Mutant Chronicles, conosciuto in Italia anche come Il tempo dei mutanti, è un film del 2008

Mutant Chronicles (film)

Mutant Chronicles. Non voglio dire sia la cosa più popolare di tutti i tempi, che pure i sassi di Marte dovrebbero conoscere, no. Però, nei primi anni ’90, fu un giochillo abbastanza popolare. Perciò, molti dovrebbero ricordarselo; o quanto meno, sapere di cosa si sta parlando. Per tutti gli altri, di Mutant Chronicles e altri giochi da tavolo dell’era del divertimento analogico, c’ho tirato giù pure due righe.

A ogni modo, dopo quasi vent’anni dall’uscita, nel 2008 Mutant Chronicles è diventato un film. E il risultato è… una cosa che non ho capito. Non mi va di sottolineare l’ovvio, ripetendo sempre le stesse cose, ma tant’è: media diversi, significa linguaggi diversi. Per estensione, quello che in forma scritta funziona, non è detto che funzioni in forma visiva. Ché le parole c’hanno una tempistica e le immagini tutt’altra. E fin qui, ci siamo.

Tuttavia, il punto è questo: se una storia, dispone di, come dire… ‘na specie di proprietà transitiva intrinseca, pertanto funzionale in ambo i sensi (scritto e visivo), perché in un eventuale trasposizione prende distanze a dir poco siderali dal concept d’origine? Capiamoci, d’accordo adattare le cose per renderle funzionali, certo. Ma questo è un conto. Altro paio di maniche è andarsene per frasche.

Mutant Chronicles, conosciuto in Italia anche come Il tempo dei mutanti, è un film del 2008

Mutant Chronicles, parte subito col peggio presupposto: lo spiegone. Una delle cose, per me, più brutte in assoluto. Specie se non sono necessarie ai fini della trama. Insomma, ci viene spiegato che, più o meno verso l’età della pietra, dallo spazio giunse sulla Terra un terribile male. Un aggeggio chiamato Necromacchina. Scopo di questo oscuro e malvagio affare, è quello di distruggere l’umanità.

Mutant Chronicles, conosciuto in Italia anche come Il tempo dei mutanti, è un film del 2008

Il potere della Necromacchina del resto, consiste nel trasformare i morti (e pure gli agonizzanti, eh) in ‘sta specie di zombie, chiamati, molto elegantemente bisogna dire, mutanti. Allorché, un tizio preistorico riunì tutte le tribù degli uomini, e riuscì così a sconfiggere la Necromacchina sigillandola nelle profondità della Terra.

Mutant Chronicles, conosciuto in Italia anche come Il tempo dei mutanti, è un film del 2008

Ora, in soli dieci minuti di film, è interessante notare due cose di questo Mutant Chronicles. In primis, la totale perdita di tempo per spiegare allo spettatore un antefatto totalmente trascurabile, e sorvolare bellamente su qualsivoglia motivazione. Per dire, i famosi dove, quando e perché sono dettagli accessori. La Necromacchina: cos’è? Com’è arrivata dallo spazio? Come funziona e perché vuole conquistare il mondo? Boh!

Del resto, ‘sta cosa porta al secondo punto. La Necromacchina, a quanto pare è… appunto una macchina. Nel senso che, non è un essere senziente. Quindi, a pensarci bene, tutta la storia delle tribù preistoriche (e tutto il resto appresso del film, in fondo) è un po’ come se riunissi tutti i condomini dello stabile, per dare battaglia al frigorifero, insomma.

Mutant Chronicles, conosciuto in Italia anche come Il tempo dei mutanti, è un film del 2008

Attenzione però, la lagna mica è finita qui. Anzi. Mutant Chronicles continua con le spiegazioni superflue. Ci viene detto che, passati i secoli, all’incirca verso la seconda metà del XXVIII° secolo, il mondo è al collasso. L’ordine mondiale vede un nuovo assetto, con quattro mega-corporazioni (Capitol, Mishima, Bauhaus e Imperial), che si spartiscono il globo.

