I dieci peggiori cloni di Terminator

Terminator: I 10 Peggiori film clone nati dal successo di James Cameron

Lo so. Lo so… di Terminator qui se n’è parlato spesso. Vedi per esempio le dieci curiosità che magari ti sfuggivano sul primo e sul secondo film della saga. Oppure le due righe tanto per sclerare ma in amicizia proprio, sul paradosso ontologico nato da tutti quei viaggi abusivi nel tempo. Intanto però, strada facendo m’è sfuggita ‘na cosa; una semplice domanda se vogliamo. Ovvero, cosa succede quando un regista esordiente, con quattro spicci e due preghiere fa il film di successone? Che si scatena l’ottava piaga d’Egitto, ecco cosa. Ti ritrovi con ‘sto sciame di cavallette imbruttite al massimo che si sbattono nel copiare a mani bassissime, sperando di attaccarsi al capezzolo della fama e potersi nutrire del dolce latte del successo.

 

Tanto per capirci, il Terminator di James Cameron è praticamente il sogno bagnato di ogni cristiano che si mette a fare i film per mestiere. Questo perché di fondo in effetti, in Terminator non c’è nulla di complicato. Anzi. Abbiamo l’eroe, la damigella in pericolo da salvare e il cattivo a cui sfuggire. Mettici pure due esplosioni qua e là, qualche special f/x realizzato discretamente et voilà! Il potenziale di successo è pressoché immenso. Va da sé pertanto, che innumerevoli registi hanno tentato di ricalcare la formula ma, naturalmente, adesso non è che tutti so’ James Cameron e quindi di solito anziché ottenere un “classico moderno”, si finisce con robe senza vergogna che “vi dovete spaventare!!!” Ergo, andiamoci a buttare l’occhio ai dieci peggio cloni di Terminator.

 

  • 10
    CRASH and BURN (1990)

Crash and Burn film 1990

Dunque, partiamo da questo “Crash and Burn”. Sostanzialmente, più o meno fra il 1990 e il 1993 – ’94 iniziarono a cicciare fuori alcuni film “pericolosamente” simili fra loro: mi riferisco in particolare a Robot Wars, Robot Jox di Stuart Gordon e appunto, Crash and Burn. Quest’ultimo del resto, talmente tanto simile al film di Gordon da essere rinominato per il mercato europeo “Robot Jox 2”, nonostante i film non c’avessero niente da spartire l’un con l’altro.

Alla fine della fiera, senza che la tiriamo troppo per le lunghe, questo film in sé prodotto da Charles “Full Moon” Band, è la classica fatale vaccata di fine anni ’80 inizio ’90: la società è collassata, da qui è emerso una specie di organo mondiale di controllo, ci stanno i robottoni et voilà! La situazione si fa brutta quando il fratello scemo di Terminator assalta ‘sta stazione televisiva e l’impiegato sfigato di turno si trasforma in Action Man e risolve tutto.
A ogni modo, non è malvagio come film; certo, pare una puntata dei Power Rangers però, insomma si lascia guardare. Sopratutto se il genere piace.

  • 9
    NEMESIS (1992)

Nemesis film

Continuando su questa scia, non so di preciso quanti di voi abbiano familiarità con Albert Pyun, ma nel caso vi steste chiedendo chi stracazzo lo conosce… chi sia, beh diciamo solo che Pyun in sostanza è il Ridley Scott dei poveri. Nella sua carriera ha tirato fuori ‘na cosa come tipo millemila film e, forse, un paio di quelli arrivati anche qui da noi e che riscossero tutto sommato un discreto successo probabile li abbiate visti. Mi riferisco in particolare a “La spada a tre lame (The Sword and the Sorcerer) del ’82, intramontabile classico fantasy-pezzente, e “Cyborg” del ’89 con un all’epoca giovane Van Damme. Poi nel mezzo ha fatto pure altre cosucce come il film turbo-schif di Capitan America (quello del ’90 con le orecchie di gomma attaccate sulla maschera) e tutti quei seguiti di “Kickboxer” ma va be’, andiamo avanti.
Dicevamo di ‘sto “Nemesis”, e dunque, si tratta di una specie di thriller “neo-noir” in cui gli esseri umani sono in grado di potenziarsi tramite impianti cibernetici tali da renderti, a seconda degli interventi, qualcosa che va su una scala da Ispettore Gadget a Terminator. Noi seguiamo le gesta di questo cacciatore di taglie “potenziato” (qualcuno ha detto Adam Jensen?) che si trova invischiato nel solito, prevedibile intrigo.

