i 10 peggiori film di sempre basati sui videogame

I 10 peggiori film di sempre basati sui videogame

Fra il tempo in cui l’oceano inghiottì l’Atlantide e il sorgere dei figli di Aryas, vi fu un’era aldilà di ogni immaginazione. L’era in cui visse Conan… no, ‘spetta; era l’era in cui “Pong”, ovvero due mazzerelle e un quadratino su sfondo nero, shockava le genti tutte, facendole credere di vivere già nel futuro. Per dire, le portentose conquiste dell’uomo, no?

A ogni modo, sia quel che sia, da allora ci so’ voluti anni, decenni prima di arrivare a storie complesse, stratificate e nelle quali si muovessero personaggi eterogenei dalla “personalità” articolata e approfondita che non fossero semplici macchiette stereotipatissime. In questo senso, negli ultimi anni – attingendo sempre più al mondo del cinema – quante fantastiche storie abbiamo avuto, eh? Tante. Tante che è ‘na roba tipo un sacco così, guarda.

Però a questo punto, se tanto mi dà tanto, sorge spontanea la domanda: se il videogame inteso come media ispirandosi al cinema è in grado di metter su storie tanto appassionanti quanto appaganti a 360°, perché quando al cinema si prova a trasformare un videogame in un film il risultato fa schifo ai cessi … è così “discutibile” nel 90% dei casi?

Edit: di alcuni di questi film già ne ho parlato nello specifico, quindi, se volete approfondire come sempre vi metto il link, ok?

 

  • 10)
    Resident Evil (saga)

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Sinceramente, la domanda che spesso mi pongo è: com’è possibile che questa serie di film faccia incassi di tali proporzioni? Cioè, sono la bellezza di quindici anni che ‘sta pappardella insipida va avanti senza sosta, con Milla Jovovich che s’è fatta vecchia con ‘sta storia. La cosa che sorprende più di tutto è l’incredibile capacità di Paul W.S. Anderson di mettere su pellicola il nulla di fatto: in questi film non c’è coinvolgimento, non ci sono spaventi (il che è piuttosto grave tenendo in considerazione che parliamo di “horror”), colpi di scena inesistenti/insoddisfacenti. Che altro?

Ah, sì… una storia che fa acqua da tutte le parti lontana anni luce da quella dei videogames – a cui dovrebbe ispirarsi – col tutto che il più delle volte si limita a un’oretta e mezza di Milla Jovovich che, per carità a essere gnocca è gnocca, eh; ma a guardarla che fa le mossette o sta mezza nuda con una faccia da stocco sotto sale per tutto il tempo non è proprio il massimo.

  • 9)
    Max Payne

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Suppongo, visto e considerato il risultato, che chiunque abbia realizzato questo film a Max Payne non ci abbia mai giocato manco mezza volta per sbaglio. Il che è sorprendente. Su carta comunque, questa sarebbe dovuta essere un’avvincente storia di vedetta in stile noir/hard boiled con elementi presi di peso dal genere heroic bloodshed. Ok, tutto molto bello e molto suggestivo.

Peccato che la gran parte di ciò rimanga solo nella testa di chi ha realizzato quest’assurda baracconata senza capo né coda. Manca di narrazione, manca di un regista che sappia realizzare scene d’azione (o che almeno sappia cosa stia facendo) e finanche, manca di qualcuno del team Rockstar che almeno aiutasse un po’ con la scrittura evitando la brutta cagnara venuta poi fuori. Insomma, un film confuso e triste oltre che noioso.

  • 8)
    Silent Hill: Revelation 3D

pyramid head nel film silent hill revelation

Immaginiamo per un attimo che questo film non si chiami “Silent Hill”, ma tipo… che so,“Città Fantasma: Dove le cose accadono senza spiegazioni logiche”, ok? In questo caso, probabilmente, sarebbe uscito direttamente per il mercato home video. Forse. Invece, a causa della capitalizzazione sul nome “Silent Hill” e dal discreto successo ottenuto dalla pellicola precedente, a questo film è stata data la grandissima opportunità di passare per il grande schermo, in maniera del tutto immotivata visti poi risultati.

