Grosso Guaio a Chinatown

Devo ammettere, che prima di oggi non m’ero mai pienamente reso conto di quanto Grosso Guaio a Chinatown fosse effettivamente un film così amato dai più. Capiamoci, io adoro ‘sto film, ok? Ma ero piuttosto sicuro che, se messo a confronto con altri film di John Carpenter (che a grandi linee possono anche essere considerati prodotti), passasse in secondo piano. Invece, malgrado tutto Jack Burton vince. Perciò, oggi ci buttiamo l’occhio su Grosso Guaio a Chinatown.

Allora, dicevo come Grosso Guaio a Chinatown, a oggi, sia un film molto amato e considerato un cult, e siamo d’accordo. Tuttavia, se spendi venticinque milioni di dollaroni per fare un film, e poi ne incassi manco una dozzina, sai com’è, non puoi definirlo proprio un successone, eh. In questo senso, i fattori di un floppone possono, ovviamente, essere molteplici. Però, è pur vero che a volte pare anche che Carpenter c’abbia la sua personale “nuvola dell’impiegato”.

Mi spiego: così, giusto per fare un esempio, uno dei suoi film più osannati è La Cosa, ok? Quando uscì però, al botteghino fece vagamente schifo andando pari per un soffio. Perché? Perché si trovò a competere con giusto un “filmetto”, un certo E.T. – L’Extraterrestre. Che al secolo risultò essere solo il film campione d’incassi più visto dell’anno. Fissando nell’immaginario collettivo, la figura dell’alieno buono e puccioso.
Eh, e va be’ dirai. So’ cose che capitano, dirai. Ma questo che c’entra, dirai.

Grosso Guaio a Chinatown film

Forse niente, o forse tutto. Ché guarda caso, a distanza di poche settimane da e dopo il rilascio di Grosso Guaio a Chinatown, anche stavolta uscirono un paio di “filmetti”. Tipo Karate Kid IILabyrinth. E un certo Top Gun. Sennonché, quello che fu il probabile colpo di grazia: Aliens di Cameron. Cioè oh, se non è sfiga questa…

A ogni modo, al di là di presunte sfighe, c’è anche da considerare la travagliata storia dietro la storia di Grosso Guaio a Chinatown. Partendo da una sceneggiatura maneggiata da troppi e troppe volte, fino alle asfissianti intromissioni della Fox. Senza naturalmente dimenticare, una campagna pubblicitaria che definire penosa è poco. La quale, non ha saputo cogliere e sfruttare in maniera adeguata le potenzialità di ‘sto film. Nonché i suoi elementi così poco “orizontalizzati” rispetto al periodo.

Un esempio, così ci capiamo? Grosso Guaio a Chinatown inizia subitissimo in quarta, proprio. Con ‘sto flashforward in cui Egg Shen (Victor Wong)  è seduto a ragionare nello studio del suo avvocato. Praticamente, adrenalina pura. Fin quando poi, non salta fuori il nome di Jack Burton. Da lì, come chiunque sia mai stato da un avvocato saprà perfettamente, s’inizia a parlare di magia nera cinese, stregonerie varie e antichi demoni millenari. Seems legit.

Kurt Russell, Jack Burton in Grosso Guaio a Chinatown

Ecco, tutto questo in origine non c’era. ‘Sta sequenza è stata voluta e ficcata a forza dalla produzione col chiaro intento di mitizzare in qualche modo la figura di Jack Burton. Perché a loro, il fatto che Russell interpretasse quella che a conti fatti è una spalla, proprio non andava giù come cosa.

Il punto è, che siamo nella piena metà degli anni ’80. Il pubblico è abituato a vedere le macho-death-machine dell’epoca come Stallone e Schwarzenegger. Gente che spaccava culi a nastro con nonchalance, insomma. ‘Sta cosa di essere così in controtendenza, puntando su un protagonista volutamente non eroico, non era contemplabile. Perciò anche se l’intro con Wong dall’avvocato si lega al resto del film come la maionese con la cioccolata, venne voluta e ficcata lo stesso. Bisognava far capire a tutti i costi, quanto è forte, bello e bravo Jack Burton.

Comunque sia, alla fine vediamo quella che sarebbe dovuta essere la vera sequenza d’apertura di Grosso Guaio a Chinatown. Col vecchio Jack Burton che c’impara le cose coi consigli del Pork-Chop Express. Dati a chiunque sia in ascolto e da seguire specialmente nelle serate buie e tempestose (come, per l’appunto nelle serate buie e tempestose, guidare con gli occhiali da sole).

grosso guaio a chinatown -big trouble in little china wangchi e Jack Burton

Al di là di questo, a quanto pare Jack non è che avesse proprio tutto ‘sto gran daffare e perciò, dopo aver guidato per un po’ lo vediamo fermarsi, beh… sì, insomma, al mercato. Dove resta tutta la notte infrascato dietro ai bancali dei fruttivendoli a giocare a Mah Jong (credo) col suo vecchio amico Wang Chi (Dennis Dun) e altri tizi. Ah! Così, tanto per dire, ma inizialmente nella parte di Wang Chi, Carpenter voleva Jackie Chan, eh.

