Film horror diretti da donne che dovresti guardare

Film horror diretti da donne che dovresti guardare

Film horror diretti da donne che dovresti guardare. Bene, perché? L’altro giorno, leggevo un articolo che m’ha piuttosto sorpreso. Ovvero, attualmente, si stima che oltre il 50% del pubblico di film horror, sia composto da donne. Il che mostra chiaramente, una netta controtendenza rispetto al passato. E neanche tanto lontano, poi. La cosa sorprendente però, è un’altra: nonostante l’esponenziale crescita del pubblico femminile, soltanto il 5% delle emissioni di studio ha una donna dietro la macchina da presa. ‘Sta cosa fa riflettere, eh?

Volendo ragionarci, non è che ci voglia la scienza per arrivare a capire il perché. Nell’arco di… diciamo l’ultima trentina d’anni, l’orrore ha sempre avuto dei connotati prevalentemente maschili. Alla lunga, in qualunque modo la si voglia mettere, il corpo femminile non è stato altro che un mezzo. Usato subdolamente, per raggiungere quello che era un tempo il principale spettatore di questo tipo di spettacoli: il maschio adolescente.

Per capirci, ecco che, come da contratto, a un certo punto salta fuori ‘na mammella. Oppure ‘na chiappa, così, a gratis. E non dimentichiamoci l’ovvia scena di copula prima dell’omicidio, eh. Che altro… ah, sì. Gli urletti strozzati, i gemiti della vittima raggiunta dall’assassino. Oh, ma quanti film hai visto infarciti di ‘ste cose?
Ecco, diciamo che questo è l’horror maschio, ok? Ora, la domanda è: che succede quando c’è una donna a dirigere un film horror?

  • AMERICAN PSYCHO (Regia di Mary Harron)

Film horror diretti da donne American Psycho

Ispirato all’omonimo romanzo di Bret Easton Ellis, American Psycho è un film che secondo me, tutti dovrebbero guardare almeno una volta. Perché è un classico moderno. Una satira calata nell’umorismo più nero, con protagonista un, impeccabilmente vestito, yuppie serial killer. Ossessionato dal suo aspetto fisico e materialista al massimo, nella sempreverde e deliziosa cornice dei ruggenti anni ottanta.

Certo, alcune differenze con il romanzo ci sono ma, sono per lo più di carattere visivo. Il romanzo originale infatti, aveva toni estremamente più cruenti e una violenza parecchio marcata che riportare al cinema, non sarebbe stato possibile senza incorrere in pesanti tagli. In ogni caso, la regista Mary Harron insieme alla sceneggiatrice Guinevere Turner firmò lo script che venne scelto dallo stesso Ellis. Così, a parte un piccolo stemperamento dei toni, American Psycho risulta comunque parecchio violento. Nonché un film – e adattamento – elegante e degno di nota.

  • IL RISTORANTE ALL’ANGOLO (Regia di Jackie Kong)

Film horror diretti da donne Il ristorante all'angolo

Che io sappia, Jackie Kong è stata una delle prime donne a dedicarsi al b-movie horror-splatter. Il suo Il ristorante all’angolo,  è ‘na specie di seguito spirituale di Blood Feast. Film del 1963 diretto da Herschell Gordon Lewis. In ogni caso, il film della Kong è uno di quelli che metti e ti rivedi a nastro, perché nella loro ignoranza sono fantastici. Tirato su a spicci e preghiere, la storia ruota attorno a ‘sti due tizi che, riesumato il corpo dello zio tenendone in vita il cervello in un barattolo di vetro, ne seguono ciecamente gli ordini. I quali prevedono il riportar in vita un’antica dea sanguinaria che lo zio venerava. Per farlo, devono mettere assieme un nuovo corpo formato da parti di prostitute e una vergine. Cioè, cosa vuoi di più?

  • BUFFY L’AMMAZZAVAMPIRI (Regia di Fran Rubel Kuzui)

Film horror diretti da donne Buffy

Nel 1992, quando l’influenza degli anni ’80 era ancora feroce e ben prima che il nome “Buffy” fosse associato a una serie televisiva di (almeno per me inspiegabile) successo, questo nome dicevo, fu un film scritto da un non tanto conosciuto allora, Joss Whedon. La cui sceneggiatura venne poi sviluppata dalla regista Fran Kuzui. Successivamente, lo show con protagonista Sarah Michelle Gellar, horror quanto un episodio de “L’Albero Azzurro”, ha messo in ombra il film con Kristy Swanson, ma, c’è da dire che quest’ultimo non è che non abbia un suo fascino, eh. Tanto per dire, il cast comprende Donald Sutherland, Rutger Hauer, Hilary Swank e, dulcis in fundo, un giovane Luke Perry pre-Beverly Hills.

