tutto ciò che non fosse adatto al pubblico infantile.

Mi spiego: nel ’79, sulla scia del successo di Star Wars, produssero The Black Hole. Il quale, su carta, sarebbe la loro risposta al film di Lucas, ok? Ora, tralasciando cazzi e mazzi vari, ‘sto Black Hole sì, è un gran bel film. Però, si beccò alcune critiche, diventando il primo film Disney a ricevere un divieto ai “minori di sei anni”. Lo so, oggi pare ‘na barzelletta; ma dubito che ‘na quarantina scarsa d’anni fa, quelli ai piani alti la presero bene come cosa.

Rick Moranis nel film Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi

Cosicché, qualcosa iniziò a “smuoversi”, dando da pensare a quelli di Disney. Molto probabilmente, la decisione finale venne prese a causa di due avvenimenti in particolare: In primis, il successo di Tron. E poi, dalle pesanti critiche avute con Qualcosa di sinistro sta per accadere. Unico e mai più tentanto esperimento di Disney di produrre un film horror. Ed ecco che così, arriviamo al punto di tutta ‘sta manfrina: a seguito i tutto ciò, tra il 1984 e il 1985, viene fondata la Touchstone Pictures. Ramo che si occuperà di tutti quei soggetti non adatti e non destinati al consueto pubblico Disney.

Set del giardino gigante nel film Disney del 1989 Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi

A ‘sto punto, perché ho detto tutto questo? Semplicemente perché se tutto ciò non fosse mai accaduto e il ramo Touchstone mai nato, dubito che la Disney si sarebbe mai presa la briga di lanciarsi in progetti simili. Già, perché l’anno prima che uscisse Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi, un altro grandissimo film rischiò di non essere mai rilasciato. Mi riferisco a Chi ha incastrato Roger Rabbit. Il quale, a seguito del successo avuto, fece addirittura riprendere alla Disney la “politica” d’inserire un corto animato prima dell’inizio del film. Infatti, oggi è presente nell’edizione dvd ma all’epoca, solo chi andò a vedere al cinema Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi, potè vedere il corto Una Grossa Indigestione con protagonista proprio Roger.

Set del giardino gigante nel film Disney del 1989 Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi

Altro fattore da non trascurare è che, molto probabilmente, grazie a ciò si prese in considerazione l’idea di coinvolgere anche registi non propriamente del settore. Difatti, il soggetto del film è stato scritto da Brian Yuzna e Stuart Gordon (quest’ultimo si sarebbe dovuto occupare anche della regia ma per problemi di salute dovette lasciare il progetto), due tipi famosi per il body-horror che stanno al cinema per ragazzi come le infradito stanno sotto a uno smoking.

Set del giardino gigante nel film Disney del 1989 Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi

A ogni modo, la loro influenza a un certo punto si nota. Anche se abbastanza leggero nei toni, ciò non toglie che in Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi parecchie sequenze siano, non dico spaventose. Perché in fondo nessuno muore. Non c’è violenza esplicita, sangue e robe simili ma, comunque… “intense”, questo sì. Fondamentalmente, non l’avrei mai detto ma questo film merita. Ancora e pure tanto dopo tutti questi anni. Sì, alcuni difetti ci sono, come ad esempio personaggi non particolarmente interessanti e abbastanza stereotipati. Oppure l’intero corpus basato sul semplice segmento dialogo-azione-dialogo-azione che dopo un po’ in effetti, risulta alquanto stancante.

Però, nonostante questo, Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi è un film emozionante per i più piccoli. Sebbene in giro ci siano già un paio di generazioni cresciute abituate alla cgi, sicuramente apprezzeranno la bellezza e la “solidità” degli fx prostetici, ancora sorprendentemente buoni. Del resto, è un film adatto anche a un pubblico più maturo, in grado di seguire una storia abbastanza divertente e appassionante.
E poi, oh… c’è pure Rick Moranis. Cosa vuoi di più da un film?

Ebbene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro.

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Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi
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Retronauta

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