giochi horror anni 90 dieci videogames di cui forse ti sei dimenticato

Giochi horror degli anni 90 dimenticati

Come v’avevo preannunziato sulla pagina Facebook del Sotterraneo, chiusa la parentesi Blade Runner, torniamo al programma del mese. Argomento di oggi: dieci giochi horror degli anni ’90 di cui probabilmente vi siete dimenticati. O avete perso per strada, fa lo stesso. A ogni modo, ovviamente, non è la prima volta che qui s’affronta il tema horror nei videogames, eh. Anzi. S’è parlato di Resident Evil in lungo e in largo. C’abbiamo buttato un occhio a ‘na carrellata di titoli fino a risalire al primo survival horror. Finanche a come si sia evoluto il concetto di horror nei videogames. Quindi…

Ora, c’è da specificare una cosa però, prima di buttare l’occhio a ‘sti giochi horror degli anni ’90, ok? In virtù del fatto che alcuni titoli già li abbiamo visti, innanzitutto, non mi pareva il caso di ripetere cose già dette. E poi, anche perché ho preferito concentrarmi maggiormente su ‘na serie di videogames apparsi fra il 1998 e il 2000. Ciò, per il fatto che ‘sto biennio, personalmente lo considero come la “zona di comfort” del genere. Comunque sia, più giù capirete meglio il perché di questo “appellativo”.

 

Night Slasher (Data East – 1993)

Giochi horror anni 90 Night Slasher sviluppato dalla Data East

Night Slasher della Data East, è forse uno dei giochi horror che più ricordo con piacere. Essenzialmente, si tratta di un beat’em up a scorrimento laterale come ce n’erano tantissimi in giro. Tuttavia, la sua piccola nicchia di seguito riuscì anche a scavarsela, certo. Il problema però, è che uscì in un periodo in cui il genere s’avvicinava alla sua data di scadenza. Infatti, come dicevo nelle due righe sui peggio cloni di Street Fighter, nello stesso anno la Data East si lanciò nell’affare dei picchiaduro 1 vs 1. Riuscendo pure a farsi fare causa da Capcom.

Comunque sia, Night Slasher era divertente per l’ambientazione. Ché pescava a mani bassissime da tutto ciò fosse in qualche modo horror. C’erano zombie, lupi mannari, vampiri e via dicendo. Nonché, sulla scia di titoli come Splatterhouse e Mortal Kombat, dettaglio grafico a parte, il livello di gore era particolarmente accentuato.

Deep Fear (Sega – 1998)

Giochi horror anni 90 Deep Fear Sega 1998

Con Deep Fear di Sega invece, entriamo in quella “zona di comfort” di cui dicevo all’inizio. Del resto, anche per questo so’ partito da Night Slasher. Perché nei cinque anni che separano questi titoli, di giochi horror, ovviamente, ne so’ usciti a pacchi. Solo che, nel ’96 uscì Resident Evil e da quel momento in poi, tutti, chi più chi meno, iniziarono a prendere spunto dal gioco. Dando vita a ‘sto periodo-sacca, in cui tutti s’adagiavano e nessuno osava venirne fuori.

In questo senso, uno dei primi looks like di Resident Evil, fu appunto Deep Fear. In sé non era male, assolutamente. Al contrario, per la sua ambientazione e la trama ispiratissima a film come Leviathan e The Abyss, ammetto che m’infognava parecchio. A parte questo e qualche piccola trovata abbastanza originale però, in sé era praticamente uguale al gioco di Capcom.

Countdown Vampires (Bandai – 1999)

Giochi horror anni 90 Countdown Vampires sviluppato da Bandai

Continuando in questo senso, anche Bandai provò a cavalcare l’onda dei survival horror. Infatti, ecco che nel ’99 se ne uscì con ‘sto Countdown Vampires. Al tempo etichettato come vero e proprio clone di Resident Evil. Infatti, le meccaniche dei due giochi sono praticamente identiche. L’unica differenza, stava nel fatto che in Countdown Vampires i nemici erano vampiri. Non tanto diversi dagli zombi, ma comunque…

A ogni buon conto, devo dire che a me ‘sto gioco piaceva. Sopratutto, per il fatto che la trama era praticamente ispirata a Dal Tramonto all’Alba. Col protagonista, Keith Snyder, che non solo si trovava in un bar-casinò circondato da vampiri. Per di più, sul braccio c’aveva persino lo stesso identico tatuaggio di Seth Gecko nel film.

Zombie Revenge (Sega – 1999)

Giochi horror anni 90 Zombie Revenge Sega 1999

Comunque sia, paradossalmente, per iniziare a vedere un pizzico d’originalità in un panorama velocemente inflazionato, s’è dovuti tornare al passato. Infatti, Zombie Revenge alla fine della fiera altro non è che ‘na specie di evoluzione dei vecchi picchiaduro a scorrimento. Insomma, è praticamente la stessa cosa di Night Slasher. Solo con una grafica 3-D aggiornata.

