He-Man Masters of the Universe movie poster

He-Man e I Dominatori dell’ Universo (Masters of the Universe) – Il film

he man film

Uno degli aspetti più belli dell’internet, è quello di essere una “cassa di risonanza” per la qualunque e la qualsivoglia. Capiamoci, I Dominatori dell’ Universo, cioè il film di He-Man, per lungo tempo è stato relegato nelle buie e fredde lande del macchévuoichisei: questo perché, mettici un tempismo ma perfetto proprio, arrivando al cinema quando la serie animata ormai era terminata e la linea di giocattoli Mattel era praticamente al tracollo. Mettici che la Cannon stava fallendo e, come se non bastasse, un budget appena sufficiente a coprire le spese di un episodio di Melrose Place et voilà! Fischi, pernacchie e stammi bene.

Poi, come dicevo, grazie all’internet e tutta la schiera di “ricordatori” come il sottoscritto che negli ultimi anni hanno iniziato a saturare la rete con ‘ste cose, ecco che I Dominatori dell’ Universo t’è cicciato n’altra volta fuori con arroganza. Ora, ad oggi il film viene indicato dai più come nient’altro che un prodotto ridicolo buono giusto per giocare al tiro allo sputo e… niente; in effetti è così. Tuttavia, I Dominatori dell’ Universo è davvero davvero un film così brutto come si dice?

 

Fondamentalmente, riguardando ‘sto film, al di là delle risate non ho potuto fare a meno di pormi una domanda: ovvero se ad oggi, anno domini 2017, avessi vent’anni e manco la più pallida idea di chi siano He-Man e ‘sti cacchio di Dominatori dell’ Universo, come “percepirei” il film? Il punto è proprio questo: il film in sé, è brutto e siamo d’accordo; ma siamo sicuri che il grosso di fischi e vattene via siano dovuti in toto alla qualità della pellicola, oppure per la maggiore so’ cose nate dal malcontento di una generazione intera che ha visto trattare a pesci in faccia uno dei suoi eroi con un pessimo adattamento? Del resto, ‘sto dubbio ha iniziato a serpeggiare forte in me quando mi so’ reso conto che un paio di cose, devo ammettere, mi sono piaciute.

Master of the Universe castle of greyskull

Allora, il film inizia con ‘sta bella inquadratura a campo lungo su uno di quei bei fondali statici dipinti a mano di una volta. Il soggetto, è ciò che credi sia il Castello di Grayskull. No, dico credi, perché il castello che io spettatore conoscevo era una sorta di roccaforte stile medievale con ponte levatoio la cui arcata inferiore ricordava una mascella, e la parte superiore sagomata in maniera tale che l’intera facciata del castello somigliasse a un teschio. Invece mi ritrovo a guardare st’affare, incrocio fra ‘na torre di controllo aeroportuale e una stazione radiotelevisiva, perfetta come nascondiglio segreto di un malvagio Uan per trasmette Bim Bum Bam. Va be’ ti dici. Dopotutto è il film, qualcosa di diverso dovranno farlo, no? Dai, uno se l’aspetta.

Master of the universe logo

Quello che non ti aspetti invece, è il pippone che parte spiegandoti in due minuti direttamente la storia prima che compaia il logo; ma tu intanto continui a sperare, a dirti dai che adesso parte il tema potente del cartone, con He-Man che alza la spada verso il cielo urlando “Per il potere di Grayskull!”. Eh… e invece no. Non c’è He-Man, non c’è il castello ma sopratutto, non c’è il tema della serie animata, sostituito da un rip-off ai limiti del plagio del tema di Superman.

