2013 La Fortezza film 1992 con Christopher Lambert

2013: La Fortezza (Fortress) – Christopher Lambert eroe del futuro distopico

Partiamo da questo punto: che mondo sarebbe senza il futuro distopico? Nel senso che, non intendo l’atavica paura dell’uomo verso il futuro incerto. Semmai, cosa farebbero tutti quegli sceneggiatori con poca immaginazione, se non avessero l’opportunità di appigliarvisi con le unghie e con i denti? Tanto per essere chiari, ben prima di questo 2013: La Fortezza, negli anni si sono succeduti tantissimi soggetti – originali e non – che hanno gettato le basi di un intero archè narrativo entrato a bullo nell’immaginario comune. Che so, La Fuga di Logan, Rollerball, L’Implacabile, Mad Max, Blade Runner tanto per dirne un paio. E fin qui tutto a posto.

Poi, invece, nel mentre qualcuno dotato di talento creativo si sbatte per cercare di dar vita a un qualcosa di auspicabilmente decente, ovviamente c’è tutto un sudicio sottobosco. Dove s’agitano tutti quegli svogliatissimi film, che in un modo o nell’altro, copiano a mani basse perché non hanno null’altro da dire. Ecco, tenendo ben presente ‘sta cosa, dopo la bellezza di sedici, forse diciassette anni, ho ripescato un film di cui da ragazzino consumai la VHS: 2013: La Fortezza, con quello stocco sotto sale di Christopher Lambert. Ebbene, a ‘sto punto è arrivato il momento di andare a buttare l’occhio su ‘sta Fortezza, e scoprire se sia un qualcosa di quantomeno decente, o da mandare a bruciare nell’inferno dei copioni svogliati.

2013 La Fortezza film 1992 con Christopher Lambert

Il film inizia con una bella carrellata che in pochi secondi ci fa un’esaustiva panoramica di tutti i cliché del genere che si possono schiaffare a schermo in pochi secondi. Riflettori a tutta forza? Check. Forze dell’ordine a tutto spiano? Check. Divise Gestapo/Terror-panico style? Check. Insomma, non manca niente.

2013 La Fortezza film 1992 con Christopher Lambert

Al di là di questo, ci troviamo in un ipotetico 2017, sogno bagnato di qualsiasi nazi-ecologista. Praticamente, per salvaguardare il fragile equilibrio del pianeta, s’è optato per un controllo delle nascite “supervisionato”, sancendo una legge che prevede per ogni coppia un figlio. In maniera tale da arginare così, il problema della sovrappopolazione. Ed è in questo futuro che facciamo la conoscenza di John Brennick e sua moglie Karen, che tentano di attraversare il confine col Canada. Di straforo ovviamente, perché, attenzione: pericolosissimi criminali. Infatti, sono colpevoli di non saper usare uno schifo di preservativo.

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Anche se però, nell’economia della situazione, vero è che per Karen è la seconda impollinata, ma, la precedente s’è risolta con un aborto spontaneo. Quindi su carta, sempre di un figlio solo si tratterebbe; ma tant’è. Siamo in un film ignorante di serie B e perciò, il solo fatto che lei sia incinta di nuovo, basta e avanza per aggredirli alla dogana – con tanto di elicotteri – quando le guardie scoprono il trucco del giubbotto antiproiettile che Karen aveva usato per gabbare il, beh… insomma il gravida-detector.

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Morale della favola, apparentemente Karen riesce a fuggire mentre John invece, viene impacchettato e schiaffato su un rimorchio blindato che trasporta lui e altri criminali tipo bestiame, dritti dritti a La Fortezza. La quale è un carcere privato di altissima sicurezza di proprietà della Men Tel Corporation,  gestito quasi per intero dall’avanzatissimo super computer “Zed 10”.

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Tra l’altro, cosa curiosa è che nella sequenza del viaggio verso il carcere, assistiamo a uno scambio di battute fra John e alcuni “compagni di viaggio”, uno dei quali preso malissimo dalla situazione. Ebbene, il nostro dice che per l’impollinata fuorilegge alla moglie s’è beccato la bellezza di trent’anni. L’altro invece, sessanta giorni per un assegno a vuoto. Effettivamente, c’è qualcosa che non va: perché se il crimine maggiore in questo futuro è lo schizzo galeotto, un semplice credito fallato ti fa finire nello stesso posto? Boh! Andiamo avanti.

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Giunti infine alla Fortezza, ai prigionieri dopo le proverbiali presentazioni del caso fatte dal direttore Poe, viene elargito un simpatico gadget: un affarino chiamato “Intestinators” o “Fibrillatore Gastrico” qui da noi. In pratica questo aggeggio funziona sia da localizzatore tipo GPS che da strumento di controllo/punizione/morte in quanto può causare dolorose scariche che vanno dallo stordimento fino all’esplosione delle viscere in stile scuola di Hokuto.

