poster del film fast & furious 8

Fast & Furious 8 – The fate of the furious

Fast & Furious

… allora, dunque c’è Keanu Reeves, ok? Lui è un agente speciale bello quanto basta, che viene messo a indagare sul caso di ‘sta banda di rapinatori di banche. In teoria, i sospetti portano a questa combriccola di surfisti, perché nel ’91 il surf era trendy fra i giovini. Allorché Keanu va sotto copertura e poco alla volta, si conquista la fiducia di Patrick Swayze, il capo carismatico della banda che nell’ambiente è considerato il massimo. Poi… no, ma aspetta: questo è Point Break.

Dieci anni dopo, nel 2001 uscì il primo Fast & Furious e così, tanto per curiosità, qualcuno ricorda di che parlava? Nel caso, facciamo un breve recap, d’accordo? Quindi c’abbiamo Paul Walker, poliziotto belloccio che viene messo a indagare sul caso di ‘sta banda di rapinatori di camion. In teoria, i sospetti portano a questa combriccola di tizi che da surfisti, negli anni 2000 so’ diventati piloti clandestini con le macchinette ferocemente intamarrite perché il surf non tirava più. Allorché Paul va sotto copertura e poco alla volta, si conquista la fiducia di Vin Diesel, il capo carismatico della banda che nell’ambiente è considerato il massimo.

Fast and Furious 1

Ecco, da questo punto in poi è stato ma n’attimo proprio che so’ passati più di quindici anni e ci siamo fatti vecchi appresso a Vin Diesel, che di fare il coatto in canottiera non la vuole smettere proprio; così come io che non riesco a sottrarmi al richiamo di ‘sti film ignorantissimi. Cosicché, ieri pomeriggio, in orario sostanzialmente proibitivo so’ andato a vedermi Fast & Furious 8 e, durante il film, la domanda che mi pongo da quando andai a vedere Fast & Furious 6 per un attimo m’ha abbagliato tanto lampeggiava forte in testa: ovvero, com’è che da un heist movie rip-off di Point Break, Fast & Furious è diventato un film coi G.I. Joe che salvano il mondo? Ma facciamo che andiamo con ordine e buttiamo un occhio alla storia. Ovviamente, senza spoilerare nulla.

Fast and Furious 5

Bene, ora non so precisamente come stati messi a Fast & Furious ma, c’è da specificare che questo ottavo capitolo è direttamente collegato ai due precedenti, quindi partiamo da lì, ok? Nel quinto film, al franchise si unisce Dwayne “The Rock” Johnson che interpreta l’agente speciale Luke Hobbs. Inizialmente, diciamocelo, aveva tutte le carte in regola per essere il tizio famoso aggiunto al cast nel ruolo di antagonista generico, tanto per dare un po’ di verve alla saga e poi chi s’è visto s’è visto. Siccome però, The Rock continua a essere popolare e il film incassò la bellezza di $626.137.675, si decise di continuare a marciarci su come se non ci fosse un domani.

fast and furious 6

Allora in Fast & Furious 6, l’agente Hobbs chiama Dominic Toretto e gli dice che c’ha un problema con ‘sta squadra di terroristi/mercenari internazionali che mettono a segno i loro colpi a bordo di auto super tecnologiche-potentissime che nessuno riesce a fermare. Allora, se Toretto gli dà una mano, un colpo di spugna e lui e tutta la banda si trovano con la fedina penale totalmente ripulita. Cattivo del film è Owen Shaw, interpretato da Luke Evans.

fast and furious 7

In Fast & Furious 7, che succede? Dopo che Dom, Brian e gli altri hanno aiutato a mandare in coma Owen Shaw e distrutto la sua banda, si trovano a dover fare i conti con Jason Statham pure lui salito sul carrozzone di chi fa incassi a mani basse, che nel film è Deckard Shaw. Fratello maggiore di Owen, è un super-killer-super-addestrato-super-inarrestabile-ex-super-agente-speciale dei servizi segreti inglesi, ibrido incrocio fra un Terminator e James Bond, che spacca culi a nastro con la stessa disinvoltura con cui io mangio merendine scrause.

