Gargoyles serie animata

Gargoyles il risveglio degli eroi

Devo dire che, era da un po’ che c’avevo l’intenzione di spiccicare due righe sui cartoni animati. O meglio, visto che su ‘na decina di cartoni e anime anni ’80 e ’90, l’occhio già ce lo siamo andati a buttare, l’intenzione adesso è quella di andarli a pescare uno per uno, e spenderci qualche parola nello specifico. Così, ma in amicizia, insomma. Cosicché, per iniziare avevo pensato a due serie in particolare: Gargoyles e Mighty Max. Siccome sono uno che crede nella democrazia, preferisco siate voi a scegliere da quale cominciare. Ergo, per la serie vox populi, so’ venuti fuori i Gargoyles. Perciò, ciancio alle bande, e andiamoci a buttare l’occhio su ‘sti Gargoyles – Il Risveglio degli eroi, va.

 

Personalmente, ammetto di essere, forse non quello che potrebbe definirsi propriamente un “grandissimo fan”, no. Comunque di essere un appassionato della Disney, sì. Spesso, ‘sta cosa per chi mi conosce sommariamente, pare strana. E pure tanto. Per la serie: ma dai, un uomo adulto che guarda le robe per bambini!? Eh… quante volte l’ho sentita questa. In realtà, anche se la Disney si rivolge perlopiù a un pubblico infantile e adolescenziale, e perciò c’ha appiccicata addosso la fama di azienda produttrice di stucchevole melassa, nel momento in cui si guarda oltre la superficie, ci si rende conto immediatamente che non è affatto così. Anzi.

Per dire, senza che adesso c’andiamo a pesca’ i grandi classici, nei primissimi anni ’90 venne lanciato Disney Afternoon, un “block programming” – o contenitore come chiamato qui da noi – di due ore. Tra l’altro, qui venne “spacchettato”, e messo in onda all’interno di Solletico. A ogni modo, per ‘sto Disney Afternoon vennero prodotte alcune serie animate che a livello di qualità, non erano per niente roba da ridere. Nonostante fossero programmi destinati a una fascia pomeridiana. Infatti, una di queste fu, appunto, Gargoyles; una bizzarra quanto ambiziosa risposta della Disney alla serie animata di Batman.

Gargoyles

Dunque, la storia dei Gargoyles comincia nel 1994 a Manhattan. Da uno di quei grattacieli di infiniti piani, di quelli fatti a posta per far arrampicare l’Uomo Ragno senza che nessuno lo veda, iniziano a piovere macerie.

Gargoyles

Quindi, nel mentre la folla aspetta educatamente di farsi schiacciare, arriva la polizia. Nello specifico, a investigare c’è la detective Elisa Maza.

Gargoyles

Mentre continuano a cadere pietre con nonchalance, Elisa nota un particolare: una roccia solcata da segni di artigli. Giustamente, si chiede chi può essere tanto forte da lasciare impronte del genere sulla pietra.

Gargoyles

Nel frattempo Elisa prova a guadagnarsi la pagnotta, noi andiamo in Scozia. Mille anni prima. A vedere gente che cerca d’ammazzarsi con disinvoltura. Perché? Boh. Forse il Bingo era chiuso.

Gargoyles primo episodio: Il Risveglio

L’obiettivo di ‘sta gentaglia barbara, è il castello, tutto bello agghindato con ‘ste statue di Gargoyles.

Gargoyles primo episodio: Il Risveglio

La battaglia infuria, gli schiaffi volano alti e quelli del castello le stanno prendendo malamente. Solo che il sole è quasi tramontato…

Gargoyles Golia

Ta-daaa! Le statue col calar delle tenebre si animano e i Gargoyles prendono vita. Facendo un culo a capanna agli invasori.

Gargoyles

Il capitano delle guardie si congratula, baci abbracci e com’è come non è, i Gargoyles sono gli eroi e i difensori del castello.

Gargoyles

Peccato però, che nonostante abbiano salvato la situazione, la gente li schifi comunque. In particolare la Principessa (senza nome) e il “Magus”, ‘na specie di mago Merlino. Difatti, dopo la battaglia il capitano delle guardie porta Golia, il capo dei Gargoyles, al cospetto della corte per fargli avere il giusto riconoscimento. E questi qua, di tutta risposta lo predono a sputi e male parole. Bel ringraziamento. Senza di noi stasera eri la principessa di stocaz… niente, pensa Golia.

Gargoyles

Naturalmente però, la villania è sempre in agguato dietro l’angolo. Infatti, il capitano delle guardie, l’amicone per capirci, manda Golia e l’anziano Gargoyles lontano dal castello con una scusa. Sabota le armi, e poi lascia entrare i nemici che s’erano organizzati per un altro attacco. Morale della favola, grazie a ‘sto viscido, a parte Golia e il vecchio, restano in vita solo tre Gargoyles giovani e il cane.

Gargoyles Golia

A questo punto, i nemici hanno conquistato il conquistabile e rapito la Principessa. Golia capisce cosa è successo, raggruppa i Gargoyles superstiti e parte a fa’ la spedizione punitiva. Il problema, è che alla fine s’è beccato pure n’ultima grande inculata.

