Commando è un film del 1985 diretto da Mark L. Lester, con Arnold Schwarzenegger.

Commando (Arnold Schwarzenegger vs. the world)

Arnold Schwarzenegger non è solo un uomo, no. Come i vichinghi, partì dal vecchio mondo per andare a conquistare l’America (cosa che poi gli è riuscita, in un certo senso), e negli anni è diventato una vera e propria icona, no? Nel corso della sua carriera, s’è trovato a ricoprire molti ruoli che hanno contribuito ad alimentare il suo status di “leggenda”. E fra questi, ci so’ ovviamente Conan e Terminator che gli hanno dato fama internazionale. Ma, quello secondo me più rappresentativo, è Commando.

Commando, film del 1985 diretto da Mark L. Lester (lo stesso di Classe 1999 e Resa dei conti a Little Tokyo) è un qualcosa di estremamente particolare. Credo sia il film più rappresentativo di Schwarzenegger, proprio perché è la quintessenza, ma a livello concettuale proprio, di tutto ciò che è Arnold Schwarzenegger. Forse così, non è proprio chiarissimo cosa intendo, ma tant’è. Lo vediamo più giù.

Commando è un film del 1985 diretto da Mark L. Lester, con Arnold Schwarzenegger.

Commando inizia con una coppia di scagnozzi, di quelli proprio tipici anni ’80, impegnati a far fuori gente così, a caso. Un tizio ricco, il commesso di una concessionaria, un pescatore e così via. Pare che una connessione proprio non ci sia, insomma. E invece…

Commando è un film del 1985 diretto da Mark L. Lester, Bill Duke

Ah, tra parentesi, non è che c’entri qualcosa ma, uno degli scagnozzi è interpretato da Bill Duke. Attore che c’ha costruito ‘na carriera nei panni del sicario che non muore proprio subito subito. In realtà, piuttosto che attore, Duke è regista. Infatti, ha girato ‘na considerevole mole di episodi di show famosi negli anni ’80, come Matlock, Miami Vice e pure Ai confini della realtà. Tuttavia, il suo più grande capolavoro, resta Sister Act 2 – Più svitata che mai, con Whoopi Goldberg. E bisognava dirlo, oh.

Commando è un film del 1985 diretto da Mark L. Lester, con Arnold Schwarzenegger

Terminata la strage con carrellata di battute uniche a seguito, finalmente ci spostiamo su Arnold Schwarzenegger. Nel film, l’ex colonnello John Matrix. Il quale è, come dire… tutto? ‘Na specie di uomo-archetipo, di quelli tirati su apposta per sminuire il ‘99% della popolazione maschile.

Commando è un film del 1985 diretto da Mark L. Lester, con Arnold Schwarzenegger

No, sul serio capiamoci n’attimo. Io adoro ‘sti personaggi, ché tu sei lì che ti mangi la tua tristissima pasta col tonno, pieno di quel rigonfiante senso di autostima per non esserti mozzato un dito con la scatoletta. E poi vedi lui: forte, muscoloso, inarrestabile. Macchina di morte di professione e pure MacGyver aggiusta-tutto per passione. Nonché, trova pure il tempo di fa’ il padre-perfetto.

Commando è un film del 1985 diretto da Mark L. Lester, con Arnold Schwarzenegger

Infatti, ritiratosi a vita sedentaria nella sua casetta fra i boschi, insieme alla figlia Jenny di dieci anni, le sue toste giornate filavano così, fra un gelato all’aperto e a far ruminare le bestie che passavano da lì (lo so, lo so… m’è scappata e non ho resistito).

Commando è un film del 1985 diretto da Mark L. Lester, con Arnold Schwarzenegger

Effettivamente, ‘na specie di delirante spot della Mulino Bianco, insomma. A ogni modo, ecco che a far visita inaspettata, giunge il Generale Franklin Kirby (James Olson) l’ex superiore di John. Il quale, s’è fatto un bel viaggio in elicottero giusto per avvisare John che qualcuno, sta facendo fuori ad uno a uno tutti i suoi ex sottoposti.

Commando è un film del 1985 diretto da Mark L. Lester, con Arnold Schwarzenegger

Proprio perché c’è qualcuno che sta facendo ‘na strage, e con molta probabilità Matrix sarà uno dei prossimi bersagli, ma che bisogno c’è di prendere altre precauzioni, no? Basta avvertirlo, lasciare due militari a mo’ di scorta e arrivederci e grazie. Anche stavolta, il generale ha fatto il suo dovere. Comunque, che te lo dico a fare: manco il tempo di far ruminare un po’ di bestiame a caso, che un commando fa irruzione a casa di John. Il vero bersaglio degli uomini però è Jenny (Alyssa Milano, sì. Proprio la stessa Alyssa Milano di Streghe) che riescono a rapire.

