Brcue Campbell L'armata delle tenebre army of darkness film poster

L’armata delle tenebre (Army of Darkness)

Devo dire che sono pochi, forse pochissimi, i film come L’armata delle tenebre. Anzi, così su due piedi, l’unico che mi viene in mente è Grosso guaio a Chinatown. Il fatto è che, grazie al successo di Darkman, Sam Raimi è riuscito finalmente a dar vita alla sua visione. Una visione nata anni prima, limitata però da un recinto chiamato basso budget. Con il titolo originale di The MediEvil Dead, L’armata delle tenebre è stato il primo film della serie con alle spalle il supporto di un grosso studio. Grazie al quale, come nel caso di Carpenter appunto, Raimi è stato in grado di realizzare un film all’avanguardia, divertente e incredibilmente citabile.

Come dicevo nelle due righe in retrospettiva su Evil Dead saga, tracciare un filo logico del franchise è abbastanza difficile. Perché, di volta in volta, è come se ogni film schiacciasse il pulsante reset. Ecco, in realtà una spiegazione a ‘sta cosa – naturalmente – c’è. Veniale, forse. Ché non tutti i mali vengono per nuocere, dato che ogni film della saga è migliore del precedente. Non solo: oltre a migliorarsi, Raimi non s’accontenta manco di confinarsi in un solo genere. Usando le sue parole “Il primo è un horror. Il secondo una commedia. Mentre L’armata delle tenebre è un’avventura fantasy”.

L'armata delle tenebre Army of darkness film 1992 Bruce Campbell

L’armata delle tenebre, come del resto gli altri film della saga, comincia con uno sviluppo differente rispetto al film precedente. Infatti, Ash Williams (Bruce Campbell) è messo ai ceppi, trascinato insieme ad altri prigionieri da un gruppo di cavalieri in armatura.

L'armata delle tenebre army of darkness flashback del portale dimensionale alla fine del secondo film

Quindi parte ‘sto flashback che riprende – a grandi linee – il finale di Evil Dead 2 in un mash-up di filmati vecchi e nuovi. In cui si scopre che Ash, lavora in un grande magazzino (Magazzini S-mart, i migliori d’America!). E che in un disperato tentativo di respingere il male, apre per sbaglio un portale dimensionale.

Bridget Fonda nel ruolo di Linda ne L'armata delle tenebre di Sam Raimi

Nonché, che la fidanzata, Linda, ha cambiato faccia per l’ennesima volta. Se ne La Casa era l’attrice Betsy Baker, nel secondo film Linda era interpretata da Denise Bixler. Mentre ne L’armata delle tenebre, è una giovane Bridget Fonda.

Marcus Gilbert, Lord Arthur ne L'armata delle tenebre

A ogni modo, risucchiato dal portale Ash si trova catapultato nel XIII secolo. Dove s’imbatte nel feudatario del luogo, Lord Arthur (Marcus Gilbert) che lo scambia per uno degli uomini del suo nemico, Enrico il Rosso (Richard Grove). Un altro feudatario con cui è in lotta, e che dopo una battaglia aveva appena catturato.

L'armata delle tenebre scena del pozzo

Perciò, una volta tornati al castello, Ash si becca prima ‘na valanga di sputi e sassate dai villici. E poi, viene condannato a morte da Lord Arthur, insieme a Enrico e il resto dei prigionieri.

L'armata delle tenebre scena del sangue che schizza dal pozzo

Tra l’altro, il metodo d’esecuzione è abbastanza singolare. Praticamente, i villici non fanno altro che gettare i condannati in un pozzo, nel cortile interno della fortezza. E i risultati, come si può notare dal geyser di sangue (alla faccia di Tarantino) non si fanno di certo attendere. Questo perché all’interno del pozzo, sono rinchiusi alcuni deadites.

L'armata delle tenebre (Army of Darkness) deadites all'interno del pozzo

Ora, devo dire che questa del pozzo è una delle mie sequenze preferite del film, certo. Tuttavia, mettendola sotto una certa prospettiva, in relazione al resto del film, non posso fare a meno di pensare quanto sia… “ingannevole”. Mi spiego: con L’armata delle tenebre, Sam Raimi ha chiuso il cerchio di una serie nata in un modo, e finita in tutt’altro. Il primo Evil Dead è a tutti gli effetti un film dell’orrore, ok? Certo, non mancava la strizzata d’occhio a gag e umorismo nero ma, comunque, era l’orrore il fulcro principale dell’opera.

