L'esoscheletro da combattimento nella fantascienza

L’esoscheletro da combattimento nella fantascienza

Che cos’è un esoscheletro, ma sopratutto, a cosa serve un esoscheletro? Dunque, biologicamente parlando, si tratta di una struttura esterna, più o meno rigida, che fa da protezione al corpo dell’animale. ‘Na specie di corazza, un sistema di difesa (decisamente figo) del regno animale, insomma. Effettivamente, non ho la più pallida idea di quando all’uomo sia venuto in mente di… diciamo replicare, ‘sta cosa su se stesso. Di per certo però, i primi realistici tentativi, risalgono alla bellezza del XIX° secolo.

Infatti, il primo dispositivo simile, concettualmente almeno, a un esoscheletro risale al 1890 e si deve al russo Nicholas Yagn. Ovviamente molto rudimentale, l’esoscheletro di Yagn era, come dire… ‘na specie di apparato di supporto. La struttura, che avrebbe reso più agevoli il passeggio, la corsa e il salto, utilizzava un ingegnoso sistema di sacche di gas compresso per funzionare. Tuttavia, dato che operava in passivo, cioè senza alcun tipo di alimentazione esterna, traeva la maggior parte dell’energia necessaria dall’utilizzatore.

esoscheletro nella fantascienza: l'esoscheletro di Yagn XIX° secolo

Tutto bello, tutto interessante. Ma ‘sta pappardella a pro di cosa? Semplicemente perché, a quanto pare, gli esoscheletri da combattimento stanno godendo di una certa popolarità ultimamente. Per dire, vedi film come Elysium o Edge of Tomorrow. Oppure giochi come Halo e Call of Duty, no? Ma come dicevo prima, il concetto di esoscheletro, non è proprio cosa di ieri. So’ quasi centocinquanta anni che andiamo dietro a ‘sta cosa. Anzi. Forse pure qualcosina in più.

Anche se su questo c’è un bel distinguo da fare, diciamo che è, ma tipo dagli albori dello storytelling, che non facciamo altro che parlare di armature speciali e cose di ‘sto tipo. Vedi, che so… l’Edda per esempio. In cui il dio Thor, oltre al martello Mjölnir e ai guanti di ferro Járngreipr, in dotazione c’aveva pure il Megingjörd. ‘Na specie di cintura del potere, che oltre a proteggerlo, ne raddoppiava la forza. E tanto per capirci, qui stiamo parlando del XIII° secolo, eh.

esoscheletro nella fantascienza: The Ambushers 1967

Nondimeno, quando negli anni ’60, il progresso tecnologico ha portato l’esoscheletro dal semplice esercizio concettuale alla realtà, è stato n’attimo che la fantascienza è seguita a ruota. Le Exo-Suits so’ comparse a grappolo: da Robert Heinlein a Bruce Sterling fino a William Gibson, gli esoscheletri cominciavano a diventare una pietra angolare di molte storie. Vedi per esempio la spy-fi comedy The Ambushers (L’imboscata) del ’67.

esoscheletro nella fantascienza: The Ambushers 1967 esoscheletro

Tuttavia, è qui che, com’è che si dice… casca il proverbiale asino. Il distinguo da fare che dicevo poco più su. Già, ché seppur vero che di esoscheletri ne esistono a morire (Exo-Suit, Powered Exoskeleton Suit, Exo-Armor, Accelerator Suit ecc. ecc.) molti usavano – e usano – il termine totalmente alla cazzomannaggia. Capiamoci: quello che indossa Matt Damon in Elysium è un esoscheletro. Mentre le powered armor, come la marauder suit di Starship Troopers, sono proprio un’altra cosa.

Esoscheletro nella fantascienza: marauder armor starship troopers

Le armature potenziate, su carta, hanno lo scopo di aumentare le capacità d’attacco e difesa di chi le indossa. Nonché, sempre a differenza dell’esoscheletro (da battaglia e non) l’armatura potenziata è progettata per proteggere completamente chi la indossa da ogni sorta di pericolo. Giustamente, ho citato Starship Troopers, ché il romanzo di  Heinlein risale al 1959. Che io sappia, è una delle prime opere in cui apparivano ‘ste tute potenziate.

