La Casa 2013 Evil Dead 2013 remake di Fede Alvarez film poster

La Casa (Evil Dead 2013) remake

Come si diceva nelle due righe in retrospettiva su Evil Dead, si continua con l’esplorazione del pantheon messo in piedi da Sam Raimi oltre ‘na trentina d’anni fa. Infatti, fra un Necronomicon qui e un deadite lì, oggi c’andiamo a buttare un occhio su La Casa di Fede Alvarez. C’è da specificare però, che questo lavoro non è un vero e proprio remake. Almeno, non nel senso stretto del termine. Piuttosto, è da considerarsi, come dire… ‘na specie di contenitore, insomma. Un qualcosa che riassume in sé il quadro generale della situazione, anziché riprodurre pedissequamente La Casa originale fotogramma per fotogramma. Il che, dal mio punto di vista, è un grandissimo punto a favore.

In ogni buon conto, i perché e i per come di ‘sta cosa li vediamo nello specifico più giù, ché ora c’è tanto da dire in merito a ‘sta Casa e la ristrutturazione che s’è messo a fare Alvarez.

 

scena iniziale della cantina nel remake de La Casa evil dead 2013 di Fede Alvarez

Dunque, La Casa 2013 inizia in maniera estremamente diversa rispetto all’originale del ’81. Infatti, spinge subito nella direzione verso cui è stato impostato: ovvero, un’ estrema accentuazione della violenza. In pratica, c’è ‘sta ragazza che corre disperata fra i boschi nebbiosi, inseguita da ‘na banda di bifolchi. Che tutto sembrano, tranne che amichevoli.

La Casa 2013 Evil Dead 2013 remake di Fede Alvarez

Infatti, alla fine la ragazza viene catturata, trascinata in una squallida cantinòla di una baita e legata a un palo. Qui, circondata dai “pittoreschi” tipi di prima, c’è una vecchia inquietante che armeggia con uno strano libro e degli aggeggi di tortura. Nonché, pure suo padre.

La Casa 2013 Evil Dead 2013 remake di fede Alvarez

In un primo momento, la ragazza terrorizzata, implora il padre di liberarla. Solo che l’uomo si rifiuta, iniziando a versargli addosso della benzina.

La Casa 2013 Evil Dead 2013 remake di Fede Alvarez deadite

A ‘sto punto, la tipa s’imbruttisce malissimo, rivelandosi un demone che sputa minacce e male parole a raffica. Cosicché, tutto finisce in un atroce bagno di sangue, col genitore che le dà fuoco e le fa saltare via la testa con una schioppettata dritta in bocca.

La Casa 2013 Evil Dead 2013 cast del remake di Fede Alvarez

Facciamo un salto avanti. Di quanto, non saprei ma in ogni caso, vediamo l’introduzione dei protagonisti. Così, ecco David (Shiloh Fernandez) con a seguito la fidanzata Natalie (Elizabeth Blackmore) e il cane. Alla baita dove sono diretti, tra l’altro di proprietà della famiglia di David, ad aspettarli ci sono già gli amici Olivia (Jessica Lucas) un’infermiera, ed Eric (Lou Taylor Pucci) un giovane insegnante.

Jane Levy, Mia nel film remake La Casa del 2013 Evil Dead 2013

Scopo del “ritiro”, è quello di far disintossicare Mia, la sorella di David. La quale, in un linguaggio strettamente tecnico, è ‘na tossicona persa. Difatti, c’erano già stati precedenti tentativi di disintossicazione. Tuttavia, il suo risultato migliore sono state otto, e dico ben otto, ore di astinenza.

La Casa 2013 Evil Dead 2013 la baita nel bosco

A ogni modo, una volta alla baita, Mia sembra molto agitata. Metti un po’ lo stare spersa in mezzo al nulla, un po’ l’astinenza… chiaro stia presa malissimo. Inoltre, ci si mette pure un tanfo che – inizialmente – pare sentire solo lei. Almeno, fino a quando anche il cane lo fiuta e tira via un tappetto del soggiorno. Scoprendo così una botola che porta alla cantina, dove il tanfo di sangue, capelli e carne bruciata si fa pesante.

La Casa 2013 Evil Dead 2013 scena della cantina dove trovano il necronomicon

Quindi, Eric e David scendono in cantina a “investigare” e, sorpresa sorpresa, quella è la stessa cantinòla vista inizialmente. In cui ci trovano cadaveri di bestie varie che penzolano tipo festoni dal soffitto. Sangue rappreso ovunque. Strumenti di tortura e, poggiato sul tavolo, un libro avvolto nella plastica col filo spinato.

