Tomb Raider film

Lara Croft: Tomb Raider – Il film di Tomb Raider con Angelina Jolie

Lara Croft: Tomb Raider, è un film che si può riassumere in due semplici parole: fa schifo. Perché in sostanza, non è altro che un’assurda baracconata. Plastica senz’anima, senza capo né coda, che per giunta, non fa altro che mettere banalmente in scena, quanto di più triste possa esserci. Mi riferisco non solo ai cliché di genere, ma anche quello che io chiamo “Il filtro Hollywoodiano per bambini”. Praticamente, c’è gente che si spara addosso, si picchia, si ammazza, che salta per aria; ma sempre in maniera amichevole, così che nessuno pare farsi male sul serio. Come nei cartoni animati, insomma.

Ora, tutto questo è vero. La maggior parte delle millemila recensioni dell’epoca che ho letto, concordano tutte su quanto schifo faccia il film di Tomb Raider; e oggettivamente non posso negare ‘sta cosa. Attenzione però: perché un conto è l’oggettività dei fatti. Altro paio di maniche è la soggettività con cui spesso fa a cazzotti. Forse, sarà che dalla mia, c’ho il potere del proverbiale senno di poi visto che so’ passati sedici anni. Ma, ho notato come tutti – o quasi – abbiano lisciato su un semplice punto: ovvero che Lara Croft: Tomb Raider, è il blockbuster perfetto. Nonché, a mio parere, il miglior adattamento di tutti i tempi.

 

Tomb Raider

Il film inizia sulla falsariga de “I Predatori dell’Arca Perduta”, con Lara che si cala dal soffitto in questa finta-antica tomba. Con tutta l’agilità che solo le imbracature a cavi sospesi possono dare.

Tomb Raider

L’obiettivo, è questa specie di diamante. Che poi, se c’è una cosa che Hollywood m’ha insegnato, è che le antiche civiltà mettevano sempre in bella mostra gli oggetti preziosi, così da farli razziare più facilmente ai futuri profanatori di tombe.

Tomb Raider

In ogni caso, qualcosa non va. Infatti, coi suoi poteri di super archeologa, Lara si accorge che c’è qualcosa di strano in quella tomba senza manco un po’ di polvere.

Tomb Raider

Come volevasi dimostrare, di punto in bianco salta fuori ‘na specie di Transformer. Segue poi una sequenza di quasi cinque minuti, che in termini cinematografici so’ tipo n’eternità, in cui Lara si prende a fischi e pernacchie col robot assassino.

Tomb Raider

Alla fine, dopo un’infinità di mossette, capriolette e sparato un quantitativo di munizioni sufficiente a un esercito per vincere una guerra, Lara riesce ad avere la meglio sul robot cattivo. Come testimonianza della fatica fatta, c’ha solo i capelli amabilmente un po’ arruffati.

Tomb Raider

Com’è come non è, tutto ‘sto sbattone si scopre che altro non era che un semplice allenamento. Il “gioiello”, altro non era che la custodia della memory card dove Lara c’ha la sua playlist. E il robot, progettato da Bryce (Noah Taylor, ultimamente conosciuto ai più per il ruolo di Locke ne Il Trono di Spade), il simpatico hacker di famiglia, oltre le funzioni di guerra e omicidio, alla bisogna è anche un comodo lettore MP3.

Tomb Raider

Nel frattempo a Venezia, siccome sta per verificarsi un allineamento straordinario dei pianeti, di cui nessun astronomo al mondo s’è reso conto tra l’altro, gli “Illuminati” si riuniscono, e incaricano Manfred Powell (cioè Iain Glen, Jorah Mormont sempre ne Il Trono di Spade) di trovare il “Triangolo della Luce”. ‘Sto coso, a quanto pare sarebbe in grado di dare il classico potere sterminato a chiunque lo possieda.

Che poi, se vogliamo, questa è la cosa più assurda del film. Cioè, come si fa a credere che gli Illuminati controllino segretamente il mondo? Quando del resto, chiunque abbia un minimo di sale in zucca, sa perfettamente che il mondo è governato dai Rettiliani.

Tomb Raider

Comunque sia, tutta ‘sta manfrina che c’entra con Lara Croft? Semplice: comodamente ai fini della trama,  sogna il padre che le parla proprio del Triangolo della Luce. Così, a un certo punto si sveglia, e coi suoi poteri di super archeologa, inizia a sentire il ticchettio di un orologio nascosto da qualche parte nella magione.

Tomb Raider

Et voilà! Guarda un po’ in casa che c’aveva? Proprio l’affare che serve tipo navigatore per trovare le parti del Triangolo della Luce. Quando si dice il caso, eh?

Tomb Raider

Facciamo che saltiamo tutta la noiosa fase in cui cattivi sgamano che c’ha lei l’orologio ancestrale, e passiamo direttamente a Lara che l’insegue fino in Cambogia.

Tomb Raider

Qui, nonostante Powell sia arrivato molto prima di lei, naturalmente, coi suoi poteri di super archeologa, Lara trova per caso un accesso secondario al tempio e batte tutti sul tempo.

Tomb Raider

Ovviamente, i cattivi stanno a smanettare coi marchingegni presenti nella tomba, ma Lara, essendo la protagonista, è l’unica a capire come stanno le cose.