2013 La Fortezza film 1992 con Christopher Lambert

Infatti, possiamo osservare il suo funzionamento proprio grazie al tizio che viaggiava con Brennick, quello dell’assegno a vuoto, che manco arrivati si fa prendere un coccolone di quelli pesanti, con la storia della claustrofobia e bla bla bla.

2013 La Fortezza film 1992 con Christopher Lambert

Attraversa una delle zone delimitate dalle strisce rosse e bam! L’Intestinators fa il suo dovere tappezzando il corridoio con le sue viscere. Comunque, com’è come non è, Brennick e il suo nuovo amichetto, l’altro detenuto arrivato con lui sullo stesso blindato, vengono condotti verso il loro nuovo alloggio, facendo così la conoscenza dei loro inutili compagni di cella.

2013 La Fortezza film 1992 con Christopher Lambert

Qui, subito ‘sta barca d’inutili ci fa capire quanto gli sceneggiatori si siano sbattuti per dare una caratterizzazione psicologicamente approfondita e sfaccettata ai comprimari: il nerd quattrocchi timido, il vecchio di colore taciturno ma pieno di saggezza e, dulcis in fundo, il bullo violento. Giustamente, perché farsela salire storta e perdere tempo se bastano gli stereotipi a rendere l’idea?

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Ah! Tra l’altro, Zed 10 – da noi “Zeta” – tramite un sistema di videosorveglianza automatizzata che potremmo definire una sorta di variante antidiluviana dei droni moderni, scannerizza la mente dei detenuti durante il sonno, perché, essendo “vietato sognare”, al rilevamento di sogni vengono indotti forzatamente – non si sa come – incubi. Questa cosa, ci porta dritti dritti a un altro “va be’”, che vedremo tra poco.

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Continuando con la fiera del va be’, per un po’ seguiamo Brennick ambientarsi all’interno della prigione fino a quando, non ci viene presentato un altro simpatico, grazioso e amichevole stereotipo: il detenuto Maddox, di cui tutti sembrano aver paura, anche se effettivamente non è che si faccia tutto ‘sto gran sforzo nel sottolineare questa cosa.

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A ogni modo, qui arriviamo al – ennesimo – punto poco chiaro suddetto: in pratica la situazione s’imbruttisce perché, essendo Maddox incline alla “conoscenza approfondita” dei nuovi detenuti, senza tanti preamboli alla prima occasione tenta l’inchiappettata a tradimento dell’amico di Brennick. Ok, da qui è abbastanza chiaro come poi il ceffo e l’eroe vengano alle mani con sputi, schiaffi, pernacchie e tutto il companatico. La domanda però è: com’è che all’interno della Fortezza venga punita severamente l’attività cerebrale notturna, e non si faccia niente a conti fatti per salvaguardare la fauna di culi? Non è che per caso questa sia l’ennesima commistione di dump sequence paradossali siccome di fondo siamo in un prison movie?

2013 La Fortezza film 1992 con Christopher Lambert

Comunque sia, sarà proprio grazie all’imbruttirsi con Maddox che ci sarà lo spunto per la grande fuga. Difatti, dopo essersi presi a ceffoni sulla bocca, il direttore Poe, che seguiva appassionatamente lo scontro per un fatto particolare che dopo vedremo, ormai vista la vittoria di Brennick ordina a quest’ultimo di eseguire la sentenza di morte sommaria emessa seduta stante nei confronti di Maddox. Il nostro si rifiuta e così interviene Zed, che provvede subito a far scoppiare l’intestino del prigioniero. Questo fatto però, darà la possibilità a Brennick di recuperare l’Intestinators dell’ex proprietario.

2013 La Fortezza film 1992 con Christopher Lambert

Qui arriviamo al plot point in cui Brennick, ormai consapevole del fatto che anche la moglie è detenuta nella stessa prigione, viene inserito in questa specie di giroscopio gigante che, su carta, dovrebbe fargli il lavaggio del cervello trasformandolo in una specie di zombie.

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Inoltre, ormai siamo a conoscenza anche del fatto che il direttore Poe, fra ennemila detenuti di cui a mo’ di guardone giorno dopo giorno scansiona le cervella, guarda caso s’è invaghito proprio di Karen. Perciò tenta vari sotterfugi per conquistare la donna. Ovviamente, quale dichiarazione migliore se non distruggere fisicamente e psicologicamente l’attuale consorte della tipa che ti vuoi fare?

