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Serie tv del passato: 10 telefilm anni 80/90

Oggi, si fa un gran parlare di serie tv, no? Quelli che una volta, la gente diversamente giovine chiamava telefilm. Da allora, le cose so’ cambiate parecchio: le serie tv hanno cominciato a essere più complesse, più stratificate. Dal taglio sempre più cinematografico. Grazie anche all’avvento delle piattaforme streaming, il concetto, il significato stesso di serie tv è cambiato.

Ma un tempo, diciamo in un’epoca compresa tra il pleistocene e il giurassico, comunemente definita anni ’80, il focolare dell’homo televisivus era alimentato da un combustibile particolare: “La Famiglia Televisiva”. Capiamoci: oggi c’abbiamo robe come Braking Bad, The Walking Dead, Stranger Things, Black Sails, American Gods. Tutte cose che spaziano e affrontano una miscellanea di temi diversi ed eterogenei. Negli anni ’80 e buona parte dei ’90 invece, la consuetudine imponeva che il fulcro, il centro di ogni serie televisiva fosse “La Famiglia”.

Naturalmente, c’erano alcune eccezioni. Poche sì, ma c’erano. Ovviamente, alla fine della fiera queste non facevano altro che confermare la regola: ovvero che, “La Famiglia” dettava legge su tutti i fronti. Ok, a ‘sto punto il pippone l’ho fatto perciò, andiamoci a buttare l’occhio a ‘ste dieci serie tv, anzi, telefilm anni ’80 (e ’90).

 

  • Agli Ordini Papà (Major Dad)

serie tv anni 80

In questa sit-com durata quattro stagioni, in onda fra il 1989 e il 1993, il protagonista era John McGillis. Maggiore del corpo dei marine tanto austero quanto granitico nella mentalità e nei modi di fare, vedrà cambiare la sua vita quando si innamorerà della giornalista Polly Cooper, liberale e democratica, rimasta vedova con tre figlie. Una serie molto simpatica, che oltre i soliti cliché del genere, giocava molto sulle differenze della coppia per dar vita alle gag.

 

  • Genitori in Blue Jeans (Growing Pains)

serie tv anni 90

Diciamoci la verità: questo programma è l’ emblema della tipica famiglia statunitense anni 80. Cioè, se solo provi a pensare “famiglia della televisione”, l’associazione coi Seaver è automatica. Oserei dire anche più forte di quella Famiglia/Mulino Bianco.

Comunque, questa fu una sit-com di notevole successo divisa in sette stagioni, andate in onda fra il 1985 e il 1992 e che personalmente, m’infognava parecchio. Protagonista è la famiglia Seaver, che come al solito, fra una gag e l’altra toccherà e affronterà vari temi sociali per il consueto e immancabile moralismo di fondo. Lì sulla destra, potete notare anche un giovane Leo Di Caprio che già cercava di ottenere l’Oscar.

 

  • Bayside School (Saved by the Bell)

serie tv anni 80 90

Altra serie tv di grosso successo, andata in onda dal 1989 al 1993 per quattro stagioni. Discostandosi dalla “Famiglia”, le vicende seguivano un gruppetto di sei ragazzi e la loro vita alle prese col liceo. Fra tutti, diciamo che il protagonista era Zack Morris. Il quale, durante gli episodi poteva “bloccare il tempo”, abbattendo la quarta parete e rivolgendosi direttamente al pubblico per dire il suo parere su quello che stava accadendo. Che bei tempi.

 

  • Capitan Power e i combattenti del futuro (Captain Power and the Soldiers of the Future)

Capitan Power serie tv

Altra eccezione alla regola de “La Famiglia”, è questa serie tv molto, molto diversa rispetto ai canoni del periodo. I protagonisti, erano ‘sto gruppo di super soldati dalle armature scintillanti fatte in pura carta stagnola. Si battevano in un futuro post-apocalittico per impedire alle macchine di prendere il sopravvento sulla razza umana.

Inoltre, ‘sta serie aveva anche altre particolarità: ovvero, l’utilizzo di computer grafica che, nel 1987 era una novità assoluta. Nonché, i pupazzetti venduti collateralmente, che durante alcune scene degli episodi potevano interagire, reagendo con luci e suoni agli impulsi audio-visivi. Intanto, nonostante tutte queste “avveniristiche idee, la serie fu un bel floppone. Infatti, durò una sola stagione della durata di una ventina di episodi. Peccato, perché a me piaceva.

Ah! Tanto per: l’ideatore di Capitan Power è Gary Goddard. Cioè, lo stesso Goddard regista de “I Dominatori dell’Universo”, il film di He-Man.

 

  • Willy il Principe di Bel-Air (The Fresh Prince of Bel-Air)

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Con “Willy” qua, torniamo a “La Famiglia”, con una delle serie tv di maggior successo degli anni ’90. Senza contare poi, che lanciò la carriera di Will Smith. A ogni modo, divisa in sei stagioni andate in onda dal 1990 al 1996, questa serie fu una dei massimi esponenti che più seppe cavalcare l’onda quando nacque la moda delle famiglie di colore televisive.

La storia, molto semplicemente vedeva il protagonista, Willy, ragazzo cresciuto (giocando a basket con gli amici) nel ghetto, che viene mandato dalla madre (preoccupata) a vivere dai ricchi zii a Bel-Air, quartiere per schifosamente ricchi di Los Angeles. Altro esempio di sit-com che non vedremo mai più.