In effetti tutto è ammantato da un’aurea di pezzenteria abbastanza evidente, come sono evidenti le influenze dei film rilasciati in quel periodo: da Terminator a Blade Runner e Robocop, fino a  Fuga da New York. Nonché, l’evidentissima impronta “Heroic Bloodshed/Gun Fu” dei film di Hong Kong. Però, incredibile ma vero, in sé il film non è male. Anzi. Comunque sia, so’ usciti tre seguiti ma, purtroppo, non ho ancora avuto il piacere di vederli.

  • 8
    T.C. 2000 (1993)

T.C. 2000 film

Arrivati qui, c’è da dire che due cose andavano fortissimo all’inizio degli anni ’90: la tecnologia (con la relativa paura annessa di uno sviluppo incontrollato delle macchine) e le mazzate. Quindi in sostanza, non era raro imbattersi in ‘sti film assurdissimi dove il mondo è andato a puttan… è andato incontro a una catastrofe e poi tutti conoscono le arti marziali e nessuno indossa le magliette.

In questo senso, c’abbiamo in un solo film Billy Blanks, Bolo Yeung e Matthias Hues, alle prese con un futuro a metà fra Mad Max e Skynet in cui ci si saluta a papagni in bocca. Fondamentalmente, un film abbastanza miserabile e scemo, sì, ma non da tirare proprio nel cesso. Insomma, un discreto tentativo di mettere insieme action, gong fu e fantascienza; e poi i combattimenti so’ forti. Sopratutto lo scontro fra Bolo Yeung e Matthias Hues.

  • 7
    Cyborg Cop (1993)

Cyborg Cop film

Allora, per quanto pecorecci possano mai essere i film visti fin qui, sta di fatto che in linea di massima, sono quei tipi di produzione che si apprezzano proprio in virtù della loro intrinseca essenza di b-movie. Insomma, per quanto pezzenti, uno li apprezza proprio per via del loro “status quo”, ok? Qui invece è proprio tutt’altro paio di maniche: come spiegare quanto faccia schifo ‘sto Cyborg Cop? Beh, partiamo dalla trama.

Scienziato pazzo rapisce gente a casaccio da trasformare in terminator. Il fratello del protagonista, David Bradley, attenzione quello americano, non l’omonimo inglese famoso per le parti di Gazza in Harry Potter e Walder Frey ne Il Trono di Spade, eh. Questo Bradley qua è quello dei film pezzenti sui ninja. In ogni caso, dicevo, ‘sto Bradley va e cerca di salvare il fratello. Bene. Anzi, no, male. Molto male. Immaginante solo per un attimo di vedere Fonzie in uno di quei film soft porn scrausissimi anni ’70; che dice e fa cose assolutamente senza senso. Come se poi non bastasse, ‘sto tipo, “l’eroe” insomma, per tutto il tempo va in giro col marsupio. Il Marsupio! L’oggetto più kitsch che l’uomo abbia mai creato.

Comunque sia, prima di passare ad altro, due cose fondamentali:
1°) Lo scienziato pazzo nel film è (che se glielo vai a chiedere negherà fino alla morte) John Rhys-Davies, cioè Sallah in Indiana Jones e Gimli il nano ne Il Signore degli Anelli.
2°) Incredibile ma vero, sono usciti pure Cyborg Cop II e III.

  • 6
    Cyber Tracker (1994)

Cyber Tracker film

Anche se non proprio squallidissimo quanto Cyborg Cop, pure Cyber Tracker qua non è che scherzi, eh. In poche parole, il solito tentativo svogliatissimo di battere cassa sfruttando il talento creativo altrui. Pertanto, abbiamo i soliti ribelli che si oppongono alla società plutocratica-dittatoriale che governa il mondo (Max Headroom). I cattivi c’hanno il robot che viene utilizzato per l’applicazione della legge (Robocop o Universal Soldier, scegliete voi) poi c’è l’eroe che, sorpresa sorpresa, viene a sapere che il suo datore di lavoro è corrotto (qualsiasi thriller cospirativo che vi viene in mente) e si trova di fronte un nemico che non può essere fermato coi proiettili, nonché spietato, invincibile e pure privo di emozioni (Terminator). No, ma veramente, quanto è originale ‘sto film, eh?

