Predator 2 film 1990 recensione

Predator 2 – Un predatore negli anni 90

Predator, quello del 1987 con Arnold Schwarzenegger, è un gran film. Il perché fu un successo e tuttora è considerato tale, fondamentalmente è molto semplice: Predator è un geniale esempio di creatività. Un film d’azione solido ed efficace, che parte come Rambo e finisce come Alien. Perciò, a fronte di buoni risultati, è quantomeno scontato che un seguito venga messo poi subito in cantiere. Così, ecco tre anni dopo Predator 2. Conosciuto anche come Babe va in città.

Ora, Predator 2 è un film che, non voglio dire detesto; ma quasi. Non tanto perché oggettivamente, sia un lavoro poco riuscito. Quanto piuttosto, per quello che evidenzia. Perché Predator 2, è il classico esempio di sfruttamento. Che mette in risalto la mancanza d’immaginazione, curiosità e coraggio di osare, di chi l’ha realizzato. Dove idee e concetti dal potenziale pressoché illimitato, vengono sacrificati sull’altare del commercialmente remunerativo. Cosa del resto, resa ancor più evidente dalle parole degli sceneggiatori Jim Thomas e John thomas, venute fuori durante un chiacchierata a un evento organizzato per i trent’anni di Predator.

Predator 2 film 1990 recensione scena iniziale della battaglia a Los Angeles

Dunque, Predator 2 anche se uscì nel 1990, vede la trama ambientata dieci anni dopo l’originale. Quindi, ci troviamo in ‘sta Los Angeles del 1997. In un ipotetico futuro pseudo-distopico, dove la criminalità è salita ai massimi storici.

Predator 2 film 1990 recensione Danny Glover nel ruolo di Mike Harrigan

Il tenente di polizia Mike Harrigan (Danny Glover) si trova coinvolto nell’ennesimo, feroce scontro a fuoco con una delle tante bande locali.

Predator 2 film 1990 recensione la gang di Scorpio

La “battaglia” (perché in effetti, di questo si tratta) va per le lunghe. Con morti e feriti da una parte e dall’altra. Questo almeno, fin quando Harrigan con un diversivo riesce a sbloccare la situazione, costringendo i criminali a ripiegare in un palazzo abbandonato.

Predator 2 film 1990 recensione Predator bodycount

Ignorando l’ordine di attendere i rinforzi, il tenente raggruppa gli uomini e si lancia all’inseguimento. Una volta dentro però, i poliziotti si trovano davanti una scena a dir poco bizzarra: la maggior parte dei trafficanti rifugiatisi nell’edificio, è stata massacrata.

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Continuando l’inseguimento da solo, giunto sul tetto Harrigan si trova di fronte l’unico superstite, il capobanda. Solo che l’uomo, è visibilmente spaventato da qualcosa. A cui tenta di sparare, senza prestare la minima attenzione al tenente. Il quale, spara al tizio per poi percepire a sua volta, la presenza invisibile.

Predator 2 film 1990 recensione Bill Paxton nel ruolo di Jerry Lambert

A ogni modo, nonostante il bizzarro episodio, Harrigan non c’ha tempo di ragionarci su. La lotta per il controllo dei territori e del traffico di droga fra le bande della città, s’è inasprita a livelli mai visti primi. Perciò, lui e la sua squadra, Leona Cantrell (Maria Conchita Alonso), Danny Archuleta (Rubén Blades) a cui successivamente si unirà l’agente Jerry Lambert (Bill Paxton) si ritrovano a correre da una parte all’altra della città.

Predator 2 film 1990 recensione shit happens

L’ennesima scena del crimine poi, si rivela giusto un tantino agghiacciante. Nell’appartamento di un potente gangster, vengono ritrovati uomini fatti a pezzi e appesi a testa in giù. Ciò, fa subito pensare a King Willy (Calvin Lockhart) capo della fazione giamaicana. Ché per inculcare timore e rispetto fra i suoi nemici e i suoi uomini, fa ricorso alla magia voodoo.

Predator 2 film 1990 recensione Gary Busey

Solo che qualcosa non torna. Nel mentre Harrigan è impegnato a cercare di far luce sulla vicenda, qui fa la conoscenza dell’agente speciale Peter Keyes (Gary Busey) con cui ha subito dei forti attriti. Il quale, gli intima di lasciar perdere il caso.

Tuttavia, i massacri continuano. E anche l’amico di Harrigan, Archuleta, viene ritrovato morto nelle stesse misteriose quanto brutali circostanze divenute ormai fin troppo note al tenente. Nel frattempo, proprio a causa della morte di Archuleta, le diatribe con Keyes si inaspriscono. Senonché, Harrigan intuisce che l’agente speciale sta nascondendo qualcosa.

Predator 2 film 1990 recensione King Willie

Deciso a scoprire cosa, Harrigan manda Lambert a pedinarlo, mentre lui chiede e ottiene un incontro con il capo dei giamaicani, King Willy. Recatosi all’incontro col criminale, questi sembra essere l’unico ad aver intuito che dietro ai massacri indiscriminati fra criminali e poliziotti, ci sia qualcosa di non umano.

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Così, determinato ad andare fino in fondo a qualsiasi costo, Harrigan sulle tracce di Keyes, giunge alla base segreta degli agenti speciali. Dove finalmente, viene a conoscenza di tutto l’inghippo. In pratica, il governo, tramite i rapporti del maggiore Dutch, venne a conoscenza di quello che capitò a lui e la sua squadra anni prima nella giungla. Dove s’incontrarono con una creatura aliena. La quale, da allora, è tenuta sotto controllo.