Evil Dead 2 invece, ha certamente evidenziato il carattere energico e creativo di Raimi. Nondimeno, l’elemento prettamente horror è stato tralasciato, in favore di elementi umoristici come lo slapstick, più marcati. L’armata delle tenebre dal canto suo, è il più ambizioso dei tre film, forte del suo budget di undici milioni di dollari. Ma ciò non toglie che, forse, il suo maggior punto debole sia proprio questa sua “grandezza”. Quando lo vidi per la prima volta infatti, certo non mi aspettavo l’horror “estremo”, no. Però qualcosa con un pizzico in più di mordente in questo senso, sì.

Ash Brruce Campbell ne L'armata delle tenebre di Sam Raimi

Tornando al film comunque, eravamo rimasti che Ash era stato buttato nel pozzo coi deadites. Dove, inizialmente, fa in tempo a completare l’album di schiaffi che il mostro gli dà a uno a uno. Almeno fino a quando il mago di corte non gli lancia la motosega, con cui poi Ash fa subito a pezzi il non morto.

L'armata delle tenebre frasi questo è il mio bastone di tuono

Dopodiché, una volta fuori… Allora idioti primitivi, sturatevi le orecchie! Vedete questo? Questo è…Il mio “Bastone di Tuono”!! È un Remington a doppia canna, calibro 12, il migliore del mio supermercato, lo si trova nel reparto caccia e attrezzi sportivi. Questo adorabile ma terribile aggeggio lo fanno nel Michigan, costa 100 dollari e 95 scontato, ha il calcio in noce, le canne di acciaio blu cobalto e un grilletto sensibilissimo, proprio così. “Magazzini S-mart, i migliori d’America!” Avete capito?!

L'armata delle tenebre Ash Williams Bruce Campbell

A ‘sto punto, dopo aver fatto fuori i deadites, per il mago  di corte è chiaro che Ash sia l’uomo della profezia. Ovvero colui che libererà gli abitanti del regno dalla minaccia delle forze del male. Pertanto, viene servito e riverito. Persino da Sheila (Embeth Davidtz, ancora sulla cresta dell’onda grazie al ruolo di Mary Parker in The Amazing Spider-Man) una nobildonna che, inizialmente, l’aveva preso a sassate.

Bruce Campbell l'armata delle tenebre Army of darkness mano meccanica

Quindi, per adempiere alla profezia e riuscire a tornare al suo tempo, Ash è costretto ad andare alla ricerca del Necronomicon. Ma prima, grazie all’aiuto del fabbro di corte, si costruisce una mano meccanica ricavata dal guanto di un’armatura.

Apro parentesi: ‘sta cosa della mano artificiale di Ash ne L’armata delle tenebre è un dettaglio incredibile. Incredibile nel senso di pare strano, che sia venuto in mente, pressoché uguale, a due persone diverse. E non solo questo.

Gatsu protagonista del manga berserk, ce indossa la mano artificiale in omaggio a L'armata delle tenebre

Allora, nel manga Berserk di Kentaro Miura, anche il protagonista Gatsu si muove in un medioevo oscuro, da incubo. In cui, in buona sostanza, si trova ad andare a caccia di mostri. Così come, al pari di Ash, ugualmente Gatsu ha perso una mano, sostituita poi con una protesi meccanica. Senza contare tra l’altro, che il personaggio di Miura è orbo da un occhio. Cosa che, nella prima stesura della sceneggiatura, sarebbe dovuta capitare anche ad Ash.

Ora, quel Groovy, la frase tipica di Ash pronunciata dai personaggi, è una simpatica citazione al film di Raimi arbitrariamente schiaffata lì dai traduttori della Dark Horse. Infatti, più volte Berserk e L’armata delle tenebre sono stati messi in relazione ma Miura, ha sempre negato di aver preso ispirazione dal film. In effetti, L’armata delle tenebre è del ’92, mentre Gatsu appare per la prima volta nel ’88, in una versione molto embrionale di quello che sarebbe poi diventato il manga. Intanto però, il personaggio già presentava le sue peculiarità: lo spadone, il braccio artificiale e il fatto di essere cecato da un occhio. Ci tenevo a dirla ‘sta cosa, ché ‘ste analogie so’ un fatto parecchio curioso, eh?

Bruce Campbell L'armata delle tenebre  Klaatu verata

Tornando a noi, senza che la tiriamo più a lungo del necessario, dopo una serie di vicissitudini Ash trova l’altare nel cimitero dov’è nascosto il Necronomicon. Solo che per recuperarlo senza problemi, deve superare ‘na specie di prova: in pratica, individuare il vero libro fra i tre poggiati sull’altare, e recitare la formula magica “Klaatu barada nikto”. Il problema è che Ash dimentica la formula, perciò… Klaatu verata… nike… netta, nettare, nichel… oh Dio! Come è questa parola? Come faccio a non ricordarla? Di sicuro cominciava con la N… Klaatu verata ni… emh… ehm… rvana! E così facendo, risveglia le forze del male.

