Evil Dead La Casa film del 1981 di Sam Raimi

Evil Dead (La Casa): tutto ciò che non sapevi sulla saga

Nelle ultime due righe, ci siamo andati a buttare un occhio alla nascita dell’horror a fumetti, no? E manco a farlo apposta, qualche giorno dopo, la mia compagna m’ha regalato il volume omnibus Army of Darkness della Cosmo, che cercavo da un bel po’ di tempo. In sé, il volume contiene Army of Darkness: Movie Adaptation e le miniserie Army of Darkness: Ashes 2 Ashes e Army of Darkness: Shop Till you Drop Dead. Ecco, senza che la meniamo troppo per le lunghe, in generale già con Evil Dead saga, ci sto sotto malamente. Leggere ‘ste cose poi, m’ha solo fatto infognare di nuovo; ma di brutto però.

Così, dato che mi so’ andato a rivedere di nuovo i film per la… boh, centesima volta forse, e che fondamentalmente era da ‘na vita che mancava, oggi c’andiamo a buttare un occhio a un nuovo episodio di “Lo sapevi che…”. Con ‘na valanga di curiosità su Evil Dead. E quando dico Evil Dead, intendo dire ma proprio tutto tutto. E quando dico tutto tutto, intendo che è meglio che vi sedete. Vi slacciate i pantaloni e levate le scarpe. Ché la cosa andrà per le lunghe. Forse lunghissime.

Evil Dead (La Casa – 1981)

Evil Dead La Casa film del 1981 di Sam Raimi poster
Evil Dead (La Casa), Regia: Sam Raimi Sceneggiatura: Sam Raimi Produzione: Irvin Shapiro, Robert Tapert

Dunque, siamo nel 1978 circa. Un periodo eccitante tipo come guardare l’erba crescere. Internet, ovviamente, manco a parlarne. I videogames erano ancora una novità a uno stadio più o meno embrionale, e nelle case, c’era al massimo una televisione. Perciò, a meno che uno non volesse alcolizzarsi a ufo, bisognava darci sotto malamente con l’inventiva per passare il tempo. Fu così che a un diciannovenne Sam Raimi, forte della piccola cinepresa super-8 regalatagli dal padre, salì ‘sta botta di fare i film.

Evil Dead, La Casa 1981 Tapert, Raimi e Campbell
Robert Tapert, Sam Raimi e Bruce Campbell

Ovviamente, grandissima parte di quelle prime, chiamiamole produzioni va, era ‘na roba che andava su ‘na scala da zero a filmino di matrimonio by zio Peppe leggermente alticcio. Tuttavia, a un certo punto le cose cominciarono a cambiare. E in virtù del sacrosanto diritto di chi c’ha troppo tempo libero a disposizione, insieme all’amico Bruce Campbell, il giovine Raimi trascinò amici e parenti a congelarsi le chiappe nei boschi del Tennessee.

Qual è stato il risultato dello sbattone di allora, oggi lo conosciamo tutti: Evil Dead. O se preferite, La Casa, come arrivò qui da noi qualche anno dopo. Anche se, c’è da dire che in un’intervista rilasciata anni fa alla rivista Fangoria, Sam Raimi spiegò che inizialmente la sua idea non era quella di mettersi a fare film. Anzi.

“Quando ero alle medie, la mia aspirazione era quella di diventare meteorologo”. […] “Poi sarei voluto diventare un pilota d’aerei ma per come stavano andando le cose, pensai fosse più probabile che sarei finito a fare il “tuttofare”, hai presente? Quei tipi che alla fine riparano lavatrici tutto il giorno.” […] “Così iniziai a fare dei film in super-8 ma non avrei mai pensato che lo si potesse fare “per davvero”, cioè per vivere”.

Evil Dead prequel Within the woods

Nondimeno, il pallino di fare i film, Raimi ce l’aveva ancora. Arrivato al college, si trovò come compagno di stanza un certo Robert Tapert. Il quale, era uno che ci credeva, ma tipo tantissimo. Tanto che iniziò a ficcarsi nelle orecchie a mo’ di tarlo: “Dai che c’hai la cinepresa”, “e dai usiamola, se no cacchio ce l’hai a fare”, “dai facciamo i film per il cinematografò” e via dicendo. A ‘sto punto, più stanco delle litanie di Tapert piuttosto che convinto, Raimi decise di accontentarlo.

