The Savage Sword of Conan Frank Frazetta

Savage Sword of Conan: la nuova collezione

Come forse molti di voi sapranno, tra una settimana circa (il 30 Dicembre, a essere precisi) uscirà la THE SAVAGE SWORD OF CONAN COLLECTION. Una nuova collana di libri pubblicata da Hachette Fascicoli, che in sé sarebbe un po’ la summa massima delle storie a fumetti dedicate a Conan il barbaro, pubblicate nel corso di una trentina d’anni. Anno più, anno meno. Ora, visto che qui c’ho i primi due volumi della collana in anteprima, questo mi dà la possibilità di parlare, non solo di ‘sta Savage Sword of Conan collection. Ma anche di Conan in generale. Il che, è ‘na cosa che volevo fare da un bel po’ di tempo.

Innanzitutto, per quei due o tre… quell’uno che finora ha vissuto in una caverna su Marte, è bene specificare che Conan il barbaro di Robert E. Howard, è uno dei personaggi letterari più importanti di sempre. Adesso non è che voglia mettermi a fare una disamina attenta e minuziosa, eh. Ché ci sarebbe da considerare autori come Edgar Rice BurroughsClark Ashton Smith contemporanei di R. E. Howard. Tuttavia, in linea di massima è proprio con il Conan di Howard che s’identifica la nascita del filone sword and sorcery. Direi che da sola, ‘sta cosa basterebbe a dare l’idea dell’importanza del personaggio, no?

savage sword of conan Robert E. Howard copertine di Weird Tales

A ogni modo, il punto della situazione è che la vita editoriale di Conan, a oggi è, come dire… ‘na specie di pastiche, insomma. Il personaggio apparve per la prima volta nel 1932 sulla rivista Weird Tales, col racconto La fenice sulla lama. Da allora fino al 1936, vennero pubblicati ininterrottamente ‘na ventina scarsa di racconti, ultimo dei quali fu Chiodi rossi. A quell’epoca, i Pulp Magazine come appunto Weird Tales, stavano vivendo la loro epoca d’oro e la brusca interruzione di Conan (a quanto c’è dato sapere oggi), non fu a causa di scarse vendite. Il motivo in realtà, fu che in quell’anno, Robert Howard si suicidò.

savage sword of conan Robert E. Howard copertine di Conan the Barbarian Roy Thomas Marvel 1970

Facciamo un salto avanti di qualche decennio. Senza farla più lunga del necessario, all’inizio degli anni ’70 Roy Thomas, successore di Stan Lee come Editor-in-Chief alla Marvel Comics, acquistò i diritti di sfruttamento di Conan. E fu così che nel 1970 esordì per la Marvel, Conan the Barbarian. La prima serie a fumetti dedicata al personaggio. Il fatto è che, da allora, la serie Conan the Barbarian andò avanti per quasi trecento numeri, fino alla prima metà degli anni ’90.

savage sword of conan Robert E. Howard Roy Thomas Marvel 1974

Inoltre, il successo di questa serie, ne generò un’altra: Savage Sword of Conan. Indirizzata prevalentemente a un pubblico adulto, e a sua volta un grande successo, che andrà avanti dal ’74 al ’96 (o ’97, sto andando a memoria). Come se non bastasse, a queste due vanno ad aggiungersi pure tutta ‘na sfilza di altre serie come Savage Tales, Giant-Size Conan, King Conan e via dicendo. Succedutesi nei decenni per periodi di tempo, più o meno lunghi. E qui arriviamo al nocciolo della questione.

savage sword of conan Conan the slayer dark horse

Va da sé che venire a capo della situazione, cercando di collezionare il Conan a fumetti, sia ‘na cosa un tantino difficile, tanto per usare un eufemismo.  Un aiuto in questo senso, l’ha fornito la Dark Horse Comics. Nel 2003 acquisirono i diritti del personaggio e, vero che hanno pubblicato altre ennemila serie. Tuttavia, nel 2008 hanno lanciato la ristampa delle serie Marvel Conan the Barbarian , The Savage Sword of Conan e King Conan in formato graphic novel.

Ora, onestamente non so quale sia la situazione. Comunque sta di fatto, che grazie ad Hachette, a breve anche noi qui in Italia, avremo la possibilità di collezionare le storie a fumetti di Conan (quelle storiche) in maniera più… ordinata, insomma. Questo in effetti, è il motivo per cui avevo adocchiato questa collana tempo fa. Naturalmente, a ‘sto punto sorge spontanea la più classica delle domande: vale la pena comprare ‘sta The Savage Sword of Conan collection?

savage sword of conan collection hachette

Premessa: nella mia vita da adulto, ho capito che se c’hai la passione per qualcosa, questa è imprescindibilmente legata a tre cose. Ovvero soldi, spazio e una piccola cosa chiamata “compromesso”, nel caso di vita coniugale. Fino a, diciamo una decina d’anni fa, collezionavo la qualunque e la qualsiasi cosa. Oggi invece, a causa dei dettami suddetti, sono diventato molto più selettivo. In pratica, qualunque cosa sia se decido di comprarla, dev’essere qualcosa che (per me, chiaro) valga veramente la pena.

savage sword of conan collection hachette

Quindi, partiamo dal primo punto. Al di là del fatto che sia un grande appassionato di Conan il barbaro, sono comunque un consumatore. E come tale, ragiono. Non so se mi spiego. Perciò, la prima cosa su cui (io come tanti, probabilmente tutti) faccio i conti, beh… sì, sono proprio i conti.