Bene, direi quindi che arrivati a ‘sto punto, sia il caso evitare di andare oltre con la trama in generale e passare direttamente a “La Domanda”: com’è L’armata delle tenebre?

Bruce Campbell L'armata delle tenebre

Poco più su, dicevo come il più grosso difetto de L’armata delle tenebre, fosse il suo budget, ok? In realtà, difetto non è proprio il termine giusto, ma tant’è. Ciò che intendo dire, è che con questo film è avvenuta una svolta nella carriera di Raimi. A conti fatti, non so quali possano essere le cause: magari il non essere più indipendente, forse. Magari una scelta personale. Ripeto, non saprei. Sta di fatto che con L’armata delle tenebre, la maggior parte dei “bordi taglienti” dei precedenti film, sono stati smussati.

Effettivamente, è interessante notare come, gradualmente, Raimi si sia allontanato dall’horror. Prima della trilogia di Spider-man, i successivi lavori dopo L’armata delle tenebre sono stati Pronti a morire (The Quick and the Dead) un film d’azione – più o meno – parodia degli spaghetti western. Soldi sporchi (A Simple Plan), un thriller drammatico. Gioco d’amore (For Love of the Game) un dramma sentimentale. Infine, The Gift – Il dono un altro thriller drammatico.

Bruce Campbell L'armata delle tenebre

Certamente, è chiaro quanto Raimi sia maturato come regista grazie a questi film. Ma è un dato di fatto che lungo la strada, quella miscela originale di orrore e sadica allegria che permeava i primi Evil Dead, non sia mai tornata indietro. Effettivamente, ci so’ voluti quasi vent’anni prima che Raimi tornasse all’horror, con Drag Me to Hell. Guardando la situazione col proverbiale senno di poi, è evidente come L’armata delle tenebre sia un film di transizione, che segna il passo, fra il giovane e il vecchio Raimi. E forse è questo, il motivo per cui è il film meno efficace della trilogia Evil Dead.

L'armata delle tenebre evil ash

Naturalmente, tutto ciò un discorso molto relativo. Perché L’armata delle tenebre, checché se ne dica, è un film che funziona. Fondamentalmente, è un fumetto animato. Non importa che la produzione abbia messo i soliti paletti, cercando di uniformare il prodotto a un pubblico generalizzato. E non importa neanche quale sia il parere guardandolo. In fondo, può piacere come che no, un concetto del resto, applicabile in generale a qualunque cosa.

No, ciò che importa è che L’armata delle tenebre fila come un proiettile. Dritto, in linea retta e semplicemente efficace. Una miscela di citazioni che vanno dalla letteratura come Un americano alla corte di re Artù di Mark Twain, e I viaggi di Gulliver di Swift. Fino all’iperbole,  slapstick comedy de I Tre Marmittoni. Passando per tutta una serie di omaggi a Ray Harryhausen e al cinema d’avventura degli anni ’60 come Il 7º viaggio di Sinbad o Ultimatum alla Terra et similia. In questo senso, gli effetti speciali a passo uno degli scheletri sono semplicemente fantastici. Oltre che a dare l’impressione di una produzione molto più costosa di quanto in effetti sia.

Perciò, ripeto: quale che sia il parere in merito a L’armata delle tenebre, non importa. Conta solo il fatto che, annoiarsi nel guardarlo, a mio avviso, è semplicemente impossibile. Così com’è impossibile dimenticarsi delle frasi memorabili di Ash. Certo, è difficile credere che si possa restare indifferenti di fronte a cose come Dammi un po’ di zucchero, baby.

Ebbene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro.

L’armata delle tenebre

Titolo: Army of Darkness (L’armata delle tenebre)

Regia: Sam Raimi

Prodotto da: Robert Tapert

Scritto da: Sam Raimi
Ivan Raimi

Starring: Bruce Campbell
Embeth Davidtz

Casa di produzione: Dino De Laurentiis Communications
Renaissance Pictures

Distribuzione: Universal Pictures

Data di uscita: 9 Ottobre 1992

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L'armata delle tenebre (Army of Darkness)
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One thought to “L’armata delle tenebre (Army of Darkness)”

  1. a me è piaciuto meno rispetto al primo. siccome il primo era horror, anche gli altri 2 dovevano essere horror. quindi visti in questa ottica hanno perso molto

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