Infine, per accaparrarsi il maggior numero di risorse possibili, le mega-corporazioni hanno mandato all’aceto il pianeta. Naturalmente, arrivando alla guerra. Ah! Dimenticavo: gli unici a custodire il ricordo della Necromacchina, sono gli appartenenti a L’Ordine. Una specie di setta guerriera a metà fra i monaci Shaolin e i francescani basso-medievali.

Mutant Chronicles, conosciuto in Italia anche come Il tempo dei mutanti, è un film del 2008

Terminato ‘sto pippone, finalmente Mutant Chronicles mostra un po’ d’azione. Ficcandoci nel mezzo di una battaglia di trincea, in pieno stile 1° Guerra Mondiale. Ecco, ‘na cosa che voglio sottolineare a proposito così, tanto per. Passi la trincea che, volendo, è un evergreen della guerra. Però le divise, gli elmetti… i fucili a baionetta!? Per fortuna che il film è ambientato nel 2700, eh. Sennò c’era pure la fanteria a cavallo a menare sciabolate.

Mutant Chronicles, conosciuto in Italia anche come Il tempo dei mutanti, è un film del 2008

Comunque sia, sul campo a massacrarsi ci sono da un lato i Capitol e dall’altro i Bauhaus. Quello che entrambe le fazioni non sanno però, è che stanno a massacrarsi proprio nel punto in cui il tizio preistorico sigillò la macchina crea-mutanti. Quindi, fra un colpo di mortaio qui e una granata là, il sigillo viene rotto. La Necromacchina torna in funzione e subito sbucano da sottoterra migliaia di mostrilli (tutti tristemente uguali) che iniziano ad attaccare i due eserciti umani, costretti a ritirarsi dopo poco.

Mutant Chronicles, conosciuto in Italia anche come Il tempo dei mutanti, è un film del 2008

A questo punto, la notizia del risveglio della macchina  (non si sa come) giunge al monastero dell’Ordine, e Samuel (Ron Perlman), il priore o l’abate o… non lo so. Il capo della baracca comunque, capisce che l’umanità è in pericolo. Così, va a ripescare il Libro delle Cronache. Una sorta di guida for dummies in caso di apocalisse, in pratica.

Mutant Chronicles, conosciuto in Italia anche come Il tempo dei mutanti, è un film del 2008

Quindi, armato di guida, Samuel s’incontra coi capi delle corporazioni. A cui chiede aiuto per contrastare l’avanzata dell’oscurità. C’è da dire comunque, che ha fatto piuttosto in fretta a riunire i capi di fazioni in guerra da decenni, ma tant’è. Gli uomini di potere hanno già tirato le proprie somme in una specie di denominatore comune. La Terra è spacciata, speranza non c’è, prendiamo le navicelle e ci schiaffiamo sopra quanta più gente possibile. Poi via, verso le colonie extra-mondo. Per il resto, vale il sempreverde chi s’è visto s’è visto e amen.

Mutant Chronicles, conosciuto in Italia anche come Il tempo dei mutanti, è un film del 2008

A Samuel però, la cosa non sta bene. Perciò si lancia in ‘sta delirante arringa, che mischia alla buona vari concetti religiosi (naturalmente di base cattolico-cristiani) con cui convince il capo della, credo Capitol. Il quale, gli concede una navicella e dei pass per le colonie di salvataggio, con cui far leva sui tizi che lo pseudo-prete c’ha bisogno di reclutare per la missione suicida. Ovvero: raggiungere le profondità della Terra e distruggere la Necromacchina.