A parte questo, visto che il sesto capitolo ha incassato $789.214.664, guarda un po’ chi ti ciccia fuori? Kurt Russell. Agente super segreto del governo via di mezzo fra Men in Black e il SIS, che ingaggia Dom è il resto della banda per recuperare ‘sto aggeggio chiamato “Occhio di Dio” e salvare l’hacker Ramsey che l’ha inventato. Ovviamente, tutto nel frattempo cercano di mettere ‘na pezza su Deckard.

fast and furious 8

Arriviamo così a questo Fast & Furious 8, il cui titolo originale è “The fate of the furious” che alla fine della fiera, una volta finito il film capisci pure il perché di ‘sto titolo. In ogni caso, qua c’abbiamo Dom e Letty che dopo gli eventi del precedente film, si so’ trasferiti a Cuba. Ora, due cose degne di nota: in primis, come viene ritratta Cuba. Ovvero, paradiso tropicale idealizzato quanto stereotipato da chi c’ha i soldi e va lì a fare solo il turista, che ci mostra come tutti so’ poveri ma c’hanno il cuore d’oro e so’ sempre contenti col sorriso sulle labbra.

fast and furious 8

In secondo luogo la corsa clandestina. Del tipo, nel film ‘sti tipi sono piloti da strada, giusto? Allora facciamo che mettiamo subito l’irrealistica gara fra le strade della città, in cui un auto della polizia manco a pagarla la becchi, e così ce la togliamo subito dalle balle e possiamo poi concentrarci sulle sparatorie e le cose che fanno boom!

fast and furious 8

Tornando a noi, dicevamo, che Dom e Letty s’erano trasferiti a Cuba a fa’ le loro cose da Dom e Letty; cioè i tamarri che si trovano sempre in mezzo alle situazioni dove al 90% si alzano le mani anziché discutere. Dopo l’ennesima sparata di Dom con la corsa in strada per salvare l’auto del cugino, il nostro coattone viene avvicinato da Charlize Theron, nel film Cipher. Questa praticamente lo ricatta senza mezzi termini: lavori per me oppure distruggerò la cosa a cui tieni di più.

fast and furious 8

Pertanto, dopo ‘sto bel colloquio di lavoro con Cipher, manco il tempo di realizzare che Hobbs chiama Dom, chiedendogli aiuto per una missione, la quale nel caso andasse storta, lo farebbe trovare in prigione. Ma qui Dom, dopo aver aiutato Hobbs, lo inchiappetta alla grande, tradisce “la famiglia”  e fugge con l’emettitore di impulsi elettromagnetici ch’erano andati a rubare spedendo così Hobbs in galera. Galera dove guarda chi non s’incontra? Deckard Shaw, il cattivo del precedente film.

fast and furious 8

Naturalmente, qui accade che per una serie di “fortuite coincidenze”, Hobbs e Deckard escono dalle celle e durante uno di quei rivoltoni da panico, cercano di mettersi le mani addosso. Tra uno schiaffo qui e un papagno lì, alla fine i due si trovano fuori e guarda un po’, sorpresa! Il tutto era stato organizzato da Kurt Russell, il cui scopo è riunire la vecchia banda a cui aggiungere Deckard per avere una speranza di fermare Cipher e Dom.

fast and furious 8 the fate of the furious

Da qui in poi, messa in scena l’introduzione e finito il primo atto, il resto del film in buona sostanza è riassumibile in tre parole: tutto fa boom! Perciò, l’unica domanda che resta da farsi è quella proverbialissima di questi casi, cioè com’è ‘sto Fast & Furious?

 

Realisticamente parlando, se dovessi esprimermi solo ed esclusivamente in base al “contenuto”, direi che è piatto da far spavento. Così come d’altronde lo sono tutti gli altri film di questa saga. Molto sinceramente, so’ dovuto anda’ a guardare Wikipedia perché nonostante i film li abbia visti più e più volte, non mi ricordavo ‘na beata mazza di niente a parte i nomi dei personaggi e gli avvenimenti… diciamo più importanti, va’. Questo perché, al di là di un semplice canovaccio, spesso e volentieri più che pretestuoso, non è presente nient’altro che possa essere definibile storia. E di certo, ‘sto Fast & Furious 8 non è diverso.

Di solito, in casi come questo, ovvero di più film che compongono una saga, si parla di trama verticale e orizzontale, no? Per capirci n’attimo, la trama orizzontale sarebbe l’arco narrativo di fondo, il quadro generale della storia che si dipana di film in film. Mentre per verticale, s’intende la linea narrativa che nasce e finisce nel tempo del racconto. Ora, Fast & Furious in questo senso, fa abbastanza schifo. Perché sin dagli esordi, ti trovi di volta in volta a guardare film fotocopia gli uni degli altri la cui unica differenza è la dicitura numerica inserita nel titolo. Poi basta. Stop. Non c’era nient’altro. Poi però, le cose hanno iniziato a cambiare.

fast and furious

In Fast & Furious 8 finalmente s’è capita ‘na cosa molto semplice: visto e considerato che sono già stati annunciati “Fast 9” e “Fast 10”, se si vuole continuare sul serio a marciare su questa saga, c’è bisogno di dargli una linea di condotta. Mi spiego: all’inizio dicevo com’è che un rip-off di Point Break, la cui unica differenza era data dal 85% in più di culi in primo piano, si sia trasformato come per incanto in un ibrido fra i G.I. Joe e Mission Impossible? Onestamente, non lo so e manco mi frega; ma è una cosa che mi piace.

