The Blob film 1988 poster review

Blob – Il fluido che uccide

The Blob, o semplicemente Blob che dir si voglia, è un film che ritengo particolarmente rilevante. Naturalmente, con rilevante non intendo di certo perché sia quale incommensurabile capolavoro, eh. Anzi. Realisticamente parlando, quando uscì nelle sale nel 1988, fece, come dire… schifo? Effettivamente, spendere venti milioni di dollari per mettere in piedi tutto l’ambaradan, e ricavarne otto scarsi, non è certo un risultato da definire successo. No, piuttosto ritengo che Blob sia un film considerevole per altri aspetti. In particolare, per due motivi.

In primis, perché dimostra ‘na cosa che mi trovo a dire spesso: cioè che i remake, non sono cose contro cui scagliarsi a priori. Perché quando realizzati con criterio, possono essere – sotto certi aspetti – anche migliori degli originali. In secondo luogo, è un esempio abbastanza evidente di come, nell’arco di trent’anni, i gusti del pubblico siano cambiati. Ora però, buttiamo n’attimo l’occhio a ‘sto Blob che tutto ‘sto discorso lo vediamo più giù.

La città immaginaria di Arborville, dove è ambientato il film Blob il fluido che uccide del 1988

Dunque, siamo ad Arborville. Classica cittadina a pochi passi dal niente in provincia di che-ne-so-tanto-che-mi-frega. Dacché è nata come località sciistica, sono anni che la città non vede più manco un sputo di neve. Tanto che ormai, pure i quattro gatti la snobbano. Figuriamoci i turisti che dovrebbero dar da campare alla gente del posto.

Donovan Leitch, Paul Taylor nel film Blob del 1988

L’unica distrazione degli abitanti che praticamente si riversano in massa allo stadio, è il football liceale. Dove per la squadra della città, gioca Paul Taylor (Donovan Leitch). Giovane e rispettato membro della comunità locale.

Shawnee Smith, Meg Penny nel film Blob del 1988

Il quale, invaghito della bella Meg Penny (Shawnee Smith), grazie a un bel placcaggio di quelli che ti sfasciano, trova il “coraggio” d’invitarla a uscire.

Tralasciando n’attimo la storia, di certo non è un valore aggiunto, questo no. Però ‘na cosa carina di Blob è il cast. Ché composto da volti – più o meno – noti che ti portano a dire più volte durante la visione “Aspetta! Ma io a ‘sto tizio lo conosco”. Per esempio, oggi è abbastanza diversa ma, Shawnee Smith è piuttosto famosa per il personaggio di Amanda Young nella saga di Saw.

Art LaFleur, farmacista / signor Penny nel film Blob del 1988

Così, come suo padre d’altronde. N’altro “Aspetta, ma questo lo conosco!” Infatti, il Signor Penny, farmacista di Arborville è interpretato da Art LaFleur. Caratterista che alle spalle c’h ‘na cosa come tipo ennemila film.

Kevin Dillon, Brian Flagg nel film Blob del 1988

Tornando a Blob, vediamo che subito dopo vengono introdotti gli altri protagonisti della storia. Come il bullo locale nonché cosplayer ufficiale di Toto Cutugno, Brian Flagg (Kevin Dillon, fratello minore di Matt). Un ragazzo che passa le sue giornate a bere, fumare e cadere dalla moto facendosi prendere per il cul… deridere dai barboni.

Jeffrey DeMunn, sceriffo Herb Geller nel film Blob del 1988

Infine, lo sceriffo Herb Geller (Jeffrey DeMunn). Le cui preoccupazioni sono invitare a uscire Fran (Candy Clark, n’altra tizia con alle spalle ‘na marea di film) la cameriera/proprietaria dell’unica tavola calda in città e stare dietro a Brian. Chiaramente un criminale da tenere d’occhio, perché indossa il giubbotto di pelle anziché il golfino del liceo.

Paul McCrane, vicesceriffo Bill Briggs nel film Blob del 1988

Tra l’altro, sempre per la serie “Oh, ma io a ‘sto tizio lo conosco”, guarda un po’ chi è il vicesceriffo. È Paul McCrane, conosciuto ai più per la parte di Emil Antonowsky, uno degli scagnozzi di Boddicker in Robocop. Sì, quello che alla fine viene sciolto nel vascone d’acido, insomma.

Scena del meteorite che cade sulla terra nel film Blob del 1988

Comunque sia, nel mentre i protagonisti portano avanti le loro piccole storie di provincia, un meteorite cade dal cielo, a pochi passi dal barbone che applaudiva le cadute di Brian dalla moto.

Blob film 1988 meteorite

Incuriosito, il vecchio va a controllare il punto dell’impatto, dove trova una roccia al cui interno c’è una specie di sostanza gelatinosa. La quale, una volta “stuzzicata” si rivela un essere vivo, che s’attacca alla mano dell’uomo. Iniziando a divorarla.

Paul, Meg e Brian che trasportano il barbone attaccato da Blob nel film Blob del 1988

In preda al panico e al dolore, il barbone corre per i boschi, arrivando persino a tentare di amputarsi la mano. Imbattutosi poi in Brian che cercava di aiutarlo, alla fine si ritrova sulla strada dove viene investito da Paul e Meg che, usciti insieme, si trovavano lì per caso.

The Blob homeless

I tre dunque decidono di portarlo in ospedale. Una volta arrivati però, Brian decide di andarsene e a sbrigare le pratiche, restano Paul e Meg. A un certo punto, dalla sala d’aspetto, Paul vede il vagabondo agitarsi e corre a chiamare il medico. Il quale, una volta sollevata la coperta, scopre che il corpo dell’uomo è stato praticamente corroso.

