Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986

Highlander – L’ultimo immortale

Allora, tutto ‘sto sclero nasce l’altro giorno quando se ne parlava sulla pagina Facebook del Sotterraneo, ok? Così, com’è come non è, m’è venuta ‘na gran voglia di rivedermi Highlander. Fondamentalmente, non è che c’era proprio ‘sto urgente bisogno, dato che, come tutti del resto, l’avrò visto almeno venti volte. Tuttavia, è proprio ‘sta cosa che m’affascina tremendamente. Anzi. In realtà non saprei come altro definirlo, se non un chiodo fisso che mi stava facendo impazzire.

Cioè, parliamoci chiaro: Highlander è un film orribile. Non c’è da sorprendersi del fatto che quando uscì, su diciannove milioni spesi, ne ricavò appena sei. Arrivando poi a poco meno di tredici milioni successivamente, grazie agli incassi internazionali. Eppure, nonostante tutto, oggi Highlander è un classico di culto. Nonostante tutto, ti metti e te lo guardi ogni santa volta. Perché? Onestamente, non saprei ma, se proprio dovessi farlo, punterei i miei due cents sul fatto che Highlander è un film con le palle.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986 lo sceneggiatore Gregory Widen

Naturalmente, con l’ovvio senno di poi è facile recriminare sulla qualunque e la qualsivoglia. In questo senso, Highlander, come del resto qualunque altra cosa, è un prodotto figlio dei suoi tempi. Un film piuttosto ridicolo, che certo non si preoccupa di cosucce come approfondimento, coerenza, logica e tanti altri “piccoli dettagli” come questi. Sicuramente è vero; così com’è vero che Highlander è anche un’istantanea di un particolare ramo della cultura pop di quegli anni, che affonda le radici in una tremenda mescidanza di nichilismo e cinismo.

Innanzitutto però, vediamo di capirci bene partendo dalle basi. Il soggetto di Highlander, fu un’idea dell’allora venticinquenne Gregory Widen. Il quale, come ormai pure le scolopendre sapranno, guardando un’antica armatura in un museo, si chiese cosa sarebbe potuto accadere se il proprietario di quell’armatura fosse stato ancora vivo ai giorni nostri. Effettivamente, un’idea piuttosto intrigante, eh. Niente da dire.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986

Quindi Widen sviluppò il soggetto in una prima bozza di script, che differiva in larghissima parte da quella che fu poi la sceneggiatura definitiva. Prima di tutto, i toni generali erano molto più cupi e decisamente molto più violenti. Inoltre, anche i personaggi era piuttosto diversi. Connor per esempio, si diceva fosse nato nel 1408 anziché nel 1518. Non era ‘na specie di orfano cresciuto dal capo clan dei MacLeod, ma viveva tranquillo coi genitori.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986 Heather

Nella prima stesura poi, Heather, la moglie di Connor nel XVI° secolo, non esisteva. Al suo posto c’era una promessa sposa, una ragazza di nome Mara. La quale, nonostante i due si amassero, una volta scoperta la sua natura d’immortale abbandona Connor. Che in seguito a ciò, decide di lasciare il villaggio per sempre. Anche gli altri personaggi, come Ramirez e il Kurgan, erano abbastanza diversi da quelli che oggi conosciamo.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986 Kurgan

Ramirez per esempio, era un vero e proprio spagnolo nato nel XII° secolo circa, anziché un antico egiziano vecchio di duemila e passa anni. Il Kurgan invece, era conosciuto semplicemente come Il Cavaliere. Non era un pazzo sanguinario, ma un assassino a sangue freddo dall’indole molto più pragmatica. Probabilmente però, una delle modifiche più significative, riguarda il fatto che in origine gli immortali potessero avere tranquillamente figli. Tanto che Connor, pare ne avesse avuti addirittura trentasette nel corso dei secoli.

Ah, last but not least, il titolo originale della sceneggiatura non era Highlander, bensì Shadow Clan. ‘Sta cosa in effetti, non la sto dicendo tanto per, eh. Sinceramente non saprei se Russell Mulcahy, il regista del film, avesse letto la prima stesura di Widen. Sta di fatto comunque, che il film di quel videoclipparo di Mulcahy sottintende proprio questo: l’idea di una, come dire… società segreta che vive in mezzo a noi, a nostra insaputa. I cosiddetti Princes of the Universe; i principi dell’universo di cui parla la famosa canzone dei Queen.