 

  • Alf (Alf)

Serie tv anni 80 90

Chi non amava Alf all’epoca? Protagonista di questa assurda serie andata in onda dal 1986 al 1990. Qui vediamo il nostro peloso alieno proveniente dal pianeta Melmac, che in seguito a un catastrofico evento che pare abbia distrutto il suo pianeta (l’accensione contemporaneamente degli asciugacapelli fatta da tutti gli abitanti di Melmac) si schianta con la sua navicella sul garage della famiglia Tanner, da cui verrà “adottato” e con cui in seguito vivrà. Almeno fino a quando la navicella non sarà riparata. Che te lo dico a fare, anche qui “La Famiglia” è il perno principale.

 

  • Super Vicki (Small Wonder)

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Vicki la super bambina robotica. Sinceramente, amavo questo telefilm. Andato in onda dal 1985 al 1989, la storia ruotava intorno a “La Famiglia” Lawson. In questo, Ted, il capofamiglia, nell’intento di realizzare un androide in grado di assistere i bambini malati, costruisce Vicki. Per mantenere segreto il suo progetto, Ted porta a casa l’androide con l’intento di perfezionarlo. Tutte le gag giravano intorno a Vicki, il tentativo di spacciarla per una vera bambina, adottata dai Lawson, e dal fraintendimento dei “comandi” impartiti seguendoli alla lettere.

 

  • I Dinosauri (Dinosaurs)

Serie tv anni 90

Altra serie che m’ infognava tantissimo, e che all’epoca rigurgitò ‘na valanga di merchandising che inondò il mercato. Tra cui il personaggio più quotato fra tutti: Baby Sinclair, che in breve divenne il “simbolo” della serie. Comunque sia, andata in onda tra il 1991 e il 1994, in realtà ci sarebbe poco da dire. Al di là dello schema classico de “La Famiglia”, la particolarità era l’ambientazione preistorica con protagonisti dinosauri antropomorfi. Fichissimo.

 

  • La Bella e la Bestia (Beauty and the Beast)

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‘Sta serie tv qua, non tutti la ricordano. Ma ovviamente, io sì. In pratica, era ‘na rielaborazione in chiave moderna de “La Bella e la Bestia”, che vede il dipanarsi delle vicende in un ambiente metropolitano. Andata in onda fra il 1987 e il 1990, devo dire che mi piaceva parecchio. Il make-up e gli effetti prostetici della Bestia erano insolitamente buoni per una serie tv, e il taglio avventuroso che spesso virava verso l’action la rendeva molto gradevole.

Ah! Sempre tanto per, la “Bella” era interpretata da Linda Hamilton, la Sarah Connor di Terminator.  Mentre la “Bestia”, era un irriconoscibile – e sconosciuto – Ron Perlman.

 

  • Otto sotto un Tetto (Family Matters)

Otto sotto un tetto serie tv anni 80

Voglio concludere ‘sta carrellata con una delle serie che più ho amato in assoluto e che, tuttora, ricordo con grande affetto. Siamo sempre al cospetto de “La Famiglia”, e ok. Però, a differenza di molte altre serie del periodo, oltre la tipica comicità di fondo, Otto sotto un Tetto riusciva tramite questa, a toccare anche temi abbastanza delicati. Vero è che molte serie andavano a parare sulla morale, certo. In fondo, era ‘na cosa abbastanza comune. Però poche riuscivano a trasmettere il messaggio in maniera efficace e non ammorbante.

Al di là di questo, in questa serie nasce anche uno dei personaggi più riusciti della tv: Steve Urkel. L’emblema del classico “Freak”, che oggi pare andare tanto di moda grazie a serie come Big Bang Theory. Com’è come non è, alla fine della fiera a un certo punto l’intera serie iniziò a ruotare su di lui. Difatti, i costanti tentativi di conquistare la bella Laura, costituiranno l’ossatura, anzi, il leitmotiv della serie.

Arrivati a ‘sto punto, guardando la situazione col proverbiale senno di poi, devo ammettere che un po’ ‘sti telefilm mi mancano. La spensieratezza, la faciloneria con cui la vita – spesso utopica e molto idealizzata – veniva rappresentata, messa in scena in maniera così distante dalla “vita vera”, è un qualcosa che nel tempo si è perso e devo dire che mi dispiace. Naturalmente, non è che mi voglio mettere a fa’ retorica spicciola, sfoderando il classico “si stava meglio quando si stava peggio”. Anzi. Però, forse, oggi come oggi un po’ di quella genuina semplicità non credo guasterebbe. In un panorama sempre più tendente verso un “realismo plastificato”, che di reale non ha assolutamente nulla, qualcosina del genere ci potrebbe anche stare a palla, no?

Bene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned e sopratutto Stay Retro.

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Serie tv del passato: 10 telefilm anni 80/90
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Serie tv del passato: 10 telefilm anni 80/90
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Dieci serie tv degli anni ottanta e novanta.
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Il Sotterraneo del Retronauta
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Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

3 thoughts to “Serie tv del passato: 10 telefilm anni 80/90”

  1. a me non piacevano i telefilm. proprio come idea di base, infatti da piccolo non li ho mai guardati. poi oh sicuramente qualcuno mi avrebbe intrippato pure.
    però li conoscevo tutti, erano icone dell’epoca.

    Ora i concetti di base dei telefilm sono cambiati, ma non so se è dall’avvento dello streaming o già da una quindicina di anni, con le pay tv

    1. I canali a pagamento, hanno sicuramente influito al processo. Però, credo che il cambiamento significativo ci sia stato con le piattaforme streaming. Perché in sostanza, non sei soggetto a una programmazione predefinita: scegli tu, come e quando usufruire dei contenuti; e questa è una cosa molto importante.

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