Le migliori console tarocche anni 90

Le migliori console tarocche: dalla Polystation alla Battman

Devo ammettere che, due righe sulle migliori console tarocche ci volevano proprio. Cioè, mi spiego: così, tanto per, un po’ di tempo fa tirai giù due righe sulle meglio console apparse nel corso degli anni. Le meglio perché, metti per statistiche di vendita, metti perché in sostanza erano le mie preferite, et voilà! Il gioco è fatto. Poi, di contraltare, visto il meglio, va da sé che bisognava vedere il peggio, no? Così, ecco le due righe sui peggio accessori per console, pubblicizzati come se il futuro manco fosse un treno che stava per lasciarti a piedi. E adesso?

 

Adesso non c’è mai limite al fondo. Basta semplicemente scavare. In pratica, è il momento di stringersi forte le mutande, e andare a buttare l’occhio sul perverso fascino della patacca. Del bidone infame. È il momento di buttare l’occhio sulle meglio console tarocche con cui tutti, in un modo o nell’altro, abbiamo avuto a che fare.

 

Treamcast

Console tarocche, Treamcast un clone del Sega Dreamcast

In effetti, devo dire che mentre navigavo nel sudicio mare di roba originale come una banconota da tre Euro, mi so’ accorto che non tutto il male viene per nuocere. Nel senso che, alcune di queste console tarocche, messe sotto una certa prospettiva, possono avere un loro perché. Volendo, anche una certa utilità. In questo senso, voglio partire dal meno peggio. Ovvero ‘sto Treamcast.

Fondamentalmente, sempre di console tarocche parliamo; però qui c’è da considerare ‘na cosa. Che questo è un vero è proprio Dreamcast. A cui sono state apportate modifiche tutt’altro che da ridere. Anzi. Sostanzialmente, l’idea di fondo è molto affascinante a dire il vero. Praticamente l’hardware è lo stesso della console SEGA, montato però in una scocca molto più piccola. A cui è stato aggiunto un monitor LCD richiudibile. Quindi, non c’è necessariamente bisogno di un televisore per giocare. Inoltre, l’alimentatore, oltre che per le prese comuni, c’ha un adattatore anche per l’accendisigari dell’auto. Perciò, chiunque abbia concepito ‘sto tarocco, aveva in mente l’idea di realizzare ‘na specie di Dreamcast slim versione portatile.

Ah, e dulcis in fundo, sul Treamcast gira un custom firmware che permette di far girare giochi internazionali, CD-R, dischi video, MP3 e via dicendo. Inoltre, è compatibile con qualunque controller. In un certo senso, non vorrei esagerare ma ‘sto coso è forse quasi meglio del Dreamcast originale.

Power Player Super Joy III

Power Player Super Joy III una delle più vendute console tarocche nelle televendite di Roberto Artigiani

Ok, passiamo alle cose serie: il Power Player Super Joy III. Che nome altisonante per una patacca, eh? Comunque sia, questa fa parte di quelle console tarocche tipo mostro di Frankenstein. Cioè, un’accozzaglia di cose messe assieme alla cazzomanaggia che non avrebbe mai dovuto vedere la luce del sole. Il corpo della macchina, sulla falsariga dei Game & Watch è un pad. Del resto, clone di quelli del Nintendo 64. Il secondo controller invece, è una copia di quelli del Mega Drive. All’interno, un chip con una settantina di giochi.

Il bello, è che ‘sta cosa era venduta e reclamizzata fino al 2004-2005. Da noi c’era il grande Roberto Artigiani che con le sue televendite, decantava i pregi di questa console. Tipo, che sopra c’erano solo i giochi più nuovi e moderni, tanto per dire. Certo, perché Contra o Galaga, robe vecchie di oltre trent’anni, so’ così moderni che si fanno il giro e il passato diventa automaticamente il futuro.

A ogni modo, in quegli anni lì, nel 2005 mi pare, alla fine Nintendo si accorse di questo Super Joy e piantò – giustamente – ‘na gran cagnara. Che, oltre al vietare la vendita della macchina, portò anche all’arresto di svariate persone.

Mega Drive Extreme

Mega Drive Extreme console tarocche

Sempre restando in tema di quella storia del mostro di Frankenstein, altro bel pataccone era ‘sto Mega Drive Extreme. Che poi, l’unica cosa estrema qui, è la pietà che ti sale nel vedere ‘na cosa simile. Attenzione: scocca della prima Xbox. Controller della Playstation 1 riverniciati e coi pulsanti disposti in maniera simile a quelli della Ps2. Hardware… quello del Sega Mega Drive. Devo dire, che almeno c’è da apprezzare l’inventiva di chi si sbatte per fare ‘ste cose assurde.

In effetti, perché copiare da uno, quando posso copiare da tutti?

Px-3600

console tarocche Px-3600

La Px-3600 giuro, è fantastica. Pubblicizzata come la perfetta fusione fra la Xbox 360 e la Playstation 3, è una delle console tarocche più belle di sempre. Chiunque l’abbia prodotta, è un genio. Innanzitutto, quel vano cd sulla scocca, è finto. Sta lì solo per bellezza. Perché in realtà, i giochi, del resto vecchi e stravecchi in larga parte proveniente dall’Atari, sono caricati sul pad principale. Come per il Super Joy praticamente.