Il piano editoriale di The Savage Sword of Conan collection si dividerà in sessanta uscite. Come detto, la prima uscita è prevista in edicola, sabato 30 dicembre 2017. L’opera è quattordicinale, e il giorno di uscita è il sabato. Il primo volume avrà un prezzo di 3,99 Euro. La seconda uscita di 8,99 Euro. Mentre il prezzo delle successive uscite è di 12,99 Euro.

savage sword of conan boris vallejo

Se la matematica non è un’opinione, l’intera collezione verrebbe a costare circa 750,00 Euro. Una sommetta mica di ridere, in effetti. Se devo essere del tutto onesto, magari qualche Euro in meno a volume, m’avrebbe fatto piacere, sicuramente. Tuttavia, 12,99 Euro non è un prezzo del tutto irragionevole. Dopotutto, parliamo di due uscite mensili. Ergo, siamo sui ventisei Euro di spesa. Al mese. Perciò, diciamo che messa così, la cosa è già più fattibile (almeno per quanto mi riguarda).

savage sword of conan frank_frazetta_thebarbarian

Secondo punto: lo spazio. A causa di ciò, dai videogames ai romanzi, la maggior parte dei miei acquisti è digitale. Salvo i casi in cui, ci tengo a possedere l’oggetto fisicamente. Tipo la mia collezione dei Cavalieri dello zodiaco vintage, tanto per dire. Che a ogni nuova aggiunta, cambia “postazione”, siccome sono particolarmente fissato col concetto di equilibrio. Pertanto, tutto ciò che espongo, deve avere un senso di ordine e continuità.

savage sword of conan frank_frazetta_thebarbarian

Perciò, il fatto che la The Savage Sword of Conan collection sia in formato libro con copertina rigida, sui cui dorsi una volta completata viene fuori una bella immagine, risponde ai miei criteri estetici d’esposizione. Punto a favore. Ma ciò che colpisce sul serio, sorvolando sui miei scleri, è l’incredibile lista di artisti che hanno firmato queste storie. C’è gente come Barry Windsor Smith, Jim Starlin, John Buscema, Boris Vallejo e tanti, tantissimi altri.

Per esempio, il primo volume parte da uno dei racconti di Conan più noti: La figlia del gigante dei ghiacci. Dove un barbaro Conan ancora (più o meno) adolescente, al termine di una battaglia incontra una splendida donna che pare fatta di ghiaccio. Il cui scopo, è solo quello di far cadere Conan in un’imboscata e farlo uccidere dai suoi fratelli giganti. La storia è disegnata da Barry Smith e, onestamente la qualità è incredibile.

savage sword of conan The Frost Giant's Daughter Roy Thomas Barry Smith

A ogni buon conto, la Savage Sword of Conan collection ripropone in ordine cronologico (e a quanto pare integrale) tutte queste storie, apparse nel corso degli anni su Savage Tales, Savage Tales featuring Conan e Savage Sword of Conan. Molte delle quali, onestamente, non m’era mai capitato di leggere.

Forse, mi sa che sia il caso di specificare una cosa. Oggi come oggi, la stragrande maggioranza delle persone, identifica Conan con Arnold Schwarzenegger e la versione del personaggio apparsa nei film di John Milius e Richard Fleischer. Il problema, come giustamente sottolinea Giuseppe Lippi nell’introduzione di Conan il barbaro, volume omnibus edito da Mondadori l’anno scorso contenente tutti i racconti dedicati al personaggio, è semplicemente che quello non è Conan.

savage sword of conan Joe Jusko

Mi spiego meglio. Nei film, Conan è stato piuttosto edulcorato; annacquato se vogliamo metterla in un certo modo. Innanzitutto, Conan è nato su un campo di battaglia. La sua intera vita è stata un susseguirsi di lotte, guerre e scontri all’ultimo sangue. Incarna l’idea di Howard di superuomo. In cui infuse i suoi sogni di forza, pericolo e avventura. Di audacia erotica e in combattimento, di impulsi ardenti e di un rigido codice d’onore senza macchia o concessione. La sola idea (proposta dai film) che da bambino venne catturato e tenuto schiavo fino all’età adulta, ribalta completamente il senso del personaggio.

