Pennywise IT film 2017 di Andres Muschietti recensione poster

IT (2017) – Vesti la Giubba Pennywise

Come molti sapranno, ogni ventisette anni una creatura denominata IT, sotto le spoglie di Robert “Bob” Grey aka Pennywise il clown danzante, fa la sua comparsa fra le strade di Derry. Così ci diceva Stephen King nel lontano 1986 e così, più o meno, ci veniva detto da Tommy Lee Wallace nell’omonimo adattamento televisivo del 1990. Oggi, nell’anno domini 2017, il regista argentino Andrés Muschietti manco a farlo apposta, ventisette anni dopo ci tiene a dirci anche lui ‘sta cosa. Ora, a fronte dell’incredibile incasso di oltre seicentocinquanta milioni di dollari, nonché dell’alto indice di gradimento che il film di Muschietti ha raccolto, diciamo che, effettivamente, la curiosità poi è tanta, no? Insomma, se tanto mi dà tanto, vorrà dire che ‘sta versione di Pennywise del XXI° secolo sia qualcosa di, non voglio dire eccezionale, ma quasi. Giusto?

Eh… insomma. Anzi. Realisticamente parlando, dopo aver visto questo IT 2017, so’ uscito dal cinema con più dubbi che altro. Però, capiamoci n’attimo: IT di Muschietti non è brutto. Tutt’altro. Solo che, nel mentre il film andava avanti, sentivo una specie di nota stonata. La sensazione che ci fosse qualcosa di sbagliato. Alla fine, riflettendoci so’ riuscito a mettere a fuoco ‘sta cosa. La conclusione è, in pratica, che anche questa nuova versione di Pennywise non funziona. Per estensione, questo porta a chiedermi, com’è che ‘sto film abbia fatto poi un incasso simile.

La città di Derry, dove il club dei perdenti si scontra con Pennywise in IT

Dunque, non credo sia il caso di dilungarsi troppo sulla trama. Magari, non tanto per una questione di spoiler in sé. Quanto piuttosto, per via del fatto che sia, anche sommariamente, conosciuta in lungo e in largo. Perciò… siamo di nuovo a Derry.

Pennywise IT film 2017 di Andres Muschietti i fratelli Bill e Georgie Denbrough

Di nuovo vediamo Bill Denbrough (Jaeden Lieberher) costruire la famosa barchetta al fratellino Georgie (Jackson Robert Scott).

Pennywise IT film 2017 di Andres Muschietti Georgie che gioca con la barchetta

Ché come ogni bambino normale farebbe, deve uscire fuori a giocare. Da solo. Mentre sta venendo giù praticamente il diluvio universale.

IT film 2017 di Andres Muschietti Pennywise con la barchetta di Georgie

Dopodiché, la barchetta finisce, naturalmente, in un canale di scolo. E per la terza volta in trentun anni: “Ciao, Georgie! Allora, mi voglio presentare: io sono Pennywise, il clown danzante. Tu, invece sei Georgie. Così adesso ci conosciamo, dico giusto?”.

Pennywise IT film 2017 di Andres Muschietti The Losers Il club dei perdenti cast

E sì, dici giusto. Così com’è giusto che ci sia di nuovo il Club dei Perdenti. La banda di ragazzini composta da Bill, il carismatico capo balbuziente. Da Stan, l’ebreo taciturno. Ben, il timido e impacciato grassone. Beverly, la ragazzina emancipata e via dicendo. Praticamente, gli unici – a quanto sembra – a rendersi conto che un male oscuro si annida a Derry.

Bill Skarsgard interpreta Pennywise nel film IT del 2017 di Andres Muschietti

Un male che generalmente assume la forma di Pennywise (Bill Skarsgård), un clown dai vestiti antiquati, la cui presenza, spesso è annunciata da un palloncino libero di fluttuare. Anzi, no. Di galleggiare. Perché grazie a IT, tutti hanno la possibilità di galleggiare. Proprio come i suoi palloncini. Dunque, in linea di massima questa è la trama che, bene o male, conoscono tutti.

Detto ciò, nelle due righe in merito alla miniserie degli anni ’90, (IT – Il Pagliaccio Assassino), in estrema sintesi dicevo una cosa. Ovvero, quanto questa facesse acqua da tutte le parti. Per via di un approccio essenzialmente sbagliato. Che in un certo qual modo, castrava pesantemente la storia di King, rendendola spesso e volentieri incomprensibile.

Pennywise IT film 2017 di Andres Muschietti la casa abbandonata in neibolt street

Sotto questo punto di vista, IT 2017 è molto, molto più riuscito. Muschietti è stato attento, restando quanto più possibile fedele al romanzo. In questo senso, è possibile notare la reale, brutale natura di Pennywise. Per dire, la sua prima apparizione nel canale di scolo all’inizio del film, è splendida. Tanto da rendere perfettamente a schermo, ciò che scrisse King trent’anni fa.

Non solo. Molte parti che all’epoca furono eliminate, qui sono presenti. Come per esempio, l’intera sequenza riguardante la casa abbandonata a Neibolt Street. Teatro del primo scontro fra i Perdenti e Pennywise, snodo principale del romanzo, del tutto assente nel precedente adattamento. Anche il cast fa il suo dovere. Coi ragazzini che, devo ammetterlo: sono fantastici. Nonché, Bill Skarsgard che non fa assolutamente rimpiangere Tim Curry.