Chiamò l’amico di sempre Bruce Campbell e insieme, i tre fondarono la Renaissance Pictures. Così da poter finanziare il progetto più serio fino a quel momento: Within the Woods. Un corto di trenta minuti, realisticamente parlando, tirato su a sputi e preghiere. Tuttavia, lo scopo principale di ‘sto Within the Woods, era quello di essere, come dire… ‘na specie di biglietto da visita, insomma. Tanto per far capire dove i tre volessero andare a parare, così da trovare poi qualcuno disposto a finanziare seriamente il successivo progetto. Del resto, come potete vedere dallo spezzone che v’ho messo qui sopra, in Within the woods c’è molto di quello che poi sarà successivamente Evil Dead.

Alla fine della fiera, comunque Within the Woods riscosse un certo successo. Dando la possibilità alla Renaissance Pictures di racimolare un budget di circa $ 430.000. Effettivamente, ‘na somma mica da ridere in mano a dei ragazzi di manco vent’anni, eh. Ma se parliamo di film… è roba da farti sputare pure dalle pecore, insomma. Intanto però, fu proprio grazie a ‘sti quattro spicci che nacque Evil Dead.

Evil Dead film 1981 location Morristown, TN

Sabato 11 Novembre 1979, a voler essere proprio precisi. Fu quel giorno che Raimi, Campbell, Tapert e la piccola troupe composta per larga parte da amici e parenti, arrivarono a Morristown nel Tennessee. Un paese di manco ventimila abitanti al confine col nulla, in provincia del niente. Qui, sulle colline attorno al paese scelte dalla Film Commission del Tennessee, si trova (o meglio, si trovava) lo chalet usato come set per le riprese di Evil Dead.

Evil Dead (La Casa) 1981, Bruce Campbell e Sam Raimi sul set
Bruce Campbell e Sam Raimi

Tutto molto bello e tutto interessante, certo. Per ‘sta barca di poveracci armati di cinepresa, si stava aprendo un mondo. Peccato non sapevano fosse ‘na specie di terzo mondo, a voler usare un simpatico eufemismo. Da dove vogliamo partire, dallo chalet, simbolo quasi di Evil Dead saga? Ecco, in realtà era un tugurio molto, molto più piccolo di come appare nel film. Che poi, ‘sto chalet manco la cantina c’aveva. Quello che si vede in Evil Dead, in realtà è il seminterrato della casa di Robert Tapert. Attenzione poi, che non finisce mica qui. Le riprese del resto degli ambienti, compresa la stanzetta dove trovano il Necronomicon, sono state girate nel garage di Raimi. Bello, eh?

Evil Dead, La Casa chalet nel bosco

Quando dici la magia del cinema, proprio. Nella realtà dei fatti, tagliarono semplicemente un pezzo di pavimento della baita. S’armarono di pale, picconi e sacrosanta pazienza, e scavarono una buca profonda e larga qualche metro. Giusto lo spazio per metterci la scaletta e far sembrare che ci fosse un altro ambiente. Et voilà! Eccoti lo chalet con cantina di Evil Dead. Nondimeno, il bello deve ancora arrivare.

Evil Dead, La Casa film 1981 di Sam Raimi la cantina dello chalet

La troupe, composta da circa una quindicina di persone, si trovò in condizioni di disagio imbarazzante. Non solo erano lì, praticamente a gratis. Ma dovevano pure dormire ammassati nella stessa stanza, e questo naturalmente, quando andava bene. Altrimenti, direttamente sul pavimento. E quando sei in un posto dove le temperature scendono sotto lo zero, diciamo che ‘na cosa simile non è proprio il massimo, eh.

Oltretutto, lo chalet non aveva un impianto idraulico. Perciò, a parte la mancanza d’acqua (in generale, non solo calda) gli attori hanno passato giorni senza potersi fare manco uno schifo di doccia. A un certo punto, la situazione era completamente sfuggita di mano, tanto che durante gli ultimi periodi delle riprese, ‘sti poveracci cominciarono a bruciare la mobilia per scaldarsi.

