Locandina del film Howard e il destino del mondo del 1986

Howard e il Destino del Mondo

Sono passati esattamente trentun anni, da quando Howard e Il Destino del Mondo uscì nelle sale. E so’ trentun anni, che ‘sto film, si tira appresso fischi e pernacchie. Tanto per capirci, su Rotten Tomatoes c’ha un rating di appena 15%. E va be’, uno potrebbe pure obiettare dicendo che un aggregatore di giudizi non è che sia poi il massimo come pietra di paragone. D’accordo. Intanto, i circa trentacinque milioni spesi per realizzarlo (sempre senza tener conto delle spese di promozione) con un incasso di poco superiore ai sedici milioni, direi che sia un dato quanto meno più oggettivo da tener presente, no? Se poi ci vogliamo mettere pure la candidatura a ben sette Razzie Awards, su cui se ne aggiudicò quattro… insomma, direi che tutte ‘ste cose messe assieme, a grandi linee diano l’idea del perché Howard e il Destino del Mondo sia così grandiosamente schifato come film.

Ora, al di là di quanto suddetto, il cinema viene anche definito come “la settima arte”, giusto? E l’arte, In quanto tale, è un qualcosa di estremamente soggettivo. Legata a doppio filo al gusto personale, e percepita indipendentemente da qualsivoglia critica, merito o demerito. Per quanto oggettivi e obiettivi questi siano. Alla fine della fiera c’e poco da fare: se ‘na cosa piace, piacerà a prescindere da tutto e viceversa. Sempre e comunque. In parole economicamente svantaggiate, ciò che intendo dire, è semplicemente che col passare degli anni, le opinioni in merito ai film, in virtù del loro status di “opere d’ arte”, possono cambiare.

 

Ecco, in sostanza m’è successo proprio questo: come con I Dominatori dell’ Universo. Buttandoci un occhio a distanza di anni, ho fatto caso ad alcune cose che, di certo non è che rendano migliore il film di Howard the Duck, no. Ma che messe insieme però, sono state abbastanza da riuscire a darmi ‘na visione un tantino migliore dell’insieme.

Howard il papero, in una scena d'apertura del film Howard e il Destino del Mondo

Dunque, il film inizia con una bella carrellata panoramica di una grande metropoli, che pian piano si stringe nel dettaglio di un appartamento, fino a zoomare sul nostro protagonista, Howard.

Copertina della finta rivista Rolling Egg parodia di Rolling Stones nel film Howard e il destino del mondo

La cosa simpatica di ‘sta sequenza comunque, è l’attenzione ai “dettagli” : tutta ‘na serie di riferimenti alla cultura pop del momento, con protagoniste le anatre. Tipo qua, la rivista Rolling Egg, per esempio.

Howard che legge Playduck rivista parodia di Playboy nel film Howard e il destino del mondo

Oppure, dopo aver fatto uno svogliatissimo zapping, vediamo che Howard sfoglia l’ultimo numero di PlayDuck. Ecco, in effetti ‘sta cosa è divertente; anche funzionale nell’economia del film. Peccato poi che c’abbiano insistito troppo finendo per rovinare tutto. Fondamentalmente, vero è che la maggior parte di queste citazioni/parodie so’ concentrate nella sequenza d’apertura. E già così, so’ abbastanza, come dire… opulente. Però poi, ‘na volta che hai sottolineato ‘sta cosa, cioè che Howard viene da una dimensione parallela abitata da anatre, basta.

Invece no. Per il resto del film, scioccamente s’insiste su ‘sta cosa. Tipo che Howard è un esperto di Quack-Fu. O magari quando se ne esce con dei “wisecrack” come “No More, Mr. Nice Duck”, e altre freddure di questo genere. Forse s’aspettavano che così, il pubblicò smascellasse dalle risate. Perché… dai gente! È un’anatra!

Howard che viene trascinato via dal suo mondo sulla poltrona di casa sua nel film Howard e il destino del mondo

Comunque sia, di punto in bianco una specie di forza sconosciuta – un raggio laser di qualche tipo, in sostanza – solleva Howard di peso insieme alla poltrona su cui era seduto, facendolo volare per tutto il condominio e via via sempre più in alto fino allo spazio. Ah, e qui nel frattempo possiamo anche notare una delle due scene più “controverse” del film.