Ecco, vero che tutto questo può sembrare in larga parte la fantasia sword & sorcery di un quindicenne. Ma anche quando Widen vendette la sceneggiatura (poi chiamato a riscriverla affiancato da Peter Bellwood e Larry Ferguson) le cose non è che migliorarono. Anzi. Forse è proprio il contrario.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film del 1986 diretta da Russell Mulcahy

Highlander comincia nella New York del 1985. Dagli spalti, un uomo dall’aria pensierosa, guarda senza troppa attenzione l’incontro di wrestling che si sta tenendo al Madison Square Garden. Tra l’altro, e ve la butto così, a gratis proprio, l’incontro è un tag match della AWA (American Wrestling Association). I due team sono, da un lato i The Fabulous Freebirds. Cioè Michael Hayes, Terry Gordy e Buddy Roberts.

Mentre dall’altro, il team avversario è la squadra di Greg Gagne (figlio del proprietario dell’AWA Verne Gagne), che lotta insieme a Jumping Jim Brunzell e Tonga Kid (successivamente noto anche come Tama del tag team The Islanders nella WWF).

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film del 1986 diretta da Russell Mulcahy Christopher Lambert

A ogni modo, l’uomo è distratto a causa di alcune reminiscenze. I wrestler che si battono sul ring, le urla degli spettatori… l’aria di lotta che si respira insomma, gli porta alla mente scene di antiche battaglie.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film del 1986 diretta da Russell Mulcahy

Dopodiché, qualcosa (ma cosa?) lo spinge a recarsi al parcheggio. Una volta qui, si scopre che c’è un altro tizio ad aspettarlo. I due sfoderano all’improvviso le spade e s’affrontano in un duello all’arma bianca. L’uomo accigliato in impermeabile da maniaco esibizionista, uccide l’altro decapitandolo. Subito dopo, dal cadavere sprizzano lampi d’energia che investono il sopravvissuto.

Highlander 1986 Christopher Lambert reminiscenza

A ‘sto punto, l’uomo cerca di allontanarsi il più in fretta possibile, ma all’uscita si trova davanti uno sbarramento di poliziotti e viene arrestato.
Tra parentesi, ammetto che questa è ‘na cosa che m’ha sempre fatto ridere: ovvero, la super-polizia degli anni ’80.
Capiamoci, c’è ‘sto tizio che ne decapita un altro in un parcheggio deserto. Ovviamente, si dà alla macchia ma, nonostante nessuno abbia visto niente, manco il tempo di fa’ cento metri che si trova di fronte, non un paio di volanti; ma un esercito. Naturalmente, al tempo era ‘na cosa abbastanza comune e Highlander, è solo uno dei tanti film in cui si vede ‘sta cosa.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986

Comunque sia, all’improvviso, siamo nella Scozia del 1536. A quanto pare, il tizio vestito da molestatore è Connor MacLeod (Christopher Lambert) del Clan MacLeod. Che con amici e parenti, sta per scendere in battaglia contro il Clan Frase, loro rivali.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986 Connor versus Kurgan

Il problema però, sta nel fatto che ai Frase s’è unito un guerriero misterioso, un certo Kurgan (Clancy Brown). Durante la battaglia, il Kurgan pare proprio essere alla ricerca di Connor (per… motivi, insomma) che una volta trovato, trapassa a morte.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986 Connor versus Kurgan

Un momento prima di finirlo tagliandogli la testa, il Kurgan viene fermato dai parenti di Connor, Dugal e Angus. Che riescono a bloccare il guerriero e riportare Connor al castello.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986 Connor

Tuttavia, la ferita era troppo grave e l’uomo è praticamente morto. Connor però, incredibilmente si riprende completamente nel giro di una notte. Quindi il resto del clan, credendolo ormai un demone che ha stretto un patto col diavolo, lo condanna a morte sul rogo. Angus (‘na specie di patrigno) per salvarlo, decide invece di metterlo al bando.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986 Ramirez

Connor, abbandona così il villaggio. Dopo aver vagato per qualche tempo, incontra Heather MacDonald (Beatie Edney) la figlia di un fabbro, di cui s’innamora e sposa. Dopo qualche anno, ai due si presenta Juan Sánchez Villa-Lobos Ramírez (Sean Connery) che rivela a Connor la sua natura d’immortale. Ramirez quindi spiega a MacLeod dell’Adunanza e decide di addestrarlo per prepararlo all’evento.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986 Connor MacLeod

