recensione del film Last Night - Morte nella notte del 2009 con Steven Seagal

Last Night – Morte nella notte

Devo ammettere che Last Night – Morte nella notte è geniale, a modo suo. Sul serio. Insomma, a meno che qualcuno non abbia perso una scommessa è difficile, forse impossibile, uscirsene con qualcosa di così insensato per puro caso. No, Last Night è geniale perché, per forza, dev’essere una sorta di parodia.

Last Night – Morte nella testa

Last Night - Morte nella notte recensione del film del 2009 con Steven Seagal

Nel 1954 venne pubblicato Io sono leggenda (I Am Legend) di Richard Matheson. Da allora, il romanzo ha visto parecchi adattamenti sia diretti, come l’orribile Io sono leggenda con Will Smith, tanto per dire il più recente, che indiretti. Per esempio, La notte dei morti viventi di George Romero. Che trae parecchia ispirazione dal romanzo di Matheson.

Siamo nel 2009 e, qualcuno, dopo aver letto Io sono leggenda deve aver pensato che farne un parodia, doveva essere probabilmente l’idea del secolo. E tanto per non farsi mancare niente e rimarcare il concetto, c’hanno schiaffato dentro Steven Seagal.

Last Night - Morte nella notte recensione del film del 2009 con Steven Seagal

Allora, non è detto ma, di norma, il profumo della qualità cominci a sentirlo quando il film manco inizia, che già t’ammorba di spiegazioni. Del resto, perché raccontare quando puoi spiegare, no? Quindi, siamo nel solito, sempreverde futuro distopico imprecisato, ma apparentemente non molto lontano.

Il solito, sempreverde Virus-letale™ è dilagato, ha infettato la popolazione – trasformata ovviamente in mostri disumani – non c’è cura e bla bla bla. Una trama così originale, giuro, non s’era mai vista. A ogni modo, vengono introdotti i protagonisti, Morgan e Dorothy. I due, si trovano bloccati nel complesso ospedaliero dove fino a poco tempo prima, la stessa Dorothy praticava il tirocinio.

Against the Dark 2009 recensione film

A loro si uniranno, in un secondo momento, Ricky, Dylan, Amelia e Charlotte. Gruppetto di sopravvissuti recatosi al suddetto ospedale per cercare medicinali per Charlotte. Ora, attenzione alla svolta: una volta incontratisi, veniamo a sapere che i personaggi hanno giusto una manciata d’ore per uscire dall’ospedale. Prima che il generatore collassi e chiuda, permanentemente, l’unica via di fuga.

In realtà, il genio di Last Night – Morte nella notte, comincia già a vedersi da qui, ma tant’è. The best is yet to come. La scena si sposta all’esterno, nei dintorni dell’ospedale. Dove il comandante Tao (Steven Seagal) e il suo gruppo di commando, girano alla ricerca di sopravvissuti. L’unico problema, è che c’hanno le ore contate visto che la città, verrà nuclearizzata all’alba. La soluzione americana a qualunque problema, ovviamente, non poteva mancare.

Against the Dark 2009 recensione film

A ogni modo, capito che c’era qualcuno bisognoso del loro aiuto, Tao e i suoi uomini arrivano all’ospedale. Dove il gruppo di giovani, diciamo così, è rimasto “intrappolato”. Penetrati nel complesso, i commando iniziano a farsi largo fra i mostri a colpi di spada. Naturalmente.

Alla fine, Tao s’incontra coi ragazzi e dopo alcune blande, vergognose e discutibili vicende, da un fottìo di gente che erano, si trovano al consueto gruppetto finale. Ovviamente, i nostri eroi riusciranno a fuggire dall’ospedale giusto in tempo. In tempo, attenzione, sia un attimo prima che le porte dell’ospedale si chiudano definitivamente, che poco prima la città sia bombardata.

Steven Seagal Against the dark 2009

Ora, siamo onesti: è chiaro che Last Night – Morte nella notte sia una parodia di Io sono leggenda. Chiaro come, che molto del suo fascino proviene dal fatto di essere stato scritto da mille scimmie incatenate a mille macchine per scrivere. Certo, diciamo che da un punto di vista socio-antropologico, un esperimento del genere è affascinante. Tuttavia, presenta dei limiti: una scimmia, per quanto evoluta, rimane pur sempre una scimmia.

Anzitutto, il titolo originale di Last Night – Morte nella notte è Against the Dark. Personalmente, l’avrei intitolato Against the Lard, vista la forma smagliante di Steven Seagal, a giusto un panino dall’attacco cardiaco. Bizzarro incrocio fra una esquimese incinta e un salsicciotto con una parrucca appiccicata sulla punta, seriamente, Seagal è il vero tocco di classe di ‘sto film. Credibile quasi quanto una moneta da tre euro.

