giocattoli he-man

Giocattoli vecchi anni 80 e 90 di enorme valore amarcord

E così, oggi parliamo di giocattoli vecchi, di quelli anni ’80 e ’90. Di quelli che spaccavano e infognavano malamente, insomma. Va be’ che dopo i cartoni animati, pure io c’avevo voglia di parlarne. Però, a quanto pare voi stavate con la scimmia sulla schiena, proprio. Dal momento scelta sulla pagina Facebook, cioè, non voglio dire, ma l’opzione giocattoli vecchi è venuta fuori con una certa prepotenza. Quindi, in virtù di questo, adesso prendiamo, e c’andiamo a buttare l’occhio a ‘na lunga, lunghissima carrellata di vecchia paccottiglia da annegare in un mare di lacrime amarcord.

 

  • I Micronauti

giocattoli micronauti gig

Ok, vediamo d’iniziare col piede giusto. Quindi, subito un colpo bassissimo dritto nella nostalgia: “I Micronauti”. Probabilmente, oggi come oggi, chi sta sotto i trenta difficile conosca ‘sti pupazzetti. Ma tant’è: erano di un infognante che ti devi spaventare.

giocattoli micronauti

In pratica, ‘sti Micronauti vennero prodotti originariamente da Takara, all’inizio degli anni ’70. Anzi, per la precisione, la linea di giocattoli “originali”, era chiamata “Microman”. Alcuni anni più tardi l’azienda americana Mego, rilevò i diritti e l’importò in America col nome di Micronauts. Da noi arrivarono importati da GiG, tra il 1975 e il ’76. Ed ebbero un successo mostruoso. Tanto che la Mego, si ficcava in saccoccia trenta milioni di dollari l’anno con ‘sti cosi.

Comunque sia, della serie originale degli anni ’70 non ne ho mai avuto manco uno, perché non è che so’ così vecchio, eh. Infatti, ho avuto i due più “famosi” qui da noi: “Baron Karza”, quello nero. E “Force Commander”, quello bianco. Che facevano parte dell’ultima linea uscita verso la seconda metà degli anni ’80. Insomma, erano giocattoli molto particolari. Li potevi smontare pezzi pezzi e ricombinarli a piacere, visto che testa e articolazioni anziché avere i classici giunti, erano tenuti insieme da sfere magnetiche.

Ultimo appunto: questa non è una foto promozionale. In realtà, è la fantastica collezione privata di “N74”, a cui potete dare un occhio qui su Flickr.

  • Master of the Universe

he-man giocattoli

Ovviamente, come non continuare con He-Man e I Dominatori dell’Universo? I Masters, penso siano stati i giocattoli più venduti ma tipo di sempre. Dal ’81 che uscirono sul mercato, fino al ’87-’88, ebbero un successo sfolgorante. Seguito da un altrettanto rapido, quanto clamoroso declino. Ma questa è n’altra storia.

catalogo di giocattoli anni 80

Comunque sia, in poco più di un lustro, uscì veramente l’impossibile: su qualunque, schifosa, micragnosa cosa si potesse schiaffare un logo, stai sicuro che ce n’era uno della linea Master of the Universe. Lasciando fuori dal discorso i playset, credo che molta della loro popolarità come giocattoli, fosse data anche dal prezzo da tre per due al discount. In effetti, un singolo personaggio costava fra le cinque e le diecimila Lire al massimo. Un po’ come se oggi, un giocattolo popolare costasse tipo tra i tre e i cinque Euro.

In ogni caso, se i Masters v’infognano ancora e state tutti fissati, provate a buttare un occhio al sito He-Man.org.

  • Tartarughe Ninja

giocattoli tartarughe ninja

Ah, le Tartarughe Ninja. Chi non le ricorda? Create nel 1984 da una coppia di disegnatori squattrinati senza nessuna pretesa, pochi anni dopo invasero letteralmente il mercato diventando inaspettatamente un fenomeno globale. Tanto che qualche tempo fa, c’andammo pure a buttare l’occhio sui dieci peggio cloni delle Tartarughe. Comunque sia, la loro incarnazione più famosa, è la versione dello show televisivo del 1987 da cui, fu tirata fuori talmente tanta di quella desiderabile, infognante paccottiglia, da poterci riempire gli stadi interi.