  • 5
    Project Shadowchaser (1992)

Project Shadowchaser

Ecco, questo invece è il classico esempio, anzi no, l’emblema del “tanto brutto da essere bello”. Immagina solo per un momento se Beverly Hills Cop si unisse a Die Hard per lottare contro Terminator. Bello, eh? Voglio dire, messa in questo modo so che può sembrare una visione da stato allucinogeno ma tant’è. Comunque attenzione perché ora segue il cast e come s’integra nella storia.

In pratica c’è questo cyborg, un Frank Zagarino veramente divertente nel suo look da T-Ivan Drago, a capo di una squadra di terroristi che fa irruzione all’ospedale-Nakatomi Plaza. Scopo ultimo dell’assalto è rapire Meg Foster (la donna col più incredibile paio d’occhi ma di sempre però) di cui forse vi ricorderete per ruoli come Evil-Lyn ne “I Dominatori dell’ Universo” o la giornalista Holly Thompson in “Essi Vivono”. Comunque sia, la Foster in sostanza è la figlia del presidente e a salvarla, arriva poi Sensei Kreese del Kobra-Kai. Ora, come se tutto ciò non fosse abbastanza, metteteci pure un lavoro di video editing fatto col culo in modo che le scene risultino quanto più involontariamente comiche possibile et voilà!
Ah! Un’ultima cosa, anche Project Shadowchaser c’ha i suoi seguiti. Ben tre per la precisione.

  • 4
    Future War (1997)

Future War film

Una cosa mi chiedo sempre quando vedo film come questo Future War: perché certe persone meno soldi hanno e più cercano di spararla grossa? Tanto per capirci, il protagonista, Daniel Bernhardt conosciuto anche come il Van Damme degli scappati da casa, nel film è “The Runaway”. Ok. Il protagonista non ha un nome ma un appellativo, ma ok. Il nostro è uno “schiavo” che fugge da una navicella spaziale e arriva sulla Terra; mmh… non tanto ok, ma va be’. Com’è come non è, giunto sulla Terra “The Runaway” fa la conoscenza e viene aiutato da questa ex tossica prostituta adesso diventata suora.

Ecco, e così, già iniziamo lentamente a delirare, ma attenzione perché adesso arriva il bello: in pratica lui è uno schiavo, sì, di questa razza aliena (credo) di cyborg/terminator il cui capo/padre è Robert Z’Dar (cioè Matt Cordell in “Maniac Cop”) che per, non so… catturarlo, ucciderlo non saprei, usa come “tracker”… (rullo di tamburi)… (silenzio drammatico)… i dinosauri! No, non so se ho reso l’idea, eh. Voglio sottolinearla ‘sta cosa: cyborg schiavisti alieni che usano i dinosauri come inseguitori.
Ma quanto devi stare male per pensare ‘na cosa simile?  Del resto, se almeno il problema si limitasse ad essere solo lo script tirato giù da un bambino di sette anni… a ogni modo, il film raggiunge l’apogeo quando compaiono i dinosauri: giocattoli messi in prospettiva davanti alla videocamera.

  • 3
    Cherry 2000 (1987)

Cherry 2000

Ok, passando oltre “Future-schif” arriviamo a questo Cherry 2000. In buona sostanza, cioè riducendolo proprio all’essenziale insomma, il leitmotiv di Cherry 2000 si basa su… beh, sì… su di un uomo che fa uno sbattone assurdo per trovare un sex toy nuovo. Cioè, anche il titolo italiano “Bambola Meccanica modello Cherry 2000” riassume bene il succo, no?

Praticamente, solito futuro post-atomico Mad Max style. ‘Sto tipo che s’è sposato regolarmente il “cyborg” modello Cherry 2000, un giorno mentre la sta usando a “scopo ricreativo” (leggi sta a fa’ lo zozzone con la bambola gonfiabile) questa si bagna (niente doppi sensi) e va all’aceto. Il tipo allora salva la scheda madre, cioè “l’anima” di Cherry, e parte per le wasteland alla ricerca di un nuovo corpo in cui inserire la scheda. Strada facendo, incontra Melanie Griffith pre-chirurgia plastica, guerriera tosta e cazzutissima che lo accompagnerà nel viaggio verso lo scontatissimo finale.