Sam Raimi sul set di Evil Dead, La Casa film 1981

Del resto, i tempi s’allungarono spaventosamente, con le riprese andate avanti per oltre un anno. Ovviamente, ognuno c’aveva un lavoro per mangiare e quella del film, era giusto una simpatica distrazione. Tirata avanti così, tanto per avere qualcosa da fare nei fine settimana. In pochi però rimasero fino alla fine, ché ormai un po’ tutti ce l’avevano piene di dormire per terra, a gratis, in quello schifo di chalet a congelarsi il culo. Perciò, mandarono a fancul… diedero forfait a Raimi.

Bruce Campbell durante le riprese di Evil Dead, La Casa film 1981

Onestamente, quello che mi sorprende più di ogni altra cosa però, è proprio Bruce Campbell. Cioè, sono sorpreso dal fatto che non abbia fanculizzato immediatasubito Raimi. Per dire, ma durante le riprese di Evil Dead, quest’uomo s’è fatto del male in ogni modo possibile. Ad esempio, nella scena in cui una mano di Cheryl posseduta sfonda il pavimento e afferra Ash per la testa, no? Il rivolo di sangue che scorre sulla faccia di Campbell, è il suo. Alla fine, Campbell è stato pure fortunato a essere beccato di striscio, dato che poteva rimare offeso dal tizio lì sotto che lo afferrò alla cieca.

Bruce Campbell in Evil Dead, La Casa film 1981

Oppure ancora, in altre scene si può notare che Ash zoppica vistosamente. Questo perché, Bruce Campbell s’era storto una caviglia correndo sulle colline. Allorché, quei due infami di Raimi e Tapert, si fecero venire ‘sta grandissima idea: prendere a bastonate ogni tanto la caviglia infortunata di Campbell. Così, giusto per dare quel tocco di, come dire… realismo, al tutto.

A ogni modo, come si diceva più su, lo chalet si trovava a Morristown. Dico si trovava, perché alla fine delle riprese di Evil Dead, andò in fiamme, come racconta Bruce Campbell nella sua biografia. Tuttavia, Sam Raimi per esempio, dice che bruciò lui stesso lo chalet alla fine delle riprese. In effetti però, nessuno sa per certo cosa sia successo, o come andarono realmente le cose. L’unica cosa certa, è che alla fine tutti quelli che parteciparono al film, misero delle capsule del tempo sotto il caminetto come ricordo della produzione (o delle loro sofferenze, magari) a beneficio di chiunque le avesse trovate.

Il caminetto dello chalet di Evil Dead, La Casa film 1981

Dato che, appunto il caminetto è l’unica parte rimanente della struttura, l’ubicazione precisa dello chalet non è mai stata rivelata. E ‘sta cosa delle capsule del tempo, venne fuori quando, alcuni anni fa, un paio di fan, ma di quelli presi proprio male da Evil Dead, si misero d’impegno a cercare il posto. Che poi, il fatto di non aver mai detto dove si trovi la baita, non è che sia tutto ‘sto gran deterrente. Anche perché, non è che stiamo parlando dell’Area 51, eh. Se sei un tipo abbastanza sclerato da fa’ ‘na cosa simile, alla fine il posto lo trovi.

Comunque sia, alla fine delle riprese, Sam Raimi mostrò il film a chiunque fosse disposto a guardarlo. Faceva telefonate, mandava lettere, chiedeva appuntamenti con agenti di distribuzione e/o chiunque avesse esperienza nel settore cinematografico. Naturalmente dagli, dagli, le cipolle diventano agli, no? Infatti, alla fine Raimi incontrò Irvin Shapiro. L’uomo responsabile della distribuzione de La notte dei morti viventi e di tanti altri famosi film dell’orrore.

Ciak delle riprese iniziali di Evil Dead (La Casa) col titolo originale The book of the dead

Quando Raimi gli mostrò la prima volta il film, scherzando Shapiro disse “Non è Via col vento, ma comunque c’ha un buon potenziale commerciale”, e decise quindi di distribuirlo. Ma non con quel nome, però. Infatti, il titolo originale dato da Sam Raimi al film, era The Book of the Dead. Secondo Shapiro, il problema era che quel titolo noioso non avrebbe mai attirato i ragazzini in sala. I quali, vedendo il riferimento letterario, avrebbero potuto bollare il film a priori come ‘na palla ammorbante. Perciò, decise di cambiarlo e se ne uscì con The Evil Dead.