Ok, arrivati a ‘sto punto credo sia giunto il momento di passare a “La Domanda”: com’è questo Predator 2?

Predator comic Predator vs Judge Dredd vs Alien

Allora, non che di problemi non ne abbia, eh. Anzi. Tuttavia, il più grosso difetto di ‘sto Predator 2, per quanto mi riguarda, si riassume in quello che dicevo all’inizio: la mancanza di coraggio (forse) nel proseguire con le proprie idee. Tutto per ottenere un prodotto commercialmente in linea coi tempi.

Predator comic

Siamo onesti, non ci vuole mica la scienza per capire l’ampia gamma di possibilità offerta da un soggetto come Predator, eh. Tanto per dire, basta anche solo vedere i fumetti che dal ’89 a oggi, continuano a essere pubblicati. Come il recente Predator vs. Judge Dredd vs. Aliens, per esempio. Oppure, il fatto che durante un recente screening per i trent’anni di Predator, sia intervenuto Jim Thomas. Raccontando alcuni degli approcci inizialmente previsti per il film. Che tanto per cominciare, includevano Arnold Schwarzenegger.

[…]”Avevamo l’idea d’iniziare (Predator 2) partendo dalla fine (di Predator), nel punto della giungla dove si verifica l’esplosione. […] Per prima cosa, si sarebbero visti i piedi invisibili dell’alieno. La sua mano poi, che si conficca nel terreno, scavando fra la cenere e la polvere, tirando fuori il braccio del Predator morto. Poi avrebbe attivato il computer, ottenendo una sorta di registrazione di tutto ciò che era accaduto fino a quel momento. Per poi scoprire che a uccidere uno della sua specie era stato il personaggio di Arnold.” […] 

Naturalmente, Arnold diede forfait e quindi, si dovette correre ai ripari. In questo senso, n’altra idea per Predator 2 fu quella di realizzarlo come una sorta di prequel.

[…]”Abbiamo anche avuto l’idea di ambientare il film ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Durante L’Offensiva delle Ardenne, nel bel mezzo dell’inverno. Un plotone tedesco e un plotone americano rimasti isolati durante la battaglia, si sarebbero dovuti unire e far fronte comune contro la minaccia del Predator”[…]

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Ora, belli o brutti che siano, come o come non sarebbe potuto essere Predator 2 seguendo ‘sti approcci, poco importa. Ciò che conta, è il film così come lo conosciamo. E così come lo conosciamo, significa che è un po’ come vedere Arma Letale e Die Hard, che s’incontrano con Men in Black, Alien e Nightmare. Ergo, ‘na cagnara.

Mi spiego: voglio anche sorvolare su tutti i buchi logici della trama, ok? Ma quel tocco distopico alla Robocop, ambientando il film dieci anni dopo, non è giusto un tantino eccessivo? Forzato, magari? Capisco il voler far sembrare Danny Glover più cazzuto di quel che è, calandolo in un contesto da guerriglia urbana. Ma così si esagera.

Predator 2 film 1990 recensione Danny Glover

Nonostante la promozione da “Murtaugh la Spalla” ad “Arma Letale” vera e propria, Danny Glover resterà sempre Danny Glover. Il quale, anche se mandato in giro col pistolone, come action hero proprio non va. Se poi si pensa che il suo personaggio, dovrebbe essere la giustapposizione a quello di Arnold Schwarzenegger, risulta ancora più debole.

Predator 2

‘Sta cosa del resto, è il male minore. Se si pensa al resto della pletora di elementi, che a me spettatore vengono buttati in faccia l’un sull’altro. Tanti, troppi elementi. Inseriti male e sviluppati ancora peggio, che rendono il film pesante e lento. Ci sono così tante situazioni, che si finisce con nessuno dei personaggi e nessuna circostanza essenziale ai fini della trama.
Addirittura, se la so’ tirata talmente per le lunghe con la storia delle bande. Della criminalità. Del governo a caccia di alieni e via dicendo, che il Predator, è diventato una figura marginale.

Il bello, è che da tutto questo lo scontro finale fra Harrigan e il Predator, il climax del film per capirci, è stato ridotto a semplice situazione contestuale. Risolta in quattro e quattr’otto. Quando poi, paradossalmente è la cosa più brillante e intrigante del film. Sicuramente, sarebbe stato molto più interessante un approfondimento in quel senso, piuttosto che vedere quasi due ore di Danny Glover e Gary Busey convinti di girare un qualche altro Arma Letale. Ma tant’è.

Ebbene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay tuned ma sopratutto Stay Retro

 

Predator 2

Titolo originale: Predator 2

Regia:  Stephen Hopkins

Prodotto da:  Joel Silver
Lawrence Gordon
John Davis

Sceneggiatura:  Jim Thomas
John Thomas

Starring:  Danny Glover
Gary Busey
Rubén Blades
María Conchita Alonso
Bill Paxton
Robert Davi

Società di produzione: Silver Pictures
Gordon Company
Davis Entertainment

Distribuzione:  20th Century Fox

Data di uscita: 21 Novembre 1990

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Predator 2
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Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

2 thoughts to “Predator 2 – Un predatore negli anni 90”

  1. mi ricordo che quando lo vidi pensai che predator centrasse proprio poco con il film, nonostante il film si chiamasse predator. Mi è sembrato un classico film alla arma letale con l’alieno infilato lì perché aveva dato il nome e quindi da qualche parte ce lo dovessero infilare. visto come un arma letale non doveva neanche essere malaccio. l’ambientazione distopica futuristica mi è sempre piaciuta, anche in questo caso non era malaccio. ma non doveva essere un predator, doveva essere un altro film

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