Mutant Chronicles, conosciuto in Italia anche come Il tempo dei mutanti, è un film del 2008

Ovviamente, è inutile anche perdere tempo, visto che alla fine, gli unici personaggi importanti (e vagamente caratterizzati) sono tre e gli altri, valgono meno di niente. Perciò, ecco Mitch Hunter (Thomas Jane) dei Capitol. Così fastidiosamente stereotipato che ci mancava solo il cartello addosso “guardatemi, sono il protagonista”. Poi Max Von Steiner (Benno Fürmann) dei Bauhaus. Dulcis in fundo, Valerie Duval (Devon Aoki) altra Bauhaus.

Al di là di questi personaggi, come detto, gli altri fanno semplice numero per allungare il brodo. Anzi. Forse siamo ai limiti della barzelletta. Tanto per dare un’idea, una volta riunito il commando per la missione, con una navicella si dirigono nel punto in cui dovrebbe esserci la via d’accesso per raggiungere la Necromacchina.

Mutant Chronicles, conosciuto in Italia anche come Il tempo dei mutanti, è un film del 2008

Uno del gruppo, un Imperial a essere precisi, stando alla regola che il tizio di colore è sempre quello che muore per primo, uhm… niente. La conferma morendo per primo. E manco in battaglia viene tolto di mezzo, no. Durante il viaggio, hanno un incidente aereo e il tipo viene trafitto da una scheggia di metallo e muore. Non voglio dire ma, c’ha senso inserire un personaggio del genere?

Comunque sia, arrivati a questo punto è inutile andare oltre, perciò passiamo direttamente a “La Domanda”: com’è Mutant Chronicles?

Allora, come si diceva all’inizio, Mutant Chronicles è un gioco di ruolo da tavolo apparso nei primi anni novanta. Certo, non voglio mettermi a fa’ un paragone diretto fra questo è il film. Tuttavia, un paio di cose le voglio dire per sottolineare meglio il concetto di adattamento, che spesso diventa un qualcosa di astratto e veramente molto lasco.

Mutant Chronicles, conosciuto in Italia anche come Il tempo dei mutanti, è un film del 2008

La storia alla base di Mutant Chronicles (come sempre in questi casi, del resto) è ricca, dettagliata e molto curata. Nel film, alcuni… diciamo assiomi fondamentali del soggetto, come per esempio il un nuovo assetto mondiale, in cui a comandare sono le mega-corporazioni e la guerra per l’accaparramento delle risorse, ci sono. Quindi, la domanda sorge spontanea: perché questo sì e il resto no?

Mutant Chronicles, conosciuto in Italia anche come Il tempo dei mutanti, è un film del 2008

Mi spiego meglio. La differenza sostanziale fra Mutant Chronicles gioco e Mutant Chronicles film, sta nei particolari. Particolari in grado di reggere e rendere plausibile la storia. Nel primo, la Terra è al collasso, sì. Tuttavia, l’umanità da tempo ha colonizzato gli altri pianeti. Del resto spartiti anch’essi fra le corporazioni (tipo Venere è la sede dei Bauhaus, Marte dei Capitol, Nettuno dei Mishima e così via).

Seguendo il concetto della corsa all’arricchimento, gli Imperiali si spinsero oltre Plutone, scoprendo un nuovo pianeta, chiamato Nero. Qui, non volendo, liberarono L’Oscura Legione, una razza di demoni antichi quanto l’universo, capeggiati da quattro Signori Oscuri. Non so ma, s’inizia a capire qual è la grande differenza?

Non è una questione di soldi; manco di difficoltà narrativa s’è per questo. Ché non ci vuole la scienza per arrivare a capire che, questa è una base che s’apre a ventaglio su ‘na serie di possibili sviluppi pressoché infiniti. Oltre al semplice fatto che, un nemico almeno senziente, è di gran lunga preferibile a un oggetto inanimato che dà vita a zombie rincoglioniti.