Evil Dead, La Casa film 1981 tanz der teufel versione per il mercato tedesco

Ah, a proposito del titolo. Qui da noi, Evil Dead arrivò come La Casa. Ora, onestamente capisco che come titolo, Evil Dead, non sia proprio semplicissimo da adattare. Così come, di certo La Casa come ripiego, non è proprio proprio il massimo, insomma. Intanto, com’è che si dice… c’è sempre chi sta peggio, no? Difatti, in Germania Evil Dead è conosciuto come Tanz der Teufel. Che più o meno significa La danza del diavolo.

Sorvolando sul fatto che a parte una piccolissima sequenza, non c’e nessuno che si mette a balla’ nel film, quindi, figuriamoci il diavolo. La cosa curiosa però, è che i tedeschi, giusto un paio d’anni fa hanno potuto vedere il film legalmente. Evil Dead uscì in Germania nel ’82 circa. Tutte le copie importate vennero sequestrate dal governo tedesco, imponendo il divieto di vendita, distribuzione e riproduzione per quasi dieci anni.

Solo nel 1992, venne resa disponibile una versione pesantemente modificata del film. Ovviamente, di copie pirata se ne cadeva, ma la prima versione legale non tagliata, è entrata nel mercato tedesco solo nel 2001, in DVD. Tuttavia, anche questa versione fu sequestrata dalle autorità tedesche meno di un anno dopo. Fondamentalmente, è giusto da luglio del 2016 che la versione integrale di Evil Dead è stata finalmente riscattata e resa disponibile legalmente in Germania. E poi noi ci lamentiamo della censura, eh?

Comunque sia, tornando al discorso principale, il titolo, Evil Dead, c’era. Il distributore interno c’era, mancava un’ultima cosa: qualcuno che si filasse, almeno di striscio il film. Shapiro infatti, consigliò di distribuire Evil Dead anche sul mercato internazionale, così da massificare i guadagni. Il problema però, è che per per quanto potevano sbattersi, nessun distributore s’interessò al film. Pure la Paramount, che stava a fa’ i big money con Venerdì 13 se ne uscì col proverbiale grazie, ma no grazie.

Evil Dead La Casa film 1981 Ash

Dopo aver completato l’album con la collezione completa di no e di le faremo sapere, tutti stavano per gettare la spugna e Raimi già si vedeva ad aggiustare lavatrici. Almeno fino a quando, un certo Stephen King, nel 1981 vide La Casa al Festival di Cannes. Siccome al secolo Stephen King era già “Stephen King”, cioè l’autore in grado di vendere a mani basse pure scoregge in barattolo, molto colpito dal Evil Dead scrisse una recensione più che positiva per la rivista Twilight Zone intitolata The Evil Dead: Perché non l’hai ancora visto, e perché dovresti farlo.

“Con questo film, The Evil Dead, Raimi realizza un “arcobaleno nero” di orrore. […] Qualcuno dovrebbe andare a dire a Kubrick, Spielberg e tutti gli altri, che non c’è davvero nulla lì fuori come questa roba. Basta imbullonare la camera a un 2×4 e correre come un dannato”. Diceva King nel ’81.

Mentre, sempre nell’intervista a Fangoria, a tal proposito Raimi diceva che “Stephen King ci ha aiutato immensamente. Noi al più avremmo potuto presentare il film in giro ancora un po’ e cercare un distributore, ma alla fine le cose sarebbero potute restare così per sempre. Invece, quando King disse “No, a me questo film piace, è diverso”, puntò i riflettori su Evil Dead”. Praticamente, se King non avesse visto il film, noi oggi probabilmente non avremmo Evil Dead, i deadites né tanto meno Ash e compagnia cantante.

 

Evil Dead 2: Dead by Dawn (La Casa 2 – 1987)

Evil Dead 2 (La Casa 2) film 1987 poster
Evil Dead II (La Casa 2) Regia: Sam Raimi Sceneggiatura: Sam Raimi, Scott Spiegel Produzione: Robert G. Tapert

Infatti, molto probabilmente è sempre merito di Stephen King, diventato da subito un grande fan de La Casa, se pure Evil Dead II: Dead by Dawn vide il buio della sala. Durante una cena con Dino De Laurentiis (che al secolo stava producendo Brivido) King gli si mise nelle orecchie convincendolo a finanziare Evil Dead II.