  • NIGHTMARE 6 – LA FINE (Regia di Rachel Talalay) 

Film horror diretti da donne Nightmare 6

Una delle saghe horror più famose di sempre, senza la benché minima ombra di dubbio è “Nightmare on Elm Street”, serie di film che probabilmente se la gioca a mani basse con l’acqua calda tanto è popolare. In ogni caso, a parte “Lo sconvolgente 3D Megadimensionale”, c’è da dire che, effettivamente, ha sconvolgere fu l’incasso: a fronte di un budget di poco più superiore agli otto milioni di dollari, ne guadagnò più o meno trentacinque, rendendolo de facto uno dei millemila capitoli della saga di maggior successo.

In tutto questo, “Nightmare 6” fu il debutto alla regia di Rachel Talalay che comunque, non è che fosse stata presa a casaccio; difatti aveva già vestito i panni di produttrice dei due precedenti film, pertanto, una certa “dimestichezza” col personaggio ce l’aveva. Peccato che alla fine della fiera, a differenza di altri registi dei film della serie “Nightmare”, non abbia ottenuto lo stesso successo. Tanto per, in un’intervista rilasciata a Entertainment Weekly , si diceva che: [ Nightmare 6] ha incassato un impressionante $ 35 milioni, ma non ha dimostrato di essere il launchpad che si aspettava per la sua carriera. […]“Venuti fuori dalla serie Nightmare, i tre registi prima di me hanno avuto l’occasione di girare grandi film d’azione”[…] dice.

In effetti, il regista del quarto film di Freddy, Renny Harlin, ha diretto “Die Hard 2″, mentre il suo immediato predecessore sulla sedia del regista, Stephen Hopkins, fu assunto per girare “Predator 2. Comunque, sia quel che sia, Rachel Talalay  è ancora l’unica donna ad aver diretto un film in uno dei franchise più importanti riguardo i film slasher .

  • MONSTER – ESSERI IGNOTI DAI PROFONDI ABISSI (Regia di Barbara Peeters)

Film horror diretti da donne Monsters

Dicevi poco più su di come Jackie Kong fosse una delle poche donne approcciatesi allo splatter, sì? Beh, prima di lei ci fu Barbara Peeters, che firmò questo assurdissimo quanto fantastico film prodotto dal leggendario Roger Corman e col quale, proprio per questo arrivò in seguito ai limiti dello sputo e della pernacchia. Per capirci, il perché di questo ruota intorno alla trama: stringendo il brodo, la classica società genetica-farmaceutica-quel-che-è, si mette a fare esperimenti sui salmoni a cui veniva somministrato uno speciale ormone della crescita. Uno di questi “super-salmoni” fugge, e mischiandosi con altre specie marine dà vita a ‘sta specie di uomini-pesce aggressivissimi, brutalissimi ma sopratutto, affamati di sesso oltre ogni limite.

Ora, anche se Corman si è sempre detto in favore della Peeters elogiandola e sottolineando quanto fosse eccezionale il lavoro svolto, sopratutto nel girare le scene di morte che coinvolgono personaggi maschili, diceva anche di tutte le discussioni nate per le scene di stupro, che venivano solo “suggerite”; oppure al più si ricorreva allo stacco di scena immediatamente dopo l’attacco. Perciò, alla fine che fa Corman? Taglia direttamente la testa al pesce e una volta concluse le riprese, senza dire niente a nessuno assume James Sbardellati per girare tutte le sequenze di stupro e violenza a gratis e di cattivo gusto che voleva. Fu questo che fece incazzare malamente tutti, tanto da far chiedere alla Peeters che il suo nome fosse rimosso dalla pellicola. Cosa che comunque, non avvenne.

  • JENNIFER’S BODY (Regia di Karyn Kusama) 

Film horror diretti da donne Jennifer's body

Forse non tutti sanno che, la sceneggiatura di questo film è firmata da “Diablo Cody”, sceneggiatrice, scrittrice e blogger, nonché ex-spogliarellista statunitense. La stessa che due anni prima di questo “Jennifer’s Body” vinse l’Oscar per il film “Juno”. Tornando a noi, c’è da dire che all’uscita, Jennifer’s Body si è tirato appresso tante di quelle pernacchie da far paura; sopratutto, a beccarsene a mani bassissime fu proprio Megan Fox, che venne candidata pure ai Razzie di quell’anno.

Ora, sì vero è che molte critiche sono meritate, però… non tutte giustificate. Forse, visto il successo del precedente lavoro della Cody e la grossa scia di popolarità che Megan Fox stava vivendo coi Transformers, è probabile che molti chissà che cacchio di fantasiose aspettative s’erano creati in merito a questo film che all’uscita, si rivelò nient’altro che un filmetto horror con qualche difetto di troppo. Magari chissà… tra una ventina d’anni vai a vedere che t’è diventato un cult.