Altra cosa importante che è bene sottolineare, è che Howard, non c’andava leggero. Nel senso che, le avventure di Conan erano, anzi sono, decisamente violente. Le descrizioni di sanguinose battaglie in cui i guerrieri calpestano i cadaveri dei caduti, dove il cimmero ammazza e squarta, sbudella, spacca crani riversando materia cerebrale ovunque a colpi di spada, sono tante e dettagliate. Questa per esempio, è n’altra cosa in cui nei film non c’è nemmeno l’ombra.

savage sword of conan chiodi rossi (red nails) Roy Thomas Barry Smith

Tutto questo comunque, l’ho detto per un motivo, eh. Il primo volume della Savage Sword of Conan collection, comincia con La figlia del gigante dei ghiacci. E fin qui ci siamo. Segue poi un adattamento di Cimmeria, una poesia di Howard disegnata da Barry Smith e Tim Conrad. Ciò che m’ha colpito intanto, è la storia successiva: Chiodi Rossi.
Chiodi Rossi, è stato uno degli ultimi (forse proprio l’ultimo, ma non vorrei dire ‘na baggianata) racconti scritti da Howard. Ho detto, no, che le avventure di Conan erano decisamente violente e sanguinose? Ecco, questo racconto è un po’ la summa massima.

In due parole, Conan e Valeria si trovano in una giungla lontana da qualsiasi forma nota di terra civilizzata. Attaccati da un drago (in realtà un dinosauro) con un escamotage Conan riesce ad abbatterlo e successivamente, lui e Valeria trovano rifugio in una strana una città fortificata sperduta nel fitto degli alberi.

savage sword of conan chiodi rossi (red nails) Roy Thomas Barry Smith

La città è una costruzione bizzarra e molto singolare. Fatta interamente di giada, e costituita interamente da quattro ordini di stanze, camere, passaggi e un unico lungo corridoio che corre da nord a sud, attraversando l’intera città.
Dopo alcuni avvenimenti, i due scoprono la storia della città. Ovvero, che molto tempo prima, uno schiavo dei fondatori originali della città di giada, li tradì lasciando entrare un esercito al cui capo c’erano due fratelli.

savage sword of conan chiodi rossi (red nails) Roy Thomas Barry Smith

Una volta conquistata e insediatisi, i due fratelli governarono insieme e in pace. Fino a quando uno s’invaghì e rapì la moglie dell’altro.Grazie anche al doppiogioco fatto dallo schiavo che inizialmente li aiutò, nacque una faida feroce che ha portato gli abitanti della roccaforte a uccidersi, massacrarsi e torturarsi con sadica violenza l’un l’altro. L’arrivo di Conan e Valeria ha fatto pendere l’ago della bilancia a favore di una fazione ma, alla fine, mettiamola così, nessuno s’è potuto godere la vittoria.

savage sword of conan chiodi rossi (red nails) Roy Thomas Barry Smith

Ecco, il punto è questo: il magnifico lavoro di adattamento fatto da Roy Thomas di questo racconto. Sia chiaro, personalmente adoro il Conan cinematografico di Milus (anche il suo seguito, a dirla tutta). Ma qui… siamo su un altro pianeta. Disegnato da Barry Smith, il fumetto, è un lavoro di gran lunga superiore.

Semplicemente perché cattura perfettamente l’asperità del personaggio e centra in pieno il sottinteso del romanzo. Il suo significato, insomma. Così, allo stesso modo, nel successivo volume è presente un altro magnifico adattamento, sempre di Roy Thomas: Colosso Nero. Altro fra i racconti più famosi di Howard. Stavolta disegnato da John Buscema e Alfredo Alcala.

The Savage Sword of Conan collection

Comunque sia, Chiodi Rossi e Colosso Nero sono divisi in più parti e occupano la maggior parte dei volumi. Già mi sono dilungato abbastanza e, sinceramente non credo sia il caso di mettermi a parlare di ogni singola storia, che se no facciamo notte. Ah, un’ultima cosa…

Oggi l’arte ha raggiunto vette incredibili, questo è sicuro. Com’è sicuro che molte di queste, diciamo conquiste, sono dovute anche ai progressi della tecnologia per quanto riguarda la stampa, la colorazione e il miglioramento digitale. Prendi per esempio la seconda storia del volume, Chiodi Rossi. Il dettaglio del lavoro di Smith è assolutamente eccezionale. Ogni filo d’erba, ogni foglia sugli alberi, ogni dettaglio Smith l’ha disegnato faticosamente a mano. In rigoroso bianco e nero. All’epoca, scordateli i programmi grafici di editing.

In ogni buon conto, sto divagando. Un’ultima cosa, per quel che riguarda la The Savage Sword of Conan collection, in ogni volume c’è un inserto redazionale d’approfondimento. Dedicato alle storie, biografie degli autori e via dicendo. Oltre una “gallery” con le copertine originali dei fumetti e illustrazioni varie. Il che, è un’aggiunta piuttosto gradita. Per il resto, tutto ha un aspetto piacevole e curato e non ho trovato aspetti particolarmente negativi.

The Savage Sword of Conan collection

Per chi volesse saperne di più sulla edizione della Hachette:
www.conancollection.it,
http://www.conancollection.it/?cmp=PR_299

Detto questo, credo che anche per oggi sia tutto.

Stay tuned ma sopratutto Stay Retro.

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Savage Sword of Conan: la nuova collezione
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Retronauta

Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

4 thoughts to “Savage Sword of Conan: la nuova collezione”

  1. Già mi sto facendo la raccolta della Panini “La Spada Selvaggia di Conan”, e già quella mi costa un rene!
    Comunque, sembra una cosa interessante

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