In sé, c’è da dire che Zombie Revenge non era proprio tutto ‘sto granché, eh. Divertente tutto sommato ma, in fondo nulla d’eccezionale. Forse perché, nato come spinoff di The House of the Dead, sarebbe dovuto essere inizialmente uno sparatutto in soggettiva.

Shadow Man (Acclaim Studios Teesside – 1999)

Giochi horror anni 90 Shadow Man Acclaim Studios Teesside 1999

Ecco, per quel che riguarda Shadow Man, mi dispiace tantissimo. Perché questo, è uno di quei franchise caduti da anni nell’oblio e mai più ripresi. Tanto per dire, ma quanti giochi horror e non, hanno fatto ‘sta fine? Tenchu, Medievil, Soul ReaverAkuji the Heartless, Vagrant Story. Ce ne so’ a pacchi, praticamente. Sia quel che sia comunque, Shadow Man spaccava.

In sostanza, nel periodo aureo dei 32-bit a parte Resident Evil, n’altro gioco aveva segnato il passo: mi riferisco a Tomb Raider, uscito sempre nel ’96. E sostanzialmente, Shadow Man in sé era l’unione “concettuale” di questi due giochi. Un action-adventure a tinte marcatamente horror. E personalmente, adoravo ‘sto gioco. Così come il fumetto, del resto. Già, perché per chi non lo sapesse, Shadow Man nasce nel ’92 come personaggio dei fumetti per la Valiant Comics.

In ogni caso, l’unico difetto di ‘sto gioco, stava in un backtracking veramente eccessivo. Conseguenza di un rozzo, quanto avveniristico per i tempi, abbozzo di sistema open-world. Tolto questo, come detto, era un gioco veramente fantastico.

Galerians (Polygon Magic, Agetec – 1999)

Giochi horror anni 90 Galerians per playstation 1 sviluppato da Polygon Magic e Agetec

Sulla stessa scia di Shadowman, c’era Galerians. Certo, può essere ricondotto a quella folta schiera di look like di Resident Evil. Però, dalla sua poteva vantare una certa originalità di fondo. Infatti, anziché il classico schema avanza-e-spara, le meccaniche di Galerians giravano su ‘sto concetto dei poteri della mente.

In questo senso il protagonista, Rion Steiner, è un esper dotato di poteri psichici che si risveglia in un ospedale, privo di memoria. Dato che è molto instabile, per tenere sotto controllo i poteri (e usarli) Rion ha bisogno di questi flaconi di droga speciale per combattere i nemici. E visto che ‘sta roba era limitata, bisognava fare attenzione a usarla. Ché oltre a combattere, serviva anche per poter risolvere le fasi puzzle.

Soul of the Samurai/Ronin Blade (Konami – 1999)

Giochi horror anni 90 Soul of the samurai conosciuto anche col titolo Ronin Blade Konami 1999

Più o meno nello stesso periodo in cui pubblicò Silent Hill, molto in sordina diciamo, Konami se ne uscì con ‘sto Soul of the Samurai. Uscito da noi in Europa col titolo Ronin Blade. Ricordo che lo presi in permuta, a scatola chiusa, in un negozietto dalle parti dove abitavo, portando indietro Driver.

Visto che non avevo idea di cosa fosse, ammetto che restai alquanto sorpreso. Fondamentalmente perché Ronin Blade era un bizzarro mashup d’idee. Per di più, alquanto riuscito, eh. A una prima occhiata comunque, il gioco era del tutto identico a Resident Evil 2. Cioè personaggi 3-D su sfondi pre-renderizzati in 2-D, con la possibilità di affrontare la storia dal punto di vista dei due protagonisti.

L’originalità stava, non tanto nella trama horror, ambientata nel Giappone feudale. Quanto piuttosto, nel sistema di combattimento all’arma bianca. Piuttosto complesso a dir la verità. Ché sfociava poi in delle meccaniche tipo rpg, con tutta una serie di statistiche delle armi, che influenzavano parametri di efficacia, forza, velocità e via dicendo. A mio avviso, un peccato che ‘sto gioco sia stato abbandonato e mai più ripreso.

Martian Gothic (Creative Reality – 2000)

Giochi horror anni 90 Martian Gothic unification per playstation 1 sviluppato da Creative Reality rilasciato nel 2000

C’abbiamo tutti ben presente Dead Space, no? La storia del “Marchio”, i “Necromorfi” e via dicendo, giusto? Ebbene, Dead Space, altro non è che la bella copia di questo Martian Gothic. Anzi. A dir la verità, m’è sempre piaciuto pensare che Dead Space fosse ‘na specie di seguito spirituale.

Perché, insomma, la storia di Martian Gothic, scritta dall’autore di fantascienza Stephen Marley, è pressoché identica. A parte questo, Martian Gothic, seppur mutuato dall’onnipresente Resident Evil, presentava parecchie meccaniche originali. Come salvataggi a numero limitato. La possibilità di giocare con tre personaggi contemporaneamente, switchando da uno all’altro (cosa ripresa in Resident Evil Zero, tra l’altro). Sopratutto, la morte non permanente dei nemici.

