Scuola di Mostri recensione poster

Scuola di Mostri (The Monster Squad)

Grazie al “Momento Scelta” su Facebook, in cui voi, abitanti del Sotterraneo vi esprimete e decidete l’argomento a cui dedicare due righe, torna dopo ‘na cosa tipo ‘na vita e mezza, la rubrica “Piccole Grandi Storie”. A.K.A. la rubrica dei ragazzi vincenti. Episodio di oggi, The Monster Squad; arrivato da noi con l’agghiacciante titolo di Scuola di Mostri.

Dunque, innanzitutto partiamo dal presupposto che da ragazzino, ‘sto cacchio di Scuola di Mostri me lo so’ visto a manetta. Tanto da consumarla la vhs. Però, dall’ultima volta che c’ho buttato un occhio, saranno passati dodici, forse tredici anni come minimo. Pertanto, la prima cosa che ho pensato prima di riguardarlo è stata: siamo sicuri che Scuola di Mostri sia effettivamente un film valido? Oppure le mie sweet memories alterate dalla nostalgia canaglia, s’infrangeranno contro un muro di spernacchiante realtà?

Scuola di Mostri

Il film inizia presumibilmente in Transilvania. In effetti, non è specificato, ma in sostanza, visto che la Transilvania è praticamente il caput mundi di ogni stereotipatissimo film di mostri da cent’anni a questa parte, sicuro siamo lì.

Scuola di Mostri film

In sostanza, nel suo castello Dracula sta… beh, sta facendo i suoi affari da Dracula, insomma. Fino a quando un gruppo di zotici villani non irrompe maleducatamente, facendo saltare tutto per aria, a colpi di dinamite.

Scuola di Mostri Van Helsing

Praticamente, ‘sti zappaterra indicati nel prologo come “i combattenti della libertà”, sono capitanati dal professor Van Helsing. Il quale, per impedire che il male dilaghi sulla Terra, ha messo a punto ‘sto rituale da far recitare a una vergine, affinché il gioiello-pataccone nel castello di Dracula sprigioni il suo potere. Ovvero, aprire un “limbo”, in cui confinare le creature delle tenebre. E diciamo che la cosa, più o meno riesce.

Scuola di Mostri Sean

Cento anni dopo, ovviamente in America, Sean e il suo amico Patrick, due ragazzini delle medie, sono stati chiamati nell’ufficio del preside. Perché, sorpresi in classe a fare i disegnetti coi mostri. Cioè, Gioventù Bruciata, spostati. E subito anche.

Scuola di Mostri Rotolo

Nel frattempo i due affrontano le conseguenze dei loro gravissimi atti di ribellione giovanile, l’attenzione si sposta sul terzo componente del trio, Horace. Elegantemente soprannominato “Rotolo”. Il cui sport preferito, a quanto pare, è quello di farsi prendere a schiaffi.

Scuola di Mostri Rudy

A ogni modo, manco il tempo di prendersi due ceffoni come si deve, che a salvare Rotolo arriva lui: Rudy. Un alquanto desolante incorcio fra Tom Cruise e Fonzie a misura de Le Piccole Canaglie. In pratica, gli basta arrivare in sella alla sua bmx nel cortile della scuola, accendersi la paglia col cerino sfregato sul tacco dello stivale e via. Piove ammirazione, proprio.

Scuola di Mostri Cast

Devo dire però che ‘sta cosa è strana ma forte, eh. Insomma, non è tanto l’aspetto da bullo da salotto di Rudy, quanto piuttosto, il fatto che sia un liceale. Di quattro o cinque anni più grande degli altri per giunta. Perciò, ‘sta cosa di volersi unire al “club dei mostri” fondato da ‘na manica di dodicenni, con sede legale nella casetta sull’albero e sedute tolte all’ora di cena quando la mamma chiama, diciamo che forse, è la cosa meno credibile di tutto il film.

Scuola di Mostri Dracula

Va be’ Rudy a parte, mentre il club dei mostri in seduta plenaria decide se sia il caso o meno di accettarlo, i mostri, quelli “veri”, tornano alla carica. Anche se non è proprio chiarissimo come, ma comunque tornano alla carica. Infatti, dopo cento anni, Dracula si ritrova proprio nella città dei protagonisti. Ah! Tra parentesi, Dracula qui, è Duncan Regehr. Ovvero, Zorro nella serie anni ’90 che qui da noi andava su Solletico.

Scuola di Mostri

Comunque sia, “Zorracula” qui, per prima cosa, mette su la sua cricca di mostri-servi personale, cambiati nell’aspetto giusto quel tanto che basta per essere riconoscibili e non dover pagare le royalties alla Universal.

