1997: Fuga da New York, Escape from New York curiosità sul film

1997: Fuga da New York – 10 curiosità che forse non sapevi sul film

Qualche giorno fa, sulla pagina Facebook del Sotterraneo, v’avevo detto che m’era salita storta ‘sta cosa di Snake Plissken, no? Che tutta ‘na serie di prossime due righe, sarebbero state dedicate al personaggio e tutto l’annesso e connesso creato da John Carpenter, giusto? Bene. Pertanto, in virtù del fatto che so’ un tipo sistemato a cui piace fare le cose con ordine, direi che il primo passo da cui partire, sia quel Escape from New York, da noi arrivato con la dicitura numerica abusiva 1997: Fuga da New York.

A ‘sto punto però, m’è sorto un dubbio: meglio tirare giù un super pippone d’approfondimento come fatto per Grosso Guaio a Chinatown e Mad Max, oppure qualcosa di più leggero? Ebbene, visto che quando capitano cose simile preferisco far scegliere voi, ta-daaa! È venuto fuori a grande richiesta, che volete un nuovo episodio di Lo Sapevi che…, la rubrica che ci porta a scoprire le curiosità infognati sui film. A ‘sto punto, ciancio alle bande e andiamo a buttare l’occhio su dieci curiosità che forse non sapevate su 1997: Fuga da New York.

 

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Fuga da New York curiosità sul film, copertina del libro Planet of the damned di Harry Harrison, fonte d'ispirazione per il film di Carpenter

Ok, partiamo da qui: da dove nasce l’idea di Snake Plissken e della sua grande fuga da New York? A quanto pare, in un’intervista John Carpenter disse che, fra le tante, la sua più grande fonte d’ispirazione per fuga da New York, fu il romanzo di Harry Harrison Planet of the DamnedPubblicato per la prima volta agli inizi degli anni ’60, romanzo e film in buona sostanza condividono lo stesso leitmotiv. Molto in brevis, un uomo che non ha altra scelta, se non che andare in missione e lavorare per il governo.

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1997: Fuga da New York curiosità sul film, John Wayne Big Jake

Naturalmente poi, non è che le ispirazioni finiscono qui, eh. Anzi. Per esempio, una delle linee di dialogo più famose di Fuga da New York, è quella con cui più o meno tutti si rivolgono a Snake: “pensavo che tu fossi morto”. Ecco, a parte la grattata che mi farei al posto suo, con molta probabilità ‘sta cosa è stata presa di peso dal film del 1971 Il Grande Jake, con John Wayne. Infatti, ogni volta che nel film Wayne dice il suo nome, la risposta standard è proprio “pensavo che tu fossi morto”. In effetti, c’è un po’ troppa somiglianza per essere giusto un caso.

A ogni modo, Snake Plissken mica si rifà solo a John Wayne, eh. Dentro di lui, c’è pure “il sangue” di un’altro grandissimo: ovvero Clint Eastwood. Tralasciando il fatto che, la prima scelta per il ruolo di Snake fu appunto Eastwood, c’è da dire che Kurt Russell basò la sua performance proprio su quest’ultimo, per caratterizzare il personaggio.

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1997: Fuga da New York curiosità sul film. Copertina del romanzo Neuromante di Gibson.

Ok, fin qui s’è parlato solo di dove s’è andato a pescare per il film, e siamo d’accordo. Però, non dimentichiamoci per strada il dettaglio che Fuga da New York, è stato fonte d’ispirazione per tantissime opere successive. Un esempio? William Gibson, notoriamente conosciuto come il padre del Cyberpunk, ha affermato che il Neuromante, deve molto a Fuga da New York.

“Fui molto colpito da uno scambio di battute, in una delle scene di apertura. Quando una guardia dice a Snake “Hai già volato col Gullfire su Leningrado, vero?” Insomma, è solo una semplice linea di dialogo. Però, per un momento ha funzionato come la migliore fantascienza, dove un semplice riferimento casuale può implicare molto di più.”