Martian Gothic quindi, a differenza di molti altri giochi horror dell’epoca era pieno di buone idee, intuizioni originali e una storia forte. L’unico problema è che fu realizzato male, con gli sviluppatori che fecero ‘na certa cagnara. E questo, fu il motivo per cui ‘sto gioco venne presto dimenticato.

Nightmare Creatures II (Kalisto Entertainment, Activision – 2000)

Giochi horror anni 90 Nightmare Creatures II dreamcast Kalisto Entertainment, Activision

Nella kermesse di giochi horror che, come cavallette imbruttite seguirono l’uscita di Resident Evil, ci fu ‘sto Nightmare Creatures pubblicato nel ’97. A dir la verità, non è che mi piacque più di tanto. Al contrario, lo trovai abbastanza noiosetto.

Il suo seguito, Nightmare Creatures II pubblicato qualche anno dopo, non è che fosse poi chissà ‘sto granché di meglio rispetto al predecessore. Però, mi piaceva perché dalla sua aveva un bel paio di punti di forza. In primis, un’atmosfera gotica data da una trama dal respiro Lovecraftiano. In secondo luogo, il protagonista: un tizio brutto, pazzo, scappato da un manicomio e armato di accetta. Che tra l’altro, m’ha sempre ricordato Darkman.

Ah, e poi c’erano le musiche di Rob Zombie, mica fischi e pernacchie.

Evil dead: hail to the king (Heavy Iron Studios – 2000)

Giochi horror anni 90 evil dead: hail to the king per dreamcast sviluppato da Heavy Iron Studios

Ok, per concludere ‘sta bella carrellata di giochi horror, ci schiaffo Evil dead: hail to the king. Ora, ‘sto videogame era, come dire… un vero e proprio bidone, ecco. L’ho rigiocato non molto tempo fa, ed è esattamente come lo ricordavo: brutto, fatto male e frustrante.

Ovviamente, che te lo dico a fare: sistema di gioco preso di peso dal primo Resident Evil. Adattato malissimo. Movimenti che un soldatino di piombo è più sciolto. Un respawn dei nemici matto e disperatissimo totalmente alla cazzomannaggia. Save point lontani anni luce gli uni dagli altri. Per farla breve, ‘na cosa agghiacciante, insomma.

Tuttavia, si tratta pur sempre di Evil Dead. E strano a dirsi, nonostante sia ben consapevole che ‘sto gioco è più vicino a una porcheria piuttosto che a un videogames, non riesco a non adorarlo. Oh, e certo è che sono ben consapevole di quanto ‘sta cosa sia strana, eh.

A ogni modo, questi erano solo alcuni fra i giochi horror degli anni ’90 che, credo, molti abbiano dimenticato. Ovviamente ce ne sono a ufo e ne ho saltati altrettanti. Perciò, uscitemi pure voi altri titoli: qui sul blog o sulla pagina Facebook del Sotterraneo. Che casomai ci buttiamo un occhio in un altro “episodio”, ok?

Ebbene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro.

 

Giochi horror degli anni ’90:

  • Night Slasher
  • Deep Fear
  • Countdown Vampires
  • Zombie Revenge
  • Shadow Man
  • Galerians
  • Ronin Blade
  • Martian Gothic
  • Nightmares Creatures II
  • Evil Dead: hail to the king

 

 

Summary
Article Name
Giochi horror degli anni 90 dimenticati
Description
Dieci giochi horror degli anni 90 di cui probabilmente ti sei dimenticato, ma che vale assolutamente la pena provare a recuperarli
Author
Publisher Name
Il Sotterraneo del Retronauta

Retronauta

Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

2 thoughts to “Giochi horror degli anni 90 dimenticati”

  1. io premetto che non ho mai avuto il saturn e il nintendo 64, quindi non li conosco. I titoli per playstation citati invece li conosco ma ci ho giocato talmente poco (shadow man, galerians, martians, countdown vampires) che non ho praticamente avuto il tempo di capire se mi piacessero o no.. peccato, ma per fortuna li ho recuperati qualche mesetto fa, quindi non appena avrò del tempo da buttargli, mi farò un’idea.
    vagrant story ci ho giocato una sola volta, mi è sembrato un rpg (se non ricordo male) ma di horror ci ho visto poco.
    tenchu mi piacque tantissimo, anche il 2 (ma un po’ meno), nonostante elementi come l’oscurità, i tipi di uccisioni e il sangue che usciva a flotti, non lo ho mai considerato horror (non ti spaventava come invece facevano altri titoli insomma).
    Medievil è stato uno dei miei giochi preferiti (il 2 molto meno), anche qui però non lo ho mai considerato horror.

    per rimanere nel periodo fine anni 90, inizio 2000, per horror (o elementi horror), potrei citare i dino crisis (che però hanno avuto abbastanza successo), koudelka, necronomicon, overblood.
    da amici ho sentito parlare di alcuni giochi con ambientazioni horror, ma non avendoci mai giocato non so quanto questo possa corrispondere a verità: g.o.d. clock tower, fear effect.

Rispondi