Perciò, senza menarla troppo per le lunghe, questa è la storia definitiva che vediamo in Highlander. Connor MacLeod è uno scozzese vecchio di quattrocento anni che vive a New York sotto lo pseudonimo di Russell Nash, e va be’. Non si sa come né perché, ricevuto un colpo mortale in battaglia, si risveglia immortale. D’accordo. Non si sa come né perché, a un certo punto viene trovato da Mr. Fancy Pants Ramirez. Il quale, spiega che per… qualche ragione, gli immortali sono obbligati a combattersi l’un l’altro fino al giorno dell’Adunanza. Ché insomma, alla fine dovrà restarne soltanto uno.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986 Connor MacLeod e Ramirez

Nessuno sa effettivamente il perché di ‘sta cosa, ma tant’è. Alla fine, il vincitore riceverà La Ricompensa, qualunque cosa sia. Nel 1985 rimangono solo pochi immortali, e tutti loro sono giunti a New York. A quanto pare, “la terra lontana” dove si terrà l’Adunanza di cui parla la profezia. Il luogo della battaglia finale, che si concluderà con un solo vincitore; presumibilmente un uomo, tra l’altro. Visto che in Highlander, certo non viene mai affermato apertamente che non ci possano essere donne immortali; ma neanche mai mostrate però.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986 Clancy Brown Kurgan

Ora, non voglio dire ma… solo a me tutto questo pare un semplice mucchietto di cazzate confusionarie? E siamo solo alla punta del proverbiale iceberg, eh. Cioè, perché alcuni immortali, come Ramirez e Connor, sono così amichevoli e disponibili l’uno con l’altro? Non s’era detto che alla fine era ‘na specie di battle royale, tutti contro tutti? Tra l’altro, per diventare l’ultimo immortale, Connor dovrà battere il Kurgan. Il guerriero che quasi cinquecento anni prima, stava per ucciderlo in Scozia.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986 Clancy Brown Kurgan

Tuttavia, dato che in Highlander so’ più gli immortali amichevoli che quelli che si vogliono taglia’ la testa, a ‘sto punto più che tutti contro tutti, mi pare tutti contro il Kurgan, insomma. Apparentemente l’immortale più forte di tutti per… qualche ragione. Effettivamente, suppongo che il motivo per cui il Kurgan sia il più forte fra gli immortali, è per via di aver fatto fuori la maggior parte dei suoi simili. Purtroppo nel film non viene mai affermato esplicitamente, e l’unico presupposto per cui sembri il più forte, è perché Clancy Brown è un uomo di una certa stazza con la faccia da cattivo.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986

Ancora, altra cosa non chiara, è la Reminiscenza. A parte il fatto che nella versione originale, è chiamata The Quickening, letteralmente l’Accelerazione. Il quale, è un termine che si usa per indicare il primo movimento, il primo segno di vita evidente di un bambino all’interno dell’utero. Ma a ogni buon conto, un immortale può essere ucciso solo decapitandolo, ok? Quando ciò avviene, il sopravvissuto riceve ‘sta Reminiscenza. In pratica, apparentemente almeno, grazie a ‘sta cosa un immortale accresce i suoi poteri quando uccide un altro della sua specie.

Ma, in cosa consistono esattamente questi poteri? Oltre a non poter morire e respirare sott’acqua (come si vede durante l’addestramento di Connor) ammesso e non concesso ce ne siano altri, non vengono mai concretizzati a schermo in alcun modo. Ok, c’è un simpatico spettacolo di luci dopo che Connor decapita Iman Fasil (il tizio nel parcheggio), d’accordo. A parte questo però? Non sembra esserci nessun cambiamento in lui. Nessun, come dire… rafforzamento.