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Fuga da New York curiosità sul film. Big Boss in Metal Gear Solid 3, chiaramente ispirato a Snake Plissken

Stessa cosa, vale per Hideo Kojima, il creatore della saga Metal Gear Solid. Spesso infatti, Kojima ha ribadito come Fuga da New York sia stata una delle sue maggiori fonti d’ispirazione e come, in effetti, Solid Snake si rifaccia molto a Snake Plissken. Del resto, nei vari capitoli del gioco i rimandi so’ stati sempre più evidenti, no? Tipo che in Metal Gear 2: Sons of Liberty, Snake per quasi tutto il gioco usa l’alias “Pliskin” per nascondere la sua identità. Senza contare poi, che Big Boss da Metal Gear 3 in poi, con la benda sull’occhio è praticamente la copia esatta di Snake Plissken.

Ah, a proposito di benda sull’occhio: ‘sta cosa di Snake guercio fu un’idea di Kurt Russell. Probabilmente, influenzato da “Il Grinta”, altro famoso film con John Wayne. Comunque sia, la benda tipo pirata sarà bella, figa, tosta e tutto quello che vuoi… però a un certo punto, Russell si rese conto che fra un ciak e l’altro doveva togliersela per forza. Dato che, l’ indossarla costantemente gli aveva fortemente alterato la percezione della profondità, facendolo muovere come un ubriacone molesto.

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1997 Fuga da New York curiosità sul film. Visuale del Gullfire di New York

Detto questo, voglio riprendere n’attimo il discorso del Gullfire, quella specie di aliante tutto tecnologico con cui Snake arriva a New York, e che tanto era piaciuto a Gibson. In sostanza, Fuga da New York venne realizzato con un budget di sette milioni di paper-dollari. Vero è che quella era stata la cifra più alta che John Carpenter abbia mai avuto a disposizione fino ad allora, ok. Ma è vero anche che con quei soldi non ce la fai manco a pagarti due cappuccini da Starbucks. Figuriamoci poi permettersi delle riprese vere in wire-frame. Quindi? La visuale in 3-D di New York che Snake vede sul display del Gullfire come l’hanno tirata fuori?

Semplice: per generare le immagini “wire-frame”, hanno costruito un modello in scala della città, dipinto interamente di nero. Dopodiché, hanno applicato del nastro bianco luminoso ai bordi degli edifici del modello, disposti poi in una griglia ordinata e, infine, spostato la telecamera attraverso il modello. Et voilà! Quando dici l’ingegno, eh? Ah! Tanto per la cronaca, il modello del set urbano è stato ridipinto, e riutilizzato per Blade Runner.

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Comunque sia, una delle cose che più mi fa sconnettere di Fuga da New York, è il fatto che il film non è stato girato a New York. Infatti, le riprese si sono svolte principalmente a St. Louis, in Missouri. Per il resto, si è andati a Los Angeles, in California, e ad Atlanta in Georgia. Fondamentalmente, il perché è tutta ‘na questione di dindini. Mettere in piedi ‘na variante apocalittica della città nella vera New York, sarebbe costato troppo. Alla fine s’è deciso di optare per St. Louis per due motivi: in primis, per via della sua somiglianza estetica con una città della costa orientale. E poi perché qualche anno prima, nel ’77, la città subì gravi danni per via di un grave incendio che mandò all’aceto buona parte del centro.

In più, venne utilizzata la stazione ferroviaria di St. Louis per simulare il Madison Square Garden. Mentre quattro capannoni affittati a Los Angeles sono diventati il World Trade Center. In effetti, l’unica scena girata veramente a New York, è quella a Liberty Island, quando si vede la Statua della Libertà.

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1997; Fuga da New York curiosità sul film, James Cameron che dipinge i fondali del set

Però, se l’intero film è stato girato a St. Louis, come la mettiamo con la sequenza in cui l’elicottero vola su Central Park? Niente. Anche qui c’è la pezza magica. Infatti, la sequenza è stata girata a San Fernando, in California. Gli edifici sullo sfondo erano semplici fondali statici. Realizzati da un all’epoca giovine James Cameron, al secolo scenografo.

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Fuga da New York curiosità sul film, la troupe impegnata a preparare il modellino della città per il film

In ogni buon conto, al di là di Jim Cameron, ci so’ voluti due mesi per completare la post produzione di Fuga da New York. Difatti, le modifiche alla fotografia principale, la miscelazione e l’integrazione degli effetti visivi e compagnia cantate, è stato fatto tutto presso lo studio del re dei b-movies Roger Corman. Secondo le note di produzione, la New World Pictures di Corman ha utilizzato diversi effetti ottici, tra cui fondali opachi, glass paintings, modelli 3-D, time photography e modelli animati  per creare tutti gli effetti visivi del film. Roy Arbogast invece, ha supervisionato gli effetti “vivi”, come le esplosioni e il funzionamento dei dispositivi meccanici. Da qui, è nata infatti la collaborazione a lunga data fra Arbogast e Carpenter, che avrebbero lavorato insieme su diversi progetti futuri. Tra cui il successivo film di Carpenter, La Cosa.