He-Man e i dominatori dell'universo

Cosicché, già abbastanza deluso da manco cinque minuti di film, vediamo l’imperatore Palpatine camminare fra gli stormtroopers in posa, lungo la Morte Ne…  Skeletor che cammina con arroganza nella sala del trono perché, praticamente ha conquistato Eternia e preso il castello di GraySkull, facendo prigioniera la maga Sorceress. Ah, seriously? E quando è successa ‘sta cosa?

i dominatori dell'universo film 1987

Scopo di Skeletor comunque, è quello d’impossessarsi de “LOcchio della Galassia”, un affare che, de facto, lo renderebbe invincibile; oltre che dargli diritto a un cesto di prodotti omaggio al Carrefour. Naturalmente, la domanda a ‘sto punto nasce spontanea: quand’è successo che Skeletor ha conquistato Eternia? Ma sopratutto, He-Man e “I dominatori dell’ universo”, nel frattempo Skeletor faceva i fattacci suoi, dove cacchio stavano?

He-Man e i dominatori dell'universo

Finalmente, dopo quasi dieci minuti di film ecco che entra in scena Ivan Drago… He-Man, interpretato da un Dolph Lundgren carismatico quanto un domatore di rutti ed espressivo come le piastrelle dei sanitari. Devo dire che ricordo ancora la prima volta che vidi i Dominatori dell’Universo e, nonostante all’epoca fossi un bambino pensai: perché He-Man appare subito “come He-Man”? Cioè, quel che voglio dire è, perché non appare all’inizio come il principe Adam? Naturalmente, a quei tempi ‘sto dubbio m’era salito semplicemente per via dell’assenza di un personaggio. Razionalizzando adesso, col proverbiale senno di poi, mi rendo conto che inserire l’alter ego di He-Man avrebbe reso la storia più funzionale. Però adesso andiamo avanti che il discorso lo riprendiamo più giù.

He-Man Teela e Man-at-Arms

Dunque, dicevamo che finalmente è entrato in scena He-Man. Il nostro eroe, dopo essersi fatto l’aperitivo, va a prendersi a schiaffi e sputi con una pattuglia di stormtroopers… soldati di Skeletor che trasportavano un prigioniero, aiutato dai suoi amici “Man-at-Arms” e sua figlia Teela. Breve parentesi: vedere He-Man che usa le pistolette coi raggi laser che fanno “Pew! Pew!” anziché la spada, fu uno shock.

A ogni modo, il prigioniero è Gwildor, ‘sta specie d’incrocio fra un leprechaun e uno hobbit, nonché personaggio “originale” creato apposta per il film in sostituzione di Orko. Che poi vallo a sapere il perché di questo cambio. Intanto, grazie allo gnomo qui, anche l’ultimo tassello di trama ti viene spiegato entro i primi quindici minuti. Scopriamo così che Gwildor era stato fatto prigioniero perché inventore della “Chiave Cosmica”, artefatto magico in grado di aprire portali spazio-temporali verso qualunque epoca e luogo, grazie al quale Skeletor era riuscito a penetrare nel castello di Grayskull. Ovviamente, nonché comodamente ai fini della trama, lo gnomo era riuscito a conservare il prototipo della chiave che vuole donare a He-Man.

I dominatori dell'universo

Mentre Gwildor porta tutti nel suo laboratorio e sta a da’ tutte le spiegazioni del caso, fra le quali il dettaglio che ‘sta cacchio di chiave cosmica si attiva facendo le musichette tipo carillon, arriva ‘na selva di scagnozzi generici a interromperli facendo irruzione, cosicché il gruppo non c’ha manco il tempo di organizzarsi decentemente che si butta di testa a Grayskull usando la chiave, nel tentativo di liberare Sorceress. E falliscono. Fuggi fuggi generale, la chiave cosmica si attiva e He-Man e il resto del cast di Bim Bum Bam finiscono sulla Terra.

Attenzione però: He-Man e soci non finiscono sulla Terra normale, no. Finiscono sulla Terra degli anni ’80, quella dominata da spalline, lacca e yuppie. E a proposito, visto che durante la fuga da Eternia ci so’ stati attimi di cagnara, il gruppo perde la chiave cosmica che viene trovata da Julie e Kevin, il quale premendo a casaccio i tasti scopre che l’affare suona. Così si convince che la chiave sia una specie di sintetizzatore all’ultima moda. Bravo scienziato.