Ora, sinceramente non è proprio un film da schifo, sopratutto se si ama il sottogenere apocalyptic/post-apocalyptic ma, in effetti, alla fine della fiera non sorprende che dalla distribuzione in sala inizialmente prevista, si sia finiti – dopo tipo più di due anni di stallo mi pare – direttamente allo straight-to-video.

  • 2
    Alien Terminator (1988)

Alien Terminator movie poster

Voglio essere breve: “Alien Terminator” altro non è che l’ennesimo di una lunga serie di spudorati rip-off  di “Alien”. La cosa bella, veramente degna di nota poi, è il consueto quanto subdolo ingegno di ‘sti svogliatissimi registi e produttori di b-movie nel cercare di fregarti, ficcando due parole famose come titolo sperando così di far leva nel rimandare a due film d’azione di qualità superiore, e vendere questo tipo di knock-off a buon mercato.
A ogni modo, la storia di questo Alien Terminator vede un gruppo di scienziati chiusi in questo laboratorio segreto sotterraneo. A un certo punto lo scienziato pazzo di turno inizia a fare esperimenti fantasiosi et voilà! Un topo viene trasformato in un mostro. In sostanza si tratta di un setup di quelli più terra terra che possano esserci nei canoni dei b-movies: il cast si muove in un unico luogo, il 90% delle scene sono loro che vanno avanti e indietro per corridoi bui sperando di comunicare allo spettatore un po’ di paura, il mostro appare ogni tot minuti per assicurasi che stai ancora sveglio e via così. Nel complesso, “Alien Terminator” non vale la pena di essere guardato. Tranne per le scene in cui spuntano le mammelle di Maria Ford.

  • 1
    The Vindicator (1986)

The Vindicator

Concludiamo ‘sta lunga carrellata di paura con “The Vindicator”, un filmetto misconosciuto ai più, in cui mi sono imbattuto per purissimo caso poco tempo fa.
Premessa: quando mi lancio in queste carrellate per la rubrica “Le Dieci Meglio Cose”, per quanto possa sembrare strano, le mie non sono classifiche. Le cose che ficco dentro, non voglio dire che le butto alla cazzomannaggia, no; però, i “numeretti”, hanno solo il semplice scopo di categorizzazione numerica. Ok? Bene.
Ora,tornando a noi, ho deciso di mettere ‘sto Vindicator al (nominale) primo posto per un solo motivo: non perché faccia schifo ai cessi più di tutti i film visti fino a ora, no. Bensì, è proprio l’esatto opposto. Questo è un film fantastico.
La prima cosa che viene in mente a guardarlo, ovviamente, è che sia l’ennesimo rip-off di Terminator/Robocop, ok? Anzi, di Robocop maggiormente. Poi, si notano altre influenze andando avanti con la visione: robe tipo “Eliminators”, “The Revenger”, “Guyver”… e per il taglio fumettistico e il leitmotiv da “death & revenge” persino il “Darkman” di Raimi. Attenzione ora perché la cosa bella sai qual è? Che tutta ‘sta roba viene dopo.

Incredibilmente Vindicator, fatta eccezione per il Terminator di Cameron uscito un anno prima, precede tutta ‘sta roba. Altro fatto incredibile, è che a differenza di molti film che non hanno a disposizione un budget faraonico, non ha per niente un look da pezze sulle bancarelle. Infatti, gli special f/x e i set sono in effetti impressionanti se si considera il tutto. Anche perché, difficile da credere, ma sono stati realizzati da Stan Winston.

In definitiva, Vindicator è un fanta-horror altamente efficace, violento, sanguinoso. Veloce e interessante, sopratutto abbastanza intelligente e realizzato come si deve, non come la maggior parte delle porcherie insensate a basso budget. Forse, potrebbe non essere adatto a tutti i gusti, ma, una visione la merita sicuramente.

Detto questo, credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro

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Terminator: I 10 Peggiori film clone nati dal successo di James Cameron
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Dieci film clone di Terminator
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Il Sotterraneo del Retronauta
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Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

2 thoughts to “Terminator: I 10 Peggiori film clone nati dal successo di James Cameron”

  1. ottima carrellata retronauta. io sono suppa appassionata di questo genere di film, sarà che sono cresciuto negli anni 80 90 quando il mistero della tecnologia e le mazzate la facevano da padrone. poi il trash dei b movie di quegli anni li rendono epici

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