Commando è un film del 1985 diretto da Mark L. Lester, Vernon Wells

Spaccati con scioltezza e disinvoltura un considerevole numero di culi, Matrix si lancia (letteralmente) all’inseguimento giù per il fianco della montagna col suo pick-up scassato. Purtroppo però, il tentativo di salvataggio va all’aceto e viene catturato. Portato nel covo segreto dei cattivi, scopre che nel ruolo di primo scagnozzo c’è, non il cosplayer di Freddy Mercury, ma Bennet (Vernon Wells, forse vi ricorderete di lui per ruoli come Wez in Mad Max 2 o Maddox in 2013 – La Fortezza). Ex commilitone di John, cacciato via per eccessiva brutalità.

Commando è un film del 1985 diretto da Mark L. Lester, con Arnold Schwarzenegger

Inoltre, a capo della baracca c’è un certo Arius (Dan Hedaya, l’avvocato Tully ne La Famiglia Addams), dittatoruncolo che c’ha intenzione di fare un colpo di stato nel suo paese natale, la famosissima Val Verde. No, dico famosissima perché Val Verde, è un paese immaginario usato nei film Hollywoodiani, quando devono ambientare le storie dalle parti del Suda America o giù di lì. Tanto per dire, pure la giungla in Predator è a Val Verde.

Commando è un film del 1985 diretto da Mark L. Lester, con Arnold Schwarzenegger

A ogni modo, la genialata sta nel fatto che il colonnello Matrix è in rapporti amichevoli con l’attuale presidente di Val Verde. Ergo, l’unico che potrebbe avvicinarlo e, ovviamente, assassinarlo. Perciò hanno rapito Jenny: per assicurarsi la collaborazione di John. Che alla fine, vista la situazione è costretto ad accettare.

Commando è un film del 1985 diretto da Mark L. Lester, con Arnold Schwarzenegger

Quindi, Bennett e gli altri scagnozzi accompagnano John all’aeroporto. Qui restano poi, un tizio che c’ha il compito di andare con Matrix fino a destinazione, per assicurarsi che compia la sua missione. E poi, il mitico Sully (David Patrick Kelly, conosciuto ai più per essere stato Luther ne I guerrieri della notte). Protagonista della battuta più bella di sempre.

Commando è un film del 1985 diretto da Mark L. Lester, con Arnold Schwarzenegger

Comunque sia, John subito si sciacqua via il tipo che doveva accompagnarlo a Val Verde, e si lancia giù dall’aereo. Tornato coi piedi a terra, alla ricerca di Sully, s’imbatte in Cindy (Rae Dawn Chong, una che ha fatto ‘na cosa come millemila film, ma ricordata giusto solo per Commando). Una hostess che stava lì a farsi i fatti suoi, almeno fino a quando Sully non tenta la via dell’avance feroce nei suoi confronti.

Commando è un film del 1985 diretto da Mark L. Lester, con Arnold Schwarzenegger

Va be’ poi che all’inizio, Cindy fa l’infame cercando di far arrestare John al centro commerciale. Però poi, alla fine si convince e quindi si trovata pure lei coinvolta nella vicenda. Accompagnando il colonnello Matrix nella crociata per liberare Jenny, e a far fuori i vari scagnozzi uno per uno. Tra cui, per primo proprio Sully e… “Ricordi quando ho detto che ti avrei ucciso per ultimo? Ho mentito!” No, dai. Vero che gli anni ’80 se ne cadevano di eroi con la battuta unica, ma questa le batte tutte.

A ‘sto punto, non credo sia il caso di aggiungere altro, no? Perciò, La Domanda: com’è Commando?

Onestamente, se dovessi trovare un aggettivo per descrivere Commando, direi sicuramente iridescente. Come alcune superfici che se illuminate, assumono un ventaglio di tonalità differenti in base all’angolo di osservazione, anche Commando assume caratteristiche differenti a seconda. Cioè, è sia stupido come ‘na vacca svenuta, ma anche tremendamente intelligente.

Commando è un film del 1985 diretto da Mark L. Lester, con Arnold Schwarzenegger

Questo, per un semplice motivo. Come dicevo all’inizio, Commando è la “quintessenza” di ciò che Arnoldone incarna: ovvero, uno stereotipo. In questo film ogni spaventoso, esageratissimo cliché degli action movie anni ottanta è messo in scena ed esaltato al massimo. Ogni sequenza è talmente sopra le righe, da sembrare quasi una parodia.