Mutant Chronicles, conosciuto in Italia anche come Il tempo dei mutanti, è un film del 2008

Nondimeno, fingiamo per un attimo che tutto questo non conti nulla, ok? Ma come la mettiamo col resto? Diciamo che da un film chiamato Mutant Chronicles, certo non mi aspetto un livello di profondità alla Quarto Potere, per dire. Però… almeno quel minimo di coerenza sì, eh. Cioè, il film ci tiene a spiegare che dalla battaglia fra Capitol e Bauhaus che ha riattivato la Necromacchina, al caos mondiale, so’ passate appena sei settimane. Capisco il voler dare un senso di grave urgenza, ma così… così, no.

Ed ecco che torniamo al punto di prima: la plausibilità. La Necromacchina si riattiva durante ‘na battaglia fra due eserciti, giusto? I mutanti creati, che altro non sono che dei tizi con una specie di artiglio osseo al posto della mano destra, escono e fanno tutti a pezzi. Eh, ma come? Come lo fanno, come ci riescono? Com’è possibile? D’accordo l’effetto sorpresa, ci può stare. Però, stiamo comunque parlando di due eserciti schierati con armi pesanti e mezzi da battaglia in campo.

Mutant Chronicles, conosciuto in Italia anche come Il tempo dei mutanti, è un film del 2008

Diciamo che ‘sta cosa, è un po’ come vedere ‘na flotta di barchette a remi che affondano una portaerei. E non sto neanche prendendo in considerazione quanto non si regga in piedi pure tutto il resto, eh. Un mondo futuristico, pesantemente militarizzato, e sempre in all’erta perché in guerra per giunta, conquistato in sei settimana da esseri simili.

In Mutant Chronicles gioco invece, L’Oscura Legione è una razza senziente. Con una, chiamiamola civiltà, avanzata e linee gerarchiche ben precise. Con un esercito. Organizzato, pesantemente armato e in costante aumento perché costituito in gran parte da morti rianimati dal male conosciuto come Simmetria Oscura. Che di battaglia in battaglia si uniscono ingrossando le truppe.

Siamo onesti, sarebbe bastato veramente poco, non dico per salvare ‘sto Mutant Chronicles. Ma almeno, renderlo decente. Là fuori è pieno di “bei brutti film” che vale la pena guardare. Ma non questo, ché si prende drammaticamente troppo sul serio ed è solo noioso. Oltre che di un misero allarmante, tra l’altro.

Mutant Chronicles, conosciuto in Italia anche come Il tempo dei mutanti, è un film del 2008

Infatti, a parte pochi – e piccoli – set tirati su con la cartapesta in studio, la quasi totalità delle sequenze è girata col green screen con l’aggiunta poi di effetti posticci in fase di montaggio. E purtroppo, non c’è una sola sequenza in cui questa cosa non si noti subito. Quindi, proprio non si capisce in cosa siano andati a finire i venticinque milioni spesi per realizzare ‘sto film.

Tanto per dire, ma Cameron con diciassette milioni e rotti c’ha tirato fuori Aliens, eh. Questo per dire che, non conta (fino a un certo punto, naturalmente) quanti soldi hai a disposizione. Piuttosto, conta come li gestisci e le linee guida che decidi di seguire. Alla fine, l’unica cosa che salva Mutant Chronicles film, è il cast. Sul serio, se ci fossero stati attori più scadenti, ‘sto film non si distingueva da un filmino di matrimonio girato dallo zio ubriaco.

Bene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro.

 

Mutant Chronicles

Titolo originale: Mutant Chronicles

Regia: Simon Hunter

Produzione: Edward R. Pressman
Tim Dennison
Pras Michel
Stephen Belafonte
Peter La Terriere

Sceneggiatura: Philip Eisner

Starring: Thomas Jane
Ron Perlman
John Malkovich

Casa di produzione: Isle of Man Film
Grosvenor Park

Distribuzione: Magnet Releasing

Data di uscita: 10 ottobre 2008

Summary
Review Date
Reviewed Item
Mutant Chronicles
Author Rating
11stargraygraygraygray

Retronauta

Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

2 thoughts to “Mutant Chronicles (film)”

Rispondi