Dal quinto film in poi, hanno iniziato ad alzare sempre più l’asticella, e ok. Col sesto s’è cambiato registro e collegandolo al film successivo, con la boiata dei fratelli cattivi ma va be’. Tuttavia, ciò che conta è che tutto quanto visto fin qui, è stato preso e inserito in Fast 8, dando una sorta di continuum a l’intero impianto narrativo; ed ecco che finalmente abbiamo così una trama orizzontale. Ora, lo so che detto così pare strano ma, nel momento in cui andrete a guardare il film, sopratutto nel finale, la cosa sarà più chiara perché verrà spiegato qual è il collegamento coi film precedenti.

In ogni buon conto, al di là di dare finalmente un senso di fondo agli avvenimenti tra i film, altra cosa che m’è piaciuta è stata Charlize Theron. Naturalmente, sorvolando sul fatto che la Theron in sostanza è l’unica attrice vera di tutto il cast, il suo personaggio, Cipher, con relativa organizzazione criminale d’ordinanza, m’ha ricordato Ernst Blofeld e la Spectre nei vecchi film di James Bond. Quindi, diciamo che, nel momento in cui trasformi i personaggi in una specie di Vendicatori senza poteri ma con le macchine intamarrite, un “cattivo” contro cui combattere urgeva per forza. Perciò, ripeto, come cosa l’ho apprezzata. Fosse anche solo per l’ idea.

kristofer hivju

Dulcis in fundo, il “plot-twist” di Vin Diesel, devo dire che pure l’ho apprezzato, anche se c’è un però. In pratica, ormai pure le scolopendre sapranno che in Fast 8 Vin Diesel è il “cattivo”, ok? Ovviamente, sai che sta venendo ricattato ma, lì per lì ti chiedi n’attimo che sarà mai: cioè, Mia, la sorella di Dom, non è più utilizzabile perché legata al personaggio di Brian, eliminato dalla storia per via della dipartita di Paul Walker. Letty è insieme al resto della sua squadra organizzatasi contro di lui e perciò, cos’è che stanno utilizzando per ricattarlo? Eh… a un certo punto quando gli altarini vengono rivelati, ti rendi conto che forse, e dico forse, è un po’ troppo forzata come cosa. D’altronde, che altro si poteva fare però? Quindi, facciamo che gliela passiamo buona.

Per il resto, che altro c’è da dire? Ah, sì! Come nel precedente “xXx: il ritrono di Xander Cage”, i soldoni degli investitori cinesi fioccano a palate e dato che Fast 8 è un film “trendy”, naturalmente c’è pure uno del cast di “Trono di Spade”, che quelli cicciano fuori a ogni dove. Parlo di Kristofer Hivju meglio noto come Tormund Veleno dei Giganti. Sicuramente sfruttato meglio di Rory McCann “il Mastino” nel suddetto XXX, ma comunque, visto che è il cattivo in seconda, gli si poteva lasciar fare di più ma tant’è.

In definitiva, Fast & Furious 8 è un film facilmente dimenticabile come i suoi predecessori, visto che su oltre due ore e mezza di girato, due ore so’ tutti effetti speciali e cose che saltano in aria; tuttavia, sai cosa stai andando a guardare, sai che tipo di film è, perciò va bene così. Oltretutto, nel complesso, risulta migliore dei precedenti per via di una “struttura incassata” un tantinello più curata, che dà al tutto un significato diverso e più in linea con la trasformazione dei personaggi nei cugini poveri dei G.I. Joe. Le linee di dialogo fra i personaggi, sopratutto gli scambi fra Dwayne Johnson e Jason Statham le ho trovate molto divertenti, il che non guasta e le scene d’azione so’ belle e ignorantissime così come devono essere. Pertanto, secondo me Fast 8 si merita quelle dieci carte per andarci a buttare un occhio al cinema, e al netto dei difetti, si becca tre pollicioni e mezzo di Fonzie e via.

Ok di Fonzie

Bene, credo che con questo anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned e sopratutto Stay Retro.

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Fast and Furious 8
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Retronauta

Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

One thought to “Fast & Furious 8 – The fate of the furious”

  1. bah, boh, buh, io ho sempre associato il nome di fast and furious alle gare clandestine e a tutto ciò che gira intorno ad esse. questa deriva g.i. joegista non mi ha mai particolarmente affascinato. ho visto fino al sesto capitolo. già mi sembrava che l’avessero fatta fuori dal vaso da tempo. non ho più proseguito oltre

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