Evil Dead film 1981 Bruce Campbell

Al di là di tutto, comunque c’è da sottolineare il fatto che, per un bel po’ di tempo, Evil Dead 2 ha generato parecchia confusione. Con la gente che si prendeva a sputi e schiaffi… si lanciava in discussioni molto animate. Ché da un lato, c’era chi diceva che Evil Dead 2 fosse ‘na specie di remake. Nel senso che, finalmente Raimi c’aveva il soldo come si deve, e aveva girato di nuovo lo stesso film ma come avrebbe voluto farlo all’epoca. Altri invece, portavano avanti la tesi del sequel.

Il perché di tutto questo, sta nel fatto che in Evil Dead, come tutti sappiamo, la trama ruota su ‘sto gruppo di ragazzi: Ash, Scott, Cheryl, Linda e Shelly. Vanno a farsi ‘sto week-end in montagna e arrivano al famoso chalet. Qua scendono nello scantinato (fintissimo come una moneta da tre Euro), trovano ‘sto libro e un registratore. Azionando il registratore, scoprono che il libro è un affare chiamato Naturom Demonto.

Evil Dead, La Casa film 1981 Necronomicon ex mortis

Conosciuto anche come Necronomicon Ex-Mortis, la voce sul registratore, dell’archeologo prof. Raymond Knowby, spiega col cucchiaino cos’è il libro. Dopo numerose ricerche, Knowby aveva trovato l’antico testo in un castello a Kandahar. Riuscito a tradurre pure la lingua (antico sumero) in cui è scritto, inavvertitamente pronuncia la formula e risveglia il male. Ancora più scemi, i ragazzi nello chalet lasciano continuare il nastro su cui l’archeologo si stava registrando mentre pronunciava la formula et voilà! Risvegliano di nuovo il male.

Evil Dead 2, La Casa 2 film 1987 cast

In tutto questo, il punto in sostanza è che entrambe le, diciamo tesi, sono più o mene vere. Con la sola differenza che per come stanno oggi le cose, canonicamente Evil Dead II è ufficialmente un sequel. Fondamentalmente, la confusione nasceva dal fatto che i primi dieci minuti di film ripresentavano di nuovo i protagonisti precedenti, Ash e Linda, arrivavare allo chalet. Da soli. Trovavano poi il Necronomicon nello scantinato e solo in un secondo momento, sarebbero arrivati i nuovi personaggi. Tra cui Annie Knowby, figlia dell’archeologo che aveva trovato il Libro dei Morti, e le vicende si sarebbero poi riallacciate in una specie di continuum col film precedente.

Evil Dead 2, La Casa 2 1987 Annie Knowby

Tra parentesi, in origine c’erano molte altre scene di Evil Dead II che oggi, non conosciamo. Scene che, magari avrebbero evitato la cagnara sequel/remake andata avanti anni, vallo a sape’. Purtroppo, sono state cancellate al secolo, e secondo i rapporti ufficiali, andate perse. Comunque, da quel che si sa alcune di queste scene sono:

  • Una sequenza in cui Henrietta è sulla sedia a dondolo, mentre il professore Knowby legge gli incantesimi. I suoi occhi cambiano e diventa un deadite.
  • La testa mozzata di Linda che vomita ‘na cascata di bile nera su Ash quando viene intrappolata nella morsa, nel capanno degli attrezzi. Tra l’altro, questo spiega la melma nera che appare improvvisamente intorno alla bocca di Linda, nella scena finale.
  • Sempre la testa mozzata di Linda, che ficcava tre metri di lingua tipo serpente nella bocca di Ash sulla sedia a dondolo. Mentre poi Ash posseduto, sbrana uno scoiattolo nel frattempo rincorre Annie. Nonché, la faccia demoniaca di Ash che torna alla normalità, dopo aver preso la collana della fidanzata morta.