Scuola di Mostri Leonardo Cimino

Il suo scopo, è quello di rimpossessarsi del gioiello-pataccone, e usarlo affinché il male possa trionfare sulla Terra. Ma c’è un però: il diario dove Van Helsing aveva scritto per filo e per segno dove trovare e come usare il gioiello, viene regalato a Sean dalla madre.

Scuola di Mostri Product Placement

Quindi, il club dei mostri si riunisce, e decide che l’unico a poterli aiutare è “L’abominevole uomo tedesco”. Un tipo abbastanza inquietante che vive in fondo alla strada. Del resto, “il tedesco”, cioè Leonardo Cimino il medico personale del Barone in Dune e conosciuto ai più per la parte di Abraham Bernstein in Visitors, c’ha la faccia del tipo inquietante. Intanto, si rivela una brava persona e aiuta i ragazzi. Facendo nel frattempo anche un po’ di pubblicità alla Pepsi.

Scuola di Mostri Lupo Mannaro

Cosicché, una volta a conoscenza del contenuto del diario e, vista la recente ondata di mostri avvistati in città, i ragazzi fanno due più due e si convincono che il club dei mostri, è l’unica cosa che può fermare l’avanzata del male. Perciò, fatti armi e ritagli s’imbarcano nella loro personalissima piccola crociata contro Dracula e punto. A parte questo, non è che ci sia molto altro da dire in realtà. Quindi, credo sia arrivato pure il momento di porsi “La Domanda”: com’è ‘sto Scuola di Mostri?

Scuola di Mostri capanna sull'albero

Allora, all’incipit mi chiedevo come in sostanza, fosse invecchiato il film, ok? Ecco, devo dire che purtroppo, ha oggettivamente più difetti di quanto ricordassi. Tipo che nessun personaggio c’ha una vera e propria back-story. Stanno lì e basta. Così come la maggior parte dell’azione che, effettivamente, non c’ha alcuna spiegazione logica e/o motivazione. A conti fatti, le cose accadono perché devono accadere e punto. Ma la cosa che ho trovato più fastidiosa, è l’aver lesinato su delle linee narrative di una certa profondità.

Scuola di Mostri Leonardo Cimino

Mi spiego: sullo sfondo della battaglia coi mostri, i genitori di Sean stanno lì lì per prendersi definitivamente a sputi e pernacchie. Oppure, il fatto che “l’abominevole uomo tedesco”, sia un sopravvissuto all’olocausto. Ecco, queste sono caratterizzazioni parecchio potenti; ed è veramente un peccato che siano state buttate lì così. Inserite e poi definitivamente abbandonate. Perché in questo modo, danno la sensazione di essere giusto un riempitivo a tirar via.

Scuola di mostri Pepsi

Questo è vero, certo. Così come il fatto che Scuola di Mostri fu un floppone ma di quelli brutti all’uscita, d’accordo. Ma non è questo il punto. Il punto è che la storia scritta da Fred Drekker, sceneggiatore e regista di “Dimensione Terrore” e “House” (Da noi conosciuto col ridicolo titolo di “Chi è Sepolto in quella Casa?”) insieme a Shane Black, sceneggiatore di cose come Arma Letale e L’Ultimo Boy Scout ma conosciuto ai più come Hawkins, il cecato con gli occhialoni in Predator, è puro divertimento.

Sotto questo punto di vista Scuola di Mostri è un successo. Perché quell’umorismo tongue-in-cheeck che non si prende mai sul serio, per certi versi, lo rende molto simile a Tremors. Cioè, un umorismo grossolano e assurdo, ma pienamente consapevole di essere tale. Vedi ad esempio quando Sean urla a Rotolo di dare un calcio nelle palle all’uomo lupo. Cioè, è fantastico. Una cosa simile, in film come ad esempio “Explorers” o “I Goonies”, per quanto assurdi e fantasiosi, non avrebbe mai funzionato. Sarebbe stata solo ridicola e fuori luogo.

Perciò, in definitiva Scuola di Mostri è ancora un film fantastico. Un vero e proprio zeitgeist. Cioè un “manifesto”, anzi, un’istantanea che in appena un’ora e mezza, riassume perfettamente un’ intera generazione. Voglio dire, n’altro po’ andrebbe visto solo per questo motivo.

Bene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro.

 

 

Summary
Review Date
Reviewed Item
Scuola di Mostri (The Monster Squad)
Author Rating
31star1star1stargraygray

Retronauta

Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

2 thoughts to “Scuola di Mostri (The Monster Squad)”

Rispondi