La Casa 2013 Evil Dead 2013 Lou Taylor Pucci Eric

Stranamente, Eric sembra in un certo modo attirato dal libro. Che una volta tolto dalla plastica, scopre essere rilegato in carne umana. Sfogliando le pagine, trova delle parole cancellate che ricalca con una matita, pronunciandole ad alta voce. E nel farlo, qualcosa si risveglia nel bosco.

La Casa 2013 Evil Dead 2013 remake di Fede Alvarez

Nel frattempo, dalla finestra Mia vede una strana figura in agguato fra gli alberi. Spaventata, chiede agli altri di tornare subito a casa ma, i rincogliostonati, credendo si tratti di una crisi d’astinenza, la ignorano. Perciò, Mia decide di fare fagotto, e ruba la macchina di Eric.

La Casa 2013 Evil Dead 2013 remake di Fede Alvarez Jane Levy Mia

Solo che, tutta spedita sulla strada del ritorno, la stessa figura intravista fuori dalla finestra le si para davanti mandandola fuori strada. Confusa e spaventata, Mia scappa nel bosco ma, neanche il tempo di fare pochi metri che si ritrova bloccata in un groviglio di rami che la imprigionano e la stuprano.

La Casa 2013 Evil Dead 2013 remake di Fede Alvarez Jane Levy Mia

Poco dopo, David e gli altri usciti a inseguire Mia, riescono a trovarla e portarla indietro. Anche se, ormai la ragazza vaneggia di cose tipo la donna del bosco, la personificazione del male e via dicendo. Allorché, dopo una serie di fatti inquietanti, la situazione precipita.

La Casa 2013 Evil Dead 2013 remake dead end

Infatti, dopo aver scoperto che un alluvione ha allagato l’unica strada per andar via da lì, i ragazzi si rendono conto di essere costretti a tornare alla baita. Nel discutere su come affrontare la situazione, all’improvviso Mia, presa dagli spasmi, entra nel soggiorno imbracciando un fucile. Spara a David, beccandolo alla spalla. La porta si spalanca di botto. Il vento soffia forte attraverso la stanza, lampi, Mia urla fortissimo. D’un tratto tutto torna calmo e c’è silenzio. Mia guarda il gruppo e con una voce demoniaca, dice che moriranno tutti e poi crolla a terra.

La Casa 2013 Evil Dead 2013 remake Mia deadite

Bene, dato che a ‘sto punto comincia praticamente una mattanza che definire brutale è dir poco, credo sia giunto il momento di passare a “La Domanda”: com’è La Casa 2013?

Allora, partiamo da questo punto: una delle critiche che spesso ho sentito muovere verso questo film, riguarda il “contenuto” di fondo. Nel senso che, dopo oltre trent’anni di gente fatta pezzi pezzi uno per volta in qualche catapecchia isolata spersa in chissà quale buco dimenticato, capisco che si possa averne le palle piene… fin sopra i capelli di ‘sta roba. Ci sta, e sono d’accordo. Il punto però, per quanto possa essere vero, nel caso de La Casa di Alvarez, è un falso positivo.

Mi spiego: personalmente, non vedo motivi che reggano nel portare avanti la critica alla poca originalità di fondo. L’originale Evil Dead di Raimi, era puro fanservice. Un… “gesto d’amore”, di un gruppo di giovani amanti dell’orrore verso il genere stesso. La Casa di Alvarez è più o meno la stessa cosa. Salvo il fatto che questo remake, è una “lettera d’amore” rivolta a un franchising preesistente. La Casa 2013 è un tributo, ed è naturale che sia quanto più aderente possibile all’originale . Vederla altrimenti, sarebbe come accusare di poca originalità, chiunque porti a teatro Amleto di Shakespeare.

La Casa 2013 remake Evil Dead 2013 pagine del Necronomicon

Ora, il discorso remake, è sempre un qualcosa da prendere con le pinze e il film di Alvarez non fa eccezione. Perché portarsi addosso un titolo come Evil Dead, significa doversi costantemente confrontare con esso. È non è cosa semplice. Come ci tengo spesso a dire, un remake non è necessariamente un male. Certo, se a metterci mano so’ persone ignoranti come cozze morte, ovvio che il risultato sarà ‘na purga.

D’altro canto, se un remake viene realizzato con un certo criterio, presentando determinate “qualità” tali da fargli guadagnare un valore aggiunto rispetto al film originale, allora le cose cambiano. E di parecchio anche. Ergo, La Casa di Alvarez ce l’ha queste “qualità”?

La Casa 2013 Evil Dead 2013 remake Mia deadite

In effetti, il maggior punto di forza di questo film sta nell’adesione ai concetti de La Casa originale, unita a una coraggiosa volontà di uscire da questi confini con una nuova visione. Ciò fa capire quanto Alvarez ami questo film: perché è rimasto fedele al materiale originale senza stravolgerlo (cosa sempre più rara ormai). Ma sopratutto, non s’è limitato a ricopiare con la carta carbone in maniera chiusa e ottusa La Casa del ’81.