C’è da dire che alcuni fan di Evil Dead, nel corso del tempo sono riusciti a trovare una rara versione del girato originale di circa trentasei minuti. In cui sono presenti alcune varianti piuttosto seminali delle sequenze iniziali e finali, e alcune riprese extra. Tra cui, una vecchia e rarissima versione televisiva di Evil Dead (con molte scene estese). Sfortunatamente, neanche qui c’è traccia delle famose scene cancellate di cui si diceva.

Evil Dead 2, La Casa 2 film 1987 Ted Raimi interpreta Henrietta

Ah, a proposito di Henrietta, come tutti sappiamo, la versione demoniaca è interpretata da Ted Raimi, il fratello minore di Sam. Diciamo che, il povero Ted arriva secondo subito dietro a Bruce Campbell, nella gara a chi gli girava più malamente di tutti. A differenza del primo film, Evil Dead 2 è stato girato a Wadesboro, nel North Carolina. Durante un’ondata di caldo anomalo, che fece registrare temperature proibitive. In questa situazione, Ted Raimi fu costretto a indossare per tutto il giorno, una suit in lattice a corpo intero estremamente pesante. Con l’aggiunta di lenti per gli occhi, talmente spesse che dovevano essere tolte entro un quarto d’ora.

Evil Dead 2 1987 Ted Raimi sessione make-up Henrietta

Il costume, praticamente diventava un forno in pochi minuti e Ted, c’ha sofferto parecchio durante la produzione. Sudava talmente tanto, che ogni mezz’ora si dovevano interrompere le riprese. Giusto per dare il tempo alla squadra degli effetti speciali di strizzare la suit, asciugarla e versare i litri di sudore di quel poveraccio in tazze di polistirolo alla fine di ogni giorno di riprese ogni giorno. Tra l’altro, a proposito di ‘ste tazze piene di sudore, si dice che la squadra degli effetti speciali le abbia usate in qualche modo, in un orrendo scherzo a Ted durante il suo ultimo giorno di riprese con la suit.

Evil Dead 2 1987 Ash impazzisce e ride con i mobili

Tornando al punto, il perché di tutta la cagnara che si diceva, in fin dei conti si riduce a un’unico, semplice motivo: dindini. Difatti, alcune bozze per lo script erano pronte già ai tempi di quando uscì il primo Evil Dead. Tuttavia, Raimi e Tapert faticarono non poco a trovare qualcuno che cacciasse la moneta per produrre Evil Dead 2. Quando poi, grazie al nostro Dino De Laurentiis (e a Stephen King) che fece da distributore, e a una cifra più che degna (parliamo di circa dieci volte quella di Evil Dead) il film andò in produzione. Quindi, si dovette mettere mano seriamente alla sceneggiatura.

Sceneggiatura poi scritta da Sam Raimi e Scott Spiegel. E anche se non accreditati, ci misero mano pure i fratelli Coen. E sì, sto parlando proprio di Joel e Ethan Coen, quelli di Fargo, Il grande Lebowski e Non è un paese per vecchi. Dopo ‘na barca di rimaneggiamenti, nella versione semi-definitiva di Evil Dead 2, era prevista la comparsa di tutti i personaggi del film precedente. Un breve riassunto di quanto avvenuto, introduzione dei nuovi personaggi e infine, Ash che tornava indietro nel tempo e combatteva il male nel passato.

Ora, i soldi saranno stati pure molti di più di quelli che avevano a disposizione anni prima, certo. Ma comunque non bastavano a fa’ tutta ‘sta roba. Perciò, via di risparmio: un taglia e cuci qua, una stiratina di là ed ecco fatto. Ad ogni buon conto, tutto la pappardella verrà presa, aggiustata e utilizzata alcuni dopo per il terzo film: Army of Darkness. Conosciuto qui da noi come L’armata delle tenebre.

 

Army of Darkness (L’armata delle tenebre – 1992)

Army of Darkness, L'armata delle tenebre film 1993 poster
Army of Darkness (L’armata delle tenebre) Regia: Sam Raimi Sceneggiatura: Sam Raimi, Ivan Raimi Produzione: Carolco Pictures, Renaissance Pictures

E arriviamo dunque alle battute finali di ‘sta lunga, lunghissima pappardella su Evil Dead. In tutta onestà, non mi ci voglio soffermare troppo. In primis, perché stavolta il brodo me lo so’ allungato come il cosmo di Pegasus, fino ai limiti dell’universo. E poi perché de L’armata delle tenebre ne ho già parlato. Se ci volete butta’ un occhio, basta che cliccate sul link, eh. Niente di complicato, in pratica.

