Dieci curiosità sul film Rambo (First Blood) con Stallone

Rambo – 10 cose che forse non sapevate

Rambo. Since 1982 un nome, una leggenda. ‘Na leggenda che, nonostante i settantatré anni suonati di Sylvester Stallone, di posare arco e coltello e andare in pensione non se ne parla proprio. Infatti, il 19 settembre 2019 uscirà Rambo: Last Blood, quinto film della saga il cui titolo fa tanto eco a quel First Blood uscito, ormai, quasi quarant’anni fa.

Pertanto, visto che la rubricava Lo sapevi che… latita da tipo ‘na vita e mezza, mi son detto perché non fare ‘na cosetta leggera, estiva, e buttare un occhio a

Dieci curiosità che forse non sapevate su Rambo

Primo sangue è un romanzo del 1972 di David Morrell. Nel 1982 fu adattato nel film Rambo, in cui il protagonista John Rambo è interpretato da Sylvester Stallone.

Dunque, grazie all’internet, ‘sta cosa dovrebbe essere di dominio pubblico e tutti, a patto di non aver vissuto finora sotto un sasso, dovrebbero saperla. Ma tant’è, metti che il sasso era confortevole, vallo a sapere. Perciò, Rambo, il cui titolo originale è First Blood, è l’adattamento cinematografico del romanzo omonimo, Primo sangue (First Blood, appunto) di David Morell.

Tuttavia, c’è un particolare piuttosto rilevante nel romanzo di Morell, completamente glissato nel film: cioè, il background dello sceriffo Teasle. In pratica, Rambo arriva in questa ridente cittadina alla ricerca dei vecchi commilitoni, no? Alla fine non trova nessuno, ma incontra Teasle, lo sceriffo della città. Che da subito, si dimostra estremamente aggressivo nei suoi confronti.

Brian Dennehy: Will Teasle

Nel film, effettivamente, non è chiaro il perché dello sclero mentre nel romanzo invece, le motivazioni dello sceriffo son ben spiegate. Teasle schifa a pelle Rambo in quanto pure lui è un veterano; un veterano della guerra di Korea. L’odio e il risentimento che prova, nascono dal fatto che di quelli come lui e della guerra che hanno combattuto, non è mai fregata ‘na beata mazza di niente a nessuno.

Difatti, Teasle trova profondamente ingiusto che l’attenzione mediatica dell’epoca, sia stata totalmente monopolizzata e riversata sui reduci del Vietnam. Come se quelli, fossero stati gli unici uomini a combattere una guerra e a sacrificarsi per il proprio paese.

Rambo - 10 cose che forse non sapevate sul film

Nel film, l’unico riferimento al suo passato è quando Teasle torna nel suo ufficio, convinto che Rambo sia morto nella miniera. Nella cornice sul mobile dietro di lui, ci sono la Silver Star, la Purple Heart e la Distinguished Service Cross Medals. Queste medaglie, fanno capire che pure Teasle è stato un eroe di guerra.

Una cosa piuttosto interessante, anzi due, è la lunga lista di nomi presi in considerazione per il ruolo di Rambo. Seriamente, vennero tirati in mezzo ‘na valanga di critiani: tipo Steve McQueen, Robert De Niro, Clint Eastwood, Paul Newman, Michael Douglas. Addirittura Al Pacino e Terence Hill. Sì, Terence Hill.

Per un motivo o per l’altro comunque, tutti diedero forfait. Per esempio, Steve McQueen aveva espresso interesse per interpretare Rambo, ma fu costretto a rinunciare: vista l’età, non era proprio cosa. Al Pacino invece, pure voleva farlo, ma la sua idea di Rambo sbroccato tipo Tony Montana non piaceva. Mentre Terence Hill decise di rinunciare, in quanto considerava ruolo e film “troppo violenti”.

Jack Starrett: Arthur Galt

E qui arriviamo al secondo fatto interessante. Dalla sua uscita al cinema, Rambo venne etichettato come film estremamente violento. In realtà, l’unico a morire in tutto il film è il secondo di Teasle, il sergente Arthur “Art” Galt. Che tra l’altro manco viene ucciso, ma muore cadendo dall’elicottero per aver perso l’equilibrio mentre dava la caccia a Rambo.

Durante la fuga dalla stazione di polizia, quando Rambo si mette a distribuire schiaffi aggratis ai poliziotti, ok? In una delle scene di stunt, Stallone, come suo solito, si fece prendere un po’ troppo la mano. Risultato: rottura del setto nasale di un attore causata da ‘na gomitata dritta in bocca.

Infatti, nel corso del film, l’agente acciaccato ricompare più volte, con fasciatura e medicazioni facciali. E no, quello non era trucco. Per niente. Strano comunque, che sul set questo fu un incidente non previsto, ma nel romanzo accade esattamente la stessa cosa.

David Caruso in Rambo del 1982

A proposito di poliziotti e compagnia cantante: Il simpatico agente Mitch, pacioccone, pel di carota, quello che prova a tener fermo Rambo prima della fuga, presente? Ecco, Mitch è un giovane David Caruso. Il futuro Horatio Caine di CSI: Miami.