Quindi, ricapitolando: se il cast è buono e fa bene il suo dovere. Se la storia è convincente e molto più fedele al romanzo, allora qual è il punto? Quali sarebbero le cose che non funzionano?

Bill Skarsgard interpreta Pennywise nel film IT del 2017 di Andres Muschietti

Sostanzialmente, ‘sto film mi dà la conferma a un pensiero che avevo da tanto tempo. Cioè, che IT romanzo, è inadattabile. Come del resto, la stragrande maggioranze delle opere di Stephen King. Perché? Perché King è bravo. Molto bravo a scrivere. Ma anche a scrivere tanto, però. I suoi romanzi, sono stracolmi di dettagli. Di concetti. Descrizioni. Digressioni. Backstories riguardanti storia, geografia e genealogia di luoghi e personaggi. I suoi romanzi sono così apprezzati, per via di questo suo approccio omnidimensionale, in cui di solito, la “storia dell’orrore”, è semplicemente un aspetto superficiale.

Ora, sia chiaro: non sto facendo un paragone diretto tra il film di Muschietti e il romanzo di King. Assolutamente. Piuttosto, sto esprimendo un concetto in via generale. IT è impossibile (o quantomeno difficile) da adattare perché, fondamentalmente, si tratta di due libri completi. In cui la storia si sviluppa, s’interseca e si alterna in due diverse linee temporali non sequenziali. Nelle sue 1238 pagine, IT è una fusione assurda di orrore reale e soprannaturale. Che al tempo stesso sfocia e si riallaccia a temi molto delicati. Come il sesso, il bullismo, il razzismo, l’omofobia, l’abuso sui minori. Sempre in bilico fra il dramma e il melodramma.

Pennywise It film 2017 di Andres Muschietti Henry Bowers

Come giustamente tutti sapranno, tempi cinematografici e tempi letterari sono estremamente diversi. Inutile sottolineare l’ovvio. Pertanto, va da sé che un conto è un romanzo. Che può benissimo allontanarsi dall’orrore per quanto tempo vuole, tornandoci in seguito. Altro paio di maniche invece è un film. Il quale tende alla velocità, per poter lavorare al meglio. Lasciando giusto quel margine di respiro allo spettatore, fra una scena spaventosa e l’altra.

In buona sostanza quindi, tutto ciò che rende Stephen King “Stephen King”, è praticamente la prima cosa che viene eliminata per realizzare un film. Che a furia di tagliare, resta solo con l’aspetto più superficiale della storia. In questo caso, ragazzini vs mostro.

Bill Skarsgard interpreta Pennywise nel film IT del 2017 di Andres Muschietti

È qui, che il film di Muschietti delude. Perché ci prova, cerca di essere un tantino più profondo. Purtroppo però, nonostante la bellezza di 135 minuti di girato, preferisce dedicare la maggior parte del tempo alle varie trasformazioni in CGI (alcune poi imbarazzanti, onestamente) di Pennywise. Le quali, inizialmente funzionano anche. Come dicevo poco più su, riguardo la sequenza di Georgie. Tuttavia, alla seconda, terza, quarta, centesima volta in cui vedi praticamente la stessa cosa, è ovvio che poi non funzioni più.

In definitiva IT 2017 è un film horror solido; ma estremamente convenzionale. Funziona, certo. Di sicuro non come il romanzo, però. Chiaramente, può piacere come che no ma, in fin dei conti, per quanto possa essere un prodotto onesto, non è nulla di chissà quanto eclatante o eccezionale. Per questo continuo a non capacitarmi, di come sia possibile che abbia fatto incassi simili.

Ebbene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro.

 

IT (2017)

Regia: Andy Muschietti
Produzione: Roy Lee
Dan Lin
Seth Grahame-Smith
David Katzenberg
Barbara Muschietti

Screenplay: Chase Palmer
Cary Fukunaga
Gary Dauberman

Basato su: IT di Stephen King

Starring: Jaeden Lieberher
Bill Skarsgård
Casa di produzione: New Line Cinema
Ratpac-Dune Entertainment
Vertigo Entertainment
Lin Pictures
KatzSmith Productions

Distribuzione: Warner Bros. Pictures

Data di uscita: 8 Settembre 2017

 

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IT (2017)
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3 thoughts to “IT (2017) – Vesti la Giubba Pennywise”

  1. io non l’ho visto, penso di essere anche tra i pochi a non aver visto quello del 90. Non perché non mi ispiri, perché non mi è mai capitata l’occasione. Forse questi incassi li ha fatti perché è una storia famosa, moltissimi hanno letto il libro o visto il primo film. quindi, vuoi per la curiosità di vedere se questo è meglio o peggio, vuoi perché hai visto il primo e non puoi non vedere il secondo, ha avuto molti incassi. Se non avesse avuto tutto questo background dietro sicuramente avrebbe incassato meno

    1. Sì, potrebbe darsi. Però, sai com’è… a un certo punto, l’entusiasmo avrebbe – realisticamente – dovuto smorzarsi. Come ho detto, questo IT non è un brutto film. Anzi. Solo che non ha nulla di chissà quanto peculiare o caratteristico, tale da “giustificare” un simile successo. Apprezzo il “coraggio” di Muschietti nell’aver cercato di dare un’impronta sua al personaggio. Funziona, certo. Ma poi? A parte un personaggio funzionale (come del resto ce ne sono tanti in giro) cosa avrebbe di eccezionale il film? Perciò questi numeri m’hanno lasciato parecchio sorpreso.

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