Una storia blanda e priva di spunti creativi di qualsivoglia natura, con pezzi di trama del gioco presi e buttati alla cazzomannaggia qua e là. Nonché, infarcito di quelle assurdissime scene in 3d a gratis veramente sciocche e fuori luogo, che se a cercarla e trovarla col lanternino un po’ di suspense, ‘ste cose te la fanno scivolare via come olio. Ah! Non dimentichiamo poi il meraviglioso effetto “Dawson’s Creek”: come per Dawson, che su carta e nella finzione della serie, un liceale interpretato però da James Van Der Beek già ventiduenne, in Silent Hill Revelation, succede la stessa cosa per Kit Harington: un ragazzo in età liceale interpretato da un ventiseienne. Giusto un pelino poco credibile anche per fare il pluri-ripetente.

  • 7)
    Mortal Kombat – Distruzione totale

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La trama di Mortal Kombat è, diciamo un qualcosa di molto, molto incasinato: si parla di tornei mortali extra-dimensionali, antichi e potenti dèi che si scontrano per ottenere il potere, sottotrame tessute da malvagi stregoni per portare il male nei vari reami, alleanze, tradimenti e robe simili. Insomma, anni e anni di scrittura messa in piedi per dare un pizzico di profondità a delle figurine che si prendono a schiaffi, pugni e morsi.

La trama di Mortal Kombat – Distruzione totale invece, si riassume su un post-it. Poco più di novanta minuti di scene svogliatamente incollate senza senso le une sulle altre così, tanto per, perché a qualcuno è venuto in mente – e pareva una buona idea – ficcare a gratis tutti i personaggi del gioco. Chissene di dargli un nesso logico o almeno un senso. Li mettiamo e le genti so’ contente. Un film campy da morire con atmosfere degne dei peggio episodi dei Power Ranger che raggiunge il culmine nel finale con le trasformazioni in pupazzoni animati che ci vogliono schiaffi e applausi.

  • 6)
    Street Fighter: The Legend of Chun-Li

i peggiori film basati sui videogame

Non ricordo precisamente dove lessi che, Justin Marks, l’uomo che si è occupato della sceneggiatura di questa “Leggenda”, disse di avere in altissima considerazione il materiale originale da cui traeva spunto e che il suo trattamento della storia sarebbe stato fedele e rispettoso, perciò i fan avrebbero dovuto prepararsi a una nuova era di gaming films. Eh… e meno male che ‘sto tipo c’aveva tutta ‘sta grandissima considerazione, altrimenti non oso immaginare cosa sarebbe potuto venir fuori.

Lo script, di suo già abbastanza bizzarro nel volersi incentrare su Chun-Li, sul serio, è uno scherzo; sicuro l’ha scritto un bambino. La povera Kristin Kreuk, che nei panni del personaggio ci sta pure, eh, ma che s’è dovuta scomodare per andare a fa’ la guerriera a fischi e pernacchie, sinceramente, era meglio se restava a Smallville. L’unico merito di questo film comunque, è quello di riuscire a schifare un po’ tutti in generale, dal fan allo spettatore occasionale e far rivalutare ma tipo di tantissimo lo Street Fighter del ’94 con Jean Claude Van Damme.

  • 5)
    DOA: Dead or Alive

doa-dead or alive film poster

La trama, non me la ricordo. I nomi dei personaggi neppure. Così come che cazzo dovevano fare o chi fossero i buoni e i cattivi. Sul serio, l’avrò visto tre, quattro volte ‘sto film ma proprio niente riesco a ricordare. Niente a parte il fatto che questo in sostanza è un porno lesbo senza scene di sesso. Il fatto è che, sarebbe facile ricorrere all’internet per sapere di cosa stracazzo parli … quale sia la trama ma, di fondo, un film è pur sempre una storia e una storia dovrebbe lasciarti qualcosa. Nel bene o nel male. Giusto? Volendo restare all’essenziale quindi, a quello che m’ha lasciato ‘sto film, beh… niente.

Ricordo l’ex moglie di Earl col bikini a stelle e strisce e Devon Aoki perché stava in Sin City. Loro e il resto del cast sempre in bikini che giocano a volley sulla spiaggia. Punto. Va da sé quindi, il chiedersi come sia anche solo possibile credere di tirar fuori un prodotto che sia vagamente decente, solo sulla base del fan service e della sessualizzazione estrema di personaggi senza il benché minimo tratto caratteriale. Tra l’altro, il regista di “DOA” è Corey Yuen, lo stesso di The Transporter, ok? Indovina un po’ però chi è il produttore… ovviamente, Paul W.S. Anderson. Chi altri se no?