Scena della morte di Paul divorato da Blob nel film Blob del 1988

Ora, qui le cose cominciano a precipitare: perché Blob ha una crescita esponenziale. Fagocitando il vecchio senzatetto, è cresciuto al punto di poter divorare direttamente le sue vittime. Come Paul, nel mentre tentava di avvisare lo sceriffo, che viene liquefatto e ingurgitato seduta stante. Da qui, l’essere sempre più grande man mano miete vittime, riesce a raggiungere il sistema fognario e, da lì, la città.

Benissimo. Detto questo, credo sia giunto il momento de “La Domanda”: com’è Blob?

In effetti, a conti fatti Blob – il fluido che uccide è un film piuttosto divertente, questo è sicuro. Con dei difetti, ovviamente. Ma comunque divertente. Però, all’incipit dicevo che lo ritengo particolarmente interessante principalmente per due motivi. Quindi, credo sia il caso di andare con ordine e partire da questo punto.

The Blob film 1988

Praticamente, spesso e volentieri quando si parla di film in generale, è ‘na regola fissa: deve sempre, sistematicamente cicciare fuori il classico “si stava meglio quando si stava peggio”. Eh, signora mia che vogliamo farci. Dove stanno più i bei film di una volta. Ecco, ‘sta retorica spicciola è ‘na cosa che m’infastidisce non poco. Perché, ironia della sorta, molti dei tanto osannati classici degli anni ’80, a loro volta sono dei remake. Nati in piena Belle Époque del revival della fantascienza anni ’50.

La Cosa di Carpenter. La Mosca di Cronenberg. Invaders di Tobe Hooper, Il Bacio della Pantera di Paul Schrader e via dicendo, sono tutti remake. In questo senso, The Blob non è altro che l’ultimo tassello di questo “ciclo anni ’50”. Reso possibile del resto, grazie a una generazione di registi cresciuti con questi film. Le cui storie, combinate con i grandi progressi fatti nel campo del prosthetic makeup e degli f/x in generale, ha consentito di realizzare tutto questo.

The Blob film 1988

Ora, la differenza principale tra questo remake e l’originale The Blob del ’58, sta solo nell’origine della creatura. Infatti, nell’originale, Blob è un’entità totalmente aliena. Mentre nel remake, l’incipit è pressoché identico, salvo il fatto che la creatura era stata lanciata nello spazio dal governo. Insomma, negli anni ’80 Blob è un esperimento per ottenere un nuovo tipo di arma per un eventuale conflitto biologico. Tutto ciò funziona? Certo che sì. Anzi. ‘Sta cosa ci porta dritti al secondo punto.

Blob film 1988

Oltre che essere un esempio del fatto che i remake non sono il male assoluto, il Blob del 1988 mette in luce anche quanto sia cambiato il pubblico nel corso di trent’anni. Fondamentalmente, è interessante notare come molti film fra gli anni ’50 e ’70, fra le righe presentino metafore a volte neanche tanto velate. Così, tanto per dirne una, il lento avanzare del Blob “originale”, un rosso mostro informe, nell’analisi più comune, è una metafora alla lenta avanzata della “minaccia rossa comunista”.  Dopotutto, il film uscì nel ’58, e il maccartismo con la sua Red Scare erano cose ancora ben radicate nella popolazione statunitense. Invece, il Blob del ’88 è… “innocuo”. Quasi ammirevole nella sua mancanza di profondità.

Inoltre, c’è da considerare anche come alcuni… “precetti” della fantascienza anni ’50, siano stati totalmente ribaltati. Per esempio, a un certo punto nel Blob del ’88, si scopre che la creatura è opera dei militari. E che questi, alla fine della fiera non hanno la benché minima intenzione di aiutare gli abitanti della cittadina. Anzi. La loro unica preoccupazione è salvaguardare le loro scoperte. Ciò, è l’esatto opposto del messaggio di molti vecchi film della golden age: cioè, scienziati = cattivi. In altre parole, la scienza ci ucciderà tutti. I militari (quindi il governo) ci salverà.

The Blob 1988

Per di più, anche la violenza, un tempo accennata più che mostrata, trova terreno fertile in questi anni. Il bodycount del Blob anni ’80 è ampio e variegato. I corpi vengono mostrati mutilati e mangiucchiati dal mostro. Fra le vittime, cosa neanche lontanamente immaginabile negli anni ’50, persino un bambino.

The Blob film 1988

Arrivati a ‘sto punto, Blob – il fluido che uccide è un film perfetto? Assolutamente no. È un film che lavora “ai margini”, molto superficiale. Di sicuro è più veloce, più grande e sì, perché no, anche migliore dell’originale sotto certi aspetti. Messo sotto la prospettiva del proverbiale senno di poi, è un bell’esempio di come le cose cambino col tempo. A volte in meglio a volte in peggio. Ma tant’è. In fin dei conti, paradossalmente Blob non è altro che un semplice film di mostri con dei ragazzini protagonisti.

Ebbene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro.

 

The Blob

Titolo: The Blob (Blob – il fluido che uccide)

Regia: Chuck Russell

Produzione: Jack H. Harris
Elliott Kastner

Screenplay: Chuck Russell
Frank Darabont

Soggetto: Irving H. Millgate

Basato su The Blob di: Theodore Simonson
Kay Linaker

Starring:  Kevin Dillon
Shawnee Smith
Donovan Leitch
Jeffrey DeMunn
Candy Clark
Joe Seneca

Distribuito da: TriStar Pictures
Data d’uscita: 5 Agosto 1988

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Blob - il fluido che uccide
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