Che te lo dico a fare, anche in questo caso la Fox si oppose. Perché, attenzione, l’accento americano di Chan non “convinceva”. Giustamente, un film ambientato a Chinatown, il cui focus sono la Cina e i suoi misteri, un attore asiatico che non parli un inglese perfetto stonerebbe. D’accordo che alla fine Chan rifiutò comunque la parte, ma intanto…

grosso guaio a chinatown bigtroubleinlittlechina maoyin

Dunque, Jack ha fatto il culo a tutti con quel cacchio di gioco, compreso Wang. Solo che l’amico, al momento di pagare tenta di districarsi tipo biscia. Attaccando con la storia di andare a prendere la fidanzata all’aeroporto. Perciò Jack s’attacca tipo zecca e accompagna Wang a prendere Miao Yin (Suzee Paiche). La quale, ha l’incredibile peculiarità di avere gli occhi verdi.

grosso guaio a chinatown big trouble in little china kim cattral

A ogni modo, mentre aspettano Miao Yin, in mezzo alla folla Jack adocchia l’avvocatessa Gracie Law (Kim Cattrall), e subito si lancia a fare lo splendido.

Breve parentesi: Kim Cattrall, è una che alle spalle c’ha un curriculum lunghissimo. Che spazia dal dramma alla fantascienza, fino alla commedia. Tipo che ha fatto cose come Porky’s, Scuola di Polizia, appunto Grosso Guaio a Chinatown. Poi Star Trek, Mannequin, Detective Stone e n’altra carrettata di cose. Bello vedere come oggi, sia perlopiù conosciuta per la parte di Samantha, la milf maiala d’assalto in Sex & the City.

grosso guaio a chinatown -bigtroubleinlittlechina-lordsofdeath

Va be, comunque a parte i protagonisti, ad aspettare Miao Yin, ci so’ pure ‘sti bei tipetti qui: i Signori della Morte. Una gang assoldata per rapire Miao Yin.

Grosso guaio a chinatown big trouble in little china gang

Allorché parte l’inseguimento matto e disperatissimo per le strade di Chinatown. Con Jack e Wang che tallonano ‘sti tipi col camion fino a un vicolo dove restano bloccati nello scontro fra due clan rivali: da un lato i Chang Sing, che stavano facendo il corteo funebre del loro leader. Dall’altro i Wing Kong. Nel mezzo, ecco s’intrufola di nuovo la Fox.

Ora, so so che non è proprio ‘na gran bella cosa da dire ma, ieri più che oggi, a gran parte degli occidentali gli asiatici paiono tutti uguali. In effetti, Carpenter voleva sfruttare ‘sta cosa (in fondo, è pur sempre una parodia). Voleva che il pubblico s’immedesimasse nei panni di Jack, guardando lo scontro dal suo punto di vista. Restando confuso quanto lui dal non capire una mazza. Invece…

Carpenter s’è trovato una bella nota di produzione: “Oh Johnny, guarda che non si capisce niente. Facciamo che i cattivi so’ neri e i buoni bianchi, va’”.

Grosso guaio a chinatown le tre bufere

Inutile dire, che l’idea di Carpenter avrebbe contribuito a rendere ancor più sorprendente la comparsa delle Tre Bufere. Tuono, Pioggia e Fulmine, tre potenti maghi guerrieri che arrivano e iniziano a fare il culo a tutti. Nel frattempo, Jack e Wang, rimasti lì a guardare lo scontro, fanno la cosa più giusta: cioè scappare. Unico problema, nel fuggi fuggi generale, che prendono e vanno a finire dritti contro David Lo Pan (James Hong).

grosso guaio a chinatown big trouble in little china Lopan

Il quale è uno stregone, che millenni prima s’era messo contro il primo imperatore della Cina e per questo fu maledetto e trasformato in una specie di fantasma (o ghoul se preferite). L’unico modo che c’ha per riacquistare la forma corporea e tangibile di una volta, è quella di sposare una ragazza dagli occhi verdi e sacrificarla al dio Ching Dai. Ed ecco spiegato perché ha rapito Miao Yin.

Bene, a ‘sto punto credo sia giunto il momento di porsi “La Domanda”: com’è Grosso Guaio a Chinatown?