Presumibilmente, nel periodo aureo (’90-’91 o giù di lì) credo non ci fosse bambino al mondo, che non possedesse almeno uno dei giocattoli o un qualsivoglia oggetto legato al franchise, che te la tiravano veramente appresso ‘sta roba. Nelle millemila versioni dei personaggi, per esempio qui sopra potete ammirare “Donatello guscio-ripostiglio”. Ora, a pensarci bene, aprire una parte del proprio corpo da usare come “deposito”, è alquanto inquietante, vero. Però all’epoca era figo.

giocattoli tartarughe ninja

Ovviamente poi, c’era tutto l’immancabile corredo di inutilità di contorno, con tutti i mezzi che apparivano nello show: il furgoncino, il Technodromo e compagnia cantante. Però, però, però, questo era ciò che io desideravo: lo stramaledettissimo dirigibile! Cioè guarda là! Con i moduli su cui andavano le tartarughe che si staccavano dalla struttura e tutta una serie di missiletti e cazzate che si potevano sparare. Incredibile.

  • Skeleton Warriors

giocattoli skeleton warriors

Personalmente, ho sempre adorato questa linea con cui se ne uscì la Playmates così, all’improvviso quasi. Era circa il ’94 o giù di lì quando arrivarono nei negozi, accompagnati dall’ovvia serie animata di supporto.

La particolarità di questa serie stava tutta nel concetto alquanto bizzarro di fondo e nell’aspetto “estremo” delle figures. Che del resto, per essere dei giocattoli avevano un sculpt e una realizzazione generale più che buone. Purtroppo affondarono subito, diventando quasi impossibili da trovare. Il problema fu, che gli Skeleton Warriors, nonostante riscossero un certo successo e apprezzamento fra gli osservatori del settore, fecero appassionare più gli adulti collezionisti piuttosto che i bambini a cui era indirizzata la vendita.

Ah! L’avresti mai detto che il creatore degli Skeleton Warriors è Gary Goddard? Lo stesso che creò la serie Capitan Power nonché regista del film di He- Man.

  • Biker Mice da Marte

giocattoli biker mice

Ok, come detto nelle due righe sui cloni, da un lato le Tartarughe Ninja dall’altro i Thundercats. Queste due serie di enorme successo nate a cavallo della prima metà degli anni ottanta, ebbero il merito di dar il via a un esercito di “pseudo-cloni”. Così che ci trovammo invasi, ma di prepotenza, da un esercito di eroi-mostrilli con le fattezze di animali antropomorfizzati.

In questo caso, i Biker Mice furono probabilmente gli ultimi di questa “moda”. Difatti, mi pare che la loro serie si concluse nel 1998, dopodiché il filone d’oro si esaurì. A ogni modo, la serie fu anch’essa un incredibile successo commerciale, dando il via libera alla consueta invasione di paccottiglia che disperatamente desideravamo.

giocattoli biker mice

Ovviamente, a parte i giocattoli, anche moduli, “basi segrete”, mezzi e tutto il companatico fecero la loro immancabile comparsa. Perché, giustamente, mille pupazzetti non bastano. No, mi devi spacciare pure i mezzi e gli accessori. Tipo i playset, che di norma costavano sempre intorno ai “sei-impazzito-mila-lire”. Però, in quegli anni lì, diciamo che era un surplus da avere non indifferente. Al di là di questo, devo ammettere che i Biker Mice erano alquanto infognanti. Quel look “tamar-ciclista”, con motoretta truccata d’ordinanza, faceva il suo porco effetto.