L’unico problema, sta nell’aver dovuto subire il peso di un confronto costante con un film ritenuto un cult del genere. Volendo perifrasare, è come se questo Evil Dead del 2013 nella sua “ansia da prestazione”,  si fosse trasformato in una partita di tennis giocata da Alvarez contro se stesso. Ogni punto messo a segno, è sì un punto. Tuttavia, anche una sconfitta.

La Casa 2013 Mia che vomita sangue

Per esempio, La Casa 2013 inizia mostrando la tipa posseduta e il padre che la brucia nella baita, no? Va da sé dunque, che per trovarsi lì, con Necronomicon alla mano e compagnia cantante, il tizio che dà fuoco alla figlia dev’essere necessariamente il prof. Knowby. Perciò, questo è un approfondimento. Punto per Alvarez.

Peccato però, che Alvarez con ‘sta sequenza sia andato liscio. Intendo dire che se, anziché come prologo fosse stata usata come flashback, il film ne avrebbe giovato maggiormente. Anche se si tratta di un remake, quindi io spettatore so già cosa spettarmi a grandi linee, una sequenza del genere, all’inizio, ammazza la suspense. Eliminando quell’alone di mistero che invece potrebbe essere costruito col procedere della storia.

La Casa 2013

Oppure, altro esempio, è la bella differenza che passa tra motivazioni e pretesti. Per capirci, una delle critiche che accompagnarono La Casa del ’81, riguarda il perché un gruppo di ragazzi, decidesse di passare la spring break in una baita fatiscente spersa fra i boschi. Insomma, è difficile pensare a un posto peggiore per fare festa. Ne La Casa 2013 invece, la baita è una vecchia proprietà di famiglia. Oltre al fatto che c’è un motivo particolare per cui tutti sono andati lì. Effettivamente, questa è una bella aggiunta, certo.

Purtroppo, se da un lato è vero che la pappardella della tossicodipendenza è un bell’approfondimento per caratterizzare i personaggi e dargli una motivazione, è vero anche che se fosse stata sviluppata maggiormente,  anziché usata come semplice pretesto per riunirli nel luogo della storia, il film sarebbe stato di sicuro più divertente. Perché ci sarebbe stata la possibilità di giocare con lo spettatore. Lasciarlo col dubbio fino alla fine. Ma tant’è.

Se magari Alvarez non avesse avuto così tanta fretta di correre allo splatter, con una maggior cura per i dettagli La Casa 2013 ne sarebbe uscito benissimo. Dato che non è ‘na cosa fatta col culo tanto per tira’ su qualche spicciolo col nome famoso.  Ah, un’ultima cosa: il film di Alvarez, come detto non è un vero e proprio remake. Anzi. Al di là di meriti o demeriti, vale la pena guardarlo per due motivi in particolare. In primis, perché almeno a detta di Raimi, una volta risolti i casini coi diritti del franchise, La Casa 2013 dovrebbe essere il punto di partenza per una nuova trilogia.

In secondo luogo, perché oltre l’inserimento di… diciamo questo “nuovo personaggio”, che sempre a quanto si dice dovrebbe apparire anche in Ash vs Evil Dead, alla fine del film dopo i credits c’è un grande ritorno. Buttate un occhio al film e capirete.

Ebbene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro

 

La Casa

Titolo: La Casa (Evil Dead)

Regia di: Fede Alvarez

Prodotto da: Bruce Campbell
Robert Tapert
Sam Raimi

Screenplay: Fede Alvarez
Rodo Sayagues

Basasato su: The Evil Dead (La Casa)
di Sam Raimi

Starring: Jane Levy
Shiloh Fernandez
Lou Taylor Pucci
Jessica Lucas
Elizabeth Blackmore

Casa di produzione: Ghost House Pictures
FilmDistrict

Distribuzione: TriStar Pictures

Data di uscita: 5 Aprile 2013

Summary
Review Date
Reviewed Item
La Casa (Evil Dead 2013) remake
Author Rating
31star1star1stargraygray

Retronauta

Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

2 thoughts to “La Casa (Evil Dead 2013) remake”

  1. a me non ispirava, quindi nel 2013 non andai a vederlo. troppo legato al ricordo dell’originale avevo paura di rimanere deluso. ora però mi hai messo la curiosità

    1. Anche io non mi aspetto mai nulla dai film. Per questo li guardo. A volte, possono rivelarsi molto sorprendenti. Comunque, credo che il mio consiglio sia abbastanza chiaro: appena puoi, buttaci un occhio.

Rispondi