Gargoyles

I nemici sono morti, la principessa è salva, ok. Peccato che il Magus, imbruttito malamente perché credeva che la principessa fosse morta, scaglia un incantesimo sui Gargoyles. Inizialmente sarebbero dovuti restare per sempre di pietra ma, una volta resosi conto dell’errore, prova a mettere la pezza. I Gargoyles resteranno di pietra fino a quando il castello non sarà sopra le nuvole.

Gargoyles Xanatos

Torniamo al presente. Dopo mille anni, il castello è arrivato veramente sulle nuvole, grazie a David Xanatos, una versione malvagia di Fiorello negli anni del Karaoke. Di professione megadirettore naturale per diritto di nascita, cattivo per hobby. Affascinato dalle leggende sui Gargoyles, decide si acquistare il castello in Scozia, smontarlo, e rimontarlo in cima al suo assurdo grattacielo.

Gargoyles Elisa e Golia

Nel frattempo, torniamo di nuovo a Elisa che sta investigando. Mentre sbircia di qua e di là, s’imbatte nel cane Gargoyles e poi in Golia. Ovviamente, all’inizio, la cosa d’incontrare un mostro alato alto due metri la prende malissimo. Ma le cose cambiano in un attimo quando, spaventata cade dal parapetto del castello e Golia si lancia a salvarla.

Gargoyles

Ancor più ovviamente, ecco che dopo ‘sta cosa Elisa diventa la nuova April, facendo subito amicizia coi Gargoyles e via.

 

Ora, va da sé che ho stretto il brodo al massimo perché, anche se questo è in sostanza il primo episodio, intitolato “Il Risveglio”, in realtà è diviso in ben cinque parti. Che su ‘na prima stagione composta da tredici episodi, significa che l’introduzione di personaggi e vicende, da sola copre quasi la metà della prima serie. Perciò, non era proprio il caso di mettersi a vede’ tutto nel dettaglio.

A ogni modo, ‘sta cosa, cioè la cura riposta nell’introduzione dello show al pubblico, da sola basterebbe per farsi già un’idea di come Gargoyles, fosse una delle serie più ambiziose di quel periodo. Infatti, in quegli stessi anni, la Warner spaccava tutto lo spaccabile grazie alla serie animata di Batman. Che per quel che mi riguarda, è una delle serie animate migliori di sempre. Quindi, visto e considerato che spesso e volentieri, Batman – The animated series sembrava tutto tranne che un prodotto indirizzato a un pubblico preadolescenziale, seppur con i dovuti accorgimenti, la Disney provò ad adeguarsi.

Inizialmente, c’è da specificare che i Gargoyles non riscossero subito il successone che i “moneyman” della Disney s’aspettavano. Essendo uno show molto lontano nei toni e nelle ambientazioni, da quelli che il pubblico tipo s’aspettava, non riuscì a decollare subito. In fondo, si trovava a competere da un lato con Paperino, Pippo, Cip e Ciop e tutto il resto de “L’armata Disney”. Dall’altro, c’erano cose come il suddetto Batman e i Power Rangers che pure tiravano malamente. Però, in fondo, ci sarà un motivo se a distanza di vent’anni e passa, la gente continua a parlare dei Gargoyles, no?

Infatti, i primi tredici episodi, sono solo le “basi” per una narrazione via via sempre più complessa, stratificata e vorticosa. Greg Wiseman, lo scrittore della serie, a un certo punto si lascia totalmente andare; riuscendo a mettere insieme una serie di storie che vanno dai miti celti, al ciclo arturiano. Finendo addirittura con pesanti citazioni Shakespeariane. Il tutto, senza mai perdere di vista l’obiettivo di “umanizzare” i personaggi. Nel senso di dargli una connotazione “tonda”, a 360°. Facendoli evolvere dallo status di semplici macchiette bidimensionali.

La serie infatti, va molto al di là del tradizionale set-up “buoni contro cattivi”. Evolvendosi, continuando a estendere e sviluppare il suo intricato mondo. Infatti, anche se molti episodi erano storie stand alone, la maggior parte erano interconnessi da una trama orizzontale, con gli eventi del passato che influenzano quelli del presente. Insomma, ‘na cosa che, unita alla crescita dei personaggi, tutto era tranne che la norma per una serie animata di quel tempo.

Purtroppo però, nonostante tutto Gargoyles venne annullato dalla Disney dopo sessantacinque episodi divisi in due stagioni. Venne poi affidato alla ABC che realizzò una terza serie, chiamata Golia Chronicles . In una parola: una chiavica. Greg Wiseman non c’era più, il team di scrittura originale si sciolse e e ‘sti gnu alcolizzati decisero d’ ignorare bellamente tutto quanto fatto in precedenza. La cura per le storie, mai banali e sempre interessanti non c’era più. La dignità con cui venivano rappresentati i personaggi, anche quelli secondari, neanche. Tutto era stato appiattito e banalizzato agli estremi. Morale della favola? Golia Chronicles chiuse i battenti dopo appena tredici episodi.
Prova questa, che niente di bello dura per sempre.

Bene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro.

 

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Gargoyles - Il Risveglio degli eroi
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Retronauta

Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

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