  • 4
    Super Mario Bros.

super mario bros il film

Super Mario Bros. aka il vademecum di come non fare un film. Una trama ridicola, che non si regge in piedi e con l’aggravante di essere quanto di più distante possibile dal mondo naif, surreale e colorato di Mario, trasformato qui nel Blade Runner degli scappati da casa. Con Bob Hoskins, un inglese, e John Leguizamo un colombiano, nella parte di due idraulici italiani perennemente ubriachi sul set tanto gli faceva schifo ‘sto film. Film del resto girato da due coppie di registi che hanno fatto uno più cagnara dell’altro e una sceneggiatura scritta da ben tre persone; e questo è stato il fantastico risultato. Giustamente, uno si chiede: se sei qualificato al massimo come pelatore di patate apprendista, perché t’improvvisi regista?

  • 3
    Bloodrayne

Bloodrayne film poster

A dir la verità, tutta ‘sta manfrina avrei potuto benissimo risparmiarla. Infatti, mi sarebbe bastato scrivere sin dall’inizio due semplici righe: vuoi i peggio film tratti dai videogiochi? Guardati la filmografia di Uwe Boll. 

A ogni modo, per questo Bloodrayne e per i suoi standard Uwe Boll ha avuto a disposizione un cast stellare e, giustamente, ha mandato all’aceto ogni santa cosa possibile, riuscendo contemporaneamente a gestire male tutto e tutti ricoprendoli di ridicolo. La storia, mutuata dall’omonimo videogame, viene cannibalizzata, stuprata e resa più scema di una scimmia lobotomizzata dove paradossi, controsensi e buchi logici sono ai massimi livelli. A questo punto, superfluo parlare della regia, disastrosa e dai tempi terribili peggio delle soap argentine anni ’80, e fotografia e montaggio è meglio sorvolare direttamente.

  • 2)
    Double Dragon

i dieci peggiori film di sempre basati sui videogame double dragon

Sì, il famoso gioco uscito praticamente per la chiunque e la qualunque: cabinato arcade, Amiga, Atari, Sega Master System, Nes… era ovunque; una vera e propria invasione senza mezzi termini. Ergo, il gioco ha venduto a pacchi? Ci dobbiamo fare il film, così faremo sicuramente un sacco di soldi (segue risata malvagia “Muah ah ah”). Eh, ma tu i soldi li fai quando offri un prodotto di qualità, almeno. Non cercando di battere cassa coi mezzucci degli scappati di casa.

Double Dragon film è un qualcosa di tremendamente misero e insensato. Senza contare del resto, l’ emblematico fatto che nonostante sia basato su un videogioco beat-em-up le scene di combattimento siano così terribilmente male eseguite. La camera poi è data in mano a un epilettico che si muove a scatti ogni due secondi senza farti mai capire cosa cazzo stia succedendo, e le coreografie, assolutamente terribili, con gli attori scelti per le parti (salvo Mark Dacascos, un vero artista marziale) che chiaramente non hanno la benché minima quanto misera idea di quello che stanno facendo. Prima o poi comunque, due righe nello specifico le butto giù.

  • 1)
    Alone in the Dark

i dieci peggiori film di sempre basati sui videogame

Concludiamo con l’ennesima perla regalataci da Uwe Boll. Non voglio soffermarmici più di tanto perché le due righe su Alone in the Dark ci sono già, quindi, mi limito a dire in estrema sintesi quello che già dissi all’epoca:  a fronte di un soggetto sostanzialmente interessante, com’è possibile che tre, e dico tre persone che hanno firmato la sceneggiatura, non siano in grado di tirar fuori qualcosa di decente?

Veramente, poche volte mi è capitato di vedere film così ignoranti, da farmi sorgere addirittura il dubbio se tutta questa bruttura fosse voluta o meno. No, perché io credo sia difficile riuscire a fare qualcosa di così profondamente sbagliato a 360°, senza una sola, e dico una sola cosa che sia riuscita bene: dal montaggio con stacchi da peggio filmino di matrimonio fra bifolchi, ripresa amatoriale firmata dallo zio che c’ha dato troppo sotto col vino, alla regia degna di una pantegana fatta ad acidi.

Ebbene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned e Stay Retro mi raccomando.

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I 10 peggiori film di sempre basati sui videogame
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Una decina fra i peggiori adattamenti di sempre.
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Il Sotterraneo del Retronauta

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Il Sotterraneo è la casa del Retronauta, il tuo amichevole ricordatore di quartiere.

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