Esoscheletro nella fantascienza: exo man

Indipendentemente da questo però, l’idea continuò a proliferare. Infatti, pochi anni dopo nacque Iron Man. La cui prima apparizione avvenne nel 1963. Ora, capisco pure che in quegli anni lì, si potesse fare cagnara: exo-suit, power armor, powered exoskeleton… Ci sta che uno non si raccapezza. È comprensibile. Ma oggi… oggi niente. Stiamo punto e a capo. Vedi per esempio Exo Man. Probabilmente “ispirato” a Iron Man, è un film del ’77. Piuttosto grezzo, ma comunque divertente.

Esoscheletro nella fantascienza: exo man 1977

Ma quanti, quanti fake trailer girano sull’internet, di ‘sto ipotetico film de I Vendicatori degli anni ’70, in cui hanno incollato parti di Exo Man spacciandolo per Iron Man? Quindi, non c’è da stupirsi poi, se su Google cerco esoscheletro, e mi vengono fuori ma tipo ‘na tonnellata di cose che c’entrano come la maionese sugli spaghetti. Comunque sia, molto probabilmente l’apogeo della cagnara, lo si raggiunse quando i robottoni del Sol Levante invasero l’occidente.

Esoscheletro nella fantascienza: robotech cyclone

Un bell’esempio è proprio questo: i mecha Cyclone di Robotech. ‘Na specie d’ibrido fra un esoscheletro e un’armatura potenziata. Tuttavia, il “problema” non è la, diciamo commistione. Bensì, il punto in questo caso è proprio la parola mecha. La quale, è l’abbreviazione della traslitterazione katakana del latino mechanica. Ormai, per noi occidentali questo termine è diventato sinonimo di robot e/o di strumento meccanico che possiede determinate caratteristiche ben precise.

In realtà, per i giapponesi meka è un termine piuttosto generico. A cui si riferisce invece ogni elemento meccanico. Dalle auto alle armi, fino ai veicoli, ai cyborg e astronavi di ogni sorta. Per dire, pure i replicanti di Blade Runner per loro sono definibili meka. Quando cominciarono ad arrivare robe come Transformers, Gundam, Robotech, Voltron e via dicendo, beh… apriti cielo, insomma.

Esoscheletro nella fantascienza: bubblegum crisis

Come detto, al secolo, arrivava veramente di tutto e di più. E un altro bell’esempio a parte Robotech, che ha contribuito alla odierna cagnara maxima riguardo l’esoscheletro, è Bubblegum Crisis. In cui il gruppo di protagoniste, nome in codice Knight Sabers, per combattere il crimine utilizzano ‘ste power armor chiamate qui Hardsuit. Le quali possono combinarsi ai Motoslave. Un esoscheletro da combattimento che aumenta abilità e potenza di fuoco.

Esoscheletro nella fantascienza: Aliens Caterpillar P-5000 Powered Work Loader

Dato che parliamo comunque di fine anni ’80 inizio ’90, immagino che gran parte dell’ispirazione per cose come Bubblegum Crisis o Patlabor, provenga da Aliens. L’esoscheletro da lavoro Caterpillar P-5000, è una vera e propria icona della fantascienza. Anche se Ripley lo usa per prendere a papagni in bocca la regina, realisticamente parlando, ‘sto coso altro non è che un muletto in fin dei conti. Progettato per consentire facilmente il trasporto di carichi e attrezzature pesanti. Nonché, quanto di più probabile potremo vedere in realtà in un prossimo futuro.

esoscheletro nella fantascienza: amp suit Avatar

Certamente, la tecnologia dagli anni ’80 a oggi, ha fatto passi enormi, questo è vero. Intanto, credo servirà almeno “n’altro po’ di tempo”, prima di vedere certe cose. Come le AMP suits, per esempio. In questo caso, ventitré anni dopo, James Cameron presenta la variante militare del Caterpillar in Avatar del 2009. La Piattaforma di Mobilità Amplificata viene utilizzata dalla RDA Corporation su Pandora per qualsiasi cosa, dallo spostamento del carico al combattimento.

esoscheletro nella fantascienza: john steakley Armor

Oppure, le armature potenziate che appaiono nel romanzo Armor del 1984 di John Steakley. Mentre tutti, più o meno, conoscono robe come Guerra eterna del ’74 di Joe Haldeman o Starship Troopers, Steakley (tra l’altro autore anche di Vampire$ da cui è stato tratto il film di John Carpenter), è un autore molto sottovalutato.