  • BraveStarr

giocattoli Bravestarr

Altra serie eroica di stampo e sapore puramente anni ottanta. BraveStarr arrivò in contemporanea con serie animata, e regolamentare linea di pupazzetti d’ordinanza, verso la seconda metà degli anni ottanta. Ricordo che la serie in sé, un techno-western sci-fi, non è che mi sia mai piaciuta più di tanto. In sé il cartone non era male, solo che personalmente, western come genere, in qualunque salsa provassero a sciorinarmelo, non m’è mai andato a genio più di tanto.

giocattoli BraveStarr

La linea di action figures invece, spaccava malamente. In generale, non è che si discostassero più di tanto nelle fattezze e nella realizzazione, da dozzine di prodotti similari dell’epoca. Però, anche guardandoli oggi, il ricordo che avevo del loro essere ben fatti resta. A ogni modo, personalmente possedevo BraveStarr e il suo antagonista, Tex-Hex. Forse pure qualche altro personaggio minore, però non sono sicuro più di tanto.

  • Extreme Dinosaurs

extreme dinosaurs giocattoli

Tornando al discorso “clonazzi”, altro pseudo tentativo di ricalcare il successo delle Tartarughe venne da questo show. In cui, quattro dinosauri antropomorfi vivevano le loro pezzenti avventure.

Volendo essere ancor più precisi, questi “Extreme Dinosaurs”, erano una sorta di “copia della copia”, in quanto la loro prima apparizione avvenne nelle puntate finali della serie “Street Sharks”. Mi pare comunque, che apparvero in contemporanea coi Biker Mice e terminarono il loro ciclo vitale poco prima, ma non sono sicurissimo di ‘sto fatto.

Evitando di dilagare troppo, non è che mi appassionai più di tanto siccome
A) Al pari degli Street Sharks, la linea di giocattoli non mi piaceva.
B) La mia “fase dinosauri” era già bella che finita.
C) Nel ’97-’98 ero abbastanza “grandicello”. Quindi, il cartone animato doveva attirarmi particolarmente altrimenti, si poteva benissimo sciacquare dal beneamato.

  •  Mon Cicci

mon cicci giocattoli

Allora, qui urge lo spiegone. In pratica, non è che avessi mai desiderato o tanto meno posseduto uno di questi bambolotti con relativo cartone animato annesso. Solo che, avendo una sorella di dieci anni più giovane di me, in casa per buona parte degli anni novanta, hanno gravitato e stazionato anche molti giocattoli dedicati prettamente al pubblico femminile.

In questo caso, nonostante la nascita dei Mon Cicci risalga addirittura agli anni settanta, credo che siano in giro sul mercato ancora oggi, quindi non era cosa insolita trovarli in quei primi anni novanta.

  • Jem e le Holograms

giocattoli jem

Ecco, qui invece già torniamo in un campo a me più consono. Jem e le Holograms fu una serie di culto nella prima metà degli anni ’80. Nonostante fosse un programma pensato perlopiù a un target femminile, a me fregava sostanzialmente molto poco. Il cartone mi piaceva e lo guardavo.

jem e le holograms giocattoli

Ovviamente, va da sé che il relativo merchandising composto da queste bamboline decisamente pezzenti, non è che l’abbia mai posseduto e se è per questo, manco mai desiderato lontanamente. Comunque, tanto quanto, almeno la serie si discostava dalle solite, banalissime e puerili produzioni femminili, fatte di semplici cavallucci, principessine et similia.

  • Dolci Segreti

dolci segreti giocattoli

Sempre per restare in tema “femminilità trucida”, ecco che verso la fine degli anni ottanta, la Giochi Preziosi importò qui da noi questa serie di “trasformabili”. Per farla breve, questi giocattoli altro non erano che una sorta di Transformers al femminile.

Sostanzialmente erano le amenità più disparate, che, sotto il simpatico eufemismo di “gioiello”, come la pubblicità ci teneva a sottolineare, da cose si trasformavano in robe in cui potevi metterci i “messaggi segreti”. Onestamente non saprei essere più preciso in merito. Se ci fosse qualcuna di voi che mi segue e dovesse avere più informazioni in merito, ben venga.