Highlander film 1986 Diadora Borg Elite

Ovviamente, ci sarebbero da sottolineare ‘na marea di altre storture come queste, ma non credo sia utile più di tanto nell’economia della situazione. Credo si sia capito a ‘sto punto che il film certo non era tutta ‘sta… brillantezza, insomma. In realtà, voglio tornare al punto di cui si diceva all’inizio di ‘sta pappardella: ovvero che Highlander è un figlio degli anni ’80. Che c’ha quel decennio fin dentro il midollo. A partire dalle sneakers bianche di Connor (che a proposito, sono le Diadora Borg Elite e ce l’avevo anch’io uguali) alla colonna sonora dei Queen.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986 Connor MacLeod

Come detto tutti i film (e non solo loro) alla fine diventano prodotti figli del loro tempo; ma Highlander, è ‘na vera e propria capsula del tempo. ‘Na specie di découpage, se così vogliamo dire, in cui so’ stampate mode, manie e pensieri di quel periodo. Una cosa simile per esempio, si può notare perfettamente anche in RoboCop, uscito giusto l’anno dopo Highlander. Del resto, nelle due righe tirate giù sul film di Veroheven, a grandi linee si diceva più o meno la stessa cosa.

Film come Highlander, RoboCop, L’implacabile, Fuga da New York e via dicendo, oggi, traggono la loro forza da quell’area da fin de siècle che li permea. L’America dei primi anni ’80, l’America di Ronald Reagan, era bloccata in una profonda recessione economica. Chiusa in un clima d’allarmismo perenne a causa dell’Unione Sovietica e della guerra fredda. Perciò, non c’era mica da stupirsi se ogni cosa c’aveva stampato sopra “la fine è vicina, penitenziagite!”

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986

Persino il segretario degli interni del presidente Reagan, James G. Watt, non credeva che il mondo sarebbe durato. Tanto che nel 1983 fu costretto a dimettersi, accusato di non preoccuparsi della tutela ambientale. In quanto era convinto che le risorse naturali dell’America non dovevano essere necessariamente salvaguardate, visto che il secondo Avvento di Cristo e la fine del mondo erano ormai imminenti.

Culturalmente parlando, la morte era diventata un ossessione. L’Armageddon era diventato una costante quasi imprescindibile. Effettivamente quindi, Highlander rispecchia (in piccolo) questa mentalità. Un apocalisse in miniatura, a misura d’uomo, combattuta da due guerrieri che si scontrano per il destino del mondo. In questo senso, è piuttosto semplice notare come il Kurgan fondamentalmente rappresenti “la minaccia rossa” proveniente dall’oriente. Mentre Connor invece, il baluardo occidentale dei “valori giusti.”

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986 Connor MacLeod

Magari oh, forse queste so’ tutte pippe mentali che mi ‘sto a fa’ da solo, eh. Però, non posso fare a meno di pensare che tutto ciò sia voluto. Cioè che Mulcahy, sapesse esattamente cosa stesse facendo. In sé, come detto più e più volte, Highlander è un film incoerente e a tratti molto stupido. Christopher Lambert per dire, guardando il film in lingua originale, è un incubo. Ché anche se nato in America, era cresciuto in Francia, e d’inglese non spiccicava manco ‘na parola per sbaglio.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986

Quando apre la bocca, si sente ‘sto strano miscuglio d’accento francese, inglese statunitense e cadenza scozzese che il suo personaggio avrebbe dovuto avere nei flashback. Oppure ancora, Clancy Brown: tanto così sopra le righe che pare uscito da un film di Mad Max. In netto contrasto, con la performance di Sean Connery, sempre impeccabile, che quando c’è lui a schermo pare di vede’ n’altro film, proprio. La trama è assurda e piena di sospesi, eppure…

Eppure, ciò che sorprende è l’incredibile zelo e serietà con cui è stato realizzato l’intero progetto. Per capirci, credo che chiunque, avrebbe buttato tutto in cagnara dopo aver realizzato una sequenza come lo scontro fra Ramirez e il kurgan. Cioè, lo senti, lo percepisci, lo vivi proprio il polistirolo lanciato da tutte le parti, mentre due uomini in costumi assurdi fingono di prendersi a spadate. Ciononostante, quella sequenza ha una dignità unica.

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) film 1986 Connor MacLeod

Non è la classica scena di un fantasy a basso budget, su cui ti fai due risate per quanto facciano schifo gli effetti speciali. Vedi The Barbarians di Deodato, tanto per dire. No, Mulcahy, merita il suo credito proprio per aver costruito un mondo che la maggior parte non avrebbe manco avuto le palle per tentare. Insomma, alla fine l’insieme è più della somma delle sue parti.