Scena della papera con i seni in vista nel film Howard e il destino del mondo

In pratica, se mai vi foste chiesti come un’anatra antropomorfa potesse avere le tette, in Howard e il Destino del Mondo, c’è la risposta. Anche se non credo che qualcuno si sia mai posto ‘na domanda simile.

Howard che arriva sulla Terra e salva Beverly (Lea Thompson)

A ogni modo, più in là verremo a sapere che il misterioso raggio che ha fatto viaggiare Howard nello spazio, altro non era che l’effetto di un esperimento. Portato avanti con ‘sto marchingegno – denominato spettroscopio laser – Terrestre, costruito con l’intento di poter studiare specie extraterrestri. L’esperimento sembra essere andato a buon fine e così, Howard si trova trasportato suo malgrado sul nostro pianeta.

Howard e Beverly in una scena del film Howard e il destino del mondo

Stonato e disorientato nell’essersi trovato sulla Terra, il nostro fa la conoscenza dell’aspirante musicista Beverly, salvandola dai tipici malintenzionati anni ’80. Quelli a cui piaceva soltanto strattonare le ragazze per le braccia, praticamente. Diventati così amici, Beverly decide di sdebitarsi con Howard: prima ospitandolo a casa sua. E poi, cercando un modo per aiutarlo a tornare a casa.

Tim Robbins nella parte di Phil nel film Howard e il destino del mondo

Quindi, comodamente ai fini della storia, scopriamo che la ragazza, “casualmente”, c’ha un amico scienziato, Phil. Che a sua volta, per via della regola empirica che impone che gli scienziati dei film si conoscano tutti fra loro, contattano il Dott. Jennings, uno dei tizi direttamente coinvolti nell’ esperimento che ha portato Howard sul nostro pianeta.

Scena d'amore fra Beverly e Howard nel film Howard e il destino del mondo

E qui nel frattempo, arriviamo a una delle sequenze più disturbanti, nonché inquietanti, di sempre. Cioè quella in cui Howard e Beverly stavano per darci dentro. In una parola: agghiacciante.

Il dispositivo raggio traente usato nel film howard e il destino del mondo

Sorvolando sullo spaventoso delirio furry che aveva colpito regista e sceneggiatore, vediamo i protagonisti armeggiare col raggio traente nel tentativo di rimandare Howard a casa. Solo che tutto va – come sempre – all’aceto, e anziché mandare Howard sul suo pianeta, il “laserone” stavolta  trascina un Occulto Super-Sovrano dell’Universo. Un essere malvagio dotato di non specificati super poteri che, come al solito, vuole distruggere la Terra.

Il dott. Jennings posseduto da un occulto super sovrano dell'universo nel film howard e il destino del mondo

E qui, l’inghippo: l’occulto super-sovrano dell’universo, per effetto dell’esplosione causata durante l’esperimento, s’impossessa del corpo del Dott. Jennings. Con  lo scopo ultimo di riattivare lo spettroscopio tramite il codice cifrato dello scienziato e così portare sulla Terra i suoi simili.Tuttavia, anche ad Howard serve quel codice per poter fare ritorno a casa. Da qui, la decisione di prendere e tornarsene a casa, oppure combattere il mostro e salvare la Terra.

Ok, arrivati a ‘sto punto, inutile andare oltre. Perciò “La Domanda”: com’è Howard e il Destino del Mondo?

Fondamentalmente, questo film è un elegiaco emblema della pezzenteria più sfrenata. Ora, sarebbe inutile cercare di riassumere ogni singolo accadimento del film ma, c’è da dire che una delle più eccezionali caratteristiche di questo adattamento, è la totale mancanza di ogni possibile logica. Sostanzialmente, gli eventi si verificano sullo schermo, in una forma che sembra essere stata solo vagamente abbozzata. Una sequela di nomi e parole scritti su carta, dove la ragione s’è persa da qualche parte per strada.