  • IL BUIO SI AVVICINA (Regia di Kathryn Bigelow)

Film horror diretti da donne il buio si avvicina

Da quel che mi pare, e naturalmente potrei sbagliarmi, la Bigelow è stata la prima (e finora unica) donna a vincere l’Oscar per la miglior regia, quando nel 2009 uscì “The Hurt Locker”. Superando anche “Avatar” dell’ex marito James Cameron. Ma nel 1987, anni prima che Kathryn Bigelow girasse The Hurt Locker, Strange Days o anche Point break , girò “Near Dark” , film tra l’altro, in cui recitano un bel po’ di attori che avevano lavorato con Cameron in “Aliens” l’anno precedente. Comunque sia, “Il Buio si Avvicina” (come conosciuto qui da noi) è un film splendidamente violento, forse il miglior “vampire-road movie” mai girato. Ah! Tra parentesi, una delle cose forti del film sicuramente è la colonna sonora dei Tangerine Dream.

  • CIMITERO VIVENTE (Regia di Mary Lambert)

Film horror diretti da donne cimitero vivente

Una delle poche trasposizioni di un romanzo di Stephen King a non essere completamente scimunito. Forse perché la sceneggiatura per il film la scrisse King stesso e s’impuntò malamente che fosse seguita alla lettera, a differenza di molte altre opere tirate fuori dai suoi libri? Sia quel che sia, Mary Lambert, una tipa che veniva dal mondo dei videoclip dell’epoca d’oro di Mtv (sì, si narra che un tempo Mtv fosse un canale dove si trasmetteva per la maggiore musica) e che aveva lavorato con gente come Madonna e Janet Jackson, alla fine della fiera è riuscita nell’intento di tirar fuori un prodotto non solo decente, ma anche ben fatto. Certo, la curiosità rimane ma, a guardarlo, Pet Sematary, così com’è, non fa rimpiangere il fatto che originariamente a dirigere tutto sarebbe dovuto esserci George Romero.

  • L’INSAZIABILE (Regia di Antonia Bird)

Film horror diretti da donne l'insaziabile

Sì, effettivamente il titolo qui in Italia non è proprio ciò che si possa definire il massimo ma, intanto, è probabilmente la traduzione più fedele che si possa utilizzare. O almeno credo. Comunque sia, devo ammettere che questo è un film che mi piace particolarmente. Sopratutto, Robert Carlyle che qui è inquietante oltre ogni limite. Anzi. Se i toni del film non sfociassero di tanto in tanto nella black comedy, sarebbe assolutamente agghiacciante.

Per capirci, la storia ruota attorno a questo piccolo e strampalato gruppo di soldati, a cui successivamente si unirà il protagonista, il capitano John Boyd, durante la guerra Messicano-Americana della metà dell’Ottocento, d’istanza in questo forte sperduto in mezzo alle montagne della Sierra Nevada. La vita continua a scorrere normale, finché al forte non si presenta ‘sto tizio, che racconta di essere riuscito a scampare in extremis da un assassino che aveva ucciso, e successivamente mangiato, tutta la compagnia con cui viaggiava. Per quel che mi riguarda, penso che questo sia uno dei migliori cannibal movies di sempre; anche perché si allontana dalla solita giungla e si rifà: A) A una storia vera. B) Alle leggende dei nativi americani che so’ sempre cospicuamente infognanti.

  • THE SLUMBER PARTY MASSACRE (Regia di Amy Holden Jones)

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Il “Massacro del pigiama party”, oltre essere un horror slasher è proprio in generale un film alquanto particolare: diretto da Amy Holden Jones, la sceneggiatura venne scritta dall’autrice e attivista femminista Rita Mae Brown che insieme alla regista, voleva metter su una parodia vera e propria del genere slasher. Nato come prodotto indipendente è costato quanto più o meno un paio di aperitivi presi in qualche posto chiccòso, alla fine al progetto s’interessò il solito Roger Corman che decise di cacciare altra moneta per il film, che poi al di là della sceneggiatura palesemente umoristica, venne girato e montato come un film di genere vero e proprio. Risultato? Un horror abbastanza allucinante a metà tra il comico e l’involontariamente comico che fa assai strano. In ogni caso, ‘sta specie di ibrido fu un discreto successo al botteghino, tanto che vennero addirittura prodotti e girati ben due seguiti.

Ebbene, con questo direi che anche per oggi è tutto.

Stay Tuned e sopratutto Stay Retro.

 

Film horror diretti da donne che dovresti guardare

  • American Psycho

  • Il ristorante all’angolo

  • Buffy l’ammazzavampiri

  • Nightmare 6 – La fine

  • Monster – esseri ignoti dai profondi abissi

  • Jennifer’s Body

  • Il buio si avvicina

  • Cimitero vivente

  • L’insaziabile

  • The Slumber Party Massacre

 

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Donne e Horror - 10 film horror diretti da donne che dovresti guardare
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