Un’ultima cosa. Immagino sappiate benissimo come la penso sui remake, no? Ne parlavo pure qui, nelle due righe su Evil Dead del 2013. Ecco, il fatto è, che in sé i remake non sono il male a prescindere. Anzi. In questo senso però, Hollywood non dovrebbe anda’ a mettere mano, rifare buoni film come Ghostbusters o Jumanji, tanto per dirne un paio. Al contrario, dovrebbe concentrarsi sui film come Highlander. Ovvero brutti film, che sotto al mare di carenza economica e realizzazione alla cazzomannaggia, nascondono una valanga di potenziale.

Suvvia, vuoi mettere un Highlander oggi, ad alto budget, con stunt simili a quelli di Undisputed, Transporter o The Raid? Eh…

Ebbene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro.

 

 

Highlander – L’ultimo immortale

Titolo originale: Highlander

Regia: Russell Mulcahy

Produzione: Peter S. Davis
William N. Panzer

Sceneggiatura: Gregory Widen
Peter Bellwood
Larry Ferguson

Soggetto: Gregory Widen

Starring: Christopher Lambert
Roxanne Hart
Clancy Brown
Sean Connery

Casa di produzione: Cannon Films
Highlander Productions Limited

Distribuzione: EMI Films 
20th Century Fox 

Data di uscita: 7 Marzo 1986

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Highlander - L'ultimo immortale
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Retronauta

Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

11 thoughts to “Highlander – L’ultimo immortale”

  1. Ad avercene di più di film brutti come Highlander, altro che! La serie TV non era male ugualmente, e pure il film di Highlander chiamato Endgame aveva diversi buoni spunti (da evitare invece il successivo, abbastanza ridicolo!)

    1. Il problema, è proprio questo: “non è male”. A parte il secondo (orripilante) film con la storia degli alieni del pianeta Zeist e via dicendo, tutto il resto “non è male”, no. Tuttavia, i film non possono reggersi in piedi solo grazie a ‘na manciata di spunti, che per quanto interessanti, ti fanno dire non è male.

      1. Certo che possono, non per niente film come Highlander ed il Corvo sono diventati cult con il passare del tempo, nonostante i molti difetti. E non per nulla come per il Corvo anche per Highlander si cerca di fare un remake/reboot da diverso tempo, proprio per il fatto che sono 2 serie dal potenziale enorme, in larga parte ancora non sfruttato adeguatamente (soprattutto Highlander).

  2. Wè, Retronauta, non mi offendere THE BARBARIANS di Deodato che ha ambientazioni da sballo (molte abruzzesi, tra l’altro XD)
    Un Highlander oggi (e sta arrivando, con Batista, Bardem e chissà chi altri) ci sta, ben pianificato tra sequel e prequel, ma spero mantenga la sostanza eighties e soprattutto la colonna sonora dei Queen XD
    Shadow Clan titolo da b-movie cinese…
    Sapevo anche io la vicenda di Mara, di Ramirez e del Cavaliere (e del fatto che inizialmente potessero avere figli…).
    Meno male che han cambiato tutto. Mara comunque sopravvive nel personaggio della rossa fidanzata di Connor, che comunque scaccia e pretende la morte “dell’indemoniato” dopo che invece si era raccomandata ai cugini perché lo proteggessero… Ahahaha!
    le Diadora spaccavano, specie indossate con quel trench XD
    Vero, sicuramente molte scene oggi sarebbero risibili, o meglio perfezionabili… ma chissenefrega: come dici tu, erano gli anni ’80, la sostanza era diversa da come la percepiamo oggi!
    Pure l’amico nero vestito da Obi Wan è amichevole, così come Ramirez, ma meglio così 😀

    Moz-

    1. Figurati, The Barbarians è ‘na leggenda, praticamente. Palese proprio che Deodato a un certo punto abbia cominciato a ficcarci dentro tutto quello che gli girava in testa.
      Del remake di Highlander con Batista, se ne parla da anni comunque. E personalmente, credo che passerano altrettanti anni prima che si veda qualcosa. Io comunque ci spero, visto che gli stunt e le scene di lotta del primo Highlander, oggi come oggi non se possono proprio vede’.

      1. Le scene peggiori del primo film sono quelle dello scontro nel parcheggio sotto al palasport. Davvero.
        W Deodato, che ha trasformato in cult quello che rischiava di essere un (doppio) plagia di Conan 🙂

        Moz-

  3. seppur innocente e spesso perfino ridicolo, ho amato questo film e tutta la cultura anni 80 che si portava dietro. rivisto più volte, non mi ha mai stancato, nonostante un po’ banale. e i seguiti? davvero hanno girato quei films?

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