Tanto per capirci, dov’è lo shock culturale? Perché mai nessuno sembra realmente stupito nel vedere una stramaledetta papera antropomorfa che va in giro in giacca e cravatta, fuma e parla? Perché uno dei suoi primi obiettivi – in un mondo alieno – è quello di trovarsi un lavoro? Com’è che Howard è in grado di pestare esseri (cioè gli umani) grandi il doppio di lui? Di certo, la risposta a questo non è nel quack-fu. Oppure la grottesca sequenza in cui lui e Beverly stavano per avere un rapporto sessuale inter-specie.

Dottor Jennings possudeto dall'occulto super sovrano dell'universo nel film howard e il destino del mondo

Tutto questo, porta a una sola, inequivocabile domanda: a chi è indirizzato questo film esattamente? Le battute sceme, i toni mai pesanti, una diegesi semplicistica portano a pensare che Howard sia un film indirizzato prevalentemente alle famiglie, no? Ma poi, spunta un’anatra con le tette. Una scena esplicitamente sessualizzata in cui un essere umano stava per far sesso con una papera. Dulcis in funod, Howard che trova lavoro in un bordello in cui c’è gente che s’accoppia con scioltezza. Cioè, com’è ‘sta cosa?

Howard e il destino del mondo occulto super sovrano dell'universo

Tutta ‘sta cagnara, è riconducibile essenzialmente a due fattori. Andando con ordine, Howard nasce come personaggio dei fumetti negli anni ’70, ok? Solo che, il materiale originale creato da Steve Gerber affonda le sue radici nella cupezza e nel cinismo di quegli anni. E sopratutto, era indirizzato prevalentemente a un pubblico adulto. Nei comics, alquanto originali e stravaganti, Howard ricalcava lo stereotipo dei personaggi delle storie noir e hard boiled. Era volgare, scorbutico, alcolizzato e tabagista oltre ogni limite. Anche il personaggio di Beverly, nel film trasformata in aspirante musicista in origine era una modella che lavorava nella pornografia. Inoltre, una delle particolarità che rendevano estremamente originale il fumetto, era quella della metafinzione: i personaggi erano consapevoli di essere ciò che erano e di far parte di un assurdo mondo a fumetti, rivolgendosi spesso al lettore.

Il problema fu che nel momento in cui il film andò in produzione, l’oscura estetica degli anni ’70, non avrebbe mai trovato posto nel decennio della leggerezza e dello yuppismo feroce. Nonché, il materiale originale così com’era, difficilmente avrebbe fatto presa. Ma sopratutto, George Lucas, era dai tempi di American Graffiti che c’aveva l’intenzione girare un adattamento di Howard the Duck. Ma quando finalmente ci riuscì, stava in bolletta. Doveva assolutamente recuperare quanto più denaro possibile per rientrare delle spese che aveva sostenuto per realizzare Il Ritorno dello Jedi e la costruzione dello Skywalker Ranch. Perciò, il film avrebbe dovuto avere un pubblico quanto più vasto possibile. E questo, in parte spiega la bizzarra estetica del film.

Howard chitarra

E qui torniamo al discorso che facevo all’inizio. Cioè, lo sclero sull’arte, la percezione e bla bla bla. In sostanza, quello che ho detto finora su Howard e il Destino del Mondo, è vero? Sì. Chiunque ci butti un occhio può perfettamente rendersene conto. È un film fondamentalmente “brutto”? Certamente. Ma com’è vero questo, è vero anche che è davvero divertente. Di questo mi so’ reso conto a un certo punto.

Il fatto è che un film su un’anatra spaziale che arriva sulla Terra è troppo, troppo assurdo per essere preso sul serio. Tutto ciò che accade nel film, è ai limiti del surreale; tanto allucinante che non si può non apprezzarlo almeno un pochino. Perciò, tra scene inquietanti e un avanzamento privo di senso, tra difetti e quant’altro, Howard e il Destino del Mondo, a mio avviso, è il vero emblema del tanto brutto da farsi il giro e diventare bello.

Bene, con questo direi che anche per oggi è tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro.

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Howard e il Destino del Mondo
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Retronauta

Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

2 thoughts to “Howard e il Destino del Mondo”

  1. un filmetto che all’epoca mi fece ridere assai, anche se ogni tanto risultava un po’ grottesco e serioso. però mi lascia un bel ricordo dei tempi che furono

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