Evil Dead 3 L'armata delle tenebre Evil Ash

A ogni modo, ci tengo a dire giusto un paio di ultime cose, tanto ché nelle due righe sul film avevo tralasciato. Quindi, fondamentalmente erano anni che si pianificava l’uscita di un terzo film di Evil Dead. Addirittura da prima che Darkman entrasse in produzione. Infatti, Sam Raimi all’epoca iniziò a prendere spunto da qualunque cosa. Da Giasone e gli Argonauti fino a Conan il barbaro, passando per I viaggi di Gulliver. Questo perché c’aveva in mente un’idea. Come detto più su, inizialmente Evil Dead 2 sarebbe dovuto essere il film in cui Ash tornava indietro nel tempo fino al XIV° secolo.

Visto però che c’era mancanza di pecunia, ‘sta cosa del viaggio nel tempo venne messa da parte. Messa da parte sì, ma non dimenticata. Infatti, lo script, almeno in parte venne completato e il titolo provvisorio del progetto era Evil Dead III: Army of Darkness. Tra l’altro, tanto per, ma Il titolo “Army of Darkness” è sempre un’idea di Irvin Shapiro, venutagli in mente durante la produzione di Evil Dead II.

Comunque sia, mentre Dino De Laurentiis ha dato a Raimi la libertà di girare il film come cacchio gli pareva, la Universal, subentrata durante la post-produzione, era di un’altro avviso. Essenzialmente, quelli della Universal non era d’accordo col finale originale de L’armata delle tenebre, pensato da Raimi. Per chi non lo sapesse, il finale originale vedeva Ash prendere la pozione, la quale avrebbe dovuto farlo risvegliare nel XX° secolo. Invece, le cose non andavano come previsto, lui dormiva troppo e si risvegliava in un futuro post-apocalittico.

L'armata delle tenebre fumetto

Questo, in effetti, è il finale canonico, quello vero. Dato che, a parte esser stato scritto da Raimi, oltre che girato, lo si può vedere anche nel fumetto Army of Darkness: Movie Adaptation. Uscito al secolo nelle fumetterie, prima che il film venisse distribuito nelle sale. Comunque, la Universal scartò questo finale, perché considerato troppo negativo.

L'armata delle tenebre finale alternativo

Tuttavia, Raimi la prese tutto sommato bene. Anzi. Addirittura disse “In realtà, mi piace il fatto che ci siano due finali, così che in un universo alternativo Bruce è rimasto fregato, mentre in un altro universo è l’eroe che si gode il lieto fine”.

 

Ebbene, direi che con questo anche per oggi è tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro.

La Casa (The Evil Dead)

Titolo originale: The Evil Dead (La Casa)

Regia: Sam Raimi

Produzione: Robert Tapert

Scritto da: Sam Raimi

Starring: Bruce Campbell

Ellen Sandweiss

Hal Delrich

Betsy Baker

Sarah York

Casa di produzione: Renaissance Pictures

Distribuzione: New Line Cinema

Data di uscita: 15 Ottobre 1981

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Evil Dead (La Casa): tutto ciò che non sapevi sulla saga
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Evil Dead (La Casa): tutto ciò che non sapevi sulla saga
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Uno sguardo alla storia della saga di Evil Dead, dalle origini ai giorni nostri
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Il Sotterraneo del Retronauta
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3 thoughts to “Evil Dead (La Casa): tutto ciò che non sapevi sulla saga”

  1. non sapevo che la saga fosse nata in mezzo a queste difficoltà e che il limite con l’anonimato fosse stato così vicino. per fortuna non è andata così

    1. Eh, sì. Effettivamente, Raimi & Co. hanno avuto una massiccia dose di “posteriore”. Evil Dead, in sé, vero che meritava… ma comunque, sarebbe potuto benissimo sparire nel mare di film indipendenti a basso budget dell’epoca.

  2. Ah, però! Non sapevo che il finale alternativo si fosse visto nella versione a fumetti! Ne della versione trasmessa in TV alternativa de LC2!

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