 

  • Gira la Moda

giocattoli

Va da sé che quest’oggetto qua, non è che abbia bisogno di chissà quali grandi spiegazioni. “Gira la Moda” diciamo che è stato un caposaldo dei desideri delle giovani future debosciate, dagli anni ottanta e pure per larga parte dei novanta.

Anzi, mi pare pure di averlo visto in giro ultimamente. In una nuova incarnazione, però non sono sicuro di questo; potrebbero anche essere fondi di magazzino. Siccome all’epoca l’importatore era “MB” e quelli che ho visto qualche tempo fa portavano il marchio Hasbro, con una scatola diversa. Comunque sia, posso capire l’infognanza causata da questo affare siccome da bambino, ne possedevo una variante maschile. Ora, non ricordo assolutamente come si chiamasse e tutte le mie ricerche sono state un buco nell’acqua però, ciò non toglie che ce l’avevo e mi piaceva pure parecchio.

  • Exosquad

giocattoli vecchi exosquad

Ora, siccome saranno quasi tre ore che sto a cercare, copiare e incollare immagini e diciamo che il beneamato si è quasi rotto. Quindi, voglio concludere con una linea di pupazzetti che all’epoca m’infognò talmente tanto, da farti venire uno di quei coccoloni mortali: gli Exosquad. Ora, la serie veniva mandata in onda su “Bim Bum Bam” verso la metà degli anni novanta e sinceramente, il tema sci-fi dello show era decisamente gradevole.

giocattoli exosquad

Al di là del programma, che comunque mi piaceva non poco per trama e ambientazione, la cosa meravigliosa della situazione era la linea di giocattoli relativa. Ogni personaggio, oltre all’equipaggiamento, aveva in dotazione questa armatura-esoscheletro da battaglia che si snodava, lanciava cose, faceva fatti trasformabili.

giocattoli exosquad

Voglio dire, ma guarda là che roba! Come di consueto, oltre ai pupazzetti c’erano mezzi, playset, accessori e quant’altro. Ovviamente, il punto della situazione imposto dalle malvagie lobby dei giocattoli, era il farti desiderare queste cose a più non posso, per farti, giustamente, spendere a più non posso. In questo caso con me, c’erano riusciti non alla grande. Alla grandissima, proprio. Perché ‘sti pupazzetti vigliacchi li adoravo. Senza nascondere il fatto che tuttora mi piacciono.

Ok, spero di avervi fatto trascorrere un po’ di tempo in maniera piacevole. Ad onor del vero c’erano altre linee di giocattoli di cui volevo parlare, però adesso mi so scocciato e caso mai, le vedremo la prossima volta.

Detto questo, anche per oggi credo sia tutto.

Stay Tuned e sopratutto Stay Retro.

 

 

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Giocattoli vecchi anni 80 e 90 di enorme valore amarcord
Description
Una panoramica generale su alcuni, fra i migliori giocattoli degli anni '80 e '90
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Il Sotterraneo del Retronauta
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Retronauta

Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

2 thoughts to “Giocattoli vecchi anni 80 e 90 di enorme valore amarcord”

  1. pure a me intrippavano tantissimo i giocattoli tratti dai cartoni, tant’è che se un cartone non aveva la sua linea di giocattoli.. beh era un cartone sfigato, che lo facevano a fare??

    non ho mai posseduto micronauti, e solo un paio di personaggi dei master. I biker mice però mi infognavano e ricordo ancora ora di aver avuto sterzo con il suo caschetto nero. anche delle tartarughe ninja avevo un sacco di gadget, dalle copertine per i quaderni ad altre cose per la scuola, vestiti e ovviamente i personaggi.
    Ovviamente dai cataloghi gig e dei vari negozi, segnavo la qualunque, poi quello che effettivamente arrivava era poca cosa. meglio così, con il senno di poi.

    quando farai la prossima carrellata, tieni d’occhio i monster in my pocket, su quelli la scimmia mi infognò particolarmente, ti posso dire di tutto di più

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