Mi spiego meglio. Prendiamo per esempio quando John Matrix si prepara ad assaltare l’isola su cui tengono Jenny. Si necessita di scorte per fa’ ‘na guerra, no? Eh, e come si fa? Semplice: un tizio, non si sa come né dove, prende un bulldozer, attraversa una strada e abbatte la saracinesca di un negozio d’armi. Tra l’altro, tanto fornito che in vendita c’hanno pure un lanciarazzi. Seems legit.

Commando è un film del 1985 diretto da Mark L. Lester, con Arnold Schwarzenegger

Oppure ancora, la mia preferita in assoluto, da cui si apre a raggiera un’altra sventagliata di punti.

1°) Arnold arriva sull’isola, e da solo, fa praticamente fuori un esercito. Ripeto: da solo.

2°) Le armi hanno i proiettile infiniti.

3°) Ovunque Arnold spari, fa un’ecatombe e non sbaglia mai. Anche quando è palese che non stia mirando a niente.

4°) I soldati “cattivi” a quanto pare, sono stati addestrati da Topo Gigio. Visto che in ennemila, non riescono a mettere a segno manco un solo colpo. Suvvia, c’erano episodi in cui i Puffi erano guerriglieri molto più organizzati, che respingevano gli assalti di Gargamella meglio di ‘sti morti di sonno.

Tutto questo, credo lasci intuire piuttosto facilmente come personaggi, dialoghi, azioni e via dicendo siano spropositatamente stereotipati e sopra le righe. Ed è proprio questo il vero punto di forza di Commando: l’esagerazione. Funziona. Scorre perfettamente ma, sopratutto, è perfettamente coerente con se stesso.

Capiamoci: prendi, che so… Guerre Stellari, tanto per dire. In virtù della sospensione del dubbio, sei pronto a sederti e guardarti ore e ore di film in cui si parla di viaggi nello spazio su mondi alieni. Di cavalieri spaziali dotati di poteri mistici e compagnia cantate. La cosa ti sta bene, no? Ecco, Commando è la stessa identica cosa.

Non è un film di fantasia, che cerca di trascinarsi a forza nella realtà. Tipo i Batman di Nolan per esempio. Dove ci sono le medesime meccaniche irrealistiche, ma passate al filtro del finto-vero-impossibile. No, Commando in sé è un film che si discosta assolutamente dalla realtà. Palesemente finto ed esagerato, e non fa assolutamente nulla per nasconderlo. Anzi. Semmai cerca quanto più possibile di sottolinearlo in ogni modo. Per questo più su sottolineavo, come dire… ‘sta dicotomia stupidità-intelligenza.

Commando gioca con gli stereotipi e i cliché del genere, sfruttandoli e mettendoli in scena uno dietro l’altro per divertire lo spettatore. Senza prendersi sul serio e tirando fuori ‘na storia degna dei meglio episodi dei G.I. Joe.

Ebbene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro.

 

Commando

Titolo originale: Commando

Regia: Mark L. Lester

Produzione: Joel Silver

Sceneggiatura: Steven E. de Souza

Soggetto: Steven E. de Souza
Jeph Loeb
Matthew Weisman

Starring: Arnold Schwarzenegger
Rae Dawn Chong
Vernon Wells
Dan Hedaya
Alyssa Milano
James Olson

Casa di produzione: Silver Pictures

Distribuzione: 20th Century Fox

Data di uscita: 4 Ottobre 1985

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Commando
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Retronauta

Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

6 thoughts to “Commando (Arnold Schwarzenegger vs. the world)”

  1. Anche per me è il miglior film di Swartzie, nonché mio action anni ’80 preferito in assoluto.
    A memoria, lo so a memoria.
    Battute mitiche, a partire da Pupa George…
    Lo zio Jerry di Twin Peaks (ok, anche il badboy di Warriors) che fa lo splendido con Cindy è da Oscar.
    Filmone, c’è tutto. Battute, ironia, azione a manetta.
    Swartzie che fagocita tutti.
    Ritmo e sceneggiatura perfetti, nessuna sbavatura.
    Oggi, davvero, i film così non sanno più farli.
    Cosa dobbiamo temere? la terza guerra mondiale: top.

    Moz-

    1. Io credo che non ci siano più “eroi”. Al secolo c’erano Arnold e Sly che si davano battaglia al botteghino. Poi c’erano Bruce Willis, Gibson, Van Damme… I film li costruivano appositamente intorno a loro. Oggi, più che non riuscire a realizzare film come Commando, è semmai (come detto) ‘na questione di “carenza d’eroi”, secondo me.

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