Last Night - Morte nella notte recensione del film del 2009 con Steven Seagal

In realtà, molta della suspense di Last Night – Morte nella notte, viene dal chiedersi cosa cederà prima: la panciera, evidentemente troppo stretta, oppure il parrucchino posticcio preso in saldo allo chalet del toupet. Ma andiamo pure con ordine, prego.

Allora, ammettiamo per un attimo, che ‘sti quattro scappati di casa con in faccia il trucco di Halloween comprato dal cinese all’angolo, siano dei pericolosissimi zombie-vampiri. Si trovano così, ché infetti da ‘sto virus, tra l’altro iper-epidemico che basterebbe pure un goccio di sputo per essere contagiati.

Against the Dark film 2009 con Steven Seagal

Giustamente, pur sapendolo, Tao e i suoi commando vanno in giro armati con le spadine e i cappottini di pelle trendy come unica protezione. Il bello poi, è che loro vagano così, alla rinfusa, per le strade piene di mostri a cercare sopravvissuti. A piedi. Senza alcun mezzo, senza alcun supporto tecnologico di qualsivoglia tipo. Seems legit.

Personalmente, non credo sia il caso di mettersi a sottolineare tutti i (troppi) difetti di ‘sto film. Anche perché, andiamo, non merita manco un secondo di analisi seria. Tuttavia, è interessante notare come sia proprio il perno centrale della trama, a essere la cosa più assurda in assoluto.

Steven Seagal Against the Dark 2009

Tralasciando l’inutile ridondanza del doppio countdown, il punto è che i personaggi hanno le ore contate. Il generatore dell’ospedale è ridotto al limite, e manca poco prima che l’uscita di sicurezza si chiuda. Nel film, si continua a sottolineare che quella sia l’unica via di fuga. Ok, va bene. Su carta magari, è anche un bel modo per dare un senso d’urgenza al tutto.

Ma ‘sta cosa è accettabile – fino a un certo punto, capiamoci – per Morgan e Dorothy. Ma gli altri personaggi? Dylan, Rick e soci andati all’ospedale alla ricerca di medicinali, da dove sono entrati? Da una finestra. Sicuro non dalla fantomatica “unica via di fuga”. Il grande comandante Tao e il suo gruppo di soldati sufficientemente cazzuti? Lo stesso.

In pratica, chiunque entra ed esce da lì da qualunque porta e/o finestra. Allora perché mai, ai personaggi dovrebbe importare di quella stramaledetta uscita di sicurezza, siccome potrebbero benissimo andarsene, praticamente, da qualsiasi parte.

Last Night - Morte nella notte recensione del film del 2009 con Steven Seagal

Essenzialmente, a confronto di ‘sto Last Night – Morte nella notte, guardare i treni che passano è adrenalina pura. Fra un trama piatta, fatta praticamente di cliché cuciti assieme alla meno peggio e uno Steven Segal, minaccioso quanto un anziano che agita una pantofola, l’esperimento con le scimmiette e le macchine per scrivere non è che si possa dire riuscitissimo.

Questo, oppure le scimmie sono riuscite a tirar fuori una comicità tanto avanti, che ci manca ancora uno step evolutivo prima di riuscire a comprenderla. Vallo a sapere.

Ebbene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma soprattutto Stay Retro.

Summary
Review Date
Reviewed Item
Last Night - Morte nella notte
Author Rating
11stargraygraygraygray

Retronauta

Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

3 thoughts to “Last Night – Morte nella notte”

  1. Adoro sto film! lo adoro perché puoi vederlo senza guardarlo e capirlo perfettamente. È un accozzaglia di difetti e limiti che si intrecciano intorno alla figura decadente dell’uomo tartaruga Seagal. Però io una piccola lancia ce la voglio spezzare.
    innanzitutto ho apprezzato un paio di scene di lotta del messicano massiccio(Seagal manco si muove piu oramai. I nemici cadono appena estrae la spada).
    E poi ho gradito l’atmosfera decadente,voluta e non voluta che fosse. Lavorandoci su poteva inquietare piu di molti pseudohorror di redente produzione.
    Aproposito di film che ho trovato inquietanti,che ne pensi di Hereditary? Horror cosi a mio avviso non se ne vedono molti. Non ho amato tutto tutto ma sono andato via consapevole di essere stato appagato della mia voglia di terrore.

    1. Ci credo che, almeno quelle, scene di lotta siano decenti: infatti, il tipo è Tanoai Reed. Non è messicano ma samoano e oltre essere stuntman e controfigura, è il cugino di The Rock.

      1. Avevo scritto messicano senza dar peso se fosse messicano o meno. Mi dava del messicano.ahahah! Comunque regge l’azione del film ed ha anche una buona presenza scenica,che non stonava con l’ambientazione cupa e un po grezza.

Rispondi