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1997: Fuga da New York curiosità sul film. Escape from N.Y. anime

Passando oltre, Snake e il suo mondo distopico so’ sempre stati infognantissimi, no? Ebbene, quanti anni sono che vogliamo vede’ nuove avventure del personaggio? Diciamo che ‘na cifra, rende più o meno l’idea. Del resto, di tanto in tanto spunta fuori qualche voce di un ipotetico remake, sequel, prequel o quel che diavolo sia che, puntualmente, per un motivo o per l’altro, finisce all’aceto e non se ne sa/fa più nulla.

Emblematico in questo senso, fu quando nel giugno 2003, la I.G. Production iniziò il lavoro di  pre-produzione su un film anime di Fuga da New York. Mitsuru Hongo venne scelto per la regia, mentre lo script venne realizzato da Corey Mitchell e William Wilson. Il quale, venne supervisionato dallo stesso John Carpenter, Debra Hill e pure Kurt Russell. Inoltre Carpenter avrebbe dovuto realizzare la colonna sonora mentre Russell, avrebbe doppiato Snake Plissken. Il film doveva uscire nel 2005. Appunto: doveva. Alla fine della fiera, non so per quale motivo l’intero progetto è finito al cesso, e l’unica cosa che resta, è un teaser trailer e una raccolta di disegni dello storyboards.

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Fuga da New York curiosità sul film, la novelization del film uscita nel 1981

Per concludere in bellezza, un piccolo approfondimento circa il background di storia e personaggi. Allora, sia in Fuga da New York che nel successivo – mica tanto – Fuga da Los Angeles, spesso vengono menzionate le passate imprese di Snake, giusto? Tipo le imprese a Leningrado, il passato nell’esercito, la rapina a Cleveland (tra l’altro, scena questa che fu girata ma non inserita poi nel film) e cose del genere. Insomma, tutte cose che caratterizzano lo spessore del personaggio, ma niente di veramente esplicativo e/o mostrato chiaramente.

In questo senso, sempre nel ’81, la Bantam Books pubblicò una novelization di Fuga da New York, scritta da Mike McQuay. Il romanzo è molto significativo in quanto include approfondimenti che nel film, vengono solo abbozzati. Come, appunto, la rapina alla Federal Reserve, dove Snake verrà catturato. Il romanzo inoltre, fornisce motivazione e backstory sia a Snake che Hauk – entrambi veterani di guerra – approfondendo il loro rapporto che, sempre nel film, viene solo accennato. In più, viene anche spiegato come Snake perse l’occhio durante la battaglia di Leningrado nella III guerra mondiale, e come Hauk in seguito diventò direttore di New York, solo per trovare suo figlio, un pazzo che vive da qualche parte nel carcere.

Il romanzo in sostanza, esalta il mondo in cui questi personaggi esistono. A quanto pare, in maniera persino più brillante di come descritti nel film. Ah, e dulcis in fundo, nella novelization, viene spiegato che la West Coast è ormai terra di nessuno, e la popolazione del paese sta lentamente impazzendo a causa idei gas nervini utilizzati durante la guerra.

Benissimo, e con questo direi che anche per oggi è tutto.

Stay Tuned ma sopratutto Stay Retro.

 

 

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1997: Fuga da New York - 10 curiosità che forse non sapevi sul film
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Dieci curiosità sul film 1997: Fuga da New York.
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Il Sotterraneo del Retronauta
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2 thoughts to “1997: Fuga da New York – 10 curiosità che forse non sapevi sul film”

  1. infognantissimo film, che m’è sempre piaciuto. forse più per il personaggio di iena e per quell’alone di tecnologia retro futuristica immersa in un territorio oscuro e desolato che ti facevano strippare.
    fantastico l’escamotaggio con il quale hanno creato la visione radar della città senza l’aiuto del computer grafica. a quel tempo ci si ingegnava per creare gli effetti speciali.

    uno dei miei preferiti, ha aperto un genere e un seguito di scopiazzature

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