2013 La Fortezza film 1992 con Christopher Lambert

A ogni buon conto, tra un debole intrallazzo e l’altro entriamo finalmente nel terzo atto in cui assistiamo alla ripresa dell’eroe, i nodi vengono al pettine, chi muore di qua chi di là, e via dicendo Dunque,  a ‘sto punto direi sia inutile continuare oltre con la trama. Quindi, “La Domanda”: com’è questo 2013: La Fortezza?

In pratica La Fortezza è un film scemo, paradossalmente ignorante, incongruente ma… incredibilmente pieno di buone idee e per niente male tutto sommato.

Innanzitutto, la primissima cosa che ci tengo a sottolineare prima di andare avanti, è l’ignoranza nostrana che ti sorprende sempre e comunque. Il film è ambientato nel 2017. Due. Zero. Uno. Sette. Ok? Il titolo originale è semplicemente Fortress. Bene, perché allora qui da noi è stata aggiunta quell’inutile dicitura numerica “2013”? Che c’entra? Perché? A che serve? A chi stramaledizione è venuto in mente?

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Ok, tornando al punto dicevamo che il film effettivamente non è male. Ha tante belle idee e scenograficamente parlando fa anche una certa figura. Allora qual è il punto? In primis, l’azzoppamento peggiore deriva dal considerevole taglio di budget avvenuto prima dell’inizio delle riprese. Infatti, inizialmente l’intero progetto era stato pensato per far vestire ad Arnold Schwarzenegger i panni del protagonista Brennick. Alla fine della fiera però, Arnoldone diede forfait e assieme a lui se ne andò spernacchiando gran parte del soldo stanziato dai produttori. Da qui, la poca lungimiranza di Stuart Gordon nel non snellire lo script dove necessario, mancando l’approfondimento laddove dove ce ne sarebbe stato bisogno.

2013 La Fortezza film 1992 con Christopher Lambert

Per farla molto semplice, è lo start narrativo a essere debole. Nel senso che, d’accordo. È vietato impannocchiare più di una volta, va bene. Però, una cosa simile rende giustificata la messa in scena di un futuro così distopico alla peggio “1984”? Oltretutto, seppur non “stelle” strapagatissime, il film presenta un cast di un certo livello ma sfruttato malissimo proprio: nei panni del nerd, D-Day, c’è l’attore feticcio di Gordon, Jeffrey “Re-Animator” Combs.

2013 La Fortezza film 1992 con Christopher Lambert

Il detenuto Maddox invece, è Vernon Wells che forse vi ricorderete di lui per ruoli come Wez in “Mad Max 2” o Bennet in “Commando”. Per chiudere in bellezza, il direttore Poe è il grandissimo Kurtwood Smith, attore con alle spalle ennemila film ma che i più fra voi conosceranno per essere stato Clarence Boddicker in Robocop.

2013 La Fortezza film 1992 con Christopher Lambert

Last but not least, di norma, negli action-scifi è difficile incappare in scene forti. Ai limiti del body-horror. Un esempio magari, è proprio il primo Robocop. Vedi appunto come Boddicker e la sua banda mutilano Murphy all’inizio e via di seguito. Gordon, che non è affatto male come regista, segue la stessa pista dando il suo tocco, e questa è cosa buona e bella. Però, il voler ficcare a forza tanti, troppi elementi diversi l’un con l’altro, porta solo a un’inevitabile cagnara.

In definitiva, con qualche accorgimento in più è una migliore diegesi narrativa, La Fortezza sarebbe stato un cult della fantascienza. D’altronde, la regia è buona. Così come la fotografia, il montaggio e la scenografia. Effetti speciali pochi ma realizzati come si deve. Attori che sanno il fatto loro, a parte il finto americano Lambert che, per quanto c’abbia provato nella sua carriera i panni dell’action hero proprio non fanno per lui.

Anzi, al di là di tutto, il fatto che mi sorprende di più è che nonostante “2013 La Fortezza” all’uscita sia stato un proficuo successo commerciale, prodotti molto inferiori a questo (e con ciò mi riferisco ad Highlander)  siano andati incontro al classico caso di “fama crescit eundo”, diventando film di culto col tempo. Invece, questo che tutto sommato è sì un film ignorante, certamente. Stupido, d’accordo; ma a conti fatti godibile, a quanto pare è andato a finire nel dimenticatoio.

Detto questo, anche per oggi è tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro.

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2013: La Fortezza
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Retronauta

Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

One thought to “2013: La Fortezza (Fortress) – Christopher Lambert eroe del futuro distopico”

  1. i presupposti sono tutti buoni, a partire dall’ambientazione e dagli spunti narrativi. peccato che si sono persi in troppi vabbeh, in cose forzate, altre lasciate un po’ al caso e alcune ridicole. sarebbe potuto davvero essere un cult

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