In secondo luogo,  la tanto decantata vibrazione dei controller riportata sulla confezione, è vera solo a metà. Infatti, solo un pad – ovviamente – vibra. Perché sull’altro ci sono i giochi. Ma questo mica lo dicono, eh.

PcP Game Advace

console tarocche e rip-off di console per videogames PcP Game Advance

PcP, credo sia l’acronimo di Pacco col Pacco. In sostanza, ‘sti cosi venduti addirittura in più versioni, ti fanno credere di essere qualcosa di simile alla PsP. In realtà, sono solo degli stramaledetti giochilli Tiger male illuminati, messi in una scocca più carina.

Battman

La console Battman una delle peggiori console tarocche mai prodotte

Con la Battman qua, iniziamo veramente a delirare. Tra l’altro, credo che quella T in più stia per tarocco a tuo carico. Ma tant’è. Qualunque cosa sia, personalmente, non riesco manco a immaginare il perché di ‘sta cosa. Cioè, chiamare una console col nome di un personaggio. A sua volta protetto da copyright. Seems legit.

A ogni buon conto, sempre la stessa storia: cose rubacchiate qui e là e messe assieme senza nesso logico. Scocca Xbox, controller Playstation, pistoletta d’ordinanza. Cartuccia con tot giochi tutti del Super Nintendo…

Rambo Tv Game

Rambo tv game, una fra le tante console tarocche, clone a poco prezzo dell'Atari 2600

Se la Battman qui sopra è ‘na cosa allucinante, il Rambo Tv Game qua è il delirio. C’è da dire che io ‘sto coso lo trovai in vendita in un negozio di giocattoli un cinque, sei anni fa al più. Stavo per comprarlo, giuro. L’unico motivo per cui non lo feci, fu perché mi cercarono una sessantina di carte. E con tutta la buona volontà di questo mondo, ma anche no.

Comunque sia, come si può notare, è un agghiacciante clone dell’Atari 2600 su cui c’hanno schiaffato sopra così, tanto per dargli un po’ di grinta, lo Stallone di Rambo. A parte questo, Rambo tv Game nel panorama delle console tarocche, è abbastanza particolare. Tralasciando il fatto nel ’95, pubblicizzare come nuovo un affare vecchio di trent’anni è praticamente ‘na bestemmia. C’è da tener presente però, che laddove molti di questi affari arrivano a contenere un massimo di centocinquanta giochi, questo ne vanta duemilacinquecento. Magari faranno schifo tutti e duemila e passa, ma comunque… resta un numero impressionante.

 

Super Megason IV

Super Megason IV una delle tante console tarocche degli anni 90, clone mal riuscito che copiava il Super Nintendo

Al di là del ragazzino coi vestiti brutti come il peccato sulla copertina, il Super Megason è un concentrato di pura pezzenteria. Apparso per il solo mercato Europeo e Africano nella prima metà degli anni ’90, è l’ennesima cinesata clone del Super Nintendo. Nella forma. Nella sostanza, si tratta di un potpourri di robe vecchie e stravecchie. Perciò, inutile dilungarsi più del necessario.

Polystation

Le Polystation 1, 2 e 3 console tarocche copie a buon mercato delle famose console per videogames Sony Playstation

Per concludere, la magnifica Polystation. Che va proprio oltre il concetto di console tarocche. Lo trascende. Per assumere un connotato a sé di marchio sinonimo di pezzenteria. Nato probabilmente con lo scopo di prendere per i fondelli genitori manipolabili e parentela anziana e acciaccata dall’età.

A ogni modo, Polystation non è solo una console. No. Bensì una linea vera e propria. Tutto nasce dalla prima Polystation. Ovviamente, inutile sottolineare il fatto che il vano cd, sì, si apre. Ma certo, non è che ci sia un’unità di lettura del disco. In realtà, c’è solo un miserabile slot per cartucce, la quale, unica per di più, è l’ennesima appropriazione indebita di giochi sotto licenza Nintendo. Naturalmente del Nes, che nel ’96 circa, era quanto di più moderno erano arrivati a vedere quelli che hanno prodotto ‘sta cosa.

Il bello però, è che più s’andava avanti con le console, tanto più peggioravano. E direi che ce ne vuole, eh. Da quel che ho visto, arrivati alla Polystation 3 la maggior parte dei giochi non erano altro che hack malriusciti di giochi copiati a loro volta.  Tipo i Mario Bros con le tavolozze dei colori sballati, tanto per fare un esempio. Se a questo poi ci metti che addirittura c’hanno aggiunto uno schermetto LCD che i vecchi giochi Tiger pare di vedere il 4K, questo la dice molto lunga. Alla fine della fiera, le Polystation sono le regine delle console tarocche.

Ebbene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro.

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Le migliori console tarocche: dalla Polystation alla Battman
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Le migliori console tarocche: dalla Polystation alla Battman
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Le migliori, più belle e divertenti console tarocche uscite nel corso degli anni.
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Il Sotterraneo del Retronauta
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Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

2 thoughts to “Le migliori console tarocche: dalla Polystation alla Battman”

  1. ma questi di polystation, per arrivare a fare addirittura la 3, vuol dire che la loro azienda ha resistito per una decina di anni. avrei scommesso che fallivano il giorno dopo il lancio della prima. a quanto pare qualcuno che si acchiappò ste pezzenterie ci fu.
    non sono mai riuscito a farmi andare giù i clonazzi, non li ho proprio mai considerati. se non sbaglio ancora oggi ci sono dei cineclonazzi in giro

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