Ora, la storia del cinema è costellata di film che al rilascio vennero presi a fischi e pernacchie e poi rivalutati ma di tantissimo anni dopo. Che so, tanto per dirne alcuni, Signori il Delitto è Servito, Brazil, Le Avventure di Buckaroo Banzai, Blade Runner e tanti, tantissimi altri.

Quindi, la domanda è abbastanza semplice: perché Grosso Guaio a Chinatown fece schifo al botteghino, ma a trent’anni di distanza è considerato un cult amato pressoché da tutti? Onestamente, non lo so. Al più posso solo provare a ipotizzare.

grosso guaio a chinatown big trouble in little china kurt russell jack burton

Innanzitutto, siamo onesti: Grosso Guaio a Chinatown di sicuro non è un film esente da difetti. Per dire, dopo un paio di visioni, inizi a renderti conto che in effetti i presupposti del film sono abbastanza deboli. Per esempio, le alquanto sciocche motivazioni di Lo Pan. Ché a conti fatti, fa tutta ‘sta manfrina per farsi finalmente ‘na scopata… poter tornare ad amare. Inoltre, ci sarebbe da considerare che a lui serve una ragazza con gli occhi verdi da sacrificare. Certo, posso capire sia difficile trovarne una asiatica, d’accordo. Vada per Miao Yin. Ma Gracie, allora? Cioè, come funziona ‘sta cosa? Ching Dai la vuole per forza asiatica o no? Perché altrimenti certo non valeva la pena di passare duemila anni nel cercarne una cinese, giusto?

Per di più, la prima mezz’ora del film ha un ritmo molto serrato e scorre via velocissima. Tuttavia, all’improvviso è come se si bloccasse. S’inizia a notare una certa ripetitività durante l’intreccio, nonché la leggera carenza d’approfondimento e caratterizzazione dei personaggi. Però, sul serio è tutto qui? Nel senso che, d’accordo. Sono difetti piuttosto evidenti. Ma davvero sono tutti i qui i motivi che fecero affondare il film alla sua uscita?

Grosso guaio a chinatown big trouble in little china lopan

Personalmente, non ne ho idea. Nel senso che i difetti di Grosso Guaio a Chinatown, sono cose riscontrabili nella stragrande maggioranza dei film. Fondamentalmente poi, non è che vadano a intaccarlo più di tanto. L’unica cosa che riesco a immaginare, è che il film fu un flop perché era troppo avanti rispetto ai suoi tempi.

Grosso Guaio a Chinatown era, è e rimarrà un film vivo e pulsante. Un bizzarro mashup cinematografico, un mescolamento gioioso di vari stili e generi con un eroe non tradizionale. Che gioca intelligentemente sugli stereotipi di quel “american way of life” tanto decantati. Guardando con ironia (forse satira) l’ethos alla John Wayne, col suo modo di fare, creando più problemi di quanto in realtà creda di risolverne.

I personaggi, vero, sono poco approfonditi ma restano visivamente potenti. Sopratutto Lo Pan, talmente iconico da essere tuttora uno dei soggetti preferiti degli artisti di strada negli Stati Uniti, ed è, dulcis in fundo, un film infinitamente citabile. Che poi tanto per dirne una eh, a proposito di citazioni: Raiden e Shang Tsung di Mortal Kombat sono presi di peso da Fulmine e Lo Pan. Cioè, mica è roba di poco.

In definitiva, perché film come Grosso Guaio a Chinatown all’uscita vengono presi a rutti e sbadigli e anni dopo poco ci manca che vengano idolatrati? Riflettendoci un po’, e al di là ovviamente di tutto ciò che di giusto si può dire in merito, personalmente credo che l’elemento imprescindibile in grado di rendere un film memorabile sia la sua capacità di sorprendere. Ovvero, l’abilità di colpire dritto nell’immaginazione, restandoti impresso nella memoria.

In questo senso, nessun giudice è più equo del tempo. Grosso Guaio a Chinatown venne supportato con una chiavica di campagna promozionale e non venne capito dal pubblico di allora. Non ancora pronto a simili spettacoli. Sta di fatto però, che s’è rivelato un film memorabile. In grado di sopravvivere ai decenni, e crescere in fama perciò, si becca quattro ok di Fonzie su cinque. Ovvero quasi la perfezione.

scala Fonzie

Bene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned e sopratutto Stay Retro.

 

Grosso Guaio a Chinatown

Titolo originale: Big Trouble in Little China (Grosso Guaio a Chinatown)

Regia: John Carpenter

Prodotto da:  Larry J. Franco

Sceneggiatura:  Gary Goldman
David Z. Weinstein
W. D. Richter 

Starring:  Kurt Russell
Kim Cattrall
Dennis Dun

Casa di produzione: 20th Century Fox

Distribuzione: 20th Century Fox

Data di uscita: 2 Luglio 1986

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