Rambo - 10 cose che forse non sapevate sul film

Chiusa la parentesi saranno famosi, passiamo ad altro. Uno degli aspetti più iconici di Rambo, sicuramente è il suo famoso coltello. In realtà, quell’affare, prima della realizzazione del film non era mai esistito. La produzione voleva che il personaggio avesse una sua arma peculiare. Multiuso e funzionale stile coltello svizzero, ma più “aggressivo”. Più macho.

Quindi, contattarono Jimmy Lile, uno dei più famosi produttori di coltelli dell’Arkansas, chiedendogli di realizzare il “John Holmes” dei coltelli. Così Lile modificò la lama di un pugnale da combattimento Bowie, attaccandola a un manico impermeabile e cavo, in cui poter riporre alcuni oggetti.

Rambo - 10 cose che forse non sapevate sul film

Altro elemento caratteristico del personaggio, almeno nel primo film, è quella schifezza di telone sudicio che Rambo indossa per tutto il tempo. Ecco, quello non è un costume di scena. Infatti, durante le riprese della fuga nei boschi, Stallone lo trovò tra i rifiuti dove stavano girando e decise di utilizzarlo come abito. Così, giusto per dare un tocco di credibilità in più al tutto. Ah, e poi se lo portò pure a casa alla fine delle riprese.

Rambo - 10 cose che forse non sapevate sul film

Ci sono molte differenze fra romanzo e film ma, molto probabilmente, la più grande riguarda proprio Rambo come personaggio. Nel romanzo, Rambo è uno spostato che fa letteralmente ‘na strage. Altro che sergente Galt che inciampa, insomma. Alla fine, si rende conto di essere diventato un mostro totalmente incapace di vivere una vita normale. Perciò, decide di farla finita, chiedendo al colonnello Trautman di sparargli.

Per il film, vennero girati due diversi finali: nel primo, molto più fedele al romanzo originale, durante l’assedio della polizia Rambo muore, ucciso da Trautman alla fine del monologo. Però, siccome a Stallone – che tra l’altro aveva contribuito a scrivere la sceneggiatura smorzando i toni – ‘sta cosa di Rambo morto non piaceva, iniziò a fare pressioni per avere un finale positivo.

Alla fine, ebbe ragione lui, dopo una proiezione di prova. Dove il pubblico, seguite le vicende e affezionatisi al personaggio, non apprezzò per niente la morte del protagonista. Perciò fu rigirato il finale che conosciamo.

Audie Murphy il vero Rambo

Mai sentito parlare di un certo Audie Murphy? No? Bene. In pratica, ‘sto tipo è il “vero” Rambo. Il soldato a cui Morell, autore di First Blood, si ispirò per il suo personaggio. Murphy combatté in ben ventisette battaglie diverse durante la seconda guerra mondiale. Partecipando anche allo sbarco in Sicilia.

Non solo: collezionò ben trentadue medaglie al valore, tra cui la prestigiosa Medal of Honor. Divenne una leggenda quando, letteralmente da solo, distrusse sei tank tedeschi e, barricato su uno dei rottami armato di mitragliatrice calibro .50, riuscì a respingere un’intera truppa di fanteria uccidendo la bellezza di duecentoquaranta nazi.

Dulcis in fundo, dopo aver combattuto da solo per oltre un’ora, facendo un massacro totale, all’arrivò dei rinforzi anziché tornarsene a casa, guidò il contrattacco spazzando via il resto delle truppe tedesche. Terminator gli spicciava casa, praticamente.

Comunque, in John Rambo del 2008, la scena finale in cui Rambo salta sulla camionetta e fa una strage con la mitragliatrice, è un omaggio all’impresa di Murphy.

mele

Ultima cosa, che non poteva mancare ché strana forte, è la questione del nome. Cioè, sappiamo che il nome di battesimo del personaggio è John James. Solo che, per il cognome, Morell non sapeva che pesci prendere. L’illuminazione arrivò quando la moglie tornò a casa con la busta della spesa.

Per puro caso, quel giorno aveva comprato pure le mele. Mele di una particolare varietà chiamata, appunto, Rambo. Et voilà! Eccoti il cognome per il protagonista.

Ebbene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma soprattutto Stay Retro.

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Rambo - 10 cose che forse non sapevate
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Dieci curiosità che forse non sapevate su Rambo
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Il Sotterraneo del Retronauta

Retronauta

Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

2 thoughts to “Rambo – 10 cose che forse non sapevate”

  1. Questa storia delle mele Rambo la sapevo ma quella su Terence Hill è fenomenale, cerco di immaginarmi il personaggio di Trinità armato di bazooka…no ha fatto proprio bene a non prestare la sua faccia che è tutto fuorché quella di un pazzo XD

    1. Ovviamente, il vecchio Terence era ben consapevole di quale fosse la sua immagine. Accettare il ruolo di protagonista in un film come Rambo, è un po’ come vedere Ricky Martin a cantare negli Slayer.

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