In Armor per esempio, i soldati sono equipaggiati con delle power armor chiamate explorer suit. Costruite con un materiale virtualmente indistruttibile, queste armature possono fare cose incredibili. La storia poi segue il protagonista Felix, che pian piano arriva a temere il potere messo a disposizione di queste armature.

esoscheletro nella fantascienza: Star Kid cyborsuit

O ancora, la Cyborsuit di Star Kid. Nel film, Joseph Mazzello (il ragazzino del primo Jurassic Park) dopo aver visto lo schianto di un meteorite in una discarica, scopre in realtà ‘sta Cyborsuit, appunto. Un prototipo di armatura potenziata senziente, proveniente da un’altra galassia. Spencer decide quindi di provare l’armatura, e ci si fonde tipo Eddy Brock/Venom.

esoscheletro nella fantascienza: Elysium

Ovviamente, è tutto bello e fantastico, sicuramente. Ma appunto, si tratta di fantasia. Di certo, prima di vedere cose simili ci vorranno decenni, se non forse secoli. Invece, restando coi piedi per terra (si fa per dire, insomma) una cosa un po’ più realistica è l’Exo Suit del film Elysium di Neill Blomkamp.

Le exo suit sono esoscheletri da combattimento, la cui tecnologia affonda le radici nel mondo reale. Oggi esistono cose molto simili, sia in ambito militare che civile. Nel film invece, ‘sti esoscheletri vengono utilizzati per amplificare le capacità di combattimento in battaglia. L’unico inconveniente però, è che l’esoscheletro viene agganciato direttamente alle ossa del soggetto. Il che significa, che non è proprio tutta ‘sta gran convenienza, in fin dei conti.

L’esoscheletro da combattimento nella fantascienza.

Questo è il titolo e qui, un’ultima precisazione in merito, che voglio dire giusto per: da ‘sto pippone c’ho sforbiciato quasi 3/4 di quanto avevo scritto inizialmente. Diciamo che il brodo s’era allungato troppo. Quindi, ho deciso di accorciarlo, e tutto quello che ho eliminato, lo vediamo la prossima volta in due righe dedicate agli esoscheletri più fighi, ok?

Detto questo, credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro.

 

 

 

 

 

 

 

 

Summary
L'esoscheletro da combattimento nella fantascienza
Article Name
L'esoscheletro da combattimento nella fantascienza
Description
L'esoscheletro da combattimento nella fantascienza e le differenze fra questo e le armature potenziate
Author
Publisher Name
Il Sotterraneo del Retronauta
Publisher Logo

Retronauta

Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

6 thoughts to “L’esoscheletro da combattimento nella fantascienza”

  1. Gran bell’articolo, Retro! 🙂
    Io aggiungo Teknoman (Tekkaman). Exo non lo conoscevo, sembra un Iron Man uovo. Star Kid devo recuperarlo assolutamente!!
    L’esoscheletro da camminata che si vede nella prima immagine vintage è stato ribaltato e ne hanno fatto quelle scarpe a dondolo che la gente usa per passeggiare XD

    Moz-

    1. Grazie Miki.

      Sì, comunque di esempi, sopratutto negli anime, di exo-suit e armature potenziate ce n’è a morire. Inizialmente, ne avevo messi molti di più (tra cui anche Tekkaman) ma poi ho deciso di tagliare. Troppo lungo il brodo.

  2. interessante articolo, effettivamente con tutto il miscuglio che ci fu negli anni 80, il confine tra esoscheletri e armature potenziate era sempre più ristretto. aspettiamo le prossime 2 righe

Rispondi