resident evil wildstorm comic

Resident Evil – La serie di Romanzi di S.D. Perry (e non solo)

Resident Evil, ormai diventato classico caso di “un nome un perché”, in più di vent’anni ha visto nascere da e su di esso, a parte i giochi, la qualunque e la qualsivoglia, no? Action figures, gadget di dubbia natura, film (brutti)… persino caffè tematici. Va da sé che arrivati a ‘sto punto, mica potevano mancare le novelization? E no, certo che no. Tra l’altro, strano a dirsi ma, devo ammettere che per quanto mi riguarda, i romanzi della Perry basati sul franchise di Resident Evil sono incredibilmente scorrevoli e gradevoli da leggere; per questo li tengo sempre a portata di mano perché ogni tot di tempo – sopratutto di questi periodi – li rileggo con piacere. Va be’, ma facciamo che adesso stacchiamo il pippone e andiamoci a buttare l’occhio su questi romanzi di Resident Evil.

 

Fondamentalmente, come dicevo poco più su, i romanzi di S.D. Perry non è che siano ‘sti campioni di profondità o spessore e di certo, non verranno mai considerati capisaldi della narrativa mondiale ma, dalla loro hanno il pregio d’intrattenere, dandoti una lettura tutto sommato piacevole. Per capirci, sono un po’ come il tuo film ignorante preferito: sai che è ‘na vaccata, ma non ti frega assolutamente nulla. Anzi, nonostante lo conosci a memoria ogni volta che ciccia fuori l’occasione, prendi e lo riguardi. A ogni modo, detto questo c’è da fare una precisazione: le novelization della statunitense S. D. Perry, non sono le prime trasposizioni letterarie derivate dalla serie.

resident evil romanzo

Anche se buona parte del suo lavoro si basa sulle note fornitegli da Capcom in merito a trama e personaggi, altre cose invece, che nel lavoro della scrittrice americana costituiranno poi una sezione relativamente importante ai fini della profondità strutturale, provengono in realtà dal primo romanzo basato sul franchise, ovvero “Biohazard: The Beginning” dell’autore giapponese Hiroyuki Ariga. Sostanzialmente, da quel che so, qui da noi in Italia non mi pare sia mai arrivato; infatti, questo romanzo è parte di una special collection a tiratura limitata, “The True Story of Biohazard”, uscita nel ’97 in Giappone per la versione Sega Saturn del gioco.

In questo caso, siccome la storia scritta dagli autori di Capcom era ancora agli inizi con un solo gioco all’attivo, il romanzo non è nulla di chissà quanto arzigogolato; bensì è un prequel del primo gioco e si concentra su Chris Redfield impegnato in un’ indagine personale riguardante la scomparsa dell’ amico, Billy Rabbitson, impiegato presso la Umbrella. In generale, la trama è più assimilabile al genere thriller-horror a tinte da poliziesco, piuttosto che a una storia horror vera e propria.

Anche se c’è da dire che, gli autori giapponesi amano soffermarsi molto sui particolari “grandguignoleschi” a volte più del necessario. Per dire, c’è una parte nel primo capitolo del romanzo in cui Chris, sembra incappare per caso sulla scena di un crimine. Ebbene, ho capito che ‘sti tipi so’ stati fatti a pezzi, sì; ma non c’è bisogno che mi descrivi pure in che modo sono sparse le budella a terra e di che colore sono, eh. In fin dei conti, quest’opera di Hiroyuki Ariga offre un buon approfondimento ed è anche piuttosto piacevole da leggere.

s.d. perry resident evil book tyrant il distruttore

Passa un annetto all’incirca e siamo così nel 1998. Il compito di adattare la serie – nel frattempo allargatasi di un capitolo, con Resident Evil 2 – viene affidato alla succitata S.D. (Stephani Daniel) Perry autrice abbastanza prolifica nel campo della fantascienza e dell’orrore, specializzata nelle trasposizioni media franchise. Ah! Tra parentesi, s’ è occupata anche della novelization della sceneggiatura di “Virus”, fanta-horror vero-pezzente tra i miei preferiti, con Jamie Lee Curtis e William Baldwin che, ci tengo a dire, posseggo. Intendo la sceneggiatura adattata a romanzo, eh. Perché potrebbe essere non chiaro.

resident evil cover wildstorm comic

Comunque sia, nel frattempo la Perry stava a sbattersi coi romanzi, la Wildstorm pubblicò una miniserie di cinque numeri pubblicati fra il 1998 e il ’99 e arrivati da noi più o meno nello stesso periodo. Ovviamente, visto che all’epoca “Resident Evil 3: Nemesis” manco era uscito, va da sé che le storie fossero un adattamento dei primi due giochi, a cui vennero aggiunti filler auto-conclusivi tanto per allungare il brodo. A questi poi si aggiunse un altro numero, “Resident Evil: Fire and Ice” uscito nel 2001, di cui non ho idea di cosa parli perché a suo tempo non riuscì a trovarlo.