Tomb Raider

Il problema però, nasce nel momento in cui Lara attiva il meccanismo giusto. Infatti, Powell, stava per lisciare alla grande ma, inserendo l’orologio ancestrale nella sua giusta collocazione, si avvia un meccanismo che fa apparire la prima metà del Triangolo da… non so come altro chiamarla, una specie locazione magica.

Tomb Raider

Che, del resto, una volta “apparso” il pezzo le statue di pietra presenti nella tomba si rianimo e cercano di ammazzare tutti.

Tomb Raider

Devo dire che, forse sarò io troppo scemo per arrivarci ma, in effetti, ‘sta cosa non m’è chiarissima, eh. Cioè, Lara capisce dove vada allocato l’orologio ancestrale per non creare danni, giusto? Allora perché, se a differenza del cattivo che stava per fa’ ‘na cagnara, le statue si animano? Queste non sono una specie di meccanismo di difesa? Perciò, non avrebbero dovuto attivarsi solo se qualcosa fosse andato storto? Tipo, qualcuno di “non autorizzato” e non a conoscenza dei guardiani, che avesse provato a impossessarsi del Triangolo.

Me lo chiedo perché, hai fatto tutto bene, e si animano ‘sti guardiani per ammazzarti. E se facevi le cose male, che succedeva?

Al di là di questo, credo sia inutile continuare perché da qui in poi, il film si ripete tutto uguale; con l’unica eccezione delle location, diverse di volte in volta. Quindi, “La Domanda”: com’è ‘sto Tomb Raider?

 

Allora, dicevo più su di come faccia, oggettivamente, schifo Tomb Raider come film. Perché, fondamentalmente, vero è che esistono molti film piatti, banali. Che non presentano assolutamente nulla sotto la superficie. Ma in questo senso, Tomb Raider li batte tutti. Non c’è alcunché che possa farti guardare “fra le righe”, che offra una chiave di lettura un pizzico stratificata. Assolutamente. La Trama? Semplicemente non esiste. È solo un canovaccio, a cui segue un collage di cliché vecchi quanto il mondo. Stessa cosa i personaggi, profondi quanto le sagome di cartone che paiono.

Alla fine della fiera, il tutto si risolve con Lara che fa acchiapparella per il mondo coi cattivi, sulla base di un pretesto. Questo è tutto. Però, attenzione: ho detto anche che secondo me, Lara Croft: Tomb Raider non solo è il blockbuster perfetto; ma anche che è il miglior adattamento che abbia mai visto.

Tomb Raider film

Parliamoci chiaro, nel ’93 uscì Super Mario Bros – Il film. E faceva “leggermente” schifo.
Poi, che altro abbiamo avuto? Street Fighter, Mortal Kombat, Spawn; e dopo? Resident Evil, Max Payne e tutta n’altra serie di orribili adattamenti. Il punto in comune di ‘sti film? Che nessuno di loro ha saputo realmente trasportare su schermo “l’essenza” di ciò a cui hanno tentato di rifarsi.

Tomb Raider gioco, è uscito nel 1996 e in sé, cos’era se non un’ avventura platform, rip-off d’Indiana Jones? Niente. Ma era semplice e divertente. Tomb Raider film, non fa altro che ripetere esattamente la stessa cosa. Non è una specie di “guilty pleasure”, che ripropone con timidezza i cliché del genere. Tutt’altro. Li propone senza farne mistero, senza nascondersi dietro a nulla. Esattamente come il gioco: semplice, lineare e divertente. Né più, né meno. Per me, è proprio così che dev’essere un blockbuster.

Tomb Raider

Angelina Jolie poi, è perfetta nei panni di Lara Croft; ‘na cosa che come lavoro di casting non potrei mai immaginare nulla di meglio e azzeccato. Le sue espressioni, il sopracciglio inarcato, i sorrisetti… so’ tutte aggiunte che ai tempi dei primissimi giochi potevi solo immaginare.

In definitiva, il film di Tomb Raider sarà pure la cosa più scontata di questo mondo ma, sinceramente, è un film che ti metti e te lo guardi con piacere perché se ne scende ‘na favola. Senza “forzature”, senza la pretesa – assurda – di voler essere qualcosa più di quello che sia in realtà.

Detto questo, credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro.

 

Summary
Review Date
Reviewed Item
Lara Croft: Tomb Raider
Author Rating
31star1star1stargraygray

Retronauta

Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

4 thoughts to “Lara Croft: Tomb Raider – Il film di Tomb Raider con Angelina Jolie”

  1. sono d’accordo, film piatto che ha poco da dire. Mi ricordavo di averlo visto, ma non ricordavo assolutamente nulla del film finché non ho letto questo articolo

  2. Lo guardo in questo momento e non capisco se è un film da presa per il cul0. La Jolie non ha senso è “attrice” solo perché raccomandata dal padre unico vero attore del film. Fa cagare pure il futuro jimbo…!

    1. Tomb Raider è il classico film da popcorn: fondamentalmente, sarebbe inutile anche ragionarci su. Ti metti là, spegni il cervello e ti spari quasi due ore del meglio che i soldi potevano fare all’epoca. Fin quando la si mette sotto questo aspetto, va più che bene. In fondo, questo è il suo scopo perciò non si può dire che non sia riuscito. Nel momento in cui lo si estrapola da ‘sto “contesto” però, appunto, non resta nulla.

Rispondi