Invece, il suo premere a casaccio come una scimmia scema, invia un segnale a Evil-Lyn che individua la chiave e manda sulla Terra il suo gruppo di fidati scagnozzi. Breve parentesi: Evil-Lyn è interpretata da Meg Foster, la donna col più incredibile colore di occhi che abbia mai visto, e che di sicuro vi ricorderete di lei per grandi classici come “Essi Vivono”, “Leviathan” e “Furia cieca”. Beh, da ragazzino ero convinto che nel film indossasse lentine colorate, e invece no. Quelli so’ proprio i suoi occhi. Tuttavia una “protesi” la indossa, eh. Dei rigonfiamenti nel costume per fargli le bocce più grandi e renderla più simile a livello di proporzioni alla Evil-Lyn della serie Filmation. Mi pare giusto.

Com’è come non è il gruppo di scagnozzi, di cui ricordo soltanto quel pallido abbozzo del Beast-Man dello show animato e “Blade”, perché interpretato da Anthony De Longis, spadaccino nonché maestro d’armi e coreografo del film, arrivano sulla Terra. Precisamente nella palestra della scuola, in cui Julie era rimasta ad aspettare Kevin. Poi Action! Thrilling! Suspense! Arriva He-Man per tempo e in un trionfo di effetti sonori “Pew! Pew! delle pistolette ma proprio per niente simili a Star Wars, fa il culo a tutti e salva Julie.

Dopodiché, tornato in palestra per prendere Julie, Kevin si trova davanti la polizia e il preside Strickland… il detective Lubic che, ovviamente, dopo aver preso il ragazzo, essere andato a casa di Julie, sequestrato la chiave cosmica credendola un oggetto rubato, incontrarsi con uno svedese in mutande alto due metri ed essere coinvolto in una battaglia tra le forze del bene e quelle del male, decide anche lui di “credere” e unirsi al gruppo di eroi. Ecco, e con questo si chiude il secondo atto il quale seguirà il più classico dei segmenti finali che mette in scena la “caduta dell’eroe” fino alla sua rivalsa, e poi l’ovvissimo scioglimento finale con He-Man che sconfigge Skeletor e le forze del male.

 

Ora, s’è detto più volte che ‘sto film è alla stregua di una barzelletta, il che è piuttosto vero; considerarlo nell’ottica di adattamento, cioè come una storia basata su di un’opera esistente, senza tirarla troppo per le lunghe, fa schifo al cesso: capisco che sarebbe stato difficile – se non impossibile – ficcare in un film di un’ora e mezza gli ennemila personaggi apparsi nella serie animata e nella linea di giocattoli, questo è ovvio. D’altro canto, sul serio s’è riusciti a ficcarci dentro giusto Evil-Lyn, Beast-man, Man-at-Arms e Teela?

In questo senso, più su dicevo di come all’epoca mi fece strano il vedere He-Man sin da subito, totalmente il contrario di quello che era il “topos” strutturale del cartone: ovvero i cattivi mettono in atto il loro piano, prendono alla sprovvista i buoni, il principe Adam si allontana con una scusa, si trasforma in He-Man e sconfigge i cattivi mettendo a posto la situazione. Fondamentalmente, guardando la cosa sotto un certo punto di vista, capisco perfettamente che lo show animato non era altro che una gigantesca pubblicità per vendere pupazzetti, così come a sua volta, questo live action è appunto basato sui personaggi di una linea di giocattoli indirizzata ai bambini, e siamo d’accordo. Ma questo giustifica la cagnara che è venuta fuori?

skeletor master of the univers movie

Mi spiego: siccome nel film s’è deciso di partire direttamente con Skeletor “vincitore”, non dico di sbattersi chissà quanto in più, eh, ma non avrebbe avuto più senso far sì che oltre Sorceress, Skeletor avesse imprigionato anche i genitori – nonché sovrani di Eternia – di He-Man? Visto e considerato che la Regina Marlena nella serie animata è un’astronauta proveniente dalla Terra, David Odell lo sceneggiatore del film, avrebbe potuto sfruttare ‘sta cosa per mettere in mostra un indifeso principe Adam che si reca sul pianeta della madre alla ricerca della spada del potere, per potersi trasformare così in He-Man e mettere a posto la situazione.