Ah! Tra parentesi, qualche anno fa, nel 2009 a essere precisi, sempre la Wildstorm pubblicò una nuova serie, chiamata semplicemente “Resident Evil” , ma non saprei se questa in effetti sia arrivata in Italia. Se qualcuno ne sapesse qualcosa…

In ogni buon conto, andando avanti col discorso, questa qui sopra è la copertina del primo di un ciclo di sette romanzi, “Resident EvilThe Umbrella Conspiracy”, che segue e approfondisce la trama del primo capitolo del gioco. Sostanzialmente, è inutile soffermarsi più di tanto sulla trama, ormai arcinota anche alle scolopendre del Trinidad. Piuttosto, ci sarebbe da elogiare il bel lavoro della Perry che approfondisce il carattere e la psicologia dei personaggi, dandogli anche un pizzico di background, cosa che rende i personaggi più “tondi”, più credibili e meno macchiette. Senza contare inoltre, il far luce su alcune “zone d’ombra” della trama che, per cause di forza maggiore, in game risultavano alquanto fumose. Ripeto, un bel lavoro. Sopratutto ben integrato con il fil rouge generale di tutto il companatico.

tyrant il distruttore

Comunque, la serie arriverà da noi solo tre anni più tardi, importati da Mondadori nella collana “Urania”. Tra l’altro, ‘na cosa che non ho mai capito è che al secolo, nonostante i romanzi come detto, fossero in tutto sette pubblicati fra il ’98 e il ’04, di cui cinque basati sui giochi usciti fino a quel momento e due su storie originali della Perry create ad hoc, da noi l’ultimo romanzo, intitolato “Resident Evil: Zero Hour”  basato su Resident Evil Zero, stranamente non venne mai pubblicato.

Personalmente, io posseggo questi sei romanzi, diciamo “originali” va’, di Mondadori e per anni ho ignorato il fatto che ci fosse la trasposizione dello Zero. Anche perché passati gli anni, passati vari giochi, la fama del franchise era più o meno in calo e senza più l’attrattiva di un tempo, certo, pareva strano che la saga di romanzi si fosse interrotta ma alla fin fine, chissene. Però poi…

multiplayer edizioni resident evil uno

La Multiplayer edizioni, ristampò in un nuovo formato la serie di romanzi completa a partire dal 2010. O 2011, non ricordo precisamente. Devo ammettere però, che se da un lato ho apprezzato la loro decisione nel riproporre tutte le pubblicazioni riguardanti il mondo dei videogiochi (vedi le trasposizioni di Metal Gear, Doom ecc.) non ho per niente apprezzato il poco elegante prezzo di quindici carte cadauno per questi romanzi.

Di norma, il prezzo che oscilla fra le quindici e le venti bucce, lo scuci per una prima edizione con copertina rigida. Siccome il formato di questi già da subito è quello di una ristampa a copertina morbida, di quelle che appaiono fra gli otto mesi e l’anno successivo alla prima stampa, il prezzo giusto sarebbe stato nove, massimo dieci Euro. Ma tant’è: in fin dei conti è inutile sindacalizzare su quattro, cinque euro, quando su certi famosi siti di compravendita fra privati, ci sono persone che hanno subito gravi traumi cerebrali e chiedono cifre ridicole che non stanno in cielo né in terra per la serie edita da Mondadori. Roba veramente da farti salire il dubbio su cosa sia messo in vendita: se dei romanzetti stampati su carta economica oppure una Bibbia a quarantadue linee di Gutenberg.

In definitiva, che amiate la saga di Resident Evil come che no, se avete un po’ di tempo e siete alla ricerca di una lettura interessante, di svago, sostanzialmente infognante e per nulla impegnativa, di quelle finanche da spiaggia oserei dire, fossi in voi un occhio proverei a buttarcelo a questi libri. Come detto all’incipit di tutta questa pappardella, lo stile della Perry è piacevole, le storie non si arenano in fasi morte e quelle poco più di trecento pagine filano via lisce come l’olio, dando quella sensazione di aver letto una storia piacevole. Ignorante, sì. Di certo non t’accrescerà il bagaglio culturale tanto da poterti far fare le conversazioni intelligenti al circolo degli intellettuali alto borghesi, indubbiamente. Però, sta di fatto che resta una lettura piacevole; cosa che per me è la più importante dopotutto. Si legge per passione, non per andare a vantarsi.

Detto questo, credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned e sopratutto Stay Retro.

Summary
Resident Evil -  La serie di Romanzi di S.D. Perry (e non solo)
Article Name
Resident Evil - La serie di Romanzi di S.D. Perry (e non solo)
Description
La serie di romanzi basati su Resident Evil, scritti da S.D. Perry.
Author
Publisher Name
Il Sotterraneo del Retronauta
Publisher Logo

Retronauta

Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

4 thoughts to “Resident Evil – La serie di Romanzi di S.D. Perry (e non solo)”

Rispondi