Naturalmente, questa è solo una mia idea ma, dal mio punto di vista, avrebbe dato – almeno nel piccolo – qualcosa in più ai fan e un pizzico di fedeltà maggiore alla storia. Una storia tra l’altro, che soffre e scontenta principalmente a causa di tre fattori principali: la mancanza di approfondimento, il porre l’accento sul punto sbagliato e la mancanza di soldi.

 

Innanzitutto, all’inizio di ‘sta pappardella mi chiedevo, se non avessi mai visto il cartone e quindi non conoscessi i personaggi, con che occhi avrei visto il film, ok? Ebbene, anche in questo caso sarebbero sorte comunque alcune domande, tipo: perché He-Man va in giro in mutande e mantello quando tutti indossano corazze e armature tecnologie? E poi, che tipo di eroe è, qual è la sua storia, perché combatte, qual è il suo ruolo nel tutto? Ecco, indipendentemente da tutto, ‘sti fatti te li chiedi perché non c’è la minima caratterizzazione e/o approfondimento; perché è stato dato tutto per scontato. E di certo Dolph Lundgren emozionante come guardare la vernice che s’asciuga sul muro, non aiuta per niente.
Per il resto, questo tipo di storie, di solito viene indicato come “fish-out-of-water story”, cioè pesci fuor d’acqua. Tanto per capirci, come “Ritorno al Futuro” o “Mr. Crocodile Dundee”, si prendono i personaggi e si calano in un contesto a loro totalmente “alieno”. Così, per sopperire alla mancanza di soldi che quelli a disposizione non sarebbero mai stati sufficiente per tirare su una Eternia credibile, è stata messa la pezza col fatto di far arrivare He-Man e soci sulla Terra. Va bene, d’accordo. Ma concentriamoci su di lui almeno. Per quale assurdo motivo la sottotrama di Julie, unita al McGuffin della chiave cosmica diventa di punto in bianco il fulcro principale degli avvenimenti?

He-Man e I Dominatori dell'Universo

In tutto questo però, devo anche spezzare una lancia a favore e ammettere che I Dominatori dell’ Universo non è tutto da buttare. Anzi. Perciò, la prima cosa che ho notato, sono stati i “colori”. Ovvero, da ragazzino il film lo vidi in vhs e spesso nei passaggi televisivi e lo ricordavo scuro, con una palette cromatica spenta e tendente al “fangoso”. Invece, riguardandolo oggi in dvd, non so se sia stato restaurato o meno ma, mi sono reso conto che in effetti il film è vivido e coloratissimo. In più, anche se non ha l’opulenza di un Flash Gordon o gli f/x d’avanguardia di Star Wars, ciò che s’è riusciti a fare con scenografie, costumi ed effettistica, non l’avrei mai detto, ma è un risultato più che buono, che regge e insolitamente, non scade nel campy più sfrenato.

Altra cosa che ho apprezzato, anche qui strano a dirsi, è il fatto che I Dominatori dell’ Universo non si arena, puntando tutto sull’azione “straight-forward”. Cioè, quel che voglio dire è semplicemente che, è vero che il film in termini di narrativa o profondità tematica sta a livelli di un episodio di Tom e Jerry però, è vero anche che avanza veloce con abbastanza chiarezza, anziché impallarsi allungando il brodo inutilmente come accade fin troppo spesso in molti film attuali. Perciò, alla fine della fiera e al netto dei difetti, per me ‘sto film di He-Man non sarà il massimo e con parecchi difetti che lo affossano ma, tutto sommato c’ha dalla sua anche dei piccoli pregi che lo salvano dal tirargli lo sciacquone addosso a ripetizione. Quindi, due ok e mezzo di Fonzie se li merita.

Bene, detto questo credo che anche oggi sia tutto.

Stay Tuned e sopratutto Stay Retro.

 

 

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He-